Liguria… avventura di confine



Testo e foto di Maura 2002


… dato che la memoria comincia a fare difetto (anche se, per essere pignoli, non è mai stata un granché neppure nella lontana gioventù!) e tu mi stai già stressando con domande provocatorie del tipo " hai preso appunti?" e poi anche per farti una sana invidia visto che tu sei stato a casa e io sono andata in giro… insomma per tutto questo ed altro ancora ti faccio un rapido ed immediato resoconto dell'ultima avventura nella mia bella Liguria nei primi giorni di questo glaciale 2002… ciapa lè socio della malora!!

… si d'accordo, ho avuto qualche lieve titubanza quando al mattino, ritirato il camper dal deposito, ho constatato che era impossibile rifornire d'acqua il serbatoio interno visto che…era pieno di ghiaccio e che anche dal tubo dell'acqua del capannone uscivano proiettili ghiacciati!!… però con l'aiuto della stufa e di un po' di sole siamo riusciti a scongelare e ripristinare il tutto!! certo doveva essere uno spettacolo non male il nostro camper, parcheggiato in un piazzale, con una finestra aperta da cui fuoriuscivano... pezzi di ghiaccio che estraevo dal bocchettone del serbatoio e buttavo fuori nel tentativo di affrettare il suddetto scongelamento!!

… tutto questo ci ha portato ancora una volta a partire ad un'ora assurda del pomeriggio… ma stavolta non è colpa nostra socio… è il destino che trama contro di noi… anche il clima polare ci voleva! ma non è stato un problema perché la solita coppia di amici ci aveva preceduto il giorno prima e sapevamo dove andare, ossia in un campeggio nei pressi di Ventimiglia (non siamo maniaci e scioccamente puristi…utilizziamo, di volta in volta, tutte le strutture purché comode e funzionali a ciò che intendiamo fare!) che si è rivelato strategicamente azzeccato soprattutto per la visita dei giardini botanici Hanbury che l'indomani abbiamo raggiunto a piedi direttamente dal campeggio, godendoci così un chilometro e mezzo di panorama da sballo e una vegetazione incredibile sia spontanea che coltivata nei giardini dei fortunati abitanti di qui dove crescono essenze di ogni genere, ma soprattutto piante grasse che raggiungono dimensioni da film di fantascienza!!

In località Mortola (delizioso il borgo antico : poche case abbarbicate alla roccia e dalla minuscola piazza della chiesa un panorama mozzafiato!) c'è 'ingresso dei giardini situato nella parte più alta, sulla strada, e da qui si scende, per un percorso segnalato, fino al mare attraversando le varie sezioni del parco (ora patrimonio dello stato sotto la gestione dell'Università di Genova) dedicate alle specie esotiche di tutto il continente! …non occorre essere dei provetti biologi per apprezzare il miracolo di acclimatazione che si verifica in questo posto climaticamente straordinario… le piante grasse (succulente è il termine corretto, lo sapevi socio??) sono le mie favorite e qui mi sono davvero tolta la voglia!! ..ma una voglia ci è rimasta! ed è quella di ritornare in primavera per gustare le varie fioriture che qui devono essere spettacolari… che fai socio, vieni anche tu stavolta??


… all'uscita abbiamo potuto constatare di persona l'eccezionale microclima del sito e… l'eccezionale fiuto di sir Thomas Hambury che lo acquistò costruendovi una magnifica villa e iniziando l'allestimento di uno dei giardini botanici più famosi e importanti del mondo, infatti mentre lungo il percorso ci eravamo disfatti rapidamente di guanti sciarpe e giacche per il caldo e l'assenza totale di vento… appena fuori dall'ingresso, sulla statale, una folata improvvisa della solita aria gelida che ci ha accompagnato per tutto il viaggio, ci ha colpito vigliaccamente alla schiena costringendoci a rimettere tutta l'attrezzatura… fine dell'illusione!!

Per concludere con una botta di vita la giornata, nel pomeriggio ci siamo diretti col camper verso Nice, passando per Menton dove in un grande parcheggio sul mare (pieno di camper, peraltro!), costituito da un solido terrapieno degno di un aeroporto, faceva bella mostra di se un cartello di divieto di ingresso per mezzi superiori alle 1,5 tonnellate!! … impagabile fantasia e senso dell'umorismo degli amministratori locali che provano con questo assurdo ma furbo divieto ad aggirare l'ostacolo del divieto di sosta per una sola categoria di veicoli (i camper) peraltro perfettamente in regola con le norme della circolazione come tutte le altre autovetture!!
Superata con qualche patema d'animo la Moyenne Corniche e le sue curve arriviamo a Villefranche dove il solito cartello di limitazione di peso non impedisce ad alcuni camperisti, evidentemente scettici sulla validità tecnica di tale divieto, di piazzarsi ugualmente nel parcheggio del porticciolo peraltro deserto, data la stagione.

Siccome quattro passi in più non ci spaventano certo , ci dirigiamo verso il bel forte del 16° secolo (Citadelle) che sovrasta la città vecchia e dove inaspettatamente troviamo ampi e regolari parcheggi per il nostro mezzo…chiaramente d'estate sarà un'altra cosa…ma non ci sogniamo neanche di andare in certi posti in piena stagione!!
Il freddo, insolito per questa zona, e il buio incipiente non ci impediscono di gustarci la notevole passeggiata che costeggia tutto il porto fino alla spiaggia e di infilarci nelle viuzze strette (tanto simili ai "caruggi" genovesi e tipici di tutti i paesi liguri) della città vecchia fino alla curiosa Rue Obscure , in pratica una strada a portici con tanto di negozietti e portoni che passa tutta sotto le case del paese , quasi una galleria… dove infatti gli abitanti si rifugiavano durante i terribili bombardamenti da mare durante la guerra.

… i nostri amici avevano un piano preordinato e… ci hanno coinvolto! infatti nella patria delle serre e dei vivai vuoi non approfittare?? non un vivaio qualunque ma uno, enorme e fornitissimo, di piante grasse… pardon succulente: uno sballo! esemplari mastodontici come vedi solo nei film western e distese sterminate di vasetti minuscoli dentro a serre climatizzate con tutte le varietà possibili di cui gli addetti (o meglio le addette : erano tutte donne!) conoscono tutti gli impronunciabili e lunghissimi nomi scientifici!!
… ci siamo fatti travolgere dall'entusiasmo ma prudentemente abbiamo comprato delle varietà che resistono a temperature molto basse (sai com'è qui nel profondo nord!!) e che non pensavo esistessero….adesso però devo invasarle e collocarle…aiuto!! e comunque è stata un'interessante esperienza anche perché ci ha fatto conoscere un… posto di lavoro affascinante e insolito!

 

Decidiamo di fare un giretto all'interno e ci dirigiamo verso Dolceacqua… ovviamente famoso per un ottimo vino: il rossese! L'imponente profilo in parte diroccato del castello dei Doria domina il paese e qui il maritozzo viene colto dalle rimembranze della sua infanzia (essendo nato a Bordighera) e dall'incubo del desiderio mai esaudito di entrare nel castello… saliamo di gran carriera per gli stretti vicoli del magnifico borgo sui cui portoncini d'ingresso spiccano i nomi di molti abitanti (e sicuramente proprietari) inequivocabilmente
stranieri, nordici per lo più (e chiamali fessi!!) ma anche questa volta arriviamo troppo tardi: già chiuso l'ingresso! sono cose che lasciano tracce, lo so… meglio non fare commenti!! Non resta che scendere ed ammirare il paese dal basso con il suo bel ponte a schiena d'asino sul torrente Nervia.
C'è ancora un po' di luce e proseguiamo verso Pigna: il freddo polare non molla e, vestiti praticamente da sci, ci inerpichiamo per le stradine di quest'altro straordinario paesino (dotato, tra l'altro, di stabilimento di acque termali sulfuree nuovo di pacca!) che ci riserva meraviglie architettoniche ad ogni angolo come la fiabesca piazza a terrazzo sulla valle tutta circondata da case del '500 come si desume dalle iscrizioni sulle travi dei portoni…
qui prendiamo la solenne decisione che vale la pena di tornare con più calma e soprattutto in una stagione climaticamente più adeguata!!
Il mattino dopo splende ancora un sole abbagliante ma l'aria resta implacabilmente gelida… pazienza! i nostri amici ci lasciano e noi decidiamo un rientro lento… come sempre! definitivamente in preda dei ricordi, l'ineffabile maritozzo è ben deciso a fare un tour nostalgico nella sua Bordighera, infatti ci proviamo… a parcheggiare, ma l'impresa pare disperata: limiti e divieti dappertutto… per i camper si intende!!

la caparbietà del mio compagno di avventure e di disgrazie varie ha la meglio e subito fuori città, dopo capo S. Ampelio da cui si gode una magnifica vista, parcheggiamo regolarmente entro le righe sulla strada: una breve e panoramica camminata ci porta al capo e da qui, lungo la famosa passeggiata a mare stracolma di gente (è ancora vacanza!) passiamo in corso Italia, ricco di ville e palazzi liberty molto ben conservati e per la maggior parte trasformati in pensioni e residence per i pensionati benestanti e i turisti stranieri, tradizionali clienti di questa riviera.
La celebre via Romana tutta ville e giardini lussureggianti viene percorsa dal maritozzo in stato di trance mentre recita un monologo fatto di "qui abitava un mio amico, là andavo a giocare, lì c'è la mia scuola (e c'è ancora!!), su quel balcone passeggiava il mio gatto… qui non ci sono mai stato!!"
e infatti, a furia di camminare siamo arrivati alla Città Vecchia' circondata da un bastione integro e denso di case e vicoli… dall'aria un po' degradata e vagamente malfamata… ma vera e ricca di fascino!! per questo credo che mio marito a suo tempo non abbia mai frequentato questa zona… soprattutto parecchi anni fa!

non si notano segni di "recupero" come viene chiamata la solita speculazione edilizia da queste parti e io sono rimasta letteralmente stregata da questa parte di città che si affaccia oltretutto su una vasta spianata sul capo S. Ampelio ancora oggi circondata da rigogliosi giardini!!
A fatica riporto alla dura realtà il consorte e risaliamo sul camper, ci fermeremo poco dopo nell'area attrezzata di Sanremo, vasta e dotata di scarico e acqua, con l'unico inconveniente che per raggiungerla occorre attraversare un campo nomadi piuttosto popolato!! per il pranzo va più che bene anche perché ci piazziamo a picco sul mare e il panorama è garantito, come pure l'implacabile clima polare al quale mi sa che dovremo abituarci, almeno per quest'inverno… inutile dire socio che io attendo con ansia la primavera e soprattutto l'estate!!
Adesso dobbiamo davvero ritornare a casa e il mio pensiero va… alle povere piante grasse che ho piazzato nel bagagliaio e che, se potessero, secondo me tornerebbero di corsa nel loro confortevole vivaio di Ventimiglia!!


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