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Testo e foto di Gianni&Rosanna |
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sei lento, sei lento!!! - come sono lento? Tu sei partita cinque giorni prima e vorresti che io ti raggiungessi in un sol giorno !! Ma sono quasi 900 chilometri!!! - sbrigati a raggiungerci qui qualcuno comincia a malignare !! |
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Torniamo indietro un passo. Questa
estate è stata pessima sotto tutti i punti di vista, noi non ci siamo
proprio mossi da casa e come solito, a fine agosto, togliamo il camper dal
garage e partiamo
. per modo di dire. In cima alla rampa del garage
il motore si spegne. Oh!! Bella, controllato tutto la settimana prima, cambiato
il cambiabile
Scoperta dell'inconveniente: la solita bolla d'aria
dopo il cambio del filtro del gasolio. E si riparte dopo il tonfo al cuore
Poco oltre Brescia la prima coda 8 km, a Sommacampagna altri 13 km., a Carpi 3 km. . Cominciamo bene, ma fortunatamente si va via lisci a Bologna, ma nell'altro senso la coda è perenne e continua fino a Ancona.. quanti km.? Pazzesco!!! E finalmente dopo la lunga discesa sulla dorsale adriatica usciamo a Recanati per fermarci nell'area che ci avevi segnalato Finalmente un po' di calma e serata di relax ho ancora negli occhi le righe dell'asfalto e me le sognerò tutta la notte.. |
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Recanati, città del
poeta Leopardi, visita alla cittadina e al "caro mi fu quest'ermo colle".
C'è ancora molta gente in giro, siamo alla fine di agosto e mentre
molti rientrano altri si accingono ad andare in vacanza. Breve giro a Loreto
e poi giù per Pescara e deviazione per Sulmona dove pernottiamo |
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Magnifica e tranquilla cittadina, città natale
di Ovidio e il 'Sulmo mihi patria est' è l'inequivocabile sigillo
alla sua città. Magnifico il complesso dell'Annunziata, composto
dal Palazzo e dall'adiacente chiesa, costituito dalla Confraternita della
Penitenza, la Fontana del Vecchio al termine del grande acquedotto di
21 arcate che fa da sfondo alla grande piazza Garibaldi
e non si
può certo dimenticare che Sulmona è anche la patria dei
confetti
oserei dire dei capolavori fatti con i confetti |
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Bando alle ciance
dobbiamo scendere
qualcuno ci sta aspettando, ma dove saranno finiti??? Della mia inaffidabile
socia non so più nulla, mi precedeva sulla stessa strada ma poi vengo
a sapere che si sta dirigendo verso la Puglia mentre io verso la Campania
.
E chi si incontrerà mai!! Lasciamo Sulmona per Isernia e poi lungo tutta la valle del Sannio, peraltro molto bella e da tenere presente per una futura visita, arriviamo a Benevento. Da qui deviazione per Melfi e per Rionero in Vulture grazioso ma caotico borgo alle falde delle colline del Vulture e anche patria non di noti poeti, santi o navigatori ma dell'Aglianico del Vulture un vino da non dimenticare.. d'accordo socia, mi hai contagiato, da quasi astemio a degustatore di vini mi hai fatto diventare, ma non me ne dispiace, anzi via veloci per i Laghi di Monticchio, due laghetti immersi in una natura incontaminata, formatisi in due coni vulcanici spenti. Breve sosta e di nuovo in strada per arrivare alla vicina Atella e trovare posto per un probabile incontro a due e io speriamo di incontrarci!!! |
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Dopo ore di attesa e speso un patrimonio
nel rintracciarti al cellulare arrivi finalmente tu e il tuo autista personale
che ti sta trascinando appresso da più di venti anni. Ma dove eravate
finiti?? E poi sarei io il lento??? Lasciamo perdere, come sempre Pochi giorni assieme, in giro per la Basilicata, con grandi emozioni e avventure a non finire Ti ricordi quando ci siamo infilati con i due camper su quel tratturo in mezzo al bosco finendo in faccia a quel robusto toro dalla esuberante pappagorgia che ci guardava piuttosto di traverso?? Ma non era colpa mia, le indicazioni erano quelle ops!! Scusa, sembravano quelle!!!!!!!! |
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Ci siamo lasciati per opposte direzioni,
io per continuare la mia vacanza e tu, purtroppo, per ritornare a casa.
Ebbene vuoi che noi si vada sulla retta via? Manco per idea. |
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Per prima cosa lasciata Matera,
sotto un violento fortunale, ci incamminiamo verso Grassano, un bel
paese in cima alle alture lucane come tanti altri della zona, a metà strada tra Matera e Potenza, Abbiamo un appuntamento per acquistare
l'olio, come facciamo da anni. Attraversiamo una zona ricca di coltivazioni
e di oliveti e su fino a quasi 800 mt. Slm. L'aria è frasca e tersa
dopo il temporale di cui notiamo le tracce sulla strada. |
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E l'occasione, come sempre, ci fa
sostare più delle previste 24 ore. Ci sistemiamo nell'unico posto
pianeggiante di tutto il paese, proprio sotto il mercato, che sarà
passato al setaccio il mattino seguente, con acquisti di prodotti locali
veramente eccezionali
qui fanno un pane casereccio che è la
fine del mondo, se poi ci aggiungi una sfregatina di aglio locale, un po'
d'olio e qualche oliva
e dopo anni ecco ritrovate le cicerchie, i
buonissimi legumi
e che dire del rosso basento, un vino a 14°,
roba da spaccare gli stomaci più robusti e stecchire chiunque
fa il paio con quel Primitivo di Manduria rintracciato a Atella e mai più
abbandonato durante il nostro breve giro lucano
che fai socia, stai
sbavando di nostalgia?? Su, su, si ritorna prima o poi come ad Alba dove ci stanno cercando i proprietari di quella cantina dove la sera ci
assaggiammo tutto quel po po' di vino e il giorno dopo ritornammo per fare
il pieno
ovviamente come affezionati acquirenti!!! |
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Da quassù si intravedono le Dolomiti lucane, Tricarico e giù in basso da una parte
la verde vallata del Basento e dall'altra l'infinita vista sulla Puglia.
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Sul tardi un altro furioso temporale
si abbatte sulla zona senza visibili conseguenze
Ma il mattino successivo nello scendere a valle per riprendere l'arcinota Basentana un tratto piano di strada è ricoperto da un limo micidiale due-tre centimetri di fango finissimo su cui si scivola paurosamente riusciamo fortunosamente a fermarci su segnalazione di alcuni autisti indaffarati a trarre da una cunetta la piccola autobotte della raccolta latte inclinata su un fianco causa l'uscita di strada mezz'ora di terrore mai provato in tanti anni di guida . Ed ecco spiegato il significato di un cartello intravisto all'inizio della discesa: "strada immelmata!!!! Incredibile!! A fondovalle finalmente troviamo la strada pulita e superata Potenza puntiamo su Battipaglia e poi, per non entrare nel centro di Napoli, superiamo a nord la città e ci immettiamo nella tangenziale che ci porta a Pozzuoli, dove per il solito colpo di c sta partendo il traghetto per Ischia, unico inconveniente: il solito imbarco in retromarcia che a volte non è agevole |
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L'uscita dal porto di Pozzuoli riserva
uno degli spettacoli più belli che ci si possa immaginare
dapprima
il golfo di Pozzuoli con le bella cittadine di Baia, Bacoli
e Miseno e poi doppiato il promontorio di capo Miseno ecco
la magnifica veduta sul grande golfo di Napoli con il Vesuvio
lontano sullo sfondo, la penisola sorrentina e di spalle il Monte Epomeo che svetta sull'isola di Ischia, muto osservatore di tanta bellezza
.. Ed ecco sfiorare Procida con la sua fortezza in alto su tutto, quasi a vigilare e proteggere nei secoli questo dono della natura e l'isoletta di Vivara... mica stupidi gli antichi fondatori di queste cittadine .. !!! E dopo un'ora di piacevole traversata sbarchiamo a Ischia Qualche trambusto nel piccolo porto tra quelli che scendono e quelli che devono salire. E pure noi con qualche patema d'animo nello scendere dallo scivolo della nave della Traghetti Pozzuoli, il pericolo di "picchiare" sotto è sempre presente ma ce la caviamo bene. Si ha subito l'impressione di essere in un'altra dimensione, quel clima vacanziero che si attende quando si sbarca su un'isola e Ischia offre il massimo Il campeggio è poco lontano, immerso nella macchia mediterranea, ci si sta bene ed è abbastanza vicino al centro e al mare. |
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Una calda e magnifica serata ci accompagna
nella prima uscita di "ricognizione" a Ischia Porto. C'è
molta gente in giro per questa "isola pedonale" e meno male perché gli anni scorsi c'era troppo affollamento automobilistico anche se sull'isola
sono vigenti delle limitazioni di accesso (vedi notizie pratiche). |
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Come tu forse non sai, cara socia,
perché su questa magnifica isola non sei mai approdata, il comune
di Ischia è costituito da due nuclei ben distinti: Ischia Porto
come ti dicevo, dove attraccano quasi tutti i traghetti provenienti dalla
terraferma e Ischia Ponte, il nucleo più antico e più
caratteristico
ma avrò modo di raccontarti. E non fare quella
faccia, i ruoli si sono invertiti, sono io stavolta a descriverti questa
bellezza, con i dovuti e doverosi distinguo
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Non abbiamo notato nulla di cambiato
se non il traffico
nelle ore serali par che tutti, ischitani e non,
si muovano all'unisono e la via principale diventa una camera a gas
peccato, si potrebbero usare i mezzi pubblici ma sono carissimi
il
solito controsenso all'italiana... Il mattino successivo iniziamo le nostre cure "fanghine", come ben sai alla nostra giovane età gli acciacchi si fanno sentire e senza badare ai soliti pessimisti e increduli noi perseveriamo in poco più di un'ora sbrighiamo la faccenda e ti assicuro che sono veramente rilassanti, specie per chi ci aggiunge pure un bagno, oltremodo caldo, nella vasca termale e i massaggi |
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Io preferiscono una robusta doccia
termale, con alternanza di acqua calda e fredda
lo so, lo so che sono
un pazzo, non bisbigliarlo tra i denti carissima socia
tu cominci
a carburare sopra i 27° gradi
non tieni più il fisico di
una volta
. Anche se non si direbbe!!! Dopo le nostre "occupazioni" mattiniere ci resta sempre tantissimo tempo per godere la vacanza girando in lungo e in largo l'isola. Ecco il lato positivo delle terme a Ischia.. le cure abbinate alla possibilità di fare una vacanza vera, senza limitazioni, immersi in questa natura quasi esotica. Occorre sottolineare che se pur cari i bus pubblici raggiungono l'isola in ogni suo angolo, evita la preoccupazione del traffico e soprattutto del parcheggio. |
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Dunque ti dicevo... Ischia è divisa in due località ben distinte. Inizieremo da dove siamo sbarcati: Ischia Porto. Innanzitutto il porto è ricavato da un antico cono vulcanico, nei tempi passati un re borbonico fece abbattere la parete che lo separava dal mare creando una imboccatura per accedere con le imbarcazioni. Questa parte di cittadina è molto più chic e dove si concentra il maggior numero di turisti. Nel bel porticciolo stazionano sempre belle "barchette" e un traffico di traghetti da e per il continente. Da non sottovalutare i vari piccoli ristoranti lungo il molo, veramente ottimi per una serata in compagnia
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. Il corso centrale, via Vittoria Colonna, è il punto di ritrovo ed animazione, alle spalle del porto e del piccolo promontorio. Qui si trova il maggior numero di negozi e nella piccola piazzetta ogni tanto ci si ritrova per ascoltare qualche estemporaneo suonatore . Questa via è parallela a quella che sta più a monte, via De Luca, trafficatissima e dove si trovano le vecchie terme, poi la terme militare e più avanti, poco discoste le nuove terme col grande "Termal Center" da tutti conosciuto come "terme comunali". Sull'altro verso, diverse stradine scendono al mare dove si trovano delle piccole spiaggette, sempre affollate.. Da Ischia Porto il corso centrale porta a Ischia Ponte lungo un tracciato che si può effettuare lontano dalle auto seguendo le stradine lungo la bassa scogliera fino a Punta Molino e poi alla spiaggia dei pescatori e Ischia Ponte. Sovrasta su tutto l'imponente Castello Aragonese costruito su un isolotto unito da un ponte all'isola. La visita al Castello non è entusiasmante se si esclude il meraviglioso colpo d'occhio su Ischia, Procida e Capri e su tutto il golfo.. |
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Molto più interessante il Museo del Mare, ospitato nella Torre dell'orologio nei vicoli a ridosso della piazza sul mare e che incontriamo sulla strada del ritorno. In piccole sale sono riunite tutte le testimonianze marinare del popolo ischitano con reperti archeologici molto interessanti. Poco distante la bellissima chiesa di Santa Maria della Scala, curiosamente aperta solo di sera e nei giorni festivi. All'interno uno stupendo fonte battesimale e opere pittoriche e scultoree di buon livello |
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Dopo le solite cure fanghine e una
mattinata passata nel classico passeggio lungo le viuzze e i sentieri che
costeggiano le spiaggette, ci prepariamo per un pomeriggio di "spostamento". Vogliamo andare a Forio. Ebbene occorre stomaco ben saldo per superare il tratto di strada, l'autista del bus conosce bene il tragitto ma alcune signore presenti sul mezzo molto meno.. lascio perdere i particolari Per me Forio può classificarsi come il paese delle chiese, non è che manchino da altre parti ma qui cominciamo dalla più nota e celebrata: la chiesa di Santa Maria del Soccorso. |
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La si intravede da lontano, sul promontorio a picco sul mare, davanti la maestosità del mare e dell'infinito
La bella scalinata d'ingresso è decorata da splendide maioliche colorate e rappresentano santi e scene della passione del Cristo, ed esaltano ancor di più lo stile moresco che rievoca la costruzione. L'interno semplice e luminoso è decorato da ex voto e in particolare da un Cristo in legno, probabilmente del XII sec. ritrovato sulla vicina spiaggia dopo una tempesta. Sull'ampia terrazza esterna che contorna la chiesa lo spettacolo è a 360° gradi, da una parte il mare e dall'altra l'aspra montagna, battuta da un vento sferzante e continuo
. Le decorazioni floreali esterne abbelliscono maggiormente l'insieme
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Nel centro del paese troviamo la chiesa di Santa Maria di Loreto, poi la
chiesa di San Vito e su in alto la chiesa di Maria SS. di Montevergine..
Il sole batte forte e riusciamo a prendere anche un po' di colore, scendiamo
al porticciolo dove spira una brezza ristoratrice
il termometro della
locale farmacia segna +29° gradi all'ombra!! Meno male, c'è il
bus che seppur sballontandoci un po' ci riporta al camper!! Passeggiata
serale a Ischia Ponte
per sgranchirci le gambe e prendere un po' di
fresco
. Ho notizie di maltempo dappertutto, ma qui bellissima fine estate so cosa stai pensando carissima Maura mentre stai constatando i danni fatti al tuo tetto dal fortunale agostano mentre stavi rosolandoti sui lidi greci.. i soliti kulandri orobici!!!!! Su con la vita |
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Stamattina ci dilunghiamo, per qualche
momento di relax in più, nella piscina e sotto la caldissima doccia
termale. Poi spese al mercatino con una varietà di colori e sapori
che solo quest'isola sa dare, dall'intenso profumo del rosmarino selvatico,
ai peperoncini multicolore da essiccare, al profumato origano e ai dolcissimi
pomodori locali e il vino, quel bianco asciutto dell'isola che va giù
che è una meraviglia, ma che ti stronca con la stessa intensità. Via di nuovo con il bus, per S. Angelo. La tratta è piuttosto lunga ma non ci importa, tanto c'è chi guida. S. Angelo si presenta in tutto il suo splendore ai piedi delle scogliere, le case dall'inteso coloro bianco quasi accecante e da quella penisoletta, detta "Torre S. Angelo", dalla strana forma di gobba. Fortunatamente i veicoli a motore sono stati banditi da questo borgo e ci si arriva a piedi gustando gradualmente la bellezza del posto e delle alte scogliere |
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Le case dei pescatori sono state sostituite da
lussuosi alberghi e residence che ne hanno trasformato il vecchio paese.
Lungo le banchine del porticciolo si ha un'ampia vista della insenatura.
Anche qui si trovano due splendidi parchi termali l'Aphrodite e il Tropical |
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Bando alle chiacchiere
continuiamo
il giro dell'isola, oggi domenica non ci sono le cure e quindi armati delle
nostre minuscole seggiole da spiaggia e tutto il necessario, riprendiamo
il bus per la spiaggia dei Maronti e questa volta ci piazziamo col
nostro ombrellone sulla spiaggia più calda dell'isola
panorama
splendido, davanti un mare azzurro e dall'acqua calda, dietro le alture
di Serrara Fontana e le alte scogliere e sullo sfondo l'inconfondibile borgo
di S. Angelo. Poco distante la Sorgente della Cava Scura, giudicata la più potente sorgente di acqua termale calda. Sulla spiaggia, circa 3 km, tutti possono trovare comodamente posto e i recenti lavori di sistemazione ne garantiscono una migliore fruibilità. Piacevole giornata e rientro col bus con uno strano affollamento di passeggeri per la maggior parte tedeschi in questa stagione i nordici calano di brutto favoriti dalla diminuzione sia dei prezzi che dei turisti per la verità a luglio e agosto Ischia è invivibile e carissima, stando alle voci che circolano.. Stasera piccolo concertino di un duo, chitarra e mandolino, nella piazzetta di Ischia Porto e grande afflusso di turisti. Potevamo mancare?? |
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Si riprendono i fanghi e solita procedura
oggi si decide di prendere il sole in spiaggia e niente di meglio che spostarsi non molto lontano da Ischia Ponte alla spiaggia di Cartaromana
tentativo di raggiungerla a piedi sugli scogli favoriti dalla bassa marea
ma in certi punti passaggi molto difficili e piccolo bagno per compiere l'ultimo pezzetto di scogli
Tanta fatica viene ripagata dalla bellezza della spiaggetta che guarda verso il Castello Aragonese. Vicino la chiesetta di S. Anna, molto venerata nel recente passato quando vi si arrivava solo con le barche. |
Rientro via terra con un lunghissimo tracciato che passa sopra l'antico ninfario, di cui non riusciamo a trovare l'ingresso, e la Torre di Michelangelo che secondo tradizione, pare vi abbia soggiornato Michelangelo Buonarroti. Stasera siamo veramente stanchi e nulla di meglio che riposare comodamente distesi in poltrona in campeggio. |
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Solita procedura termale, soffermandoci
un attimo in più a parlare col nostro simpatico fanghino Peppe, per
sapere le ultime novità dell'isola
. Visto che siamo tipi da spiaggia ci spingiamo a Forio e poco distante alla spiaggia di Citara. Fa un caldo micidiale sicchè dopo due ore di abbrustolimento ci spostiamo verso i Giardini Poseidon, un complesso termale con diverse piscine di acqua termale a diverse temperature.. un po' caro l'ingresso ma il relax e il divertimento è assicurato . Si passa dalla vasca a 40° a quella di 15°, non guardarmi storto freddolosa socia, so che tu moriresti all'istante, ma ti giuro dopo un simile trattamento giri a vite per un'oretta |
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Lento rientro con passeggio lungo il corso principale di Ischia Porto per lo struscio serale e gran finale in una pizzeria sul porto. Il pizzaiolo ci prepara una marinara e una margherita da favola, il tutto accompagnato da una atmosfera ad hoc, con una leggera brezza che arriva dal mare, le luci delle barche ancorate, una musichetta da sottofondo romantico
e adesso a nanna, domani ci aspettano le cure e quelle si che ti sfiancano un po'
comincia l'effetto dei fanghi e dei bagni termali.. |
Stamattina passaggio al mercatino, un po' miserello per la verità, ma ottimo per trovare del buon pesce fresco a prezzi più abbordabili delle pescherie
di primo pomeriggio andiamo a Lacco Ameno, anticamente un paese di pescatori, valorizzato negli anni 50 da Angelo Rizzoli che fece costruire un grande albergo e ristrutturare il centro termale, da allora Lacco è diventato un ritrovo elegante e chic. |
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Poco distante dalla spiaggia si erge il famoso fungo, un grande masso precipitato
dal Monte Epomeo ed eroso dall'azione del mare e del vento, simbolo stesso
della cittadina. Passeggio per le vie centrali e alla fine stanchi e bruciati
dal sole ci piazziamo sul lungomare. Il nostro tentativo di salire al museo
archeologico è vanificato dalla lunga salita
decisamente da
rimandare al prossimo anno
Non sufficientemente stanchi sulla via
del ritorno ci fermiamo a Casamicciola, altro centro ritenuto il
più importante e ricco di sorgenti termali. A sud della cittadina
il grande centro Castiglione, molto simile al Poseidon. Anche per questo
riserveremo una visita al prossimo anno. E' ora di riassumere il nostro soggiorno a Ischia e come dicevo all'inizio è più una vacanza che un cura termale. Quindici giorni sono trascorsi come un lampo, è ora di sistemare tutto e partire . |
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E il monte Epomeo? Calma non devo salirci sopra come fanno molti con i microtaxi di cui è popolata Ischia, ci voglio andare per gradi e non questa volta
a me basta guardarlo dal basso e immaginare antichi dei che la sera si siedono ad ammirare tutta questa bellezza
Salutiamo la signora del campeggio e via verso la nave che ci riporta sulla terraferma ti prende una grossa nostalgia quando dal ponte del traghetto guardi Ischia che si allontana piano piano e nel cielo sta per arrivare un furioso temporale vuoi vedere che si è incazzato pure il cielo per la nostra partenza?? Calma, l'anno prossimo torneremo e sempre con molto entusiasmo . |
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