incontro alla primavera

 


testo e foto di Gianni

Visto il bel tempo decidiamo di prolungare ancora per un giorno la permanenza e quindi con calma partiamo per la visita al vicino Parc Départemental de Vaugrenier

Un grandissimno parco dove si può fare qualsiasi attività sportiva, dalla bici, alla corsa al gioco del pallone oppure starsene comodamente seduti su una panchina.

Ci sono addirittura scolaresche che fanno attività didattica sedute sull'erba. Magnifico, la scuola che sarebbe piaciuta a me che mi sarei perso nell'ammirare la natura, il volo degli uccelli e il rapido saltellare dello scoiattolo... c'è anche un piccolo laghetto e un osservatorio ornitologico

e non mancano neppure i riferimenti storici di questo parco che una volta fu accampamento romano sulla antica via Aurelia, con tanto di resti del castrum e tabella descrittiva . Vogliamo discutere sull'organizzazione francese?
e anche questa giornata è finita e domani si rientra nella primavera lombarda ancora lungi dall'arrivare
ma ti pareva, cara socia, che noi si prendesse la strada di casa senza fare qualche deviazione?? Non sia mai, non rientrerebbe nel nostro stile.

Una strada velocissima ci porta sul lungomare di Nizza che percorriamo tutto e poi su per la salita che porta alla Grande Corniche verso la Turbie. Sulla strada neppure un'anima viva, peccato la leggera foschia che ci nega il panorama

Nessuna possibilità di sosta anche il piccolo belvedere ove ci si poteva fermare è stato sbarrato, del resto qui in Costa Azzurra ci vedono malissimo peggio del fumo negli occhi anche se non disprezzano i nostri euro, ma tutto mondo è paese e l'odore del soldi ridà la vista anche ad un cieco come dicono al mio paesello.

Ed eccoci a La Turbie, passata non so quante volte ma mai visitata come si deve. E' infatti una piacevolissima sorpresa

La cittadina è nota per il suo Trophée des Alpes chiamato anche Trophée d'Auguste monumento simbolo del dipartimento Alpi Marittime. Risalente al 6° - 7° sec a.c. testimonianza del passaggio dei romani e edificato in onore di Ottavio Augusto, figlio adottivo di Cesare, tributo per la sottomissione dei celti-liguri a Roma.

Il sito, pur essendo aperto tutto l'anno, inspiegabilmente è chiuso!! Niente paura, resta la curiosità per un altro passaggio.

Il borgo di origine medievale è stato costruito sullo sperone a cinquecento metri d'altezza e a strapiombo sul Principato di Monaco. Piccolo ma di una bellezza semplice e ben curata.

Parcheggio fortunoso vicino alla caserma dei pompieri, adatto solo per piccoli mezzi in quanto occorre lasciar libero il passaggio ai mezzi di soccorso, altrimenti si viene bellamente portati via di peso poi sono dolori.. e come al solito passaggio dalla boulangerie di nostra conoscenza per le solite prelibatezze... ma sarà mai possibile che le cose migliori siano quelle che fanno più "... danni"?

Stavolta occorre proprio prendere la strada di casa ma prima ancora una tappa a Diano dove ci fermiamo due giorni in attesa del passaggio della Milano-Sanremo... già che siamo da queste parti.

E infatti in un pomeriggio plumbeo e freddissimo, come due paracarri intirizziti assistiamo al passaggio fulmineo dei corridori tra due ali di folla poco "calorosa"...

Di buon'ora e prima che tutti rientrino partiamo per casa... era ora!! Poco meno di quattro ore e ci infiliamo in garage in attesa che la primavera, lasciata lontana quattrocento chilometri fa, arrivi anche qui da noi!

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