|
Laghi, laghetti, lagune
|
|
![]() |
|
| Testo e foto Maura 2005 |
|
| Caro socio l’amabile
compagno delle mie disgrazie, il maritozzo insomma, si è messo
nelle grane da solo: un classico! Volendo fare lo sborone pochi giorni
fa per Natale mi ha regalato tutto il necessario per la mia nuova mania
del momento: il digiscoping. Non fare quella faccia da triglia…il
nome è un po’ strano lo ammetto, ma non si tratta di una
cosa sconveniente…anche se riguarda gli uccelli!! Insomma è
una tecnica per fare foto naturalistiche che accoppia ( nel senso che
mette insieme, accosta…cosa hai capito??) un cannocchiale con una
macchina fotografica digitale in modo da riprendere senza disturbare animali,
soprattutto uccelli, anche molto lontani. Roba da guardoni…appunto!
Ma dai! Sono le 20 passate, facciamo una passeggiata nel porto
lontano dai fracassoni e rientrando metto su un bel cd rockettaro: almeno
è un rumore che mi piace e che ho scelto io ma se tra un paio di
ore non finisce questo bordello e questa puzza cancerogena…sarò
costretta ad andare a chiedere un po’ di silenzio o ad andarmene!
Per fortuna a una certa ora lo strazio finisce…perché terminano
anche gli imperdibili programmi della televisiù…sospetto
io! |
|
![]() |
![]() |
Lungo la strada litoranea sono segnalati molti parcheggi sul mare per
auto e anche per camper, a Vignale ne infiliamo uno
e ci troviamo anche una bella fontanella funzionante per cui inauguriamo
subito la canna per l’acqua di quelle che si arrotolano nel contenitore
apposito e dotata di una montagna di raccordi per qualunque ( o quasi)
rubinetto: è il mio regalo di Natale per il maritozzo! Arriviamo quindi ad Orbetello, splende il sole e ci fermiamo nel parcheggio di sinistra appena prima dell’ingresso in città, anche questo è vietato ai camper…ma dato che non vediamo altri posti e che ci sono altri due camper in tutto, ci sistemiamo lo stesso per il pranzo e per…la mia prima seduta fotografica col cannocchiale il quale funziona benissimo ma i primi esperimenti di digiscoping sono frutto di casualità e incertezza…dato che non ho nessuna istruzione per quanto riguarda l’impostazione della digitale!! Però mi diverto lo stesso e qualche …preda la metto nel carniere! |
|
![]() |
![]() |
Mentre sono assolutamente
presa dalle mie complicazioni tecnologiche e il maritozzo sta facendo
il caffè, una gentile vigilessa si avvicina e molto tranquillamente
ci dice che non possiamo stare lì ma che oltre il paese sull’altra
laguna c’è il parcheggio per i camper e ci assicura che non
è meno bello di questo, e che è anche lui in riva al mare!
Ci dà precise istruzioni sul come raggiungerlo e ci lascia gentilmente
il tempo di prendere il nostro caffè. Poi ci spostiamo e ci accorgiamo che il cartello che indica il parcheggio per camper c’è…ma è simpaticamente coperto dalle fresche frasche degli alberi! Sono dei bei tipi! Comunque il parcheggio è magnifico, tranquillo, sul mare, e c’è anche possibilità di fare acqua e forse di scaricare dato che in fondo ci sono dei wc pubblici. Il problema è che il sabato c’è il mercato e in quel giorno non so dove i camper possano piazzarsi! |
![]() |
![]() |
E’ ancora presto per sistemarsi
e c’è ancora luce per cui decidiamo di andare a buttare un
occhio al vicino lago (laghetto) di Burano dove c’è
un’oasi del WWF che è aperta e ne approfittiamo. Il sentiero
porta in riva al lago dove ci sono dei posti di osservazione, è
un po’ buio per i miei esperimenti ma i colori sono magnifici e
il panorama mi soddisfa come sempre. Torneremo domani. |
Giretto serale
per la cittadina con la bella cinta di mura e un centro storico gradevole. Notte tranquillissima e gelida e risveglio stupendo davanti allo spettacolo dei miei amati pennuti che si tuffano nell’acqua bassa della laguna ai nostri piedi per pescare i pesciolini: i tuffi delle sterne sono spettacolari e le loro evoluzioni in aria degne delle migliori esibizioni delle Frecce Tricolori! C’è una luce abbagliante e l’acqua immobile della laguna fa da specchio: è impossibile fissare a lungo il panorama. |
|
![]() |
Faccio colazione in compagnia
di gabbiani, sterne, cormorani, svassi, folaghe…tutti indaffarati
a cercare cibo (ne hanno bisogno dopo una notte così gelida!) in
ogni modo: tuffandosi dall’aria e riemergendo velocissimi come le
sterne , infilando la testa sott’acqua a ravanare sul fondo come
le folaghe oppure tuffandosi sott’acqua e nuotando da perfetto sub
anche per alcuni minuti come gli svassi e i cormorani…che meraviglia! Socio non sfottere e impara anche tu ad osservare la natura…è un toccasana per i tipi un po’ nervosetti come noi due…è meglio di una damigiana di valium…te lo garantisco! |
| E per restare in argomento, rifacciamo una visita all’oasi WWf del lago di Burano e faccio qualche altro tentativo fotografico…chissà che prima o poi impari! | |
![]() |
![]() |
Poi direzione Roma
sulla S.S. Aurelia. Usciamo dalla superstrada a Montalto di Castro
(inquietante visione della dismessa centrale nucleare e ancora più
inquietanti pensieri sullo smantellamento di questa bomba atomica potenziale…!!)
e deviamo per Tuscania, in direzione di Viterbo. |
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Felici per questa scoperta, ci spostiamo
verso il colle e riusciamo anche a parcheggiare in modo molto precario il
camper nella ripida e strettissima via di accesso alla chiesa romanica di
San Pietro che visitiamo ed ammiriamo a dovere. Poco più in basso
c’è l’altra bella chiesa romanica di Santa Maria Maggiore
ma non è visitabile a causa di restauri in corso…e in ogni
caso non sapremmo dove mettere il camper!! |
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
E’ sera e riprendiamo per Viterbo e da qui imbocchiamo la statale
Cimina che passa accanto al lago di Vico con l’intenzione
di fermarci nell’area per camper di Ronciglione
indicata su varie liste. Invece nella zona indicata c’è
un bel parcheggio nuovo per auto, comodo anche per qualche camper visto
che è dotato di un wc pubblico nuovo di trinca…purtroppo
in questo momento corredato anche da alcuni ragazzotti chiaramente dediti
ad altri tipi di…divertimenti! Sono tranquilli, ma uno di loro
si avvicina chiedendo dell’acqua per tamponarsi il naso sanguinante:
gli indichiamo il rubinetto dei wc e ce la filiamo! Ritorniamo verso
Viterbo, dato che ora è buio, e la strada si sta ghiacciando
e quindi rinunciamo a cercare in quelle condizioni il campeggio sul
lago di cui non riusciamo a scorgere nemmeno il cartello di segnalazione.
Facciamo un po’ di spesa e riprendiamo la Cimina in direzione
di Vico, alcuni cartelli indicano possibilità di ghiaccio e così
è, ma il sole e il traffico risolvono presto il problema. |
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Alla fine del
giro ci ritroviamo a Ronciglione ed approfittiamo per
fare una visita: il paese è sorprendentemente ricco di bei palazzi
del ‘500 e ‘700 racchiusi nelle viuzze del borgo medievale
dotato anche di imponente castello ma il tutto parecchio trascurato ed
abbandonato. Peccato perché, data anche la posizione vicina a zone
di interesse turistico, varrebbe la pena di essere valorizzato a dovere.
|
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
Ritorniamo sul
lago per il pranzo che consumiamo su una spiaggetta tranquilla a pelo
d’acqua e al sole come piace a noi. Dopo pranzo vorremmo proseguire
per Vetralla sulla Cassia ma c’è
il limite di larghezza di 2 metri, per cui ancora una volta ci facciamo
la Cimina in direzione Viterbo! Il sole continua a splendere e il panorama è molto gradevole per cui non è un gran sacrificio! In serata arriviamo a Montefiascone e prima del paese troviamo sulla nostra sinistra l’area per camper annessa alla cooperativa vinicola del famoso vino Est! Est! Est! |
|
![]() |
…è proprio sotto
i silos ma è veramente ben fatta, pianta circolare, acqua e corrente
per tutti, illuminazione e comodo pozzetto di scarico, un po’ rumorosa
dato che è accanto alla strada… ma che si vuole di più?
È gratis! Solito giretto serale per Montefiascone dominato dalla seicentesca cupola del duomo e affacciato sul lago di Bolsena, notevole anche la bella chiesa romanica di San Flaviano che reca la celebre iscrizione Est! Est! Est! da cui prende il nome il buon vino bianco locale e di cui tutti conoscono la leggenda. Notte tranquilla, il traffico notturno è scarso. |
Doverosa ( ma nel nostro caso molto gradita! l’ho detto
io, socio, così ti risparmio la malignità!) sosta alla cantina
che ci ha ospitato e acquisto di ottimo vino e prodotti locali. Proseguiamo sulla N2 verso Bolsena costeggiando il lago, poi proseguiamo il giro deviando per Capodimonte e percorrendo le bella strada costiera ad ovest del lago…piena zeppa di parcheggi per auto deserti e in riva all’acqua ma inesorabilmente sprangati per i camper! Solo verso la fine della strada, prima di Capodimonte e nel tratto sterrato si trovano degli slarghi comodi e sul lago: ci sistemiamo in uno di questi, non c’è assolutamente nessuno e ci godiamo una meritata sosta panoramica e in mezzo alla natura… ancora uccelli ovviamente che ti credevi socio? Queste zone e soprattutto i laghi sono splendidi in questa stagione, i colori magnifici, l’acqua calma e l’assenza di turismo li rendono magici…non voglio pensare agli stessi posti in piena stagione! |
|
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
La giornata è
ancora luminosa e vogliamo sfruttarla al massimo per cui ci dirigiamo
verso un’altra cittadina che non abbiamo mai visto ma che abbiamo
sentito nominare spesso: Civita di Bagnoregio. Ritorniamo a Bolsena e prendiamo la strada collinare che porta ad Orvieto, deviando sulla N71 per Bagnoregio. Con grande sorpresa il paese è assediato da una folla incredibile…impossibile parcheggiare nel posto indicato all’inizio del paese dove peraltro ci sono un sacco di volontari del traffico di cui uno molto gentile che insiste per farci parcheggiare, ovviamente ad una certa distanza dal centro, ma in zona a suo dire sicura dato che ci abita lui stesso! Noi vogliamo vedere il famoso borgo abbandonato di Civita e ci lasciamo convincere, dando atto al comune di una organizzazione notevole visto che, essendo il borgo non raggiungibile in auto e piuttosto lontano, c’è un servizio di bus frequentissimo che per 1 euro trasporta un mare di gente fino al celebre ponte sui calanchi di tufo da dove si parte per visitare il borgo antico. È’ un ponte di 300 metri sospeso su un burrone spettacolare ed offre una visione di Civita a dir poco fiabesca anche perché è quasi il tramonto e il tufo dei calanchi e delle pietre di cui sono fatti le mura e la case assume un colore rosato magnifico! Il ponte, o meglio la passerella, è stretto e in salita e il fiume di gente rende ancora più difficoltosa la marcia…ma perché tanta gente? |
|
![]() |
![]() |
Come al solito quando viaggiamo ci scordiamo chi siamo , dove andiamo e soprattutto che giorno è! Infatti mentre giriamo nel borgo tutto illuminato da fiaccole vediamo negli antri della case e nelle piazzette degli strani personaggi in costume che rappresentano scene di mestieri antichi, asinelli legati alle porte, pecore, galline e due magnifici buoi sulla piazza del mercato…una musica natalizia di sottofondo aleggia ovunque…non ci posso credere! |
|
![]() |
![]() |
Ecco perché abbiamo
pagato il biglietto (ben 5 €) per entrare! Si tratta di uno dei più
celebri presepi viventi e dei più belli proprio per l’ambientazione
assolutamente eccezionale di questo intatto borgo medievale ormai quasi
disabitato…e oggi è l’Epifania!!La luce è ormai
scarsa ed è anche tardi, la rappresentazione va per le lunghe e
dobbiamo andare, ritorniamo sul ponte e chi incrociamo, caro socio, in
quello spazio angusto? Un simpatico asino guidato da San Giuseppe in persona
e che porta sulla groppa la Madonna! Adesso arrivano? Intanto in fondo al ponte in uno spiazzo, un simpatico cammello (vero!) rumina tranquillo in attesa di salire anche lui sul lungo ponte per completare il presepe! Un po’ frastornati ma contenti per l’insolita esperienza riprendiamo il comodo bus e finalmente ritroviamo il nostro camper sano e salvo. |
![]() |
Torneremo senza
dubbio un’altra volta per visitare con calma il borgo di Civita
di Bagnoregio che abbiamo solo potuto intuire in mezzo alla folla
della rappresentazione. |
|
Detto fatto. Anche
se nel frattempo si sono fatte le 7 di sera, riprendiamo la N71
in direzione Orvieto e da qui ci infiliamo sulla A1
non senza aver sbagliato l’ingresso dell’autostrada ed essere
ritornati indietro! L’idea è di uscire ad Arezzo dove c’è
l’area di sosta che abbiamo già utilizzato varie volte e
domani passare da qui sulla superstrada N3 bis che porta direttamente
a Ravenna visto che per stasera non possiamo pretendere di farcela! |
|
|
Copyright © campereavventure Tutti i diritti riservati - All Rights Reserved - Tous droits réservés. |