Da molti anni, per scelta, partiamo alla fine di agosto per evitare la ressa e principalmente il traffico. E di solito scegliamo percorsi un po’ fuori traccia, come l’itinerario che abbiamo fatto adatto a chi non ha fretta. Quest’anno dopo i viaggi primaverili in Francia e di prima estate in Alto Adige scegliamo ancora la Francia per tanti motivi che non stiamo qui a elencare. Programmi non ce ne sono, una traccia di questo viaggio sono “les plus beaux villages de France,” comunemente chiamati “villages”, ovvero quei piccoli comuni francesi che hanno conservato certe caratteristiche e che rispondono a criteri ben definiti, quali la dimensione rurale, una popolazione inferiore ai 2.000 abitanti, avere almeno due monumenti riconosciuti di importanza storica e altri ventisette requisiti. L’associazione raggruppa ben 152 comuni sparsi nei vari dipartimenti francesi. Ne abbiamo già scoperti molti da quando alcuni anni fa ci capitò sottomano una pubblicazione che illustrava tutti questi comuni. Si va dunque ma non saranno solo questi villaggi le nostre scoperte. |
| Mattinata calda, attraversato il basso Piemonte in poco tempo siamo a Cuneo e come nostro solito superato in solitudine il Colle della Maddalena (Col du Larche mt. 1996) ci fermiamo a Le Lauzet Ubaye sopra il laghetto. Poca gente in giro, qui fa un bel fresco e non c’è tanto da stare all’aperto. Una scorta di buona acqua potabile alla fontanella e una breve passeggiata per sgranchirci le gambe. Ci piace questo paesino, piccolo, accogliente, ha riservato qualche posto ai camper quanto basta per accogliere il turista di passaggio, qualunque esso sia. Basta poco se unita alla nostra educazione per contribuire a salvaguardare e valorizzare il territorio. E sono molte realtà simili in Francia! |
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Con calma si riparte per Gap passando sopra il lago di Serre Ponçon con il grandioso panorama su questo bacino artificiale fino a poco tempo fa il più grande d’Europa ora superato dal lago artificiale di Alqueva sul fiume Guadiana nell’Alentejo sul confine Portogallo-Spagna. |
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Troviamo la città un po’ trafficata per via dei lavori in corso che ci deviano sulla nazionale per Digne anziché per Veynes, ma un’altra provvidenziale deviazione ci riporta sulla strada giusta. Poco oltre la città ecco la prima riscoperta a La Roche des Arnauds che non è un villages ma bensì sede di una piccola ma insuperabile boulangerie-patisserie dove fanno torte alla vecchia maniera ossia con pasta di pane farcita con un dito di mirtilli…. e altre robette alquanto sfiziose e….. caloriche!! Sullo sfondo il panorama sulle Alpi sopra Gap. Penserete ma che c’entra tutto questo con i villages……… c’entra, e come se c’entra. La giornata è splendida, attraversiamo estese coltivazioni di alberi da frutta arriviamo a Aspres-sur-Buëch un simpatico villaggio sparso tra queste montagne dell’Hautes Alpes e da qui eccoci alla prese con i primi colli, ne incontreremo parecchi su questo tracciato, il primo è il Col de Cabre che fa da spartiacque tra due dipartimenti. |
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Sosta e pranzo nel parcheggio davanti al rifugio-ristorante assai frequentato dai camionisti che nel frattempo si erano fermati. Chissà perché quando viaggio in camper non posso farmi mancare una pennichella di quindici minuti!!!!! Dal dipartimento delle Hautes-Alpes passiamo in quello della Drome e qui siamo alle sorgenti dell’omonimo fiume che da pure il nome al dipartimento, un paesaggio inconsueto di rocce e gorges. |
Gorges della Drome |
Sorgenti della Drome 05 |
Scendiamo dritti dritti per Diè, piccola cittadina circondata dalle montagne del Vercors dove alcuni anni fa abbiamo trascorso una bella vacanza al fresco mentre qui in città si moriva dal caldo. Sosta per studiare il percorso, viaggiamo ancora con le immancabili carte stradali, il solo sentire la voce stridula di un gps ci urta i nervi e non sopportiamo il “gira a destra gira a sinistra”, noi andiamo dove meglio ci pare, anche sbagliando!!! |
Superata Dieulefit ci arrampichiamo per Poët Laval. E’ una vera arrampicata in prima marcia su trecento metri di strada larga si e no tre metri con rami sporgenti da entrambi i lati una pendenza del 18% con arrivo ad un parcheggio con una pendenza di almeno il 15%. Viene indicato un altro parcheggio più a monte ma preferiamo esplorare a piedi visto che il tratto di strada per raggiungerlo non è da meno del precedente.Il villages, monumento storico nazionale, è un vecchio agglomerato medievale fortificato e antico caposaldo. La vecchia chiesa romana è in parte crollata, alcune abitazioni sono attualmente abitate e dappertutto regna un senso di calma, il sole che sta tramontando dona all’ambiente toni caldi tipici di questi luoghi Il borgo è immerso in estesi campi di lavanda, ormai sfiorita in questa zona della Drôme Provençale . |
Le Poët Laval ![]() |
Le Poët Laval |
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Le Poët Laval |
Si ritorna verso Dieulefit per pernottare nel’ampio piazzale della stazione dei bus sulle rive del ruscello di fronte al paese, antico insediamento romano. Pensavamo di essere soli e invece prima di sera si affianca una multicolore pulmino Volkswagen olandese con a bordo una giovane e simpatica coppia che ci saluta e comincia ad armeggiare attorno ad un fornello che pare faccia le bizze. |
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