a dorso di mulo

 

 

Testo di Maura2001

 

Inizio estate di tanti anni fa… il nostro mezzo di locomozione era l'indimenticato e indimenticabile VW Westfalia verde, coronamento di anni di sogni a occhi aperti… e azzeccatissima soluzione al… fresco problema di appena un anno e mezzo e di nome Viviana che anche degli scapestrati, anticonformisti viaggiatori easy rider come noi… non avevano il coraggio di portare in giro con ogni clima in tenda canadese!! e in ogni caso niente, nemmeno un figlio, ci avrebbe fermato nei nostri vagabondaggi o… convertito alle case al mare o, peggio che peggio, ai villaggi turistici con tragico bungalow… atrocemente immobile su un'unica spiaggia per tutto il tempo! mai! … "ma incoscienti, come fate? una bambina piccola, i pannolini, la pappa, la nanna… amici e parenti scandalizzati e preoccupati dicevano la loro… fino alla sprezzante frase finale: "non vorrete mica fare come gli zingari??" ebbene si: l'abbiamo fatto e continuiamo a farlo…e non ce ne siamo mai pentiti, noi zingari!
La figlia poi ha beneficiato di tutto quello che gli altri bambini… stanziali non hanno mai avuto: i genitori sempre fisicamente vicini (eccome, dato l'esiguo spazio del camperino!), pappa, nanna, cambio pannolino… tutto pronto in pochi minuti e in qualunque momento della giornata… al caldo e al coperto e nessuna costrizione di orari fissi, meglio di così!!
E rispetto alla tenda canadese, il mitico pulmino era un lusso da depravati perché in fondo, problemi pratici a parte, un viaggiatore vero non fa distinzioni di mezzo di trasporto… anzi! e di dimostrazioni, se pure ce ne fosse stato bisogno, ne abbiamo avute parecchie, come la seguente… alla faccia delle polemiche attualmente in voga della serie: io ce l'ho più lungo (il camper!!!), si ma il mio è full optionals, il mio ha il garage con dentro un altro camper di riserva!!! ma dai!!...

… Come si diceva, inizio estate di molti anni fa nell'entroterra della mia bella Liguria, rintanati all'ombra di una macchia di verde al bordo della strada, col portellone laterale del pulmino spalancato, ci gustavamo il dopopranzo immersi nell'aria tiepida e profumata con la colonna sonora gentilmente fornita da cicale e affini, mentre Viviana (era davvero piccola, sui tre anni credo) si dava da fare come sempre con fogli di carta e pennarelli di cui abbiamo sempre avuto una …fornitura industriale a bordo!! un paradiso!!
Uno dei tanti posticini deserti che siamo sempre riusciti a scovare per le nostre soste… non tanto deserto: infatti silenziosamente e in modo del tutto inaspettato ci si para davanti… un cavaliere che si ferma accanto a noi, con calma scende dalla enorme cavalcatura (rivelatasi poi un mulo) e ci si avvicina... l'aspetto ruvido e un po' mal in arnese non è dei più rassicuranti: barba lunga, abbigliamento… rustico e l'aria di non aver frequentato troppo recentemente una doccia!! ci chiede qualcosa ripetendolo più volte: nel panico più completo non riusciamo nemmeno a capire cosa dice né in quale lingua… il nostro cervello riesce solo a realizzare che siamo soli con una bimba piccola in un posto molto isolato di fronte ad uno sconosciuto piuttosto inquietante che vuole palesemente qualcosa da noi e che forse… è armato!! … d'improvviso la situazione si sblocca grazie ad un radioso sorriso che Viviana, come solo i bambini sanno fare, regala al nuovo venuto che sorride anche lui… e noi ci accorgiamo finalmente che è solo un ragazzo che ci ha rivolto qualche parola in tedesco (suppongo per via del pulmino e del nostro, diciamo così, look !!!), poi in francese e in un poco d'italiano chiedendoci un po' d'acqua da bere per sé e per il suo prode destriero!!
Con grande sollievo generale e con infinito piacere diamo l'acqua al magnifico mulo… il tutto accompagnato dagli strilli di gioia di mia figlia e offriamo un bicchiere di vino bianco bello fresco, seguito da un caffè, al nostro giovane ospite che ci racconta di essere svizzero e che sta andando a trovare sua sorella… in Sardegna a dorso di mulo!!... molto semplicemente!
Ci siamo vergognati non poco per la diffidenza avuta nei suoi confronti mentre lui, da vero viaggiatore, ci si era rivolto fiducioso come si dovrebbe fare tra compagni di strada, per chiedere solo dell'acqua… la cosa più necessaria per qualunque viaggiatore di qualunque epoca… altro che rapinatore!
… si, lo so, io non mi ricordo niente dei percorsi, non prendo appunti, non so dire esattamente dove eravamo, faccio confusione… lo so, ma chi se lo dimentica un incontro così? quante volte abbiamo ripensato a lui e ancor più abbiamo cercato di immaginare il suo viaggio verso la Sardegna e il suo incontro con la sorella!!… sono soprattutto queste emozioni che danno un senso ai nostri vagabondaggi e che non ci faranno mai smettere di…fare gli zingari!

 

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