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Neapolitan Moment
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Testo di Gianni
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| - "piacere
Paparo" - "piacere Gianni" - "che ci fa di bello in terra napoletana?" il simpatico signore, è il proprietario
di un negozietto, dove ero stato portato per acquistare i "diavulilli",
una serie di confetti di ogni dimensione e colore, per guarnire gli struffoli,
il tipico dolce natalizio napoletano. La mia curiosità mi ha spinto
sino qui per incontrare questo personaggio che oltre agli ingredienti,
ha una infinita serie di consigli, i migliori e indiscutibili, secondo
lui, per preparare ogni tipo di dolce
niente di meglio che rivolgersi
a queste simpatiche figure della periferia napoletana, dove ancora sono
rimasti intatti i vecchi sapori e le tradizioni popolari. |
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| Di fronte un'altra bottega, una salumeria,
una di quelle vecchie botteghe che riconosci ad occhi chiusi dal profumo
degli insaccati e dove si può ancora trovare l'Auricchio nero, un
provolone super stagionato oramai introvabile da noi e poco distante, in
un negozio non dissimile da un bazar e dal curioso nome, le provole e i
caciocavallo stagionati
una vera leccornia
non ultimo il baccalà
Ma lo sai Maura che poco distante da qui a Somma Vesuviana c'è una festa dedicata proprio al baccalà e allo stoccafisso e che si svolge ai primi di ottobre? Io ho provato una ricetta di queste parti e ti posso assicurare di non averlo assaggiato mai da nessuna parte così buono e leggero!!! Nemmeno in Portogallo!!!!! |
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Siamo alle pendici del monte Somma, la montagna a fianco del Vesuvio e da questa cittadina si intravede, poco lontana, la città di Napoli. Siamo in aperta campagna in una zona ricca di frutteti tra cui le deliziose e introvabili albicocche che nulla hanno a che fare da quelle che ci rifilano nei nostri iper-supermercati e qui si ritrova ancora il vero pane cafone, che non è una parolaccia, ma il vero pane casereccio in forme da un chilo Lo so cosa stai pensando cara socia, non disperare
anche per te ho riservato qualcosa di buono, così la smetterai
di criticare la mia insana predisposizione al cibo!!!. |
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Andiamo per ordine. Un imprevisto mi ha fatto spostare la data di partenza e così sono partito il 29 dicembre, giusto in tempo per vedere la fine dell'anno e l'inizio del nuovo. Non si arriva a Napoli per caso, da qualunque parte tu venga si è coinvolti nell'atmosfera di Piazza Garibaldi, una delle piazze più importanti della città, dove si concentra il maggior traffico della città e da qui arrivano e partono quasi tutte le linee della metro, della circunvesuviana, dei bus e delle FS. Un girone dantesco...!!! |
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Napoli è una città di movimento, sembrerebbe strano ma è così. Il traffico occorre dire che nelle mie innumerevoli visite non ho mai visto incidenti e neppure un banale tamponamento, è incredibile oppure è stata solo una causalità e se attraversi la strada, incredibile ma vero, le macchine si fermano e ti lasciano passare. Prova tu, cara socia, a fare una cosa simile a Bergamo, ti stendono e poi fanno pure retromarcia caso mai ti fosse andata bene ..andiamo avanti. In questa città si gira senza una meta precisa, almeno io mi ci ritrovo bene si viene trascinati, quasi attratti da tutto, basta seguire la folla non occorre avere una guida, ogni napoletano saprà dare giusta risposta alle tue domande e saprà pure darti delle notizie che mai trovereste su una guida e non è assolutamente vero che Napoli si visita con timore . Come qualcuno asserisce ingiustamente, basta non ostentare, ma è così in qualsiasi grande città!! E finiamola con i soliti luoghi comuni se un delitto avviene a Milano te lo vedi apparire in terza serata alla tv, se succede a Napoli è la prima notizia ai Tg della fascia pomeridiana e serale, e così per ogni fatto di una certa importanza dopotutto Napoli fa notizia, audience!!!!!! E meno male!!! |
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| Da piazza Garibaldi in quattro passi siamo al mercato della Maddalena inutile dire che ci si perde tra le occasioni e le bancarelle che lungo i vicoli arrivano fino su Corso Umberto I. Qui si vende e si compra di tutto anche le famose videocamere a "prezzi stracciati" .beh! insomma il solito bidone!!! Ma lasciamo perdere, solo un allocco abboccherebbe!!! | |
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Altri quattro passi ed ci ritroviamo a Porta Nolana. Siamo a fine anno e qui i venditori di pesce la fanno da padroni. Trionfa su tutti il capitone il tradizionale e classico piatto di fine anno. E' un assordante vociare che annulla ogni e qualsiasi tentativo di dialogo con il fruttivendolo a cui avevo chiesto le "castagne del prete", una castagna lessata e affumicata dal sapore particolarmente gradevole e gustosa. Non riusciamo ad avanzare e ci spostiamo a Piazza del Carmine, un altro quartiere, noto per i suoi negozietti sfiziosi ove si trova di tutto, qui è la zona di negozi specializzati in ferramenta e casalinghi. Nel dedalo di strade ci fermiamo davanti ad un negozietto, difficile da classificarsi come in tantissimi altri casi, dove troviamo le lampadine da mezza candela che equivale, alla faccia delle norme comunitarie, a 10w o 75 lumen, con attacco E14, ovvero se chiedessi queste caratteristiche il venditore mi guarderebbe con occhio sospetto basta dire "mezza candela" e la cosa è fatta più semplice di così!!! Alla faccia dei burocrati di Bruxelles!!!!!!!! Quelli che volevano abolire la pizza fatta con forno a legna per me un altro Masaniello sarebbe subito nato ma non solo lui, in piazza sarei sceso pure io anche se orobico docg!!!! |
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| a proposito di Masaniello Il Carmine fu teatro della rivoluzione di Masaniello, nell'attigua chiesa si conserva il pulpito da dove il rivoluzionario napoletano incitò la folle prima della sua tragica fine oddio dal traffico e dal rumore pare non sia cambiato molto la bella chiesa di Santa Maria del Carmine domina la piazza, regno incontrastato dei venditori di articoli da giardino e da spiaggia, e nota per i frequenti sequestri, nel periodo di fine anno, di botti e fuochi d'artificio per non smentirsi mentre attraversiamo un lato della piazza, un venditore di tale pericolosa mercanzia reclamizza, sottovoce, l'ultimo ritrovato "tengo a bomba 'e Billaden!!! ben nota, in tempi passati, del "pallone di Maradona" | |
| Torniamo alla chiesa, domina su tutto
il bel campanile decorato di mattonelle maiolicate. All'interno la bella
immagine della Madonna bruna appartenuta a monaci del Monte Carmelo. Ogni
anno, il 15 luglio, Madonna del Carmine, grandi festeggiamenti e grandi
fuochi d'artificio
tanto per non smentirsi
Da ammirare il famoso crocefisso ligneo del Cristo scansato e stavolta ho sentito un'altra leggenda oltre a quella descritta nel racconto "Alle falde del Vesuvio": il 17 ottobre 1439, durante la guerra tra Alfonso d'Aragona e Renato d'Angiò, un proiettile, sparato da una nave in rada, penetrò nella chiesa e dopo aver sfondato il tetto era diretto verso il crocifisso . Cristo si abbassò per schivare il proiettile che colpì la corona di spine e così rimase. Il proiettile è visibile nell'ultima cappella a destra. Misteri e forza delle leggende!! |
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| Siamo nel quartiere del Carmine, uno dei più caratteristici e noti di Napoli. Da un laboratorio di pasticciere esce un profumo di sfogliatelle che ti lascio immaginare Potevamo resistere a simile provocazione? sia mai... ed entriamo. Decisamente la sfogliatella era di una bontà sublime... |
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| Prendiamoci una pausae a Napoli significa un caffè in un minuscolo bar "il mio bar", come recita l'insegna, entriamo per farci un caffè Il locale non più di 10 mq, dall'aspetto molto decoroso e pulito, è gestito da un vecchietto che pare tolto da una commedia di Eduardo De Filippo Tralascio la cerimonia di preparazione della calda bevanda e i commenti sulla bontà della stessa una buona miscela, l'acqua di Napoli, la maestria del barista classe 1920 e tanta, tanta pazienza nel veder scendere nella tazzina una goccia alla volta. |
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Bere un caffè a Napoli è
sentire anche un pezzo della sua storia, della sua vita, della sua gente.
E tralascio pure i commenti su coloro che a Bergamo si ostinano a chiamare
caffè una bevanda imbevibile e cara. Per la cronaca 0,53 euro,
bicchiere di minerale compreso!! |
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Un giro nelle stradine e
via alla pizzeria "da Michele", per gustarci una buona
marinara, previa attesa di quasi un'ora da noi sfruttata per girare in
zona
e qui non ci si annoia di certo nel passare in rassegna i bei
negozi.
Da Michele non c'è
scelta: marinara o margherita, servizio ridotto all'esenziale, una specie
di pizza mordi e fuggi, ma avremo modo di rifarci con calma e con gusto
..
come alla pizzeria "Murzillo sapurit", vicino all'ospedale
Loreto mare
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| Quattro
passi per giungere al vicino Duomo, una costruzione del XII secolo,
che conserva, oltre ai tesori e preziose opere d'arte, la cappella del Tesoro
con le ampolle del sangue di San Gennaro e il suo cranio. Dal sacro al profano a Napoli a volte non c'è distinzione. Entriamo in Via S. Biagio dei Librai, la Spaccanapoli, la lunga, animata e pittoresca artiera la vera anima della città. In questo periodo è ancor più animata del solito, tutti i negozi espongono le loro merci e ci incuriosisce un negozietto dove di vendono candele Si cara socia, le stesse candele che tu a Brescia avevi visto ad un euro l'una qui si vendono allo stesso prezzo ma sei!!!!! Non ho mai capito chi in questo caso frega sul prezzo mi sa che sono quelli della tua città!!! Si prosegue svoltando per via S. Gregorio Armeno la strada, nota per le bancarelle e i negozi dove si trovano le statuine e le ambientazioni per il presepio . La folla è enorme, a malapena si riesce a camminare. Numerose soste per ammirare veri capolavori d'arte, statuine fatte a mano e che costano un occhio della testa, ambientazioni presepiali di grande realismo e su su fino alla chiesa di S. Lorenzo Maggiore. Qui all'incrocio con via dei Tribunali la folla si fa calca e continuando su questa via arriviamo fino a S. Maria Maggiore e girando a sinistra arriviamo all'ingresso della Cappella Sansevero al cui interno spicca la famosa statua del Cristo velato. Da non tralasciare. |
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| Ridiscendiamo
verso la chiesa di S. Domenico Maggiore e imboccando via Benedetto Croce
arriviamo a S. Chiara. La grande folla in attesa di entrare nel celebre
monastero ci fa desistere dalla visita. In compenso una visitina fuori ordinanza
alla chocolaterie nel vicoletto accanto
.. perchè strabuzzi
gli occhi socia della malora? Non approvi ancora una volta questa divagazione?
Ma se lo sa il mondo intero che ti fai un dose extralarge di cioccolata
tutti i giorni e per giunta di nascosto!!! Dopo un'occhiata alla bellissima chiesa del Gesù Nuovo, celebre per la sua facciata, imbocchiamo via S. Sebastiano, per arrivare a Port'Alba zona nota per i negozi di libri e le cartolerie. Pausa causa mal di piedi, nei giardinetti di Piazza Dante letteralmente invasa da gente e da auto. In verità siamo al termine di via Toledo e l'inizio di via Roma, punto nevralgico di Napoli, con innumerevoli negozi. |
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| Scendendo di un centinaio di metri eccoci a Pignasecca, il popolare quartiere che gravita attorno al vecchio ospedale dei Pellegrini. Occorre entrare nelle viuzze e assistere alla quotidianità napoletana. Chi non è abituato forse potrà trovarsi a disagio, ma la gaia e chiassosa atmosfera rende tutto gradevole anche le enormi cataste di rifiuti accumulate dal mercatino che si svolge tutti i giorni e che partendo dalla stazione di Montesanto arriva fino a via Toledo . Un campionario di umanità e di folclore . |
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| Rientriamo al parcheggio di piazza del Carmine dove avevamo parcheggiato l'auto e, se ti piacciono le sorprese, il parcheggiatore dopo aver ricevuto il dovuto ci fa dono di un piccolo calendario decorato con fantasie natalizie | |
| a
casa mia manco lo vedi il posteggiatore, l'anonima macchinetta ingoia le
monetine, in numero sempre maggiore, e se sgarri anche solo di un minuto
ecco lo zelante vigile che ti regala qualcosa di diverso... e buonanotte
!!!!! Rientriamo tardi ma in tempo per l'inizio del cenone, non mi piace arrivare in ritardo e poi so che i napoletani ci tengono alla puntualità!!!! Beh chi non è mai stato a Napoli per il cenone, deve dimenticare diete, colesterolo e altro gli immancabili spaghetti allo scoglio, il capitone, friarielli e salsicce, gli struffoli e chi più ne ha più ne metta . Non elenco tutto altrimenti do di stomaco!!!!! Comunque tutto eccellente, basta limitarsi quell'attimino e tutto va a posto Manca solo mezz'ora alla mezzanotte e noi che si fa cara socia? Si prende l'auto e via di corsa sulla tangenziale completamente vuota incredibile!!!! direzione Vomero da lontano si intravvedono i primi fuochi artificiali mancano dieci minuti alla mezzanotte e noi siamo ancora in macchina passiamo sotto la galleria di Fuorigrotta e scocca la mezzanotte . È un bombardamento stile Beirut, davanti, sopra sotto, dietro la macchina scoppia di tutto un petardo ci colpisce ma usciamo indenni e finalmente dopo aver attraversato un fuoco di sbarramento di bengala, tric e trac, bombe carta arriviamo al lungomare Caracciolo, unica zona franca dai mortaretti . E da qui si assiste allo spettacolo che più pirotecnico non ce n'è . Tutta la collina da Posillipo passando per Chiaia arriva fino al Vomero eslode migliaia e migliaia di fuochi che s'alzano esplodono e assordano e il tutto per una abbondante ora dove stai andando socia?? Non sono ancora terminati ora comincia il bello. |
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| Da Castel
dell'Ovo all'1,30 di notte iniziano i cosiddetti fuochi "ufficiali"
e veramente qui si assiste ad uno spettacolo che ha dell'unico, dell'affascinante
e
. dell'esplosivo!!!. Ci sanno fare questi napoletani!!!! Il lungomare
è affollatissimo e assistere al concerto in piazza del Plebiscito
è impossibile... Il rientro ha del drammatico per via del traffico e dulcis in fundo la tradizione vuole che dopo lo spettacolo per inaugurare il nuovo anno e vista l'ora si consumino i dolci cornetti e si vada a aspettare il sorgere dell'alba in riva al mare Beh se aspettiamo ancora un attimo ce la facciamo. Alle 4 finalmente si torna a letto. |
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| Inauguriamo il nuovo anno, il 2003 sperando sempre sia migliore del precedente, con una visita pomeridiana a Pozzuoli. Nei nostri passaggi per Ischia l'abbiamo sempre snobbata ma stavolta . Non poteva mancare un assaggio di un buon caffè nell'affollatissimo e rinomatissimo bar Serapide nel Rione Terra, in centro e che caffè c'era un po' di casino, ma valeva la pena poco distante si possono ammirare le rovine del tempio di Serapide e sopra la ferrovia Cumana il Tempio Flavio, segno inequivocabile del passaggio dell'impero romano che qui ha lasciato numerosi e significativi monumenti. Seguendo l'adiacente via Solfatara arriviamo alla famosa Solfatara un parco vulcanico situato nel cono di un vulcano spento che però manifesta ancora una attività di soffioni e di piccole scosse telluriche rilevabili solo sotto i nostri piedi. | |
| Ritorniamo
verso il mare per risalire le colline e fermarci sopra il lago Averno,
che come dice il nome, era l'ultimo passaggio per l'aldilà. Un tempo
era collegato al mare ma il fenomeno del bradisismo ha fatto si che si formasse
una lingua di terra che ne fa oggi un lago incantato solcato soltanto da
uno stormo di anatre. E ancora più all'interno per passare sotto l'Arco Felice, un arco di mattoni rossi costruito dai romani la cronaca dell'epoca recita che per favorire i trasporti tra il porto di Pozzuoli e Roma ovviando alla salita con i carri di queste colline, la montagna fu scavata ovvero "spaccata" appianando quel dislivello e diminuendo i tempi di percorrenza delle merci. A sostegno dei fianchi della montagna venne costruito un arco appunto arco Felix . Ci sarò da credere a questa storia??? |
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| Noi
ammiriamo l'opera e continuiamo la nostra escursione che ci porta a Cuma
ovvero ci arrestiamo davanti ai cancelli chiusi del famoso antro della
Sibilla. Peccato era il giorno giusto per chiedere lumi sul 2003!!!
E chi si ferma? Via per la spiaggia di Licola e meravigliosamente
compare lì davanti Ischia sembra quasi di toccarla. Impressionante!!! Lasciamo la spiaggia di Licola al crepuscolo per il lago di Fusaro dove possiamo ammirare la bellissima casina di pesca di Vanvitelli lì in mezzo al lago unita alla sponda da una passerella. Siamo vicini a Torregaveta capolinea della ferrovia Cumana che ti porta in centro di Napoli e all'inizio del panoramico Monte di Procida da dove ammiriamo il Golfo di Napoli che si sta illuminando . Scendiamo a Misano all'interno del golfo di Pozzuoli e poi, seguendo la costa a Bacoli e infine a Baia tutte cittadine facenti parte dei Campi Flegrei. Rientro per la litoranea a Napoli e un romantico passaggio sul lungomare Caracciolo gremito di gente, Castel dell'Ovo, dove la sera prima partivano i fuochi d'artificio ufficiali e non potevo lasciare Napoli senza passare per una pizza. Dove? Ma alla pizzeria "re di Napoli" proprio davanti al castello. |
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Vuoi che ti sveli un segreto socia??? Da quando ho assaggiato la
pizza a Napoli, non riesco più a mangiarne una a casa mia. I pizzaioli
nostrani arrecano offesa ad un alimento così popolare ed è
inutile che si affannino a crearne di tutti i gusti. |
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| Arrivederci all'anno prossimo. Dove? A Napoli, ovviamente!!!! | |
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sostare a Napoli:
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