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Avventure autunnali |
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PORTOGALLO
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Fine
di un
sogno
- 2
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| E va bene, andiamo verso la cittadina a nord di Lisbona incasinatissima con indicazioni molto fantasiose e invece di seguire le "non" indicazioni stradali seguiamo quelle per un supermercato che si trova sulla strada che dobbiamo percorrere per arrivare a Torres Vedras. Insomma mi devo ripetere, i portoghesi pensano che tutti sappiano dove andare e quindi hanno risparmiato sulla segnaletica, ma non solo i portoghesi. | |
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Meno male che la strada per Arruda dos Vinhos è gradevole, attraversando verdi colline punteggiate da estesi vigneti e da paesaggi bellissimi. Arrivati alla cittadina, in passato abitata da quattro gatti, ecco che hanno fatto una circonvallazione che ovviamente ha sventrato una mezza collina e sulla quale sono stati costruiti enormi condomini. Una domanda ci poniamo: ma quanto è aumentata la popolazione portoghese??? |
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Non ci spieghiamo questa frenesia
cementifera!!! Sosta all'Intermarchè per fare gasolio e spese al
supermercato scoprendo che non accettano la cara VISA, inconveniente notato
anche in Spagna presso i supermercati, mentre i distributori stradali
non pongono difficoltà
misteri!!!
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| A Dois Portos ritroviamo il
grazioso parcheggio per una sosta e quindi direzione Torres Vedras che superiamo
velocemente con qualche difficoltà, per via della segnaletica, a
trovare la strada per Lourinha. La spiaggia de Areja Branca
è desolatamente vuota, dal parcheggio a terrazze si gode una magnifica
vista sull'oceano che oggi è particolarmente violento. Arriviamo a Peniche nel tardo pomeriggio e accertiamo che il parcheggio del porto è a pagamento e per giunta campeggia un bel cartello (uela! qui hanno trovato i soldi per la segnaletica) con divieto di sosta camper dalle 21,00 alle 7,00. |
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| Niente paura prima del porto c'è un altro bel parcheggio sul porto canale dove ritroviamo dei camperisti francesi e belgi che stanno discutendo sul da farsi. Mi intrufolo e scopro che si sposteranno verso Baleal, cosa che faccio subito prima che venga notte. | |
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| E qui, cara socia ho un tonfo al cuore. Proprio alle spalle della grande spiaggia, forse una delle più belle d'Europa, hanno costruito due enormi e orrendi condomini che deturpano irrimediabilmente tutta la prospettiva di questo semicerchio di sabbia bianca, paradiso dei bagnanti e dei surfisti. E per finire, quello che era l'isolotto di Baleal è stato completamente occupato da basse costruzioni che nulla hanno a che fare col vecchio villaggio di pescatori. Rimango attonito ad ammirare l'orrore e mi vien da ridere davanti al cartello che vieta l'accesso a Baleal con le auto ai non residenti.. Ma se sono tutte case di vacanze!! Ed è un andirivieni di auto e persino di un camper che imbocca deciso la striscia di sabbia infischiandosi del cartello. Non ho parole. Arrivano i francesi e si dispongono dietro di noi. Sul piazzale ci sono molti camper e molti sono di surfisti che si divertono sino a tarda ora approfittando del forte vento. Una mezza giornata in questo posto e imbarchi tanta di quella sabbia e polvere da far paura. Serata bellissima, soffia un forte vento ma stavolta ci siamo messi in modo da non sentirlo più di tanto . | |
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| Riprendiamo la strada per Obidos.
Borgo caratteristico, turisticamente superaffollato, ma sempre con un fascino
particolare se si sa osservare solo quello che interessa tralasciando l'effimero,
il superfluo
Le mura, lo stupendo portale di azulejos, le caratteristiche
case bianche, il corso centrale, il castello e la stupenda pousada, la loggia
nella piazzetta centrale e la chiesa madre stupendamente ricoperta delle
caratteristiche maioliche azzurre, gli azulejos. Gironzoliamo tra le viuzze
soffermandoci parecchio nel mercatino dell'usato dove troviamo alcune tazzine
di pregevole fatture e dal notevole costo
. L'unica nota negativa è la cattiva abitudine degli autisti dei pulmann a lasciare accesso i mezzi inquinando sensibilmente l'aria inutile farlo notare, sembrano sordi . |
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| Via per Caldas da Rainha col suo mercato affollatissimo, giusto il tempo di dare una occhiata e filare via per Alcobaça con la sua celebre chiesa-monastero. Poco più avanti altra fermata per la visita all'altra ancor più celebre chiesa-monastero, Bathala. Oggi è festa nazionale in Portogallo, moltissima gente in giro ma possiamo tranquillamente visitare la grande e celebre chiesa-monastero. |
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| Nel primo pomeriggio ecco arrivare le prime avvisaglie di rientro provenienti da Fatima, poco distante. Noi giriamo i mercatino e troviamo le famose mele della zona, piccole, rosse e particolarmente fragranti e saporite e non resistiamo all'assaggio di una torta tipica della zona propria della festa nazionale Bel posticino qui, sistemato a dovere con i servizi a fianco del parcheggio. | |
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| Il parcheggio si è riempito
e la gente continua ad arrivare. Decisione di passare da Fatima dove
siamo sicuri di trovare i parcheggi vuoti, come infatti avviene. Lungo la
strada transita una lunghissima coda in senso opposto e l'orrendo spettacolo
della foresta bruciata
. In altri percorsi abbiamo visto il tremendo
disastro causato dal fuoco di questa torrida estate
Visita serale al santuario e nonostante l'orario ci saranno ancora più di cinquantamila persone Nottata tranquilla in compagnia di altri due camper |
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| Si riparte verso Leiria e Coimbra.
L'accesso alla città è difficoltoso per via della sistemazione
della grande arteria di accesso. In alto si vede la grande università
e la Sé, ovvero la cattedrale. Superata la città ci dirigiamo verso Luso, la città termale per eccellenza . |
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Lo so socia, ma del resto è un po' un nostro pallino quello della visita alle cittadine termali le abbiamo viste quasi tutte in Europa e anche questa è carina e molto riservata. Provvista d'acqua direttamente alla sorgente, c'è sempre qualcuno che arriva con decine di taniche per approvvigionarsi, del resto è l'acqua minerale più consumata in Portogallo poco distante il parco del Bucaço, una enorme distesa di piante e alberi di ogni genere su fino alla sommità del monte, la Cruz Alta come viene chiamata. |
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Ci spostiamo nel solito parcheggio per qualche ora di riposo
..
lo so abbiamo fatto le corse, non è nostra abitudine, ma del resto
queste zone le conosciamo bene e andiamo quasi a memoria.
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