Centro!!



Testo e foto di Maura 2002

… lungo week end di fine ottobre: dove andare? Non è semplice, dopo tanti anni di viaggi lunghi e brevi, trovare ancora delle nuove mete a giusta distanza da casa! Il rischio è di tornare sempre negli stessi posti a meno di non farsi una barca di chilometri e consumare la vacanza alla guida!
Stavolta disponiamo di quattro giorni e non ci pare vero, per sfruttarli tutti saltiamo sul camper alle 6 di sera e ci dirigiamo automaticamente verso la Toscana… poi si vedrà!
Arriviamo alla solita area attrezzata di Lucca che è un po' tardi anche a causa degli ingorghi provocati dalle eterne interruzioni per lavori in corso, ne abbiamo contate ben 7 (una in più di qualche tempo fa!) sul tratto Parma-La Spezia che ricordo da tempo immemorabile e che sono una vera sciagura oltre che una vergogna immonda! Prevedo che al ritorno dovremo cambiare itinerario!
C'è in giro parecchia gente e per giunta l'area di sosta di Lucca è per più di metà riservata (con tanto di transenne!) ad un fantomatico raduno di cui alle 11 di sera si vedono solo tre partecipanti! Noi ci dobbiamo stipare verso il parcheggio dei bus… non faccio commenti!

…il mattino è un po' brumoso e comincia bene con uno sgocciolamento dalla cappa aspirante della cucina, risultato: trascorro mezza mattina sul tetto del camper a mettere silicone e tirare accidenti ai montaggi maldestri per cui mi tocca smontare mezza bagagliera per raggiungere la base del camino e siliconare alla meglio… continuo a non fare commenti!!
Alla fine partiamo senza idee precise sul dove: lo ammetto questo viaggio è iniziato in sordina e in modo un po' incerto… ma si riprenderà, ne sono sicura!
Intanto decidiamo di portarci un po' rapidamente verso sud con la A12 che, data l'ora, è sgombra e poi con la N1 per Grosseto: qui, senza meta precisa, punto al centro ben sapendo che dovunque passo capito bene… e infatti infiliamo la N322 che, pur non essendo segnata come panoramica sulle solite carte del Touring, in realtà è attraversa zone scarsamente abitate e sfruttate , ricoperte di boschi (in prevalenza sughere) e punteggiata di rari paesini arroccati e intatti. Sono questi ultimi che mi piacciono perché anche se non hanno monumenti insigni e artisticamente significativi sono invece da segnalare (anche e soprattutto sulle carte turistiche, si intende) per la piacevolezza visiva che offrono avendo mantenuto uno stile omogeneo nelle costruzioni o per la bellezza del sito in cui sono sorti.
Come Scansano ad esempio che invece sulle solite carte non è degno nemmeno della righetta verde sotto il nome! La sera sta calando e noi continuiamo a bearci delle bellezze di queste zone quando, improvvisamente, dietro una curva piuttosto secca, ci si para davanti uno skyline mozzafiato: "fermati! Che paese è quello? È una meraviglia! " dico al povero maritozzo che davvero, come fa sempre, frena di colpo e si piazza a lato della strada in un modo che non descrivo per evitare conseguenze giudiziarie!!
Un rapido sguardo alla carta (che non seguivo più per ammirare i panorami!) e deduco che deve trattarsi di Pitigliano, e infatti è così! e qui la famosa righetta verde c'è e ci mancherebbe altro! La magia di questa visione è anche dovuta al fatto che lo straordinario profilo di questo borgo medievale, dello stesso colore dello sperone di roccia su cui è costruito, in questo momento si staglia nero contro il cielo al tramonto e l'impatto visivo è fortissimo, quasi irreale.

Arriviamo in paese e vediamo la segnalazione dell'area per camper, con qualche difficoltà e inversioni varie (bisognerebbe fare dei corsi intensivi agli addetti comunali sul modo di collocare i cartelli segnaletici!! è un dramma a volte!) riusciamo ad individuarla: in realtà è un semplice parcheggio senza acqua né scarico (è chiuso con un lucchetto), di fronte a delle abitazioni e un po' distante dal centro, circa 15 minuti a piedi. Ma dato il poco spazio e le strade strette tipiche di tutti questi borghi, a noi va benissimo così e camminare un po' fa pure piacere. Non siamo soli ma il parcheggio non è affatto pieno: strano!
E infatti mentre ci rechiamo a piedi per fare una prima visita al paese, vediamo altri camper (parecchi!) bellamente piazzati nel parcheggio (piccolo e in discesa) dell'ospedale! E questa cosa mi urta moltissimo: ma come? Pur di non fare due passi in più si piazzano in un posto dove sicuramente danno fastidio quando non addirittura creano ostacolo e disagio anche ai mezzi di soccorso? Caro socio mi sono vergognata moltissimo e mi sono decisamente imbufalita nel constatare, al ritorno, che erano anche aumentati, occupando la maggior parte di spazio a disposizione!… dubito fortemente che si trattasse di parenti dei degenti in visita o di persone in cura in day hospital: un po' troppi in tal caso!
Come ben sai, se noi non troviamo posto perché c'è già troppa gente o perché in quel momento saremmo di ingombro col nostro mezzo, ce ne andiamo e ritorneremo in un momento più opportuno, tanto non scappa niente e in fondo è sempre una scusa buona per tornare!
Va bene socio, adesso mi metto calma e proseguo il racconto, ma ogni tanto mi devo sfogare e soprattutto segnalare, anche dal nostro situzzo piccino picciò, i comportamenti scorretti che ci procurano l'antipatia dei residenti nella speranza che qualcuno degli sconsiderati di cui sopra lo legga e ci rifletta un po' su!

La passeggiata è ricca di scorci affascinanti e di sorprese… insomma, lo ammetto, complice la notte e gli opportuni fari ad illuminare punti strategici dei palazzi e dei ponti, la faccenda è quasi romantica e Pitigliano by night rischia di incrinare la mia rude scorza! daaaai!! scherzo socio!

La mattina completiamo il giro del borgo (magnificamente intatto e quasi privo di ristrutturazioni) e del ghetto con la piccola sinagoga aperta e frequentata come peraltro è vivo ed abitato tutto il paese caratterizzato dalle alte arcate dell'acquedotto in pietra e dalle tracce degli Orsini che qui erano di casa… o meglio di palazzo: quello che domina la piazza principale e che porta il nome della famosa nobile famiglia.

Siamo molto soddisfatti di questo incontro casuale (non fare quella faccia socio della malora: non mi ci metterò mai a preparare gli itinerari giorni prima consultando guide e cartine! Mi piacciono le sorprese e da queste parti ne trovi a pacchi… infatti riprendiamo il cammino e sbagliando clamorosamente strada (volevamo andare a Sovana!) ci troviamo davanti un'altra bella sorpresa: Sorano. Oltretutto il nostro errore ci fa arrivare qui dalla parte giusta perché, nell'intento di fare inversione di marcia e ritornare verso Sovana, ci accorgiamo che lo spiazzo che stiamo imboccando è un magnifico parcheggio semivuoto collocato all'altezza della rocca (degli Orsini pure qui!) dalla quale si accede tranquillamente al borgo medievale… più di così!!

Visita gradevolissima e altro paese splendido tutto a strapiombo su una rocca di tufo praticamente verticale, anche la rocca (restaurata di recente con molto garbo) è notevole come tutto il borgo… ma quanti posti così ci sono in Italia? un'infinità! e la cosa più sorprendente (e piacevole per noi!) è che qui non c'è nessuno: sono tutti ammassati negli stessi posti eppure, soprattutto in questa magnifica Italia centrale che non finisce mai di stupirci, basta davvero girare a caso per riempirsi gli occhi di cose belle!
Continuiamo il nostro girovagare (anche il tempo ci da una mano: c'è un sole splendido e l'aria è tiepida che pare primavera!) verso il lago di Bolsena… o almeno credo! dato che l'uomo al volante è pieno di sorprese anche lui e non si sa mai che strada infilerà! Questa va benissimo perché è in mezzo al verde e le colline sono magnifiche, la strada non è molto ampia ma bentenuta e soprattutto non c'è nessuno! S.Quirico, poi la nazionale N74, Gradoli: anche questo molto grazioso ma abbiamo difficoltà a fermarci per via della strada davvero stretta e poco dopo ci appaiono improvvisamente le acque sempre un po' arruffate del lago.

Sul lungolago ci sono alcuni camper, pochi a dire il vero, ma abbondano le sbarre! La cosa mi pare sciocca tanto più che non c'è neppure una macchina (e che ci verrebbero a fare in questa stagione visto che non ci sono locali né case?) e i parcheggi sono deserti mentre noi dobbiamo sostare praticamente sulla strada che per fortuna è larga e deserta! Peraltro il posticino è delizioso, immerso nella natura, proprio in riva al lago e ci sono pure delle fontanelle funzionanti di cui approfittiamo per fare rifornimento di acqua: mi domando perché non togliere, solo per il fuoristagione, le maledette sbarre!
Bolsena è sempre bella e una visita è doverosa: a conferma del fatto che qui i camper non sono troppo graditi, non c'è un'area di sosta apposita e risulta difficile trovare anche un semplice parcheggio, infatti ci riusciamo a fatica!

Continuiamo sulla N2 verso Montefiascone dove vorremmo fermarci ma il traffico caotico (anche qui!) del venerdì sera ci impedisce di trovare l'area di sosta segnalata e di trovare un buco per il parcheggio: pazienza! Come dicevamo, caro socio di questo improbabile sito, ripasseremo in tempi migliori!
Non ci resta che proseguire per Viterbo che rivediamo volentieri anche perché, non so come, pure se passiamo cento volte nello stesso posto riusciamo sempre a trovare cose che non abbiamo mai visto nei precedenti giri: potenza della distrazione e della disorganizzazione!… e anche del fatto che davvero c'è tanto da vedere che non ci si annoia mai!
Seguendo le indicazioni per l'area di sosta arriviamo ad un parcheggio dietro alla questura, un po' fuori mano, in pendenza, dotato, si, di scarico e acqua ma affollatissimo (praticamente non c'era più neanche un buco!) e molto rumoroso per via della collocazione su una strada trafficata.
Siamo stanchi e piuttosto delusi: chiediamo notizie del parcheggio in piazza Caduti di Ungheria (pieno centro) citato su vari portolani ma scopriamo che è diventato parcheggio a pagamento per sole auto e in ogni caso domani c'è mercato! Un provvidenziale benzinaio ci indica un posto sotto le mura dove, dice lui, vanno sempre i camper. Infatti arriviamo in un piazzale di ghiaia, enorme, poche auto e due o tre camper, panoramico, illuminato e silenzioso. Ancora una volta non capiamo perché qui non c'è nessuno e nel parcheggio di prima i camper distavano mezzo metro l'uno dall'altro: sospettiamo perfino che ci sia qualche problema e siamo un po' diffidenti. Tra l'altro una comoda scalinata porta direttamente alla piazza di cui sopra e quindi in pieno centro per cui quello che non capisco è perché il comune non abbia destinato questo (o almeno una parte dato che è enorme) ai camper essendo molto più adatto! Mah!

C'è pure una fontanella ma non lo scarico e non mi pare un problema. Prendiamo tempo per vedere se per caso sul tardi non ci siano strane "frequentazioni" e intanto ci godiamo un giretto serale nella città. Al ritorno troviamo altri due camper e tutto tranquillo, ci predisponiamo per una nottata che sarà anche lei molto tranquilla…. ottimo!
Viterbo non ha solo la famosa piazza col Palazzo dei Papi che tutti ricordano ma abbonda di monumenti e angoli molto suggestivi soprattutto nella città vecchia tutta medievale e ancora integra: scattiamo decine di foto e ogni inquadratura ci sembra più bella della precedente!
"Vediamo se riusciamo a prendere questa strada che passa da Soriano nel Cimino: mi piace il nome!" dico e dopo qualche giravolta fantasiosa ce la facciamo: Madonna della Quercia, Bagnaia (molto bello, su uno sperone di roccia, ma solo all'ultimo vediamo che c'è un parcheggio per bus appena oltre il passaggio a livello), Soriano… che sembra molto interessante ma è lungo e stretto e praticamente fermarsi vuol dire bloccare l'intero paese!
Mannaggia: alle volte rimpiango il piccolo Westfalia che avevamo 20 anni fa! Ci accontentiamo di ammirare il paese passando, tanto si procede molto lentamente!
Deviamo sulla N204, passiamo per Orte e proseguiamo per Amelia: la strada è di quelle che piacciono a noi e il paesaggio pure! Tanto verde, colline, niente capannoni industriali, campagne coltivate e qualche bella casa contadina, delle fattorie, pochi e suggestivi paesi… che bello!
Amelia è sorprendentemente dotata di camper service e di parcheggio proprio vicino al centro e di cui approfittiamo per fare due passi nel paese circondato da antiche mura ancora ben conservate anche se non integralmente. Anche qui predomina il colore ocra della terra e delle pietre che al tramonto si intensifica ancora di più.
Stiamo scorrazzando a cavallo di tre regioni, praticamente: Toscana, Lazio e Umbria e siamo proprio nel centro dell'Italia ma notiamo che tutta questa zona è straordinariamente omogenea nei colori, nella vegetazione, nella struttura dei paesi e nella loro architettura, la pietra tufacea dalle straordinarie sfumature di colore è presente un po' ovunque sia nei monumenti che nelle case dei borghi antichi e contribuisce ad unificare il paesaggio.

Più la conosciamo questa zona, più mi piace! Insomma per uscire dagli schemi ma per andare sul sicuro mi sa che prossimamente, alla domanda rituale che ci rivolgiamo appena saliti in camper: " e adesso dove si va?" la risposta sarà: "puntiamo al centro!"
Anche Narni , constatiamo mentre lo attraversiamo, dovrebbe essere interessante e per giunta, alla base della cittadina che è tutta arroccata in alto, troviamo subito un'area di sosta, dotata di ascensore per il centro, ma molto isolata, con il terreno un po' sconnesso e poco illuminata: non ci pare il massimo e oltretutto ci accorgiamo che domani dobbiamo rientrare e siamo piuttosto lontani da casa, e chissà che macello ci sarà sulle strade!
Anche qui, rapido consulto, e decisione di soprassedere (ma quante cose ci lasciamo indietro? sono più di quelle che riusciamo a vedere!) per cominciare a salire verso nord.
A Narni Scalo, dopo molte peripezie e imprecazioni, imbocchiamo la N3bis o E45 ( la superstrada alternativa che finisce praticamente a Ravenna) che è veramente mal segnalata: bisogna lavorare di fantasia per azzeccarla!
Però è sgombra e veloce per cui, ormai nel buio più totale riusciamo a fare parecchia strada e a fermarci a Città di Castello dove è segnalata e facilmente raggiungibile l'area di sosta: enorme, pianeggiante, attrezzata e…stracolma!! Per fortuna lo spazio è tantissimo e si riesce a mantenere… le distanze! Non siamo dei misantropi incalliti, solo che non riusciremo mai a capire quelli che, anche su un piazzale enorme e quasi vuoto, si appiccicano a mezzo metro dagli altri: roba da psicanalisi!

Dopo una notte tranquilla nonostante la folla alle spalle, ci concediamo una piacevole visita a Città di Castello che, come tutto in questo viaggio, non ci delude, anzi ci sorprende! nonostante sia domenica c'è un bel mercato sotto i portici con un sacco di irresistibili prodotti locali… ai quali infatti non resistiamo!

Alla luce del giorno ci rendiamo conto che dal punto di vista panoramico anche questa è una magnifica strada (il fondo stradale invece lascia molto a desiderare!) perché dopo Todi scorre nella valle del Tevere fin quasi alla sua foce mentre poco più a ovest nasce l'Arno! Passa spesso sul crinale appenninico e con i colori autunnali, come ora, è una festa per gli occhi!
Avvicinandosi alla Romagna le curve si addolciscono e i saliscendi pure ma il paesaggio è sempre molto bello!E' molto rilassante… alla faccia dell'autostrada che già a quest'ora sarà un serpente di lamiere e qui continua a non esserci quasi nessuno!
A Ravenna fine della pacchia!…
e invece no! Abbiamo fatto presto e allora ci concediamo ancora un po' di vacanza infilandoci sulla N16, superato Alfonsine, deviamo per Anita e poi sull'argine Agosta per una goduriosa pausa pranzo nel nostro angolino preferito sulla laguna di Comacchio: che ti credevi caro socio? Secondo te io passo nel Delta e non butto un occhio ai miei amati uccelli? Un paio di binocoli e il manuale ornitologico fanno parte da sempre della dotazione fissa del nostro camper, come ben sai!
Il sole e l'aria tiepida non invogliano manco un po' a tornare nelle brume padane che magari sono in agguato data la stagione e invece bisogna rientrare e beccarci pure chissà quali code, pazienza! e invece… mi metto a meditare sulla cartina e decido di tentare la sorte proseguendo sull'argine, poi per Ostellato (dove c'è l'area di sosta per camper vicino all'oasi naturalistica della Valli di Ostellato) , imbocchiamo il raccordo per la A13 che prendiamo a Ferrara sud : fin qui traffico inesistente! Poi uscita a Rovigo per la superstrada N434 Polesana che porta a Verona e anche qui poco traffico e la strada è molto veloce.
Siamo fortunati perché invece a Verona, dove questa importante superstrada non è mai stata raccordata con la tangenziale o con l'autostrada e arriva in periferia con le conseguenze che si possono immaginare, troviamo poco traffico e quindi arriveremo a casa più presto di altre volte!!

Mentre torniamo facciamo l'elenco dei posti che non abbiamo avuto la possibilità di vedere e cercandoli sulla cartina ne vedo cento altri che vorrei aggiungere all'elenco… allora chiudo tutto e non ci penso più! Almeno fino alla prossima uscita! … a proposito:"quando è che facciamo un altro giretto?" butto lì al mio imperturbabile maritozzo, scandalizzato… ma non troppo dalla mia domanda!

 

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