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passeggiata italiana |
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Abruzzo e Molise Testo e foto Maura 2003 |
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Ritorniamo verso Ascoli Piceno lungo la superstrada
da dove imbocchiamo la panoramica N81 per Teramo.
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Al passo delle Capannelle, deviamo sulla N17bis che si infila proprio sotto il Corno Grande: le nubi avvolgono la cima più alta del Gran Sasso che così assomiglia molto al monte Olimpo e per un attimo abbiamo l'illusione di ritrovarci in Grecia, effetti ottici e anche alcolici, lo confessiamo! |
| Ma qui piove e fa freddino…un
pò di vigoroso Montepulciano seguito da un bel Centerbe Toro digestivo
ci vuole, caro socio! Fa parte dell'aspetto culturale di un viaggio assaggiare
le specialità locali, lo so cosa stai per dire socio della malora!
che io e il mio imperturbabile maritozzo in questo campo abbiamo accumulato
una cultura enciclopedica e svariate lauree honoris causa!!! Ti ho risparmiato
la battutaccia e me la sono detta io, va bene? Passiamo sotto il magnifico borgo di Assergi e poi Paganica, notevole anche questo, lungo la N17bis: da qui, evitando l'Aquila che ben ricordiamo da nostre precedenti visite, passiamo sulla N17. Ancora magnifici panorami e paesi intatti, Barisciano, Navelli, Collepietra, Popoli, Badia, a proposto è buio, piove, siamo un pò stanchi: dove ci fermiamo stasera? |
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| ci chiediamo mentre in un piccolo supermercato
compriamo una treccia d'aglio gigantesca che farà bella mostra di
sé appesa accanto alla porta del bagno per tutto il viaggio!... magari
i ladri entrano lo stesso, ma quanto a vampiri siamo al sicuro!! Nel frattempo siamo presi da una botta di nostalgia per Sulmona che ben conosciamo per averla visitata (quasi 20 anni fa!) a bordo del nostro mitico Volkswagen Westfalia proprio durante la Pasqua assistendo alla splendida rappresentazione della Madonna che Scappa, insieme a dei nostri amici originari della città. Vediamo se riusciamo a trovare un posticino per la notte! magari c’è anche l'area di sosta!... proprio così: l’area c'è, a pagamento, nuovissima, recintata, enorme, pianeggiante, tranquilla, completa di acqua, scarico, servizi e corrente e proprio accanto a un comodissimo ascensore che porta dritto dritto in centro città!! Una meraviglia!! Meno meraviglioso il tempo che ci delizia ancora con una pioggia torrenziale! |
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E la mattina, combinati come degli sherpa durante la spedizione, gironzoliamo nella deliziosa cittadina, lungo il corso, dove le antiche fabbriche di confetti hanno le loro vetrine coloratissime per le fantasiose composizioni di confetti appunto di cui facciamo scorta e che rallegrano il grigiore plumbeo di questo clima scozzese!! |
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Poi la grande piazza, teatro della famosa cerimonia di pasqua, molto
scenografica con l'acquedotto romano sullo sfondo e le montagne di fronte
dove tra il mercato e i negozietti che la circondano trovo dei bei paioli
di rame e un mare di pericolose leccornie: provole di ogni genere, salumi
assassini, torrone morbido, verdure che qui sono un'altra cosa e naturalmente
ottimo vino! ..una inaspettata tregua del maltempo ci fa decidere per una gita nei dintorni: imbocchiamo la N479 per Scanno e, ad Anversa degli Abruzzi (splendida!), una strettoia micidiale ci fa temere di rimanere incastrati lì per il futuro!! meno male che la strada è deserta, ma in periodo più turistico sconsiglio di passare con un mezzo ingombrante! Qualche raggio di sole ci permette di ammirare le impressionanti gole del Sagittario |
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| e poi il lago di Scanno che è percorribile dai mezzi più alti di 3 metri solo dalla sponda ovest... peccato che la segnaletica induca in confusione e quindi solita esibizione dell'ineffabile maritozzo in una serie di inversioni a U degne di James Bond!! |
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| Sul lago ampie possibilità
di sosta anche notturna. A Scanno parcheggiamo un pò precariamente per scoprire in seguito un ampio parcheggio alla base del paese, piuttosto comodo anche per i camper. Scanno vale decisamente la pena e scopriamo che ricordiamo ben poco di questo antico borgo di pietra grigia ricco di belle case con portali decorati...becchiamo pure la banda locale con due ragazze vestite con il celebre costume tradizionale! |
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| Naturalmente riesco anche a ficcarmi
in una minuscola e antica gioielleria (ce ne sono parecchie!) per procurarmi
un ciondolino
d'oro a forma stellata tipico di qui e che infatti vedo
indossato da molte donne del posto. Ha un nome curioso: presentosa, e l'anziano
orefice mi dice che si regalava e si regala tuttora alla donna amata. Dai! non fare quella faccia socio... lo sai che devo arricchire il mio magnifico braccialetto con ciondolini tipici dei posti che visitiamo: ne ho presi in Portogallo, Spagna, Istria, Grecia… vuoi che faccia a meno proprio in Italia? lo so che hai paura che la tua dolce metà mi copi l'ideuzza e faccia altrettanto... e tu non dirle niente! Tanto poi ci penso io a stuzzicarla!! |
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Riprendiamo la N479, magnifica strada, un po’ stretta ma non c’è nessuno! Sul passo del monte Godi, dietro una curva mio marito lancia un urlo... guarda!... un grosso daino con un palco enorme si staglia in controluce e, naturalmente, appena ci vede scappa veloce: che emozione! |
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Lungo la strada incontriamo anche dei pastori accompagnati dai loro magnifici
cani pastore bianchi... sembrano orsi polari! che belli!... Mistral
è geloso marcio e protesta vigorosamente.. da dietro i vetri del
camper! Lo sapevamo già, ma ne abbiamo avuto conferma: il posto è
molto bello e ci sono troppe cose da non perdere per cui decidiamo di
fermarci ancora un giorno e di compiere un altro giro nei dintorni approfittando
di un tempo se non altro variabile! Direzione sud sulla N17
e deviazione verso Pescocostanzo: una meraviglia! |
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Non riesco proprio ad immaginarmelo invaso da sciatori
con sci in spalla, tute sgargianti e rumorosi scarponi da sci a i piedi!! Continuiamo per Cansano, ancora un magnifico altipiano tra le cime della Maiella, poi Campo di Giove e rientro verso Pescocostanzo attraverso il valico della Forchetta: abbiamo praticamente percorso un anello attorno al monte Pizzalto e le parole "natura incontaminata" non sono una licenza poetica...è davvero così!! |
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La giornata non è ancora conclusa e vogliamo completare la visita
dirigendoci di nuovo a sud sulla N17 verso Castel di Sangro
poi di nuovo sulla N83 per Alfedena in direzione Pescasseroli:
siamo nel centro del Parco Nazionale d'Abruzzo e il paesaggio
è notevole ma i paesi che attraversiamo adesso sono tutti molto
turistici per via dello sci (molti impianti di risalita) e della villeggiatura
estiva con inesorabile fioritura di condomini e villette anche e soprattutto
dove non dovrebbero essercene! Partiamo infine da Sulmona, anche se a malincuore, ma vorremmo andare
più a sud e in particolare in Basilicata di cui
tu, socio, mi hai detto meraviglie e siccome sei in giro pure tu per l'Italia
proprio in questi giorni mi fai una proposta... indecente! "Perché
non ci incontriamo da qualche parte così la smetti di dubitare
dei miei giudizi sui posti che io preferisco?" Sempre polemico il
ragazzo! Ma possibile? Solita N17, la bella piana delle Cinquemiglia,
Roccaraso, Castel di Sangro: stavolta
proseguiamo dritti per Isernia... si fa per dire perché
la strada è parecchio tortuosa ma priva di traffico e molto panoramica,è
un gran bel viaggiare! |
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Di solito per la pausa pranzo siamo molto esigenti e non ci piace sostare al bordo della strada a causa del rumore e dell'inquinamento, ma qui non c’è davvero spazio: troviamo un piccolo slargo erboso sul dosso di una collina e ci fermiamo. |
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Roba da non credere: non è passato nessuno e si che le nostre
soste sono piuttosto lunghe! tutte le immagini sono di proprietà di campereavventure |
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