le Langhe



Testo di Maura&Gianni
foto di Maura

… hei! socio, lo so che per due giorni tu non ti muovi nemmeno, ma il maritozzo non può fare di meglio e quindi per questo caldo fine settimana di ottobre… puntiamo la prua a ovest verso il Piemonte, la terra di origine dalla mia famiglia…le mie radici insomma! per l'esattezza, e sempre che non cambiamo idea, andiamo nelle Langhe… che fai ci segui? insomma socio, anche i lupi solitari ogni tanto gradiscono la compagnia... e poi voglio argomenti nuovi per sfotterti pubblicamente sul nostro situzzo, se no i nostri tre lettori si annoiano!!

Hai ragione, Maura, per due giorni non mi muovo neppure, e quindi quale migliore occasione per farti morire d'invidia e partire prima??

… ovviamente sei partito prima tu, ti sei informato, hai trovato l'area di sosta (e se no perché ti avrei lanciato l'esca?? puro schiavismo, lo ammetto!) e sei arrivato ad Alba il giorno prima e adesso ti tocca aspettare la tua socia e il suo degno compare che non si sa mai a che ora partono e tantomeno quando arrivano!… e invece, seguendo le tue indicazioni e… la stella cometa, verso le 10 di sera siamo arrivati nella tranquilla piazza di Alba dove ti eri sistemato per benino prevedendo anche lo spazio per il nostro mezzo… ma come faccio a meritarmi un socio così? Ottima sistemazione, illuminata, tranquilla, siamo soli e domenica c'è pure il Palio degli asini, accanto a dei bei giardini dotati perfino (in Italia una rarità!) di… servizi igienici per i cani di cui Mistral, il criminale peloso a quattrozampe che ben conosci, approfitterà abbondantemente!!

Quel bastardo!! Per prima cosa mi ha annusato fino alla noia, forse non gradiva l'odore del mio bel gatto Mustafà, che non ha bisogno di tante attenzioni… fisiologiche e che si accontenta di una piccola cassetta

Una splendida mattinata ci attende e partiamo alla scoperta di Alba… o riscoperta, dato che i miei ricordi risalgono ad epoche preistoriche… io e i miei fratelli bambini seduti a tavola di uno di quei magnifici ristoranti di una volta, un po' bui, tovaglie bianche, tovaglioli enormi, guida del telefono sotto il sedere di mia sorella…la più piccola, profumi esagerati, almeno dieci antipasti alla piemontese, brasato al barolo, l'odore del tartufo, scelta lenta e accurata dei vini da parte di mio padre…con mia madre sempre nervosa e all'erta: anche all'epoca tre bambini in un ristorante di un certo tipo erano piuttosto malvisti…anche se noi tre sembravamo cadetti dell'accademia!!! eppure non era roba da ricchi, gente normale, ma c'era un rispetto e una cultura del cibo e del vino che si sono persi… si mangiava in un silenzio irreale anche se la sala era piena di gente… che nostalgia!!

Nell'attesa del tuo arrivo, noi ci siamo fatti tutta la cittadina, visitando ogni angolo remoto, resistendo a tutte le tentazioni, soffrendo come bestie perché volevamo indurti a trasgredire la tua ferrea dieta costringendoti a trangugiare cose.. immonde ai tuoi occhi!!!!!

… adesso invece ci infiliamo nella centralissima via V. Emanuele piena di bancarelle perché oggi è sabato e c'è il mercato, procediamo a fatica anche a causa di Mistral… che mi porta a spasso dove vuole lui!

ma riesco lo stesso ad apprezzare i bei palazzi antichi e le torri che si intravedono, riesco anche ad infilarmi nel mercato del tartufo (il bianco di Alba, naturalmente!) dove nessuno scambia Mistral per un cane da tartufi (da trifule, in dialetto locale!) a causa del suo totale disinteresse per il forte odore del prezioso tubero che aleggia nel capannone!! eppure, come è noto, i migliori cani del genere sono rigorosamente bastardi e vengono contesi a prezzi da capogiro dai cercatori di tartufi…altro che cani di razza costosi e solo decorativi!
Naturalmente voi dietro a sghignazzare del mio animale bastardo e nemmeno troppo decorativo!
!

Ma cosa dici, era di te che sghignazzavamo, vederti portata in giro per i banchetti del mercato, schivare persone, rispondere a chi voleva comprare il tuo Mistral, un simpatico cane ma che di tartufi non conosceva neppure la forma!!!

… proseguiamo tra le bancarelle fittissime alla ricerca di… cibo! lo so è poco poetico ma in questa zona, paradiso di ogni gourmet e sommelier… è naturale pensare a queste cose! e poi conosco le specialità locali per antica frequentazione famigliare… infatti girando a caso (ma come! ci deludi socio: neanche uno straccio di piantina! mi lasci vagolare a caso tra bancarelle, stradine e portici senza opporre resistenza! anche tu travolto dalla nostra sana disorganizzazione?)

finiamo per trovare il mercato allestito sotto una vecchia ed elegante struttura in ferro come ce ne sono ancora tante nei paesi di queste parti, molte sono con pilastri di mattoni e servivano da "foro boario"… insomma mercato del bestiame.

Riconosco al volo i peperoni piemontesi doc compatti e carnosi (meglio sarebbe di Carmagnola… ma sono praticamente introvabili!!) e ne facciamo una discreta scorta, per i cardi è troppo presto e fa ancora troppo caldo…i famosi gobbi di Nizza Monferrato li andrò a prendere là quando sarà il periodo… che è poi anche quello di un'antica tradizione del basso Piemonte: la "bagna cauda" ! La nota salsa a base di aglio, olio e acciughe che va consumata negli appositi contenitori di terracotta con fornello incorporato per tenerla calda mentre si intingono, stile pinzimonio, le verdure a pezzetti… cardi prima di tutto, peperoni, rapanelli, champignons ecc.! … il tutto debitamente innaffiato da buon barbera o dolcetto (che contrariamente al nome non è affatto dolce!)… insomma è un rito e come tale va consumato con calma e in buona compagnia… tipico esempio di slowfood che per fortuna qualcuno riscopre!

La mia incauta descrizione di questa faccenda… scalda gli entusiasmi, soprattutto del maritozzo che coglie la palla al balzo e si lancia alla ricerca dei famosi contenitori che a Brescia ovviamente non si trovano (e io ero salva, finora!!) e che altrettanto ovviamente qui trova subito… porca miseria! ben 12 di questi aggeggi ha comprato, l'esoso, con sguardo di sfida e leggera minaccia nei miei confronti… e tu socio della malora che gli hai pure tenuto bordone e adesso speri anche in un invito a base di bagna cauda! me la pagherai!

Come si suol dire: battere la sella per far capire all'asino, ovvero la mia istigazione a Roberto serviva a costringerti a preparare la famosa "bagna cauda" per mettere in risalto le tue prelibatezze culinarie assai "note" agli invitati alla tua tavola.

Il tour suicida (dal punto di vista gastronomico!) prosegue e non ci perdiamo nemmeno gli amaretti e la torta di nocciole che qui sono coltivate da sempre e che hanno dato origine al cioccolato gianduia e alla nutella… che è nata proprio qui e infatti da queste parti c'è ancora la casa madre della nota ditta che la produce!!!

Eh! No le bugie hanno le gambe corte. Che ne dici di quel buon quarto d'ora passato da te e Rosanna in quella pasticceria vicino alla stazione e l'uscita dalla stessa con quell'enorme sacchetto pieno di cioccolata e di albesi al rhum??

… lasciamo Alba e ci dirigiamo verso Diano d'Alba… a dire il vero con passo incerto, vero socio? ci precedevi con il tuo mezzo ma non so più dire dove esattamente siamo passati perché tu e la tua navigatrice non avevate le idee troppo chiare… anzi decisamente annebbiate da qualche vapore alcolico di troppo! stavolta tocca a me sghignazzare, ma perdersi da queste parti non è certo sgradevole e la strada in più ci da modo di ammirare il dolce panorama di queste colline tutte ricoperte di vigneti che in questa stagione si mostrano in tutto il loro splendore: nella luce del tramonto la gamma di colori autunnali è stupefacente e ad ogni curva (tante!!) tutto cambia! ma qui è normale, forse non sai che queste strade che corrono tutte sulle creste delle colline (sullo spartiacque, in pratica) e che per questo sono così panoramiche, sono strade "ballerine" da sempre nel senso che il tracciato cambia frequentemente a causa degli smottamenti frequenti di questa terra fertilissima ma poco solida… e così, a passo di danza, passiamo da Montelupo , poi verso Roddino e da qui,

per una stradina ancora più tortuosa e impervia delle precedenti ma ancora più bella, se possibile, ci arrampichiamo per Serralunga d'Alba

dove tu svolti sul primo spiazzo, fermi il camper , scendi e dichiari fermamente, per quanto possibile dato il tuo stato ancora molto confusionale: "io di qui non mi muovo, per stasera!!"
E ti va bene perché il parcheggio è praticamente un balcone aperto sulle vigne sottostanti con alle spalle il paese dominato da un magnifico castello: è sulla strada ma di qui non passa davvero nessuno tranne, al mattino, i carri con l'uva in quanto siamo piazzati davanti alla pesa che di questi tempi lavora a tutto regime!! per completare, ai due capi dello spiazzo ci sono gli ingressi di due aziende vinicole doc… che vogliamo di più?? ci fa compagnia un piccolo camper tedesco e basta…che meraviglia!

Si fa buio e ci infiliamo nel piccolo borgo medievale intatto e ben curato e saliamo fino al castello godendoci la pace di un silenzio surreale appena interrotto dal ronzio dei macchinari delle cantine che sono in piena vendemmia e lo si sente anche dal profumo di mosto e di raspi che impregna l'aria!

Vedi che hai colto solo alcuni aspetti di questa magnifica serata? E sai perché? Perché per la seconda volta hai detto una bugia… che ne dici di quella sosta nella cantina a fianco del campanile, dove per mezz'ora abbiamo assaggiato di tutto, dal Nebbiolo al Dolcetto, al Barbera e dulcis in fundo al Barolo?? E che ne dici della salita al castello, al buio pesto, carichi di cartoni di bottiglie di vino, seduti, ormai sfatti e fumati (dall'alcool), a guardar le stelle e le luci dei borghi sulle colline?? Non ricordi nulla? Lo credo bene… e non aggiungo altro

Riserviamo al mattino la visita al castello dal quale si gode una vista completa sulle Langhe con le colline interamente coperte di vigneti e sorprendentemente prive di capannoni industriali o costruzioni troppo moderne!
Piccoli paesi coi tetti di coppi e pareti di mattoni e qualche cascina isolata… ti vedo piacevolmente sorpreso, socio!
Ti stanno piacendo queste zone, eh? e dire che non ci eri mai stato… ma non è finita qui, dopo una doverosa e fruttuosa incursione nelle cantine di cui sopra (nebbiolo, barbaresco, moscato… uno spreco per il tuo incolto palato: dovrò lavorare ancora parecchio per fornirti un minimo di cultura enologica… ma mi sembri un alunno portato per la materia!!)

riprendiamo la strada superando il paese e dirigendoci, sempre senza una precisa meta, verso Gallo d'Alba patria del famoso torrone e da cui si scorge l'imponente sagoma di un altro bel castello, quello di Grinzane Cavour un tempo proprietà della famiglia del noto statista e ora sede della rinomatissima Enoteca regionale e di un Museo etnologico… da qui ripieghiamo a sud: non ti innervosire socio ma lo sai che io vado un po' a caso e seguo prevalentemente le strade bordate di verde sulla cartina e di solito non sbaglio, infatti questa che passa per Castiglione Falletto, poi Monforte e di nuovo Roddino non delude le aspettative e con… sommo sprezzo del pericolo, ci infiliamo in una stradina larga poco più dei nostri camper passando per Cissone (per fortuna carri agricoli e trattori erano impegnati altrove!) e poi Serravalle Langhe.

Qui siamo nell'alta Langa e ci fermiamo proprio a Bossolasco che è, come recita pomposamente una scritta, la capitale dell'Alta Langa!! in effetti la vegetazione qui cambia, ci sono anche dei pini, e l'aria è più frizzante. E' un posto di vacanza… o meglio di villeggiatura come si diceva tempo fa e il paese ha davvero una cert'aria di altri tempi e per questo ci è piaciuto subito!!
E meno male!! Dopo tutte quelle curve mi era venuto il voltastomaco!! Qui si sta divinamente, ma dove l'hai trovato sto posto?? .. Ho capito, una delle tue solite località trovate a caso…

Uno spiazzo panoramico ci accoglie all'inizio del paese e ci offrirà una meritata sosta per il pranzo debitamente accompagnato dalle lezioni di enologia di cui sopra gentilmente fornite dalla qui presente professoressa… prova pratica inclusa!! … gli effetti secondari della prova pratica di enologia hanno messo k.o. gli alunni ma noi prof dobbiamo tornare a casa e la strada è ancora lunga… mentre tu puoi prolungare questo assaggio di Piemonte che penso ti abbia piacevolmente colpito e lasciato il desiderio di tornare per una nuova avventura… dal canto nostro approfittiamo ancora della luce del giorno per non buttarci subito in autostrada e infatti ripassiamo da Serravalle e, dopo Cerretto, voltiamo per Benevello: la strada è davvero stretta ma deserta, qui pochi vigneti ma molto verde, noccioli, canne e prati… una meraviglia! prima di Castino, incontriamo il torrente Belbo e lo seguiamo lungo la n.592 che passa per S. Stefano Belbo e Canelli… e qui siamo nella zona dell'Asti spumante, altro classico piemontese e altra pillola di cultura enologica per te socio!

L'autostrada ci aspetta a Isola d'Asti e qui finisce l'avventura mentre non posso fare a meno di pensare con invidia al mio socio che si godrà ancora una bella serata langarola… sicuramente alla faccia nostra!! ci rifaremo alla prossima!!

Non mi è dispiaciuto questo breve weekend, abbiamo trascorso un'altra notte tranquilla su queste colline, risvegliandoci immersi in una coltre di foschia che rendeva surreale il paesaggio e pensando a qualcuno che a quest'ora stava recandosi al lavoro. Cosa ti sei persa!!!!!

Volevo ricordare in questo passaggio langarolo, l'amico Pallino incontrato all'arrivo ad Alba. Questi sono stati giorni di grande gioia per lui, per primo come sbandieratore al Palio degli Asini e poi per la bella vittoria riportata dalla sua Borgata Moretta al Palio stesso. I suoi consigli e le indicazioni sono state preziose, non ultimo la sua cortesia e gentilezza.

A proposito, cara socia, che ne diresti di un'altra sfida enogastronomica nelle Langhe???



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