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Portogallo

sulle antiche e nuove strade
testo e foto di Gianni e Rosanna
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La calda atmosfera del profondo sud/ovest spagnolo ci accompagna verso il Portogallo. Non è la prima volta che viaggiamo verso la terra lusitana, ma è sempre una scoperta gradevole.
Finalmente in Portogallo troviamo belle strade, ricordo con un certo timore le vecchie carrozzabili lastricate in pavè o strade bianche sulle quali per chilometri e chilometri si viaggiava a velocità ridotta ma si poteva apprezzare con calma la bellezza del paesaggio.
Il grande avveniristico ponte sul fiume Guadiana supera il confine fisico tra le due nazioni. Lasciamo la superstrada e con la N125 ci portiamo a Vila Real de Santo Antonio, città di frontiera, una volta attracco dei battelli che facevano la spola con la prospicente spagnola Ayamonte sul Rio Guadiana e dove si sostava in attesa dei meticolosi controlli doganali portoghesi. Oramai tutto è superato dal grande ponte, ma che bei tempi!!!!
La cittadina lungo le rive del fiume giunto ormai alla foce, è animata in questo inizio di ottobre. Il sole caldo invita ad una sosta sul lungofiume fino al faro.
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Vila Real de Santo Antonio |

Ayamonte
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Procediamo verso Monte Gordo e le prime avvisaglie del turismo nordico si nota già, sia sulle spiagge che nel centro cittadino. Inglesi e olandesi ormai hanno colonizzato in ogni dove l’Algarve.
A Tavira ci fermiamo per la prima tappa, il pomeriggio invita al mare, al relax. Andiamo verso Ilha de Tavira per prendere il battello per un giro nella laguna ma per oggi ha già terminato le corse. Anche a Pedras del Rei il trenino per le spiagge non fa più servizio.
Non ci resta che un giro dapprima nella laguna poi nel centro cittadino con il caratteristico ponte romano, l’antico borgo e i ristoranti dove ci permettiamo una favolosa caldeirada.
Meritato riposo in assoluto silenzio e tranquillità.
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 Tavira |
 Tavira - Ponte romano |
L’assordante vociare dei gabbiani ci da la sveglia, buona colazione e poi a Olhao per un giro al vecchio mercato del pesce, un’occhiata alla laguna e al centro cittadino molto naif e quindi con la IP1 ritorniamo verso est, passando da Castro Marim con la sua roccaforte e poi con la N122 verso nord lungo il Rio Guadiana per Odeleite dove incontriamo un primo barragem (diga) del lago artificiale.
La strada è deserta fiancheggiata dagli omni presenti eucalipti dal caratteristico profumo e che si snoda in un paesaggio brullo e selvaggio. Incontriamo rari e minuscoli paesi dispersi sulle colline quasi sentinelle in questa sperduta regione sempre terra di conquiste. E abbiamo pure il piacere di essere fermati dalla polizia abbastanza presente. Fortunatamente eravamo entro i limiti di velocità!|!!!!
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Olhao - Mercato del pesce
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Castro Marim
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sulle strade dell'Alentejo
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Arriviamo a Mertola adagiata lungo il Rio Guadiana, testimone di un glorioso passato di dominazione romana, araba e spagnola. Al tempo della dominazione araba qui arrivavano le barche provenienti dall’Atlantico, testimonianze si trovano al molo e soprattutto nella chiesa matrix di chiara impronta araba. L’altare è rivolto verso la Mecca, non poteva essere diversamente data la pianta originale della moschea. Sulla cittadina domina l’antico castello e tutto intorno lavori di scavo per portare alla luce l’antico nucleo. Visita molto interessante.
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Mertola panorama

Mertola - Rio Guadiana

Mertola - Castello 
Mertola - Igraja Matrix |
Dall’originale itinerario che ci avrebbe portato direttamente a Beja deviamo verso est per una zona che mai avevamo visitato e che corre parallela al confine spagnolo verso Moura dove giungiamo verso sera dopo aver attraversato questo vasto territorio agricolo dell’Alentejo.
Moura è una piccola cittadina con un bel castello e mura fatte costruire da re D. Dinis nel 1276, ancora oggi all’ingresso si trovano resti ed archi di quel tempo. Animato il centro cittadino con bei palazzi e graziose piazzette dove è piacevole sostare ed ammirare il via vai della gente.
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Moura - Edifici storici |
Ci ritiriamo dopo aver cenato con uno squisito bacalhau asado e una breve passeggiata in centro.
Di buon mattino puntiamo a nord verso il vicinissimo barragem de Alqueva il più grande lago artificiale europeo. L’enorme e imponente diga forma un vastissimo invaso che si estende per chilometri dalla capacità di 4.150.000.000 di metri cubi
Dalla diga al punto estremo sono, in linea retta, più di dodici chilometri senza poi contare le varie ramificazioni. Sotto la diga una grande centrale che fornisce energia elettrica a tutta la regione. Ai lati dell’invaso possibilità di sosta alla marina con una piccola spiaggia. Ci riferiscono che nel gennaio 2010 il lago aveva raggiunto la sua massima capacità dall’anno di messa in servizio pari al 91% del volume del bacino. |


Barragem di Alqueva |
Aggiriamo da est il grande lago facendo tappa nella graziosa cittadina di Mourao, poi l’attraversamento del lago sul lungo ponte, quindi rapida visita a Monsaraz per la sosta pranzo. Riprendiamo la strada per arrivare a Evora nel primissimo pomeriggio. Itinerario tranquillo attraverso una zona poco abitata ma di rara bellezza naturalistica.
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Paesaggi nell'Alentejo |
Evora, città Unesco, saliamo dapprima nella Praca do Giraldo, la grande piazza centrale e da lì verso la cattedrale anch’essa costruita su una vecchia moschea. Poco distante il bellissimo tempio di Diana testimonianza della colonizzazione romana.
Evitiamo la Capela dos Ossos, tutti quei teschi intravisti in fotografia non ci entusiasmano molto. Pomeriggio passato passeggiando per vie cittadine acquistando una ultima edizione della carta stradale in quanto anche il navigatore, pur aggiornatissimo, si è trovato a disagio nell’indicarci la retta via. A onor del vero qui la viabilità cambia in continuazione con l’aggiunta delle rotatorie, di nuovi svincoli mettendoci in difficoltà come verificatosi in diversi casi. Inoltre, come sempre, la segnaletica verticale è molto molto carente.
Fa caldo, la temperature oggi oscilla tra i 27-28 gradi e nel grande parcheggio fuori le mura i posti all’ombra sono tutti occupati!!!
Dopo cena tutto si calma e possiamo riposare senza il rumore del traffico.
Di buon mattino riprendiamo la strada verso nord.
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Evora - Praça do Giraldo


Evora- Cattedrale

Evora - Tempio di Diana

Evora -Praça do Giraldo |
Prima tappa al castello di Evora Monte, dal paese una ripida e stretta strada sale fino al borgo superiore dominato dalla severa fortezza costruita nel 1160 e gravemente danneggiata dal terremoto del 1765 lo stesso che colpì gravemente Lisbona, fortezza che vigilava su questa ricca zona agricola. I lavori di consolidamento hanno reso anonimo l’esterno mentre l’interno, ben conservato, mostra una pregevole architettura barocca. Simpatica e alquanto loquace l’addetta alla biglietteria.
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Evora Monte - Castello e borgo |
Impegnativa l’ascesa lungo le strette scale a chiocciola ma dall’alto del castello un eccezionale panorama su tutto il territorio e in lontananza la città di Estremoz. Tutto intorno calma assoluta e stupendo paesaggio.
Arriviamo a Estremoz, bella e animata cittadina alentejana. Su un lato della grande e centrale piazza Marquese de Pombal si sta svolgendo il noto mercato settimanale e riviviamo l’atmosfera tipica di questi mercati portoghesi dove principalmente ci sono prodotti agricoli locali. La fanno da padrone i formaggi, frutta e verdura e dove si può trovare ancora la mela cotogna oramai introvabile da noi. Poi il settore animali da cortile su cui domina il galletto portoghese ma non mancano pecore, capre e asinelli. Immancabili i rinomati prodotti gastronomici che si possono gustare sulle varie bancarelle. |


Estremoz |
Breve passeggiata nell’affollato centro e quindi strada per Portalegre. Deviazione per Marvão attraverso la serra omonima su un percorso piuttosto tortuoso e impegnativo.
La cittadina posta su una montagna domina tutta la regione, troviamo un traffico assurdo poi capiremo la ragione.
Si celebra la festa medievale e le stradine sono occupate da bancarelle di ogni genere. Piano piano saliamo fino alla sommità su per le ripide strade e scalette. E’ uno spettacolo unico, la roccaforte o nido d’aquila svetta sopra le bianche case, i magnifici giardini affollati di gente, giocolieri, funamboli, esposizione di rapaci, banchetti di prodotti tipici alquanto invitanti. Insomma una marea di gente ha invaso la cittadina.
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Marvão |
Sul tardo pomeriggio scendiamo a Castelo de Vide, sorprendente cittadina molto più calma e tranquilla ai piedi della Serra de Sao Mamede.
Non stanchi saliamo a piedi fino al castello e nel quartiere ebraico costituito qui dagli ebrei dopo la cacciata dalla Spagna nel 1492, tra vicoli e cortili ornati di fiori. Ben visibili le fortificazioni che circondavano la cittadina. Serata calda ma con forte vento che lascia presagire qualche cambiamento meteo.
Meritato riposo.
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Castelo de Vide |
E infatti…….. Giornata grigia e piovigginosa nulla a che vedere con la bellissima e calda giornata trascorsa a Marvao. Direzione Abrantes e poi Tomar sotto un continuo incessante diluvio. Siamo quasi vittime di un incidente stradale, un incauto automobilista nonostante la forte pioggia probabilmente viaggiava a velocità elevata e in una curva sbatteva contro il guard rail per poi rimbalzare verso di noi evitandoci di pochi centimetri!!!
In alcuni punti ci fanno deviare causa straripamento di piccoli torrenti e all’ingresso di Tomar altra deviazione che ci fa smarrire la strada per il Convento do Cristo raggiunto dopo una infinita serie di stradine da incubo.
Piove a dirotto, il piazzale è strapieno, parcheggiamo alla bene meglio e armati di ombrelli e impermeabili riusciamo a raggiungere l’ingresso. Mai vista tanta acqua in vita mia!!!
Il Convento do Cristo, originariamente una fortezza, divenne sede dei Templari. Patrimonio dell’Unesco è uno dei monumenti storici più importanti del Portogallo. Lunga e ricca di storia è la vita di questo convento che accrebbe col tempo la sua importanza e potenza. Singolare la forma rotonda della chiesa e i vari chiostri uniti fra loro da lunghi corridoi. Notevole la finestra manuelina della casa capitolare visibile dal chiostro di Santa Barbara sulla facciata occidentale della navata, forse la più ammirata e fotografata, poi il Chiostro gotico del cimitero e l’imponente chiostro rinascimentale. |




Tomar - Convento do Cristo |
Terminata la visita affrontiamo nuovamente l’uragano che non si è affatto calmato per ritornare al parcheggio e avviarci verso Fatima o meglio alla Cova di Iria, luogo delle apparizioni. E’ domenica pomeriggio traffico intenso, trovare posto è un’impresa.
Di nuovo ombrelli e impermeabili ci dirigiamo verso il santuario. Pioggia battente, il grande piazzale è deserto. Ci rifugiamo all’interno della nuova basilica, all’asciutto e come noi tanti altri.
C’è modo di uscire solo per una decina di minuti per avere la possibilità di arrivare alla cappellina delle apparizioni e poi di nuovo l’uragano.
Vista l’impossibilità di fare qualsiasi altra visita ci ritiriamo bagnati fradici tentando di asciugarci alla bene meglio.
Cala la sera e tutto si placa, anche la pioggia ha un attimo di tregua ma fa alquanto freddo.
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Fatima - La vecchia basilica


Fatina - La nuova basilica |
Un pallido sole spunta da est circondato da enormi nuvole nere. Si riparte direzione Batalha, verso il Convento de Santa Maria da Vitória. Fatto edificare da Giovanni I a seguito della vittoria di Aljubarrota, località poco distante, contro il re di Castiglia. E’ uno dei più importanti monumenti storici del Portogallo e patrimonio dell’Unesco.
Imponente la facciata che da sulla grande piazza, la statua equestre del generale Nuno Alvares Pereira e il monastero adiacente. Separata dal corpo abbaziale c’è la Cappella incompiuta di forma ottagonale alla quale non è stata completata la copertura.
Magnifico il portale con le 78 statue, oltre a quelle dei dodici apostoli e in alto, sotto il baldacchino la statua di Gesù Cristo.
Lunga e accurata visita della chiesa e del monastero.
Essendo lunedi a fianco della abbazia si svolge il grande mercato settimanale, molto rinomato in zona. Sono cambiati i tempi da quando più di venti anni fa giungemmo a Bathala dopo aver fatto strade impossibili e il mercato era molto ma molto spartano con i prodotti sparsi per terra o al massimo su un telo e i prezzi erano un decimo dei nostri
Andiamo oltre.
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Batalha |
Da Batalha puntiamo verso Nazarè ma non scendiamo nella cittadina, già visitata altre volte che sappiamo essere caotica, ma ci rechiamo direttamente a Sitio. Da qui si gode il panorama su Nazarè. Di certo non è più il bel villaggio di pescatori con le caratteristiche imbarcazioni di pescatori tirate a riva da una coppia di buoi, le donne a riva che riparavano le reti e facevano essiccare i pesci al sole, ma un agglomerato molto disordinato con una urbanizzazione selvaggia. Resta sempre il bel colpo d’occhio, la bella spiaggia e l’alta scogliera dove si trova Sitio.
Qui nella grande piazza sorge la chiesa della Nossa Senhora da Nazaré molto venerata dalla popolazione locale con una sacrestia letteralmente tappezzata da stupendi azulejos come la Ermida de la Memoria una piccola cappella che si trova sul baluardo.
Non mancano naturalmente le venditrici di frutta secca con il tradizionale costume composto da sette gonne, si dice.
Volendo si può scendere a Nazarè con la caratteristica funicolare.
Un bus turistico causa un grosso problema di viabilità essendosi messo in una situazione che per toglierlo dagli impicci hanno dovuto spostare di netto una bancarella. Un altro aveva il motore acceso da più di mezzora appestando l’aria nella piazza.
Scendiamo verso il forte e al Farol di Nazarè, l’oceano, alquanto mosso, sollevava nuvole di goccioline creando strani effetti di luce.
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Nazarè - La Praia


Sitio

Sitio - venditrici |
Lasciamo Sitio per Alcobaça con visita al Monastero, altro monumento nazionale e patrimonio mondiale dell’Unesco.
La chiesa e il Mosteiro de Santa Maria de Alcobaça risale al 1153 fu fatto edificare dal re portoghese Alfonso I ed è il più importante monastero medievale dell’ordine Cistercense. La facciata in stile gotico anticipa la grande navata centrale e da qui si sviluppa ai lati il grande monastero con diversi chiostri tra cui il magnifico chiostro del silenzio.
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Alcobaça - Monastero |
Dopo aver visitato l’intero complesso ci avviamo verso Sao Martinho do Porto in una splendida giornata, situato all’interno di un piccolo golfo circondato da spiagge di sabbia finissima. Alcuni intrepidi e non freddolosi bagnanti si azzardano ad entrare in acqua.
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Sao Martinho do Porto
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Tappa d’obbligo a Óbidos, l’arcinoto borgo turistico portoghese.
All’ingresso delle mura il magnifico portale di azulejos.
Il villaggio venne donato dal Re Dinis alla moglie Isabella, che se ne era innamorata, e tale tradizione venne tramandata nei secoli ad ogni regina.
Lungo la strada principale, Rua Direta, sorgono le tipiche case bianche intervallate ai lati da ripidi viottoli ornati di fiori. Si arriva al castello dove termina il giro delle fortificazioni del villaggio.
Nonostante la stagione ci sono ancora molti turisti.
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Obidos |
Scendiamo velocemente verso Peniche e alla Praia de Baleal, regno dei surfisti. Ce ne sono già parecchi in attesa del vento favorevole e dell’onda giusta.
Questa spiaggia si sviluppa su un arco di cinque chilometri, un lembo di sabbia unisce la terraferma alla isoletta di Baleal un tempo regno di pescatori e oggi regno di seconde case a caro prezzo!!!
Ottima località per sostare liberamente per qualche giorno.
Passaggio successivo a Cabo Carvoeiro lungo il percorso delle scogliere, da farsi a piedi, oggi da evitare causa la forza del mare che solleva onde gigantesche. Arriviamo al capo sfidando il forte vento. Davanti l’infinita distesa dell’oceano.
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Cabo Carvoeiro - Scogliere e faro

Peniche


Praia de Baleal
Noi proseguiamo verso sud fermandoci nel piccolo borgo di Consolaçao, molto più riparato dal vento e molto più tranquillo.
Attendiamo il tramonto sul baluardo in una serata splendida ma all’ultimo minuto una nuvola sbarazzina si para davanti al sole. Notiamo l’abitudine, tutta portoghese, di diversi abitanti di recarsi sulle spiagge e sui baluardi, per l’ora del tramonto un rituale giornaliero già visto nelle nostre precedenti avventure lusitane.
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Consolaçao - Praia e baluardo |
Oggi la giornata è più soleggiata, sotto il baluardo sono già appostati, numerosi, i primi bagnanti.
Arriviamo alla Praia de Santa Cruz, il borgo ha subito una oculata ristrutturazione, hanno sistemato il baluardo e creato parcheggi rendendo la spiaggia più agibile.
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Praia de Santa Cruz
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Di seguito a Ericeira la bella e caratteristica cittadina posta su un alto baluardo sopra il porto dove si sta svolgendo una manifestazione di pescatori.
Non trovando un posto adeguato per parcheggiare almeno per un’ora scendiamo un poco a Foz da Lizandro con strada da brivido ma più da brivido è il parcheggio che si bello e asfaltato ma con ingresso ed uscita da lasciarci qualche pneumatico contro i taglienti bordi dei cordoli.
Pranzo in un restaurante direttamente sulla spiaggia e sulla laguna, a base di sardinha grelhada e a prezzi da saldo. 18€ antipasto, contorno e acqua compresi in due.
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Ericeira - Porto di pesca

Foz da Lizandro - Praia
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Si alza un po’ di vento che trascina brutte nuvole ma sono solo di passaggio.
Si va verso Cabo da Roca, il punto più a ovest del continente europeo. C’è abbastanza traffico e anche il parcheggio è quasi esaurito. Molti turisti per la classica foto davanti alla stele. Per fortuna il vento è cessato, solitamente qui c’è’ da ancorarsi per terra per non essere portati via. Dimenticavamo, oggi è festa nazionale in Portogallo ed ecco spiegato il motivo di tanta gente.
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Cabo da Roca |
Puntiamo su Sintra ma viste le code che si stanno formando e in previsione dei rientri verso Lisbona approfittiamo per dirigerci direttamente sulla capitale.
Una volta sistemati ci rechiamo in centro e per fare più alla svelta prendiamo un taxi, riusciremo ad assistere alle cerimonie di chiusura della festa nazionale in Praça de Comercio affollatissima. Poi lunga camminata lunga la zona pedonale, Rua Augusta, fino a Praça del Rossio e Praça da Figueira le due piazze principali di Lisbona.
Si rientra per un meritato riposo, i piedi già si lamentano, continueremo domani la nostra veloce visita alla capitale portoghese già frequentata in precedenti passaggi.
Oggi mezzi pubblici con fermata a Belem la zona periferica dove ci sono i più bei monumenti di Lisbona. Lunga passeggiata per vedere il Monastero dos Jerónimos, poi la torre di Belem detta anche nave di pietra, il Monumento dos Descobrimentos che raffigura gli scopritori portoghesi che premono per salpare, al cui interno c’è il Museo dos Descobrimentos.
Prendiamo il tram veloce che ci porta velocemente in Praça do Comercio e da qui entriamo nell’Alfama dove stanchi e alquanto affamati ci fermiamo per il pranzo.
A piedi ritorniamo verso il centro dove prendiamo il tram 28 affollatissimo per un giro nei quartieri “alti” della città. Sosta al Mirador de Santa Luzia per una panoramica dall’alto dell’Alfama, poi su verso il castello che troviamo chiuso per turno settimanale.
Riprendiamo il tram 28 per il centro e ultima escursione con l’elevador de Santa Giusta il caratteristico ascensore che vagamente ricopia lo stile della Torre Eifel e che porta con un balzo di 30 metri nel quartiere dove sorge la vecchia diroccata cattedrale testimone del terribile terremoto del 1765.
Si ritorna in centro e ci concediamo una meritata sosta in un bar/pastelaria all’aperto sulla rua Augusta.
Rientriamo stanchissimi e anche per oggi mettiamo la parola fine.
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| Castello di Sao George |
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panorama |
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| Praça Rossio |
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Alfama |
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| scalette Alfama |
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Alfama |
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| tram 28 |
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tram |
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| Torre di Belem (nave di pietra) |
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Covento do Jeronimo |
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| Covento do Jeronimo |
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Monumento aos Descobrimentos |
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| verso sud, sul ponte 25 Avril |
Un saluto alla bella Lisbona dal grande ponte 25 abril che scavalca il Tejo. Usciamo seguendo la costa da Caparica lungo le belle spiagge, frequentatissime, nel periodo estivo, dai lisbonesi. Man mano scendiamo verso sud incontriamo la nebbia, fenomeno abbastanza frequente specie lunghe le coste atlantiche.
A Sesimbra deviazione per Cabo Espichel avvolto nella nebbia che esalta ancor di più la misteriosa atmosfera del monastero e del caratteristico Santuário de Nossa Senhora do Cabo Espichel.
Il santuario sorse, fiancheggiato da due ali del monastero, nel secolo XVIII per ordine di D. Pedro II e de D. José. Crebbe la sua importanza fino al secolo scorso quando fu abbandonato ed essere parzialmente ristrutturato qualche anno fa.
Il luogo isolato accresce la sua bellezza e imponenza, anche se meta non molto turistica ma sempre molto affascinante.
Non c’è anima viva, la nebbia piano piano si dissolve e dalle scogliere si ammira il panorama della costa.
Per evitare vandalismi tutte le finestre e le porte del monastero sono state murate, rimane accessibile solo la chiesa con pregevoli affreschi e azulejos. |
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| Cabo Espichel |
Ritorniamo verso Sesimbra, deviamo per Portinho de Arradiba, piccolo incantevole porticciolo. Un pugno di case che si raggiungono dopo aver attraversato la prima parte della parco naturale di Arrábida, una foresta di piante mediterranee di intatta bellezza. La strada si fa sempre più stretta e ripida mentre si scende verso il porticciolo fino ad un punto ove occorre prendere bene le misure per non rimanere incastrati. Fortunatamente un provvidenziale semaforo regola la viabilità, diversamente sarebbero dolori se si incontrasse un altro veicolo, cosa che ci capita nel risalire dove una autovettura non aveva rispettato il semaforo. |
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| Portinho do Arrabida |
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| Sierra de Arradiba |
Usciamo indenni e puntiamo verso la parte alta del parco da cui si gode un immenso panorama sulla costa di Serubal e sulla penisola di Troia.
A Setubal ci imarchiamo sul ferry che ci porta a Troia, che ci evita il lungo percorso attorno alla foce del fiume Sado e relativo parco. |
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| Setubal e traghetto Setubal-Troia |
Mezz’ora di traversata e arriviamo sulla penisola interamente di sabbia. Enormi dune ci accompagnano lungo la litoranea. Superiamo Comporta, paese delle cicogne e delle coltivazione di un particolare tipo di riso e giù giù fino a Melides e alla relativa laguna. Sorpresa, l’accesso alla spiaggia e alla laguna è vietato ad esclusione dei residenti e ai portatori di handicap. Conoscendo la situazione nelle nostre precedenti esperienze da questa parti, ultimamente l’abuso edilizio di casupole costruite a ridosso della magnifica spiaggia ha portato ad una drastica demolizione di queste abitazioni riportando la zona alla sua originale bellezza.
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| Lagoa de Melides |
Passiamo alla vicina lagoa de Santo Andrè rimasta intatta e fruibile. L’enorme spiaggia si estende a perdita d’occhio, volendo si può andare, a piedi, fino ala Lagoa de Melides. |
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| Lagoa e praia Santo Andrè |
Ci dirigiamo verso Sines che superiamo per arrivare a Porto Covo dove non si sono difficoltà di sosta.
Piccolo borgo di pescatori si è ingrandito nell’entroterra, la costa è molto frequentata nel periodo estivo e non solo. Ci sono diversi spazi dove fermarsi liberamente.
E’ ormai sera e qui ci fermiamo per la notte. |
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| Porto Covo |
Siamo sull’Atlantico e qui la meteorologia si sbizzarrisce alla meglio. Infatti mattinata grigia e pioggerellina fine fine ci accompagna fino a Vilavova de Milfontes, bella cittadina alle foci del Rio Mira.
Di fronte un’altra bella spiaggia dove nel parcheggio retrostante sono parcheggiati numerosi campers. |
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| Vilanova de Milfontes - Rio Mira |
Finalmente esce il sole. Passiamo da Almograve, una spiaggia e una scogliera infinita un luogo isolato e tranquillo ma dove oggi tira un vento micidiale. |
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| Almograve |
Successivo passaggio a Cabo Sardaocol faro della marina e poco sotto a Porto de Barcas minuscolo borgo di pescatori e quindi sosta a Zambuheira do Mar. . In sequenza superiamo Odeceixe ed entriamo nell’Algarve. |
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| Faro di Cabo Sardao |
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| Zambujeira do Mar |
Ad Aljezur deviamo per Praia do Monte Clerigo in fondo ad una vallata di montagne di sabbia proprio di fronte all’oceano. Ci fermiamo a pranzo da O’ Zè dove assaggiamo una superba Cataplana di cui ricorderemo per parecchio la squisitezza.
Data l’abbuffata ci concediamo una meritata siesta. |
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| Praia do Monte Clerigo |
Riprendiamo il viaggio per Vila do Bispo e poi Sagres la cittadina più a sud ovest del Portogallo. Il tempo inizia a fare le bizze, il sole si alterna alle nuvole poi queste prendono il sopravvento quando arriviamo a Cabo de Sao Vicente col famoso faro il primo che i naviganti incontrano venendo dall’Atlantico verso il continente europeo.
Rapida visita disturbata da un vento feroce che taglia la faccia, del resto qui sono rare le giornate senza vento. |
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| Cabo Sao Vicente |
Rientriamo a Sagres e anche per oggi terminiamo il nostro girovagare.
Serata a zonzo per la cittadina, si incontrano solo inglesi!!
Viste le previsione meteo decidiamo di spostarci verso Praia da Rocha passando dapprima da Salema poi a Praia da Luz sempre due belle cittadine con belle spiagge.
Ci sistemiamo a Praia da Rocha poco distanti dalla famosa spiaggia e ci fermeremo per alcuni giorni. |
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| Sagres, scogliere e porto di pesca |
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| Salema |
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| La Luz |
Fermarsi non vuol dire star fermi, quindi al mattino successivo saliamo a Caldas de Monchique con tuta l’intenzione di “passare le acque”. Pochi chilometri dalla cittadina ci immergiamo in una fitta nebbia che ci accompagna ben oltre Monchique e su su fino alla vetta del Monte Foia da dove si avrebbe un panorama immenso su tutto l’Algarve. Si avrebbe, noi riusciamo a vedere a malapena la strada del ritorno e un lampo di sole ci permette la sosta alla famosa fonte termale a quota 800 mt slm. |
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| Caldas de Monchique - fontanile sul Monte Foia |
Delusi scendiamo verso Silves l’antica capitale moresca dell’Algarve. Problematico il parcheggio, del resto non si può pretendere che cittadine costruite secoli fa prevedessero strade larghe e ampi spazi di manovra.
Lunga visita del castello moresco in un paesaggio incantevole. All’ingresso l’imponente statua di Sancho I del Portogallo. Di qui passarono romani, visigoti e per ultimi gli arabi prima della liberazione cristiana.
Il castello fu edificato proprio durante la dominazione moresca essendo il borgo posto in posizione strategica con possenti mura esterne e altri piccole fortezze all’interno.
Grandi rievocazioni storiche si celebrano durante la settimana di ferragosto con grande partecipazione di pubblico.
Poco distante la Sé, la bella chiesa in stile gotico in arenaria rossa edificata intorno al XIII secolo dedicata a Nossa Senhora de Conceição.
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| Silves - Castello moresco |
Nel tardo pomeriggio scendiamo a Praia da Rocha con lunga passeggiata sul lungomare affiancato da enormi grattacieli e residence e infiniti negozi di ogni genere. Ci immaginiamo il “movimento” estivo visto che a ottobre c’è ancora molta gente in giro. Credevamo che venendo in questo periodo fossimo soli soletti. Illusi!!
Riposo in tuta tranquillità.
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| Praia da Rocha |
Bella giornata di sole, andiamo a Lagos vivace e colorita città. Una visita al locale mercato coperto, poi in centro e alla fortaleza con il noto centro nautico.
La tradizione navale di questa città crebbe con le conquiste portoghesi nel mondo e per essere stata la prima città in Europa della tratta degli schiavi.
Anche questa città fu colpita dal terremoto del 1765 e conseguente tsunami che distrusse la città.
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| Lagos |
Da Lagos ci spostiamo di pochi chilometri per la Punta da Piedade. Breve tragitto a piedi e siamo sulle alte scogliere che guardano verso l’oceano in uno spettacolo di faraglioni e profondi canaloni che sprofondano verso il mare. Uno spettacolo unico e irripetibile. Una lunga scalinata porta fino al livello del mare da dove con delle imbarcazioni si può fare il giro della costa. Oggi purtroppo l’oceano è alquanto mosso e ci si limitiamo ad ammirare il panorama. Alcuni spericolati, incuranti delle onde, arrivano sino in fondo per poi ritornare bagnati fradici.
Dopo una lunga passeggiata sulle scogliere passiamo in una grande serra alla ricerca di una pianta vista anni orsono e che mai avevamo trovato. Inutile ricerca, in mezzo a tante varietà di piante anche stavolta torneremo a casa insoddisfatti.
Rientriamo alla base concedendoci nuovamente una serata in un piccolo ristorante dove assaggiamo una sorta di mix di mariscos stupendamente cucinati.
Passeggiata serata con una luna stupenda.
Vista la splendida e calda mattinata passiamo la giornata sulla spiaggia alternando sole e qualche breve camminata.
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| Ponta da Piedade |
Dopo un meritato riposo ci trasferiamo a Faro, passando dapprima per vedere la stupenda chiesa di Sao Lourenço ad Almansil (vietatissima ogni forma di ripresa interna dei magnifici azulejos), girando per la città e terminando la giornata sulle splendide spiagge sulla grande penisola che altro non è che una enorme spianata di sabbia.
Siamo all’ultimo giorno di vacanza, domani riprenderemo il viaggio di ritorno. Ci aspetta il lungo e grigio inverno tra le nostre montagne in attesa del prossimo viaggio primaverile. Lo odio questo freddo!!!
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| Igreja Sao Lorenço |

tramonto a Faro
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Punti sosta (ottobre 2010)
TAVIRA
- parcheggio nella parte est della citta vicino al fiume in Rua Silva Domingues. Gps 37° 7'36.48"N - 7°38'43.10"O. Illuminato e tranquillo, 10 minuti a piedi dal ponte romano e dal centro
MONTE GORDO
- nei due parcheggi in Avenida Infante Dom Enrique vicino alla spiaggia, acqua, o sul lungomare vicino al casinò. Altra possibilità di sosta in parcheggio in terra battuta sulla spiaggia con ingresso dalla strada prima del campeggio a sinistra. GPS 37°10'41.75"N - 7°26'30.57"O. Dalla IP1 uscire allo svincolo per Vila Real S. Antonio e da qui seguire la litoranea per Tavira, 4 km, dopo il camping a sx. GPS 37°10'45.14"N - 7°26'58.80"O
OLHAO
- nel parcheggio a est vicino al porto turistico GPS 37° 1'25.72"N - 7°50'48.88"O, uscita "Olhao porto" e SOLO sosta nel parcheggio a pagamento (pochi posti e piccoli) con servizi e acqua a fianco del mercato del pesce famoso per i gamberetti GPS 37'01'27.47 N 7'50'09.19 O, strada N125 Albufeira-Portimao
- nel parcheggio a ovest della cittadina, sul lungomare 500 mt dopo il mercato del pesce, sulla destra. GPS 37° 1'25.72"N - 7°50'48.88"O, strada N125 Albufeira-Portimao.
OLHAO MARIM
- parcheggio vicino alla spiaggia un poco isolato ma tranquillo. Uscire da Olhao verso Tavira, percorrere circa 1,8 km dopo la grande rotatoria girare a destra proseguire per circa 1 km e superare la linea ferroviaria. Spiaggia poco distante. Gps 37° 2'13.49"N - 7°47'46.44"O . 3 km a est di Olhao
MERTOLA
- parcheggio polveroso sotto le mura del castello, al rondò all'ingresso del paese venendo da Vila Real de S. Antonio sulla sinistra, seguire la N122 per 73 km, GPS 37°38'24.13"N - 7°39'51.13"O
MOURA
- nel parcheggio di Bica dos Quarteis, poco distante dal centro, visitare il bel castello e il centro storico. Gps . 38° 8'32.38"N - 56 km a N/E di Beja
CASTELO DE VIDE
- piccolo parcheggio in rua Casas Videira alle spalle del centro. Gps 39°24'47.42"N - 7°27'15.25"O - 15 km a nord di Portalegre
EVORA
- nel piazzale di Av. Dinis Miranda vicino al monumento e davanti all'hotel Dom Fernando e alla chiesa. Gps 7°54'44.51"O - 38°34'1.55"N - 7°54'23.73"O - molto trafficato di giorno. Strada Lisbona Setubal-Vendas Novas.-Frontiera Espana 138 kn a Est di Lisbona e 100 da Badajoz. Lisbona e 100 da Badajoz.
- Camper Service al parque de campismo Orbitur sulla EN380 2 km a S/O della città. Gps 38°33'26.79"N - 7°55'33.27"O Strada Lisbona-Setubal-Vendas Novas-Frontiera Espana. 138 kn a Est di Lisbona e 100 da Badajoz.
EVORA MONTE
- nel piccolissimo parcheggio (in leggera pendenza) 2 mezzi max, all'esterno del muro di cinta del castello al termine della strada in salita, molto stretta. FARE ATTENZIONE: due mezzi incrociandosi potrebbero avere serie difficoltà, spazi di manovra molto ridotti e in forte pendenza. Consigliato l'accesso solo fuori stagione e a camper inferiori a mt.6,00. A 10 km a N/E di Evora sulla strada per Estremoz.GPS 38°46'21.84"N - 7°42'51.88"O
MARVAO
- parcheggi all’ingresso alto del borgo lungo le mura, preferibile il penultimo e per mezzi piccoli anche l'ultimo proprio davanti alle mura e alla porta d'ingresso, illuminati ma isolati. Servizi e acqua alla fermata del bus all'ultimo tornante prima dell'ingresso nel borgo (consentito solo alle autovetture e ai residenti). Visitare l'antica fortezza, vasto panorama. N359 Portalegre-Marvao, 14 km. GPS 39°23'44.67"N - 7°22'39.84"O
ESTREMOZ
- nella grande e bella piazza centrale Marquese de Pombal, trafficata di giorno, tranquilla la sera, illuminata e alberata, servizi igienici e acqua . Mercato. Città molto interessante. Strada Portalegre-Evora. Gps 38°50'33.39"N - 7°35'9.48"O - 46 km a N/E di Evora
TOMAR – CONVENTO DO CRISTO
- nel parcheggio del Convento do Cristo affollamento auto nei w.e., seguire indicazioni, strada N356 e N113 da Fatima per Tomar o autostrada A1 Santarem-Coimbra. GPS 39°36'9.97"N - 8°25'4.30"O
COVA DA IRIA – FATIMA
- parcheggio n. 11 con servizi e acqua, a fianco del complesso Papa Paolo VI di fronte al Santuario e alla nuova basilica, parzialmente illuminato e ombreggiato, tranquillo, molto polveroso, problemi di affollamento e di sicurezza nei fine settimana. GPS 39°37'44.63"N - 8°40'41.30"O.
- parcheggio n. 3 con servizi, acqua e possibilità di scarico solo a cassetta, dietro la Basilica vecchia, illuminato e ombreggiato, tranquillo. N113 Leiria-Tomar o N356 Batalha-Fatima o A1 Porto-Lisbona.
BATALHA
- Camper Service +220v a gettone, sosta gratuita max 48h per 15 mezzi nel parcheggio della zona sportiva, vicino all'abbazia, illuminato, spazio pic-nic e punto Internet, importante mercato al lunedì. Da nord, seguire da Leiria per 11 km Da sud con la A1, uscita Fatima e seguire con la N356 per Bathala Le coordinate di GPS 39°39'40.81"N - 8°49'30.66"O Questo area è situata nel centro urbano. Accesso dall'autostrada A1 o A8, o da IC1.
- nel parcheggio dietro il monastero sotto gli alberi, illuminato e tranquillo, importante mercato al lunedì. Da nord, seguire da Leiria per 11 km Da sud con la A1, uscita Fatima e seguire con la N356 per Bathala- GPS 39°39'36.46"N - 8°49'31.79"O
OBIDOS
- nel parcheggio sotto l'acquedotto, a pagamento diurno e notturno, vicino all'ingresso della cittadina acqua e scarichi. GPS 39°21'27.72"N - 9° 9'30.31"O
PENICHE
- nel parcheggio sulla strada per la Corniche appena fuori il paese a dx GPS 39°22'8.04"N - 9°22'39.10"O o nel grande parcheggio del centro prima del porto lungo il canale .GPS 39°21'31.62"N - 9°22'39.04"O. Il parcheggio del porto è ora accessibile ma a pagamento, con divieto sosta camper dalle 21 alle 7,00. Escursioni all'isola di Berlenga.
- nel parcheggio al termine della Avenida Monsenhor Bastos prima dell'ingresso in città vicino all'Intermarchè Gps 39°21'55.05"N - 9°22'28.41"O
PRAIA DE BALEAL
- nel grande parcheggio nord a sx dei bar/restaurant (rumorosi fino a tarda ora in estate), fronte mare, acqua sul piazzale opposto verso le scogliere ove è possibile sostare ma più esposto al vento. Per una sosta tranquilla disporsi sul lato verso Peniche lontano dai bar. NB. Disagi in caso di forte vento, notevole affollamento nei week end, spiaggia di sabbia finissima e molto frequentata dai surfisti, 5 km ad est di Peniche, accesso all’isola di Baleal ai soli automezzi autorizzati. GPS 39°22'18.35"N - 9°20'14.97"O
CABO CARVOEIRO
- nell'ampio piazzale illuminato appena superato il faro, con acqua/wc pubblici, litoranea da Peniche, indicato, percorsi a piedi lungo le scogliere, isolato. 4 km da Peniche. GPS 39'21'36.42 N 9'24'32.84 O
PRAIA CONSOLAçAO
- alla rotonda sul piccolo promontorio al temine della strada che porta al paese. 5 km a Sud di Peniche. GPS 39°19'28.41"N - 9°21'37.25"O
CABO DA ROCA
- vicino al faro, il punto più ad ovest dell'Europa. Sulla strada che porta al Capo, di fronte al ristorante "Refugio Cabo da Roca", servizi per carico e scarico acque varie. Disagi in caso di vento forte. GPS 38°46'49.72"N - 9°29'51.02"O
LISBONA
- camping Monsanto uscita Monsanto autostrada Lisboa-Cascais-Estoril, seguire indicazioni. GPS 38'43'27.91 - 9'12'28'38 O. Per la città prendere il Bus 43 per Cais de Sodre e 14 per piazza Figueras.
CABO ESPICHEL
- davanti o dietro al monastero o nel piccolo spazio sottostante il faro seguendo la strada bianca (consigliato solo per piccoli camper). Il monastero è stato completamento murato, rimane aperta solo la bellissima chiesa. Isolato. 13 km a Ovest di Sesimbra, strada sconnessa. GPS 38'245'12.27 N 9'12'59.99 O
PORTINHO DA ARRABIDA
- nel piccolo porto possibile solo nei fuori stagione, affrontare con cautela la strettissima strada (<2,25>) regolata da semaforo (spesso ignorato). Da Setubal proseguire sulla litoranea est ed uscire per Portinho, seguire per il porto o lungo la strada che passa nella Sierra de Arrabida molto panoramica. Gps 38°28'57.20"N - 8°58'35.26"O.
SETUBAL
- nei parcheggi a pagamento della città GPS 38°31'18.86"N - 8°53'21.11"O o vicino al porto a fianco dell'ostello della gioventù o nei parcheggi vicini al ferry per Troia.
LAGOA DO S. ANDRÈ
- nel parcheggio sulla spiaggia al termine del paese, illuminato, fontanella acqua e wc Deviazione dalla litoranea N261, proveniente da Melides e a nord di Sines. 22 km a Ovest di Grandola. GPS 38° 6'50.95"N - 8°47'50.66"O
PORTO COVO
- nel grande parcheggio asfaltato sul mare davanti al paese verso l'oceano, con acqua e servizi pubblici nel penultimo piazzale. Preferibile il piazzale lontano dal mare. Strada litoranea Vilanova de Milfontes-Sines. 30 km a Sud di Sines. GPS 37'51'01.55 N 8'47'42.55 O. E' stato installato un parchimetro e vige il divieto assoluto di sosta al di fuori di questo spazio.
- sulle falesie e nord del paese litoranea Vilanova de Milfontes-Sines. 30 km a Sud di Sines. GPS 37°51'1.24"N - 8°47'41.28"O
PRAIA DE MONTE CLERIGO
- nel piazzale a fianco del ristorante "O' ZE'", illuminato e tranquillo, fontana acqua (potabile?) vicino ad una baracca in legno, servizi e docce (fredde) verso la spiaggia. Strada N236 Aljezur-Sagres deviazione per Praia Monte Clerigo. 2 km sud di Aljezur, poi proseguire per 8 km. GPS 37'20'22.40 N 8'51'12.70 O
SAGRES
- possibile nel parcheggio prima della Fortalezza ex-forte militare con faro e bel panorama, o nel parcheggio sterrato sopra la praia de Mareta. GPSn 37° 0'21.64"N - 8°56'23.70"O . Alla rotonda all'ingresso della cittadina prendere la 4^ a destra(eventuali DIVIETI in stagione).
PRAIA DA ROCHA
- nel parcheggio al termine della praia ovest e in fondo al viale della Comunidad des Luisiada, alla grande rotonda prendere la 3^ stradina a destra. SOLO IN FUORI STAGIONE. Gps 37° 7'8.52"N - 8°33'2.62"O
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