finibus terrae



testo e foto di Gianni
3^ parte

Lasciamo la città direzione sud seguendo la litoranea e poi immettendoci sulla superstrada che ci porta a Leuca. La strada è scorrevolissima, immersa tra oliveti intervallati da piante di fichi, di vitigni a perdita d'occhio.
Santa Maria di Leuca - Santuario
Leuca
Santa Maria di Leuca - Il Capo
Santa Maria di Leuca - fiori
Santa Maria di Leuca - sosta
Santa Maria d Leuca - Faro
Deviamo per Santa Maria di Leuca e all'arrivo ci colpisce l'immenso assolato piazzale davanti al Santuario. Sullo sfondo il capo dove l'Adriatico e lo Ionio ci fondono. Il mare è di una calma piatta, un faro vigila sulla costa e sulla destra il bel borgo di Leuca dalla case bianchissime e dal mare di un blù intenso. La luce è abbagliante, tipica di questa latitudini come in Andalusia, dove tutto appare più nitido e definito. Nulla di meglio che un buon pranzo in riva al mare, immersi in un silenzio assoluto.
Sulla litoranea
Sulla litoranea a Torre mozza
Sosta a Torre mozza
Scogliere
Porticciolo sulla litoranea
Litoranea Santa Maria di Leuca - Otranto

Riprendiamo la marcia stavolta risalendo lungo la litoranea ionica verso Otranto. La strada è un continuo saliscendi,una volta sei in cima alle rocce e subito dopo vai a lambire il mare in un susseguirsi di calette, grotte e piccole spiagge. E di conseguenza è un continuo fermarsi anche sulla sede stradale per vedere, fotografare e via di nuovo. Non c'è anima viva e di conseguenza tutti i bei posticini utilissimi per una sosta notte sono troppo desolatamente deserti.

Da una parte sulla costa la macchia mediterranea ricopre le bianche rocce, un tripudio di colori e profumi e dall'altra le rocce scoscese che degradano verso il mare.

Molto simpatico il porticciolo di Tricase Marina, dove ci fermiamo per un sosta veloce e poco oltre Marina di Castro anch'essa interessante.

Sulla costa innumerevoli le torri saracene e tra queste la bella Torre Mozza sulle scogliere e sopra una grotta marina. Lunga pausa per un caffè e goderci questo bel sole ancora alto in cielo.

Una sosta merita S. Cesarea Terme dalle case bianchissime e dal blù del mare e poi Otranto. Magnifico il suo porto e il suo centro storico, troviamo un posticino per parcheggiare buono anche per la notte quasi in centro, non capiamo bene se è a pagamento o meno ma non occorre sottilizzare molto.

E' un perdersi per le strade e i vicoli angusti, le strade spaccagambe in questa cittadina da un passato di conquiste e riconquiste. Bello il castello aragonese e la cattedrale, insomma non è una cittadina in cui annoiarsi. Scendiamo al porto e il colpo d'occhio è eccezionale, ma quello che colpisce è il colore del mare, quel blù intenso che difficilmente si riesce a vedere altrove.

San Cataldo (Lecce) Il faro e in sosta

Riprendiamo la strada per Lecce seguendo sempre la costa, ogni tanto ci si addentra nell'entroterra senza perdere di vista il mare. Diverse località dove potersi fermare per la notte, ma sempre troppo deserte anche se dal panorama ineguagliabile. Così senza accorgecene arriviamo a San Cataldo, che sarebbe la spiaggia di Lecce e da cui dista solo dieci chilometri. Il parcheggio vicino al faro sarebbe ottimo ma abbiamo l'impressione che possa diventare un motodromo. Ci spostiamo di pochi metri dietro il pronto soccorso e vicino ad un bar che gentilmente ci lascia parcheggiare.

Un giro sulla spiaggia e se non fosse per una decina di avventori di un bar saremmo le uniche persone che circolano in questo paese.

Notte tranquilla e calda.

tutte le immagini sono di proprietà di campereavventure

2^ parte
4^ parte
 
avventure
Copyright © campereavventure
Tutti i diritti riservati - All Rights Reserved - Tous droits réservés.
home