Padova e dintorni
Testo e foto Maura 2005

Non ci posso credere!
Ben tre giorni di festa e il maritozzo è (quasi) libero dal lavoro e si può quindi approfittare di questo “ponticello” di Ognissanti…naturalmente c'è un rovescio della medaglia: un tempo infame!
Una pioggia da giudizio universale che imperversa da giorni e che è prevista anche per i seguenti, che facciamo? Rinunciamo?
Mai! Anche perché non abbiamo alternative e poi c'è il vantaggio che peggio di così non può essere…data la situazione attuale il tempo può solo migliorare!

Il problema è: dove andare? ma per questa sera saremo costretti a non allontanarci troppo perché, nonostante le amorevoli cure a base di massicce dosi di corrente elettrica, la batteria di bordo non si rianima ed è meglio sostituirla per cui…con un rush finale degno del Mennea dei tempi d'oro, raggiungiamo il nostro meccanico verso le 6 di sera e alle 6.30 finalmente si parte con la batteria nuova di zecca, per il momento diretti a est. Dopo Verona compaiono dei simpatici cartelli elettronici che annunciano allegramente 8 km. di coda al famigerato casello di Mestre… e ti pareva!

Prendiamo la saggia decisione di uscire a Padova dove fatichiamo non poco a raggiungere il comodo e confortevole parcheggio attrezzato (a pagamento) di Prato della Valle che è davvero mal segnalato, specialmente nel centro della città per cui perdiamo una bella mezz'ora prima di riuscire ad infilare la giusta sfilza di sensi unici che portano all'ingresso…e meno male che ci eravamo già stati altre volte! Piove a catinelle e ci sono pochi coraggiosi oltre a noi, durante la notte ne arriveranno altri… sempre sotto al diluvio.

Sorpresa! La mattina non piove e ci possiamo concedere una piacevolissima visita in questa città che rivediamo sempre volentieri: è giorno di mercato e il Prato della Valle è invaso di bancarelle colorate, così come tutte le vie del centro!

Con calma e sotto un pallido sole che si fa largo tra le nuvole, passiamo in rassegna, la basilica del Santo, piazza delle Erbe, il Palazzo della Ragione, il palazzo del Capitanato e tante altre meraviglie architettoniche di cui è ricchissima questa splendida città d'arte: l'atmosfera è allegra per via delle onnipresenti bancarelle che però limitano parecchio la visuale sui vari monumenti e sulle piazze…è una buona scusa per ritornare un'altra volta e scattare altre foto!
Dopo pranzo ci dirigiamo sulla SS.N° 47 per Belluno e deviamo subito per Piazzola sul Brenta dove ammiriamo la splendida piazza semicircolare che introduce alla villa Contarini: è troppo tardi ed è già chiusa ma vale la pena fare anche solo un giro nel giardino d'ingresso per godere della bellezza scenografica di questa villa.
Non è l'unica dato che molte altre celebri “colleghe” costeggiano le rive del Brenta.
Ritorniamo sulla N.47 e poco dopo ci imbattiamo in una straordinaria cinta muraria intatta, ricca di torri (32!!) di forma circolare con il fossato intatto anch'esso e quattro porte di ingresso: impressionante!
Il tramonto la colora di rosso e l'impressione è irreale…da scenografia esagerata alla Disney!..invece è un autentico pezzo di medioevo rimasto invariato in tutti questi secoli! Si tratta di Cittadella del Brenta : la costeggiamo tutta e poi parcheggiamo ed entriamo nel borgo per fare quattro passi sotto i portici d'epoca veneta ricchi di bei negozi che testimoniano anche qui l'opulenza economica di queste zone del Nord-Est.

Prima di Bassano, deviamo per Nove , celebre per le sue ceramiche ( mannaggia è troppo tardi!) e poi per Marostica dove c'è una tranquilla e comoda area attrezzata per camper, nell'area dell'ex ospedale, già piuttosto popolata di colleghi, ottima e ben segnalata.
La pioggia cala leggermente e ci possiamo ancora permettere un giro esplorativo per la città e sulla sua celebre piazza a scacchi dove in settembre si celebra la famosa partita con le pedine viventi. Speriamo di poter completare domani alla luce del sole.
Notte di tregenda flagellati da un diluvio biblico! Temevo seriamente di venire trascinata via dalle acque e il fragore della pioggia sul camper ha concesso ben poco al mio già fragile sonno!

Facciamo colazione cercando di perdere più tempo possibile ma la pioggia procede con la stessa intensità senza sosta…che fare?? Impossibile avventurarsi in città al riparo di un ridicolo ombrello! Decidiamo di spostarci, tanto per fare qualcosa e per vedere se nel frattempo la faccenda migliora!

Arriviamo a Bassano dove il tempo lo perdiamo davvero alla ricerca di un impossibile parcheggio dato che ce ne sono anche ..ma solo per auto e per giunta sotterranei! Troviamo un buco davanti alle scuole, tanto sono chiuse, e piuttosto lontani dal centro…pazienza!

Sono le 11 passate e finalmente la pioggia rallenta un po': bardati come sherpa sull'Himalaya, ci avventuriamo verso il centro e subito ci imbattiamo nel celebre ponte. E' tutto di legno ed è stato distrutto e ricostruito molte volte…questa è l'ultima edizione ad opera degli alpini nel dopoguerra e segue fedelmente i disegni dell'originale progettato dal Palladio nel ‘500.

Attraversiamo quindi il ponte e al di là che ci troviamo, oltre al museo degli Alpini? …l'altrettanto ovvio museo della Grappa!!

Non fare facili ironie , socio della malora, perché ci siamo entrati ovviamente! Ed abbiamo ammirato una raccolta formidabile di alambicchi e distillatori antichi veramente notevole complete di esaurienti spiegazioni e documentazione rigorosa! ..le vie della cultura sono infinite caro, e possono anche passare attraverso la grappa, chiaro? E sempre per completezza culturale non possiamo esimerci dall'acquisto di un generoso salame locale che ammicca dalle vetrine di alcune salumerie… criminali, nome scientifico: soppressa.

La pioggia nel frattempo è cessata e ci permette così di ammirare un notevole centro storico, arrampicato sulla riva sinistra del Brenta e ricco di monumenti medievali e quattrocenteschi con belle piazze ed edifici di architettura veneta…molto bello! Siamo piacevolmente sorpresi da questa nuova scoperta perché pur essendo passati molto spesso da queste parti, non ci eravamo mai fermati per una visita…come vedi, socio, non è mai troppo tardi!

Ritorniamo a Marostica e approfittiamo subito della schiarita per completare la visita della città ed ammirare finalmente la sorprendente cinta muraria di epoca scaligera che sale sulla collina e sembra una muraglia cinese in scala ridotta! E' davvero straordinaria ed anche il resto del borgo antico riserva piacevoli sorprese.

Ci godiamo un meritato pranzo nella solita area di sosta inaspettatamente riscaldati dal sole che l'ha avuta vinta sulla pioggia e le nuvole…una goduria, sembra primavera! E di qui si ammirano anche le mura!

Nel pomeriggio direzione Asolo sulla N248 che ripassa per Bassano del Grappa : dopo qualche incertezza nel trovare la giusta direzione (il pranzetto era ottimo e il vinello pure!) arriviamo all'area per camper di Asolo: ottima, con piazzole, acqua e corrente e sbarra che però resta alzata e quindi non si paga forse perché fuori stagione…meglio così!

Il paese è arroccato in cima ad un colle e anche per le auto sono previsti vari parcheggi prima di arrivare alle porte del borgo che è off limits ai veicoli turistici. L'area per i camper è molto comoda perché in pochi minuti si arriva nel centro di questo che è classificato tra i “Borghi più belli d'Italia” secondo il rigoroso criterio di questa benemerita associazione. Ed è davvero così! Il sito è splendido e il paese anche, ricco di storia e di ricordi di celebri abitanti ( tra cui Eleonora Duse che ha voluto esservi sepolta) e visitatori anche stranieri. Il nucleo medievale è molto omogeneo e benissimo conservato, anche se un po' turistico e non ha l'aria artefatta di molte altre celebri località…siamo molto soddisfatti dell'ennesima scoperta!
Torniamo al nostro camper e il cielo stellato ci crea false illusioni: durante la notte gli scrosci di pioggia si susseguiranno implacabili fino al mattino!

Vorremmo andare verso l'Adriatico per annusare un po' di mare ma il clima incerto ci fa desistere e allora puntiamo verso Padova alla ricerca di novità: ecco Castelfranco Veneto , il nome suona bene e le sue belle mura quadrate ci appaiono all'improvviso, quindi la sosta si impone. Le mura sono quelle, intatte, del castello del XII secolo circondate dal fossato, anch'esso intatto, che racchiudono il centro della città. Anche qui il colore delle mura è quello rosso dei mattoni e spicca tra le nebbie della zona. Qui è nato il Giorgine e qui è anche la sua casa natale.

Ma quante ce ne sono da queste parti di mura così ben conservate? Tante per fortuna e poco note ! fanno parte dei troppi tesori d'arte e di architettura che l'Italia possiede ma che stenta a conservare e ancor più a valorizzare proprio per l'enorme patrimonio che possiede! E' una fortuna e une condanna al tempo stesso!
Proseguiamo verso sud…e verso l'autostrada che ci riporterà a casa ma concludiamo degnamente questo tormentato, dal punto di vista meteorologico, week end ad Arquà Petrarca …altro “borgo più bello d'Italia”. Verissimo! Il paese è delizioso, marcatamente medievale con molti riferimenti all'illustre ospite che lo abitò verso la fine della sua vita, compresa laa casa. su
Da qui il panorama sui colli Euganei è sorprendentemente intatto e dolce ed approfittiamo dell'ottimo parcheggio alla base del paese, vuoto data la stagione, per l'ultima sosta pranzo prima dell'inesorabile triste rientro!

La pioggia riprende a battere inesorabile ma non ce ne importa più niente: nonostante le impossibili condizioni (dalla radio apprendiamo notizie di frane e allagamenti un po' ovunque !) ce la siamo cavata alla grande e abbiamo scoperto ancora angoli nuovi e deliziosi di questa regione un po' offuscate dalla celebrità di Venezia e dalle coste marine che invece riserva parecchie gradevolisorprese e si rivela molto piacevole ed adatta al nostro modo di viaggiare…
insomma è una regione a misura di camper.

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