Avventure autunnali


Testo e foto di Gianni

Ritorno a casa
Segue la lunga discesa verso la bellissima Ciudad Rodrigo e anche qui incontriamo altri cantieri stradali che fra qualche anno uniranno velocemente questa zona, un po' dimenticata
E' quasi sera e noi ci ritiriamo in quello splendido paesino dallo stranissimo nome: Boadilla. Nello spiazzo davanti alla minuscola chiesa ci fermiamo per la notte. Fa freddo, il termometro segna + 4 e l'altimetro quasi 800 mt slm. Una splendida luna rischiara la notte, sul minuscolo campanile troneggia una grande nido di cicogna. Questa è una zona di migrazione di questi bellissimi volatili e lungo la strada si incontrano diversi nidi artificiali. Al riparo di un muretto giocano dei bambini finché tutto tace e una notte silenziosissima cala su questo altipiano.
Risveglio con una mattinata splendida e… fresca. Riprendiamo la strada e oggi vogliamo fare una tappa un po' lunga per avere qualche giorno a disposizione sul mare. Superiamo Salamanca e Valladolid. Lungo la strada per Burgos, per non annoiarci troppo usciamo a Vendas dos Banos per visitare il famoso convento, ma lo troviamo chiuso, comunque un buon posticino per sostare un'oretta a riposare. Dopo Burgos lasciamo l'autovia per deviare sulla caretera per Logrono, attraverso il bellissimo territorio della Rioja, famosa zona di produzione di vini. Superata Logrono, sempre con la caretera nacional, puntiamo su Pamplona.
La città spagnola, famosa per le sue feste di S. Firmin è pura famosa per il traffico… Che siano tori che siano macchine la situazione non cambia. Per non parlare della segnaletica. Comunque, a posteriori, per evitare questa "fiesta" occorre prendere l'autostrada poco prima della città e da lì si viene immessi immediatamente sulla circonvallazione nord per prendere la strada che ci porta in Francia attraverso il Pas de Ibaneta.. Un'altra incongruenza che abbiamo notato è quella della assoluta mancanza delle indicazioni per la Francia… insomma i cartelli Francia non si trovano manco a pagarli oro. Oddio uno lo abbiamo trovato a circa 20 km. dalla città sulla strada verso Roncisvales.
Arriviamo a questo luogo mitico e misterioso nel tardo pomeriggio. Nuvole basse stanno calando sulla foresta alle spalle del monastero e quindi via di corsa per arrivare a St Jean Piè de Port in un orario decente.
Superiamo il Pas de Ibaneta e la sua famosa croce, passo obbligato sul Camino de Santiago Giù a capofitto nella lunga discesa libera verso la Francia. Non c'è anima viva sulla strada e questo ci permette di raddrizzare le curve, diversamente qui si incontrano tir carichi principalmente di tronchi d'albero e fieno…
Arriviamo finalmente a fondo valle a St Jean Piè de Port e nell'area camper poniamo finalmente le ruote. Solito panorama, nuvole basse, il campo di calcio, le piscine, la bella area (a pagamento €4,75/24h), qualche camper parcheggiato… insomma più tranquillo di così…
Inizia a scendere un leggera pioggerella, del resto siamo sul corridoio della famose perturbazioni atlantiche e non poteva che smentirsi… Ma noi proprio ce ne freghiamo. Cena, una fiammata alla stufa che stasera non guasta e poi a nanna.
Stamattina piove forte. Si va verso Orthez, un paesaggio bucolico... prati verdissimi, mandrie al pascolo, paesini tranquilli e poi… il solito traffico incessante quando ci immettiamo sulla RN che collega le due sponde della Francia. A Pau ci immettiamo su un tratto autostradale per evitare la città… te lo consiglio socia, qui ci puoi perdere anche due ore per fare 10 km.
Rientriamo poco oltre la città sulla RN, ma poco prima di Tarbes siamo costretti a rientrare in autostrada in quanto un cartello avvertiva che causa lavori la larghezza della sede stradale era ridotta a due metri!!!! D'accordo, qualche cm in più poteva anche esserci ma se così non fosse??
A sto punto entrati in autostrada tiriamo dritti anche perché ricomincia a piovere molto forte e ogni tanto quel maledetto problema del gasolio rispunta…
A St Gaudens usciamo per riprendere la RN che porta a St Girons evitando la salita fino a Toulouse e la successiva ridiscesa verso Carcassonne. Un lungo e inutile giro anche se tutto autostradale.. Attraversiamo il dipartimento dell'Ariège, una zona bellissima punteggiata da dolci paesaggi collinari e strette vallate. Un' occhiatina in giro ci fa capire che questa zona è meritevole di una visita più approfondita.
Arriviamo a Foix con la sua fortezza a vigilare sulla città e sulla vallata. Non troviamo un parcheggio libero manco a pagarlo.
E allora si va verso Mirepoix, dove troviamo un intenso via vai di turisti. Una rapida occhiata alla famosa piazza e a i suoi portici tutti rigorosamente in legno.
E' ora di trovare un posticino per la notte. Conoscendo questa zone per evitare di essere inghiottiti dal traffico di Carcassonne entriamo in autostrada poco sotto Fanjeaux, superare Carcassone a sud e uscire a ovest a Trebes per fermarci nella solita oramai sfruttata area di Trebes sul Canal du Midi. Ci sono diversi camper fermi sotto gli alberi. Ma troviamo posto proprio a fianco del vecchio battello che nei mesi autunnali effettua crociere sul Canal.
Ci concediamo una cenetta con i prodotti acquistati a St Jean e tra questi un formaggio dei Pirenei dalla crosta nera e dall'odore nauseabondo… ma di una bontà sublime…. E va bene cara socia un giorno ti porterò dove producono il formaggio qui dalle miei parti, sulle prealpi orobiche e che non ha nulla da invidiare da quello che stiamo mangiando.
Fuori un nugolo di anatre assordanti si sta ritirando per il riposo notturno…. Meno male!!!
Mattinata splendida, spesa al supermercato, rifornimento di gasolio (abbiamo trovato qui il gasolio al prezzo più basso in Francia € 0,701/lt… ) e poi via per la nazionale che porta a Narbonne. Vogliamo passare da questa città per trovare presso la più nota ditta francese di ricambi per camper il rubinetto del lavello cucina. Dopo dodici anni il nostro comincia a dare forfait…. Solito colpo di k… come sei solita dire, troviamo la ditta al primo colpo. Paradiso delle occasioni da non perdere per i fanatici dell'accessorio a tutti i costi e … costo, troviamo il rubinetto e via…. Soffia un vento micidiale, sulla strada persino i Tir fanno fatica a circolare…. Entriamo in autostrada, la situazione migliora leggermente non per altro con tre corsie si possono evitare certi incroci con i tir.. veloci verso Beziers e Montpellier e solita uscita per Carnon Plage e proseguimento per Aigues Mortes e Arles. Il forte vento è sempre lì e adesso entriamo nella zona che forse c'è da porre più attenzione ala guida, ossia quel lungo rettileno che da Arles ci porta verso Fos e Marsiglia. Comunque niente paura, lo troviamo di tre quarti in coda e ciò di avvantaggia.
Entriamo nel solito percorso della circonvallazione marsigliese, solito "bouchon" allo svincolo per Marseille-Aix en Provence, ma solitamente uscendo per Aix non ci sono problemi. Proseguimento su questa direzione e poco più avanti per Gardanne, Trets e deviazione sulla RN per Sainte Maximine le Sainte Baume con proseguimento e sosta a Brignoles.
Ultimi acquisti e seguendo la nazionale puntiamo su La Motte en Provence, dove si trova un'area di sosta per camper. Ma altra sorpresina l'area non è più la solita, ma è stata spostata presso la piazzola ecologica del paese praticamente si parcheggia a fianco del pozzetto di scarico delle acque nere, in mezzo a campane di raccolta dei rifiuti riciclabili e a quelle dei rifiuti solidi urbani… Ma va, bella sistemazione!!! Peccato la cittadina merita una visita ma dopo questa sorpresa verrà inesorabilmente cancellata dai nostri itinerari. Il bello che i quattro posti disponibili sono tutti occupati da camper di 7 e oltre metri, tutti fighettelli e… tutti a fare la guardia al pozzetto della m….!!!!
Che ci vuoi fare cara socia, tutto mondo è paese!!!
Filiamo via inorriditi, trovando un parcheggio lontano da La Motte e molto ma molto più accogliente e soprattutto per niente puzzolente. L'unico inconveniente è che questo parcheggio è talmente illuminato, e non ne capiamo le ragioni, da poter leggere in camper a luci spente. Ma va benone….
Siamo agli ultimi giorni di vacanze e filiamo dritti verso l'Italia, per fermarci un po' presto nell'area di S. Bartolomeo al Mare.
E' venerdì, arriviamo nell'area attrezzata a mezzogiorno in punto e c'è quasi il pieno. Cominciano già le difficoltà di manovra per alcuni mezzi "fuori sagoma". Dopo pranzo una lunga passeggiata sulle colline fino a Diano. Al rientro troviamo l'area completamente piena, mezzi parcheggiati uno accanto all'altro in una situazione pericolosissima, senza distanze di sicurezza con tutti i rischi di incendio che, come tu sai cara socia, possono verificarsi….
Sarebbe un macello, ma continuiamo a perseverare…. E sempre più camper arrivano con il brutto vezzo di non fare una ricognizione a piedi per vedere se c'è posto, ma la sfilata lungo tutta l'area e manovre a rischio collisione. Siamo in mezzo a due camper, la distanza ci consente a malapena di aprire le finestre, praticamente si sente russare il vicino…. Non mi piacciono situazioni così caotiche….
È notte inoltrata e continuano a entrare camper ben sapendo che non c'è posto…. In questa situazione non vogliamo restarci un minuto in più….. il camper service è inavvicinabile sia per lo spazio che per i resti di quelli che furono….. ci sono due camper quasi sopra la botola… filiamo dritti verso l'autostrada ben sapendo che nell'area autostradale di Ceriale c'è un comodo CS….. per pranzo siamo a Milano per una sosta da nostro figlio.
Non ci crederai socia, ma ti giuro che fuori casa di mio figlio si parcheggia e si dorme tranquilli e senza rumore meglio che in molti posti ben più "turistici" di Milano. Lo so cosa stai pensando, ma era solo un paragone. Certo se penso a quel pollaio o meglio a quei pollai che trovi sulle riviere mi viene male….
E così l'ultimo giorno, con grande calma torniamo alla base..
La sai l'ultima? No, non è una barzelletta ma quel canchero di problema del gasolio ce l'ha fatta sul più bello e praticamente a casa. Arriviamo alla barriera di Bergamo, tocca a noi pagare il pedaggio dell'autostrada e non mi si ferma il motore!!! Discesa rapida solita rapida soluzione della pompetta di recupero e si riparte. Basta, domani vado dal meccanico e voglio scoprire e risolvere il problema…..!!!!
Forse sono cose che non ti interessano ma la sorpresa finale è che nel serbatoio il meccanico ha trovato quattro dita di morchia che aveva completamente otturato il filtro del galleggiante sicchè quando la lancetta indicava un quarto di carburante residuo, invece di pescare gasolio pescava tutt'altro … insomma m….!!! Capito cosa trovi nei rifornimenti di gasolio???
E adesso che sono arrivato a casa sano e salvo posso raccontarti tutte le mie avventure autunnali…. e invitarti a casa e farti vedere tutte le mie foto….. ti va l'idea socia???
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