Alle falde dell'Epomeo
(Ischia)

Testo e foto di Gianni&Rosanna

- … sei lento, sei lento!!!
- come sono lento? Tu sei partita cinque giorni prima e vorresti che io ti raggiungessi in un sol giorno…!! Ma sono quasi 900 chilometri!!!
- sbrigati a raggiungerci… qui qualcuno comincia a malignare…!!
Torniamo indietro un passo. Questa estate è stata pessima sotto tutti i punti di vista, noi non ci siamo proprio mossi da casa e come solito, a fine agosto, togliamo il camper dal garage e partiamo…. per modo di dire. In cima alla rampa del garage il motore si spegne. Oh!! Bella, controllato tutto la settimana prima, cambiato il cambiabile… Scoperta dell'inconveniente: la solita bolla d'aria dopo il cambio del filtro del gasolio. E si riparte dopo il tonfo al cuore…
Poco oltre Brescia la prima coda… 8 km, a Sommacampagna altri 13 km., a Carpi 3 km.…. Cominciamo bene, ma fortunatamente si va via lisci a Bologna, ma nell'altro senso la coda è perenne e continua fino a Ancona.. quanti km.? Pazzesco!!!
E finalmente dopo la lunga discesa sulla dorsale adriatica usciamo a Recanati per fermarci nell'area che ci avevi segnalato… Finalmente un po' di calma e serata di relax… ho ancora negli occhi le righe dell'asfalto e me le sognerò tutta la notte..

Recanati, città del poeta Leopardi, visita alla cittadina e al "caro mi fu quest'ermo colle". C'è ancora molta gente in giro, siamo alla fine di agosto e mentre molti rientrano altri si accingono ad andare in vacanza. Breve giro a Loreto e poi giù per Pescara e deviazione per Sulmona dove pernottiamo
Magnifica e tranquilla cittadina, città natale di Ovidio e il 'Sulmo mihi patria est' è l'inequivocabile sigillo alla sua città. Magnifico il complesso dell'Annunziata, composto dal Palazzo e dall'adiacente chiesa, costituito dalla Confraternita della Penitenza, la Fontana del Vecchio al termine del grande acquedotto di 21 arcate che fa da sfondo alla grande piazza Garibaldi… e non si può certo dimenticare che Sulmona è anche la patria dei confetti… oserei dire dei capolavori fatti con i confetti
Bando alle ciance… dobbiamo scendere qualcuno ci sta aspettando, ma dove saranno finiti??? Della mia inaffidabile socia non so più nulla, mi precedeva sulla stessa strada ma poi vengo a sapere che si sta dirigendo verso la Puglia mentre io verso la Campania…. E chi si incontrerà mai!!
Lasciamo Sulmona per Isernia e poi lungo tutta la valle del Sannio, peraltro molto bella e da tenere presente per una futura visita, arriviamo a Benevento. Da qui deviazione per Melfi e per Rionero in Vulture grazioso ma caotico borgo alle falde delle colline del Vulture e anche patria non di noti poeti, santi o navigatori ma dell'Aglianico del Vulture un vino da non dimenticare.. d'accordo socia, mi hai contagiato, da quasi astemio a degustatore di vini mi hai fatto diventare, ma non me ne dispiace, anzi… via veloci per i Laghi di Monticchio, due laghetti immersi in una natura incontaminata, formatisi in due coni vulcanici spenti. Breve sosta e di nuovo in strada per arrivare alla vicina Atella e trovare posto per un probabile incontro a due… e io speriamo di incontrarci!!!
Dopo ore di attesa e speso un patrimonio nel rintracciarti al cellulare arrivi finalmente tu e il tuo autista personale che ti sta trascinando appresso da più di venti anni. Ma dove eravate finiti?? E poi sarei io il lento??? Lasciamo perdere, come sempre
Pochi giorni assieme, in giro per la Basilicata, con grandi emozioni e avventure a non finire… Ti ricordi quando ci siamo infilati con i due camper su quel tratturo in mezzo al bosco finendo in faccia a quel robusto toro dalla esuberante pappagorgia che ci guardava piuttosto di traverso?? Ma non era colpa mia, le indicazioni erano quelle… ops!! Scusa, sembravano quelle!!!!!!!!
Ci siamo lasciati per opposte direzioni, io per continuare la mia vacanza e tu, purtroppo, per ritornare a casa.
Ebbene vuoi che noi si vada sulla retta via? Manco per idea.
Per prima cosa lasciata Matera, sotto un violento fortunale, ci incamminiamo verso Grassano, un bel paese in cima alle alture lucane come tanti altri della zona, a metà strada tra Matera e Potenza, Abbiamo un appuntamento per acquistare l'olio, come facciamo da anni. Attraversiamo una zona ricca di coltivazioni e di oliveti e su fino a quasi 800 mt. Slm. L'aria è frasca e tersa dopo il temporale di cui notiamo le tracce sulla strada.
E l'occasione, come sempre, ci fa sostare più delle previste 24 ore. Ci sistemiamo nell'unico posto pianeggiante di tutto il paese, proprio sotto il mercato, che sarà passato al setaccio il mattino seguente, con acquisti di prodotti locali veramente eccezionali… qui fanno un pane casereccio che è la fine del mondo, se poi ci aggiungi una sfregatina di aglio locale, un po' d'olio e qualche oliva… e dopo anni ecco ritrovate le cicerchie, i buonissimi legumi… e che dire del rosso basento, un vino a 14°, roba da spaccare gli stomaci più robusti e stecchire chiunque… fa il paio con quel Primitivo di Manduria rintracciato a Atella e mai più abbandonato durante il nostro breve giro lucano… che fai socia, stai sbavando di nostalgia?? Su, su, si ritorna prima o poi come ad Alba dove ci stanno cercando i proprietari di quella cantina dove la sera ci assaggiammo tutto quel po po' di vino e il giorno dopo ritornammo per fare il pieno… ovviamente come affezionati acquirenti!!!
Da quassù si intravedono le Dolomiti lucane, Tricarico e giù in basso da una parte la verde vallata del Basento e dall'altra l'infinita vista sulla Puglia.
Sul tardi un altro furioso temporale si abbatte sulla zona senza visibili conseguenze…
Ma il mattino successivo nello scendere a valle per riprendere l'arcinota Basentana un tratto piano di strada è ricoperto da un limo micidiale… due-tre centimetri di fango finissimo su cui si scivola paurosamente… riusciamo fortunosamente a fermarci su segnalazione di alcuni autisti indaffarati a trarre da una cunetta la piccola autobotte della raccolta latte inclinata su un fianco causa l'uscita di strada… mezz'ora di terrore mai provato in tanti anni di guida…. Ed ecco spiegato il significato di un cartello intravisto all'inizio della discesa: "strada immelmata!!!! Incredibile!!
A fondovalle finalmente troviamo la strada pulita e superata Potenza puntiamo su Battipaglia e poi, per non entrare nel centro di Napoli, superiamo a nord la città e ci immettiamo nella tangenziale che ci porta a Pozzuoli, dove per il solito colpo di c… sta partendo il traghetto per Ischia, unico inconveniente: il solito imbarco… in retromarcia che a volte non è agevole
L'uscita dal porto di Pozzuoli riserva uno degli spettacoli più belli che ci si possa immaginare… dapprima il golfo di Pozzuoli con le bella cittadine di Baia, Bacoli e Miseno e poi doppiato il promontorio di capo Miseno ecco la magnifica veduta sul grande golfo di Napoli con il Vesuvio lontano sullo sfondo, la penisola sorrentina e di spalle il Monte Epomeo che svetta sull'isola di Ischia, muto osservatore di tanta bellezza…..
Ed ecco sfiorare Procida con la sua fortezza in alto su tutto, quasi a vigilare e proteggere nei secoli questo dono della natura… e l'isoletta di Vivara... mica stupidi gli antichi fondatori di queste cittadine….. !!!
E dopo un'ora di piacevole traversata sbarchiamo a Ischia… Qualche trambusto nel piccolo porto tra quelli che scendono e quelli che devono salire. E pure noi con qualche patema d'animo nello scendere dallo scivolo della nave della Traghetti Pozzuoli, il pericolo di "picchiare" sotto è sempre presente ma ce la caviamo bene. Si ha subito l'impressione di essere in un'altra dimensione, quel clima vacanziero che si attende quando si sbarca su un'isola e Ischia offre il massimo…
Il campeggio è poco lontano, immerso nella macchia mediterranea, ci si sta bene ed è abbastanza vicino al centro e al mare.
Una calda e magnifica serata ci accompagna nella prima uscita di "ricognizione" a Ischia Porto. C'è molta gente in giro per questa "isola pedonale" e meno male perché gli anni scorsi c'era troppo affollamento automobilistico anche se sull'isola sono vigenti delle limitazioni di accesso (vedi notizie pratiche).
Come tu forse non sai, cara socia, perché su questa magnifica isola non sei mai approdata, il comune di Ischia è costituito da due nuclei ben distinti: Ischia Porto come ti dicevo, dove attraccano quasi tutti i traghetti provenienti dalla terraferma e Ischia Ponte, il nucleo più antico e più caratteristico… ma avrò modo di raccontarti. E non fare quella faccia, i ruoli si sono invertiti, sono io stavolta a descriverti questa bellezza, con i dovuti e doverosi distinguo…
Non abbiamo notato nulla di cambiato se non il traffico… nelle ore serali par che tutti, ischitani e non, si muovano all'unisono e la via principale diventa una camera a gas… peccato, si potrebbero usare i mezzi pubblici ma sono carissimi… il solito controsenso all'italiana...
Il mattino successivo iniziamo le nostre cure "fanghine", come ben sai alla nostra giovane età gli acciacchi si fanno sentire e senza badare ai soliti pessimisti e increduli noi perseveriamo… in poco più di un'ora sbrighiamo la faccenda e ti assicuro che sono veramente rilassanti, specie per chi ci aggiunge pure un bagno, oltremodo caldo, nella vasca termale e i massaggi…
Io preferiscono una robusta doccia termale, con alternanza di acqua calda e fredda… lo so, lo so che sono un pazzo, non bisbigliarlo tra i denti carissima socia… tu cominci a carburare sopra i 27° gradi… non tieni più il fisico di una volta…. Anche se non si direbbe!!!
Dopo le nostre "occupazioni" mattiniere ci resta sempre tantissimo tempo per godere la vacanza girando in lungo e in largo l'isola. Ecco il lato positivo delle terme a Ischia.. le cure abbinate alla possibilità di fare una vacanza vera, senza limitazioni, immersi in questa natura quasi esotica.
Occorre sottolineare che se pur cari i bus pubblici raggiungono l'isola in ogni suo angolo, evita la preoccupazione del traffico e soprattutto del parcheggio.
Dunque ti dicevo... Ischia è divisa in due località ben distinte. Inizieremo da dove siamo sbarcati: Ischia Porto. Innanzitutto il porto è ricavato da un antico cono vulcanico, nei tempi passati un re borbonico fece abbattere la parete che lo separava dal mare creando una imboccatura per accedere con le imbarcazioni. Questa parte di cittadina è molto più chic e dove si concentra il maggior numero di turisti. Nel bel porticciolo stazionano sempre belle "barchette" e un traffico di traghetti da e per il continente. Da non sottovalutare i vari piccoli ristoranti lungo il molo, veramente ottimi per una serata in compagnia…
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Il corso centrale, via Vittoria Colonna, è il punto di ritrovo ed animazione, alle spalle del porto e del piccolo promontorio. Qui si trova il maggior numero di negozi e nella piccola piazzetta ogni tanto ci si ritrova per ascoltare qualche estemporaneo suonatore…. Questa via è parallela a quella che sta più a monte, via De Luca, trafficatissima e dove si trovano le vecchie terme, poi la terme militare e più avanti, poco discoste le nuove terme col grande "Termal Center" da tutti conosciuto come "terme comunali". Sull'altro verso, diverse stradine scendono al mare dove si trovano delle piccole spiaggette, sempre affollate..
Da Ischia Porto il corso centrale porta a Ischia Ponte lungo un tracciato che si può effettuare lontano dalle auto seguendo le stradine lungo la bassa scogliera fino a Punta Molino e poi alla spiaggia dei pescatori e Ischia Ponte. Sovrasta su tutto l'imponente Castello Aragonese costruito su un isolotto unito da un ponte all'isola. La visita al Castello non è entusiasmante se si esclude il meraviglioso colpo d'occhio su Ischia, Procida e Capri e su tutto il golfo..
Molto più interessante il Museo del Mare, ospitato nella Torre dell'orologio nei vicoli a ridosso della piazza sul mare e che incontriamo sulla strada del ritorno. In piccole sale sono riunite tutte le testimonianze marinare del popolo ischitano con reperti archeologici molto interessanti. Poco distante la bellissima chiesa di Santa Maria della Scala, curiosamente aperta solo di sera e nei giorni festivi. All'interno uno stupendo fonte battesimale e opere pittoriche e scultoree di buon livello


Non si può passeggiare per Ischia senza tralasciare uno sguardo nei negozi e laboratori di ceramica, che offrono diversi lavori interessanti…
E quando sei in questa isola chi può tralasciare la buona cucina??? Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Di solito noi ci fermiamo in un delizioso locale poco distante dalla chiesa di Ischia ponte, riconoscibile da una enorme palma. La cuoca opportunamente incoraggiata, anche se non ce ne sarebbe bisogno, sa preparare manicaretti anche per i palati più raffinati… da assaggiare il famoso fritto di paranza, scialatielli o le pacchere allo scoglio… oddio che nostalgia e che magone……..!!!!!!! Serata passata sul molo del castello aragonese in compagnia di un estemporaneo quanto bravo chitarrista…. Niente male!!!!!

Dopo le solite cure fanghine e una mattinata passata nel classico passeggio lungo le viuzze e i sentieri che costeggiano le spiaggette, ci prepariamo per un pomeriggio di "spostamento".
Vogliamo andare a Forio.
Ebbene occorre stomaco ben saldo per superare il tratto di strada, l'autista del bus conosce bene il tragitto ma alcune signore presenti sul mezzo molto meno.. lascio perdere i particolari……
Per me Forio può classificarsi come il paese delle chiese, non è che manchino da altre parti ma qui… cominciamo dalla più nota e celebrata: la chiesa di Santa Maria del Soccorso.
La si intravede da lontano, sul promontorio a picco sul mare, davanti la maestosità del mare e dell'infinito… La bella scalinata d'ingresso è decorata da splendide maioliche colorate e rappresentano santi e scene della passione del Cristo, ed esaltano ancor di più lo stile moresco che rievoca la costruzione. L'interno semplice e luminoso è decorato da ex voto e in particolare da un Cristo in legno, probabilmente del XII sec. ritrovato sulla vicina spiaggia dopo una tempesta. Sull'ampia terrazza esterna che contorna la chiesa lo spettacolo è a 360° gradi, da una parte il mare e dall'altra l'aspra montagna, battuta da un vento sferzante e continuo…. Le decorazioni floreali esterne abbelliscono maggiormente l'insieme
Nel centro del paese troviamo la chiesa di Santa Maria di Loreto, poi la chiesa di San Vito e su in alto la chiesa di Maria SS. di Montevergine.. Il sole batte forte e riusciamo a prendere anche un po' di colore, scendiamo al porticciolo dove spira una brezza ristoratrice… il termometro della locale farmacia segna +29° gradi all'ombra!! Meno male, c'è il bus che seppur sballontandoci un po' ci riporta al camper!! Passeggiata serale a Ischia Ponte… per sgranchirci le gambe e prendere un po' di fresco….
Ho notizie di maltempo dappertutto, ma qui bellissima fine estate… so cosa stai pensando carissima Maura mentre stai constatando i danni fatti al tuo tetto dal fortunale agostano mentre stavi rosolandoti sui lidi greci.. i soliti kulandri orobici!!!!! Su con la vita…
Stamattina ci dilunghiamo, per qualche momento di relax in più, nella piscina e sotto la caldissima doccia termale. Poi spese al mercatino con una varietà di colori e sapori che solo quest'isola sa dare, dall'intenso profumo del rosmarino selvatico, ai peperoncini multicolore da essiccare, al profumato origano e ai dolcissimi pomodori locali e il vino, quel bianco asciutto dell'isola che va giù che è una meraviglia, ma che ti stronca con la stessa intensità.
Via di nuovo con il bus, per S. Angelo. La tratta è piuttosto lunga ma non ci importa, tanto c'è chi guida. S. Angelo si presenta in tutto il suo splendore ai piedi delle scogliere, le case dall'inteso coloro bianco quasi accecante e da quella penisoletta, detta "Torre S. Angelo", dalla strana forma di gobba. Fortunatamente i veicoli a motore sono stati banditi da questo borgo e ci si arriva a piedi gustando gradualmente la bellezza del posto e delle alte scogliere

Le case dei pescatori sono state sostituite da lussuosi alberghi e residence che ne hanno trasformato il vecchio paese. Lungo le banchine del porticciolo si ha un'ampia vista della insenatura. Anche qui si trovano due splendidi parchi termali l'Aphrodite e il Tropical
Un sentiero, quasi introvabile e abbastanza lungo, parte dal borgo e conduce alle antiche terme, le "Fumarole" le sorgenti termali che sgorgano dal mare ad una temperatura vicina ai 100°. Occorre fare attenzione a non camminare scalzi, la temperatura del suolo è da ustioni preoccupanti.
.Continuiamo lungo la stradina per arrivare alla spiaggia dei Maronti, una stupenda spiaggia racchiusa tra la montagna e S. Angelo… anche qui un bel camping direttamente sulla spiaggia di Maronti, ma un po' lontano dai maggior centri dell'isola…. Rilassante pausa e poi ristoro in un bar direttamente sulla spiaggia… ci ripromettiamo di passare un pomeriggio intero a prendere il sole e per un bagno da queste parti… cosa che abbiamo fatto il giorno dopo…. E a dispetto di tutte le previsione meteo che stanno oltremodo osteggiando le vacanze in altre parti d'Italia e d'Europa…
Da Maronti prendiamo il bus che ci scarica davanti al campeggio. Serata calda passata a chiacchierare con una coppia appena giunta per iniziare le cure. Sotto gli alti eucalipti mi sono fatto una serie di cohiba da sballo, per non parlare dell'inseparabile bicchierino di anis-tenis… remember Latte??? Non il liquido ma quel grazioso paese alla frontiera di Ventimiglia… poco lontano dai giardini Hambury??

Bando alle chiacchiere… continuiamo il giro dell'isola, oggi domenica non ci sono le cure e quindi armati delle nostre minuscole seggiole da spiaggia e tutto il necessario, riprendiamo il bus per la spiaggia dei Maronti e questa volta ci piazziamo col nostro ombrellone sulla spiaggia più calda dell'isola… panorama splendido, davanti un mare azzurro e dall'acqua calda, dietro le alture di Serrara Fontana e le alte scogliere e sullo sfondo l'inconfondibile borgo di S. Angelo.
Poco distante la Sorgente della Cava Scura, giudicata la più potente sorgente di acqua termale calda. Sulla spiaggia, circa 3 km, tutti possono trovare comodamente posto e i recenti lavori di sistemazione ne garantiscono una migliore fruibilità. Piacevole giornata e rientro col bus… con uno strano affollamento di passeggeri per la maggior parte tedeschi…… in questa stagione i nordici calano di brutto favoriti dalla diminuzione sia dei prezzi che dei turisti… per la verità a luglio e agosto Ischia è invivibile e carissima, stando alle voci che circolano..
Stasera piccolo concertino di un duo, chitarra e mandolino, nella piazzetta di Ischia Porto e grande afflusso di turisti. Potevamo mancare??
Si riprendono i fanghi e solita procedura… oggi si decide di prendere il sole in spiaggia e niente di meglio che spostarsi non molto lontano da Ischia Ponte alla spiaggia di Cartaromana… tentativo di raggiungerla a piedi sugli scogli favoriti dalla bassa marea… ma in certi punti passaggi molto difficili e piccolo bagno per compiere l'ultimo pezzetto di scogli… Tanta fatica viene ripagata dalla bellezza della spiaggetta che guarda verso il Castello Aragonese. Vicino la chiesetta di S. Anna, molto venerata nel recente passato quando vi si arrivava solo con le barche.
Rientro via terra con un lunghissimo tracciato che passa sopra l'antico ninfario, di cui non riusciamo a trovare l'ingresso, e la Torre di Michelangelo che secondo tradizione, pare vi abbia soggiornato Michelangelo Buonarroti. Stasera siamo veramente stanchi e nulla di meglio che riposare comodamente distesi in poltrona in campeggio.
Solita procedura termale, soffermandoci un attimo in più a parlare col nostro simpatico fanghino Peppe, per sapere le ultime novità dell'isola….
Visto che siamo tipi da spiaggia ci spingiamo a Forio e poco distante alla spiaggia di Citara. Fa un caldo micidiale sicchè dopo due ore di abbrustolimento ci spostiamo verso i Giardini Poseidon, un complesso termale con diverse piscine di acqua termale a diverse temperature.. un po' caro l'ingresso ma il relax e il divertimento è assicurato…. Si passa dalla vasca a 40° a quella di 15°, non guardarmi storto freddolosa socia, so che tu moriresti all'istante, ma ti giuro dopo un simile trattamento giri a vite per un'oretta
Lento rientro con passeggio lungo il corso principale di Ischia Porto per lo struscio serale e gran finale in una pizzeria sul porto. Il pizzaiolo ci prepara una marinara e una margherita da favola, il tutto accompagnato da una atmosfera ad hoc, con una leggera brezza che arriva dal mare, le luci delle barche ancorate, una musichetta da sottofondo romantico… e adesso a nanna, domani ci aspettano le cure e quelle si che ti sfiancano un po'… comincia l'effetto dei fanghi e dei bagni termali..
Stamattina passaggio al mercatino, un po' miserello per la verità, ma ottimo per trovare del buon pesce fresco a prezzi più abbordabili delle pescherie… di primo pomeriggio andiamo a Lacco Ameno, anticamente un paese di pescatori, valorizzato negli anni 50 da Angelo Rizzoli che fece costruire un grande albergo e ristrutturare il centro termale, da allora Lacco è diventato un ritrovo elegante e chic.
Poco distante dalla spiaggia si erge il famoso fungo, un grande masso precipitato dal Monte Epomeo ed eroso dall'azione del mare e del vento, simbolo stesso della cittadina. Passeggio per le vie centrali e alla fine stanchi e bruciati dal sole ci piazziamo sul lungomare. Il nostro tentativo di salire al museo archeologico è vanificato dalla lunga salita… decisamente da rimandare al prossimo anno… Non sufficientemente stanchi sulla via del ritorno ci fermiamo a Casamicciola, altro centro ritenuto il più importante e ricco di sorgenti termali. A sud della cittadina il grande centro Castiglione, molto simile al Poseidon. Anche per questo riserveremo una visita al prossimo anno.
E' ora di riassumere il nostro soggiorno a Ischia e come dicevo all'inizio è più una vacanza che un cura termale. Quindici giorni sono trascorsi come un lampo, è ora di sistemare tutto e partire….
E il monte Epomeo? Calma non devo salirci sopra come fanno molti con i microtaxi di cui è popolata Ischia, ci voglio andare per gradi e non questa volta… a me basta guardarlo dal basso e immaginare antichi dei che la sera si siedono ad ammirare tutta questa bellezza…
Salutiamo la signora del campeggio e via verso la nave che ci riporta sulla terraferma… ti prende una grossa nostalgia quando dal ponte del traghetto guardi Ischia che si allontana piano piano e nel cielo sta per arrivare un furioso temporale… vuoi vedere che si è incazzato pure il cielo per la nostra partenza??
Calma, l'anno prossimo torneremo e sempre con molto entusiasmo….

 

Notizie pratiche

  • Nei mesi da giugno a settembre sono vietati il trasporto e la circolazione sull'isola d'Ischia comuni di Casamicciola Terme, Barano d'Ischia, Serrara Fontana, Forio, Ischia e Lacco Ameno, degli autoveicoli, motoveicoli e ciclomotori, appartenenti a persone residenti nel territorio della regione Campania, condotti da persone residenti sul territorio della regione Campania, con esclusione di quelli appartenenti a persone facenti parte della popolazione stabile dell'isola
  • Dal porto di Ischia e di Casamicciola arrivano e partono i traghetti per la terraferma e per il giro del golfo con approdi a Procida e Capri
  • L'imbarco ad Ischia è possibile solo dalla variante SS 278, e non dal centro della cittadina, seguire le indicazioni in loco, allo sbarco è consigliabile seguire sempre questa direzione per non entrare nel centro di Ischia Porto
  • L'imbarco consigliato, dalla terraferma, per i campers è il porto di Pozzuoli, facilmente raggiungibile dalla tangenziale di Napoli all'uscita n. 12 - via Campana e poi per Pezzuoli Centro-imbarchi e dalla SS Domiziana, stessa direzione
  • La compagnia Pozzuoli Traghetti effettua il servizio diretto per Ischia e Casamicciola. tariffe e orari
  • La compagnia Caremar effettua il servizio con scalo intermedio a Procida
  • I biglietti di imbarco a Pozzuoli si acquistano alla biglietteria che si trova sul piazzale fronte mare a 150 mt. dalle navi-traghetto, mentre a Ischia alla biglietteria di fronte all'imbarco nella parte sinistra del porto. Conveniente l'acquisto di biglietto andata-ritorno. E' possibile la prenotazione.
  • Non esiste possibilità di sosta libera se non nei parcheggi a pagamento con tariffe di poco inferiori a quelle di un soggiorno in campeggio
  • Piantina dei rasporti pubblici sull'isola di Ischia

Campeggi

  • Camping Internazionale - Via Foschini
    80070 - Ischia (NA) Tel. 081 991449 - 081 992183 - 081 991472
  • Camping dei Pini - Via Delle Ginestre, 28
    80070 - Ischia (NA) Tel. 081984120 Fax 081993269
  • Camping Eurocamping Dei Pini Via Dellle Ginestre, 28
    80070 - Ischia (NA) Tel. 081 982069 Fax 081 984120
  • Camping Mirage Via Maronti, 37 80070 Barano d'ischia (Na)
    Tel. e Fax 081990551 Email:
    elioconte@libero.it

Centri termali

Parchi termali

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