i 700 anni di Glorenza

L'assassino torna sempre sul luogo....... e noi al pari siamo ritornati in Alto Adige dopo che le notizie poco rassicuranti sulla sosta a Livigno ci ha fatto cambiare idea. "Ma ci sei già andato lo scorso anno, abitudinario socio!" Lo so cara socia, ma in pochi giorni non puoi fare il periplo a Capo Nord!

Ed eccoci di buon mattino sulla strada statale 42, la famosa "del Tonale e della Mendola", che da Bergamo ci porta fino ad Edolo e da qui al Passo del Tonale. Insolita folla al passo, c'è un mercato e la parte lombarda è piena di camper. La zona trentina invece sgombra, del resto si sa che in Trentino non è facile la coabitazioni con qualche amministrazione.

Discesa verso Malè, deviazione per Cles e risalita per Fondo dove deviamo per il passo delle Palade verso Merano. Di sicuro questo tragitto è assai meno frequentato del più noto Passo della Mendola-Bolzano-Merano.

Sotto il Passo delle Palade si estendono a perdita d'occhio le coltivazioni di mele... oddio mi viene quasi la nausea ..... no scherzo socia... stavolta sono andato di nuovo al fresco dopo lo scorso weekend ai piedi del Monte Rosa

Non c'è nessuno sulla strada e nel primissimo pomeriggio siamo a Glorenza e subito ci piazziamo nella bella e silenziosissima area attrezzata da cui si gode uno spettacolare panorama su Malles verso il Passo Resia.

Accanto a noi un singolarissimo camper tedesco la cui proprietaria scopriremo poi di che vive.

Apprendiamo dalla signora (bergamasca per gunta) incaricata della gestione dell'area che nei successivi tre giorni nella città di Glorenza si terranno grandi feste per il 700° anniversario di nomina a città, con tutte le prerogative che questa nomina significava.

Nulla di meglio che unire l'utile al dilettevole. E per prima cosa un salto in città, poco distante e prima della ressa per acquistare la specialità del luogo ovvero lo "speck" della val Venosta.

In serata arrivano altri camper e alcune roulotte, in quanto in quest'area accettano anche i roulottisti e le tende... mi viene in mente qualcuno che non accetta neppure i cristiani e... i cani, ma è meglio non fare polemiche.

Una passeggiata serale ci da modo di visitare la città ancora in fase di preparativi per la grande festa di domani sera.

Nottata assolutamente tranquilla, nessun rumore neppure a pagarlo.

Di buon mattino decidiamo di compiere una lunga passeggiata nei dintorni. Sono molte le piste ciclabili e pedonali, la migliore quella che congiunge Merano al Passo Resia un tracciato di ben 85 km perfettamente agibili e senza intrusione di mezzi motorizzati ad eccezione, in alcuni tratti peraltro ben segnalati, dei mezzi agricoli.. No cara socia, non faremo gli 85 km a piedi, ci limitiamo a 8 e sono già più che sufficienti!!

Saliamo verso Laudes immersi nel verde dei prati e con una bella vista sulla Svizzera proprio lì di fronte. Sul percorso intravediamo ancora i bunker tedeschi dell'ultima guerra sparsi un pò dappertutto su questo poggio che domina l'alta Val Venosta.

A Laces la pace e la tranquillità regna assoluta. Una provvidenziale panchina e una fontana di acqua fresca viene in soccorso delle nostre gambe e della nostra sete.

Rientriamo piuttosto stanchi, quasi due ore di camminata si fanno sentire, ma un buon pranzo e un riposino ci rimettono in forma.

Si parte per la città. Già in lontananza si sentono rumori di tamburi e trombe, ma la grande festa inizia solo alle 18. La gente comincia ad arrivare da ogni parte e già si fatica a camminare.

Nel 1260 il conte del Tirolo Mainardo concede il diritto di tenere il mercato e nel 1304 è documentato il diritto civico. Occorre far presente che Glorenza è la più piccola città del Sud Tirolo con soli 900 abitanti, ma ebbe la sua importanza come centro di scambio tra la Lombardia e il nord

Alle 18 in punto, non dimentichiamoci che qui gli orari si rispettano, ecco che si da inizio alla parata, che continua fino a sera e pure il giorno dopo, con tanto di mercato medievale, di vecchie tradizioni, di antichi mestieri e perchè no anche di sapori e profumi gastronomici... quelli un pò più recenti!! Non ti sto a raccontare, cara socia, il profumo dello speck, la bontà dello stinco arrosto, il sapore dei vari tipi di wurstell e dei formaggi e la dolcezza dello strudel... Ti fa ingrassare tutta sta roba? Non preoccuparti c'è chi non si pone di questi problemi!!!

E questo chi è? Non avrai preso il cane per caso? Assolutamente no, cara socia, era un amico che per paura di suoni e frastuoni ha pensato bene di rifugiarsi nello zaino del suo padrone!!.

Ci ritiriamo in camper con nelle orecchie il frastuono dei tamburi e delle trombe... un pò di quiete ci voleva...

Ah volevi sapere come si guadagnava da vivere la signora del famoso camper? Ma lo sai che sei curiosa, carissima socia? Va bene, te lo dico, ma resti tra di noi. In mezzo a quel bailamme di suoni, di musica, di gente, di sapori ecc. ecc. la signora aveva un suo "stand", non è il termine esatto ma rende l'idea, dove truccava i volti dei bambini che partecipavano alla festa e decisamente se la cavava molto bene visto l'enorme interesse della folla e la coda per farsi truccare... probabilmente nei momenti di relax aveva truccato anche il suo camper!!!

Altra notte favolosa... e di nuovo in marcia in una mattinata così così. Stavolta andiamo a sud, attraverso estese piantagioni di mele e non solo, ma anche di albicocche... qualche ramo un pò più sporgente del solito sulla strada, ci ha graziato dei deliziosi frutti senza il minimo sforzo, per le mele niente da fare anche perchè non mature e poi è meglio non sporgere la manina oltre il reticolato... non si sa mai!!!

La nostra meta è la chiesetta di Sainkt Jacob, spersa nella campagna verso Montechiaro, ma la troviamo chiusa. Niente paura, allunghiamo ancora un pò il percorso e andiamo a incrociare la pista ciclabile che va verso Merano o Resia. La troviamo piuttosto affollata di cicloturisti di tutte le età che stanno scendendo dal Resia.

E anche qui distese di meleti, i frutti del sorbo, un orticello curatissimo e la quiete di questa verdissima campagna altoatesina.

Siamo ormai al termine del nostro weekend, con calma riprendiamo la strada per il fondovalle incrociando un enorme flusso di auto, quasi tutte tedesche, che stanno rientrando dalle vacanze e li abbandoneremo solo allo svincolo di Verona... alla faccia della coda!!

Lo so cara socia che a te piace il mare, ma ogni tanto dovresti provare l'ebbrezza dell'aria di montagna che gioverebbe ai tuoi neuroni e qui decisamente ci si sta bene!!

Area sosta Glorenza

Si trova all'uscita ovest della città sulla strada per la Svizzera. Arrivando da Merano al semaforo di Sluderno deviare a sinistra e proseguire per 2 km. Da questa parte è possibile l'ingresso solo ai mezzi con altezza massima di mt. 2,80, mentre per chi proviene dal Passo Resia- Malles può entrare in città dalla porta nord (mt. 3,50) e prendere la direzione per la Svizzera.

Prima del ponte sull'Adige girare a destra e proseguire lungo la stretta strada (passa solo un mezzo alla volta) fino all'area di sosta.

Per chi proviene dalla Svizzera-Livigno dopo il ponte a sinistra, lo stesso dicasi per i mezzi con altezza superiore ai mt. 2,80 che devono uscire a Spondigna, seguire per Prato allo Stelvio-Svizzera-Glorenza.

L'area è a pagamento €7,20 per la sosta + 1€ per l'eventuale allacciamento elettrico, pozzetto di scarico, acqua, docce calde a pagamento (1€), ombra... gratis la quiete!!! L'area non è agibile nei primissimi giorni di novembre in occasione di una fiera.

Per ulteriori informazioni: Comune di Glorenza tel. 0473/831209

 

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