Le Tour et alentours |
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Testo e foto di Gianni 1^ parte |
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Si dice di marzo pazzerello ma questo luglio non è da meno e allora stanchi di aspettare la bella stagione partiamo…. non si sa mai!!! Hai qualcosa da obiettare cara socia mollemente adagiata sulla tua solita isoletta greca?? Stavolta si va di domenica, siano stanchi di fare la solita intasatissima autostrada Bergamo - Milano durante la settimana e infatti in due ore siamo all'uscita di Asti est, poi Alba e bypassata Cuneo ci troviamo sulla salita che porta all'ormai abituale Col du Larche o Colle della Maddalena praticamente soli. Ad Argentera molti camper stazionano ancora nell'area al fresco di queste alture alpine. |
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Passiamo l'ormai virtuale confine italo-francese e sosta a Larche per rifornirci di acqua freschissima, molto meglio di quella nostra in bottiglia “leggermente effervescente” che detto tra noi non è il massimo del gusto!!!!. A Barcelonette la prima sorpresa della giornata. Hanno messo le sbarre al nostro solito punto di appoggio segno evidente che concentramento di camper e l'infelice comportamento di qualche camperista ha portato a questa decisione. |
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Niente paura siamo abituati a tutto. Proseguiamo e a La Lauzet troviamo posto nel parcheggio, piccolo ma tranquillo, sopra il grazioso lago. Troviamo sei camper, francesi, belgi e tedeschi. Un bel giretto intorno al lago, sullo sfondo le Alpi, una boccata d'aria fresca e pulita, un salto nel paese e finalmente ci riposiamo un po'. Atmosfera idilliaca, non si sente volare una mosca ma… in tutte le cose perfette c'è sempre un ma. |
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Verso sera ecco arrivare tre camper “ italiani ” con sosta a motore acceso in attesa del sopraluogo del capo comitiva su come disporsi e tutto ovviamente come in marina, insomma alla voce!!!!. Un gran casino perché tutti e tre affiancati non ci stanno e quindi… va a finire che mentre tutti siamo ben disposti lasciando lo spazio vitale per scendere comodamente i tre si dispongono a mezzo metro uno dall'altro e il tutto per restare “vicini vicini” anche se di posto nell'attiguo parcheggio “meno panoramico” ci si poteva spostare. Taccio per amor di patria la provenienza dei tre moschettieri, gli altri equipaggi osservano attoniti……..la solita figura!!!! |
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Nottata tranquillissima e risveglio in una atmosfera limpidissima e fresca + 11 per la cronaca. |
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Si scende verso il grande lago di Serre-Ponçon che si costeggia sulla riva destra verso Savines le Lac non potendo fare la strada a monte che ci avrebbe portato a vedere le famose Desmoiselles, formazioni coniche di pietra calcarea somiglianti figure umane. A Savines incontro col traffico di questa nota cittadina lacustre. Optiamo per l'attraversamento del bellissimo ponte che ci porta verso Gap . A metà strada deviazione per Sisteron , che visitiamo velocemente data la precarietà del posteggio e del grande afflusso di turisti. |
Poco oltre la cittadina altra deviazione per le Gorges de la Nesque su una strada panoramicissima praticamente deserta salvo alcuni ciclisti che si cimentano su per le impervie salite e le altrettanto discese su strapiombi da capogiro. |
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Innumerevoli soste per ammirare il paesaggio specie al Belvedere , impareggiabile punto di osservazione. Lontano su tutto svetta la cima pietrosa del Mont Ventoux. Meraviglioso!!! |
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Nessuna controindicazione cara socia che soffri di vertigini ma…. come si diceva sopra, anche qui sorprese a non finire. Dapprima una serie di gallerie con altezza max di mt. 3,00 per giunta molto strette, in curve dall'angolazione un po' spinta ma il bello doveva ancora venire. Una delle ultime gallerie, tutte rigorosamente scavate nella roccia, ha una strana altezza, da una parte mt. 2,85 e dall'altra 3,80…. Fortunatamente non viene nessuno nell'altro senso e possiamo così passare dalla parte più alta…. Ma quanti patemi d'animo…. e tu come faresti a passare qui sotto col tuo transatlantico??? |
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Piano piano ci avviciniamo a Sault la capitale della lavanda con estese coltivazioni di questo fiore di cui intravediamo alcuni sparse coltivazioni, tra paesaggi meravigliosi e tranquilli villaggi. |
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E finalmente siamo a Sault , piccola cittadina posta su un colle. Ci dirigiamo verso l'area camper indicata al P3 sopra la cittadina, in buona posizione, praticamente in mezzo ai campi. Scendiamo nel borgo e un gradevole profumo di lavanda ci accompagna nella visita fino al grande balcone, la Promenade , che si affaccia sui sottostanti campi di lavanda. Impareggiabile!!! Solito giro nelle botteghe dove acquistiamo un mazzo di lavanda, essenze e, tanto per gradire, un enorme mazzo di aglio “rouge” della Provenza. Un giro nella parte vecchia della cittadina, una sosta per rinfrescarci e ammirare le vetrine del noto maitre chocolatier , vero delinquente nell'esporre simili ghiottonerie, e ritorno in camper. Nel frattempo si sono uniti altri equipaggi che passeranno la notte con noi. Spira un venticello fresco che non guasta, anzi abbassa un po' la temperatura torrida della giornata. Lontano nuvolaglie nere e dense si stanno avvicinando, ma tanto tuonò che…. non piovve!!! |
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Risveglio col sole già alto e ripreso il viaggio ci dirigiamo verso sud sempre immersi tra la lavanda, dapprima a L'isle sur l'Audour e poi per Fontaine la Vaucluse . Il parcheggio, a pagamento, che si incontra arrivando da L'Isle , è stracolmo di camper troppo ravvicinati per i nostri gusti … |
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non ci pare il caso di fermarci, visto che la località l'avevamo già visitata, preferiamo dirigerci verso Gordes per la via panoramica…. Una arrampicata da camosci più che panoramica!!!!. La temperatura si fa incandescente. Il tempo per una velocissima visita quattro foto e poi verso Roussilon . Qui ci va male, la strada d'accesso è vietata al transito di autoveicoli, lungo la strada non c'è posto neppure a pagarlo, nel piccolo parcheggio possibile per la sosta camper non ci sta neppure la ruota di scorta e non ci resta che proseguire verso Apt dove troviamo refrigerio in un Bricomarchè dove acquistiamo una barattolone di vernice blù pervinca, tipico colore provenzale, per colorare le porte e le finestre del nostro ristrutturato cortile che ora è diventato finalmente vivibile. Se non lo acquisti da queste parti dove lo trovi un colore simile??? So già cosa mi dirai cara socia!! |
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Sosta pranzo sotto un enorme albero in una non ben definita strada dipartimentale dove eravamo finiti durante le nostre scorribande. Troviamo caldo anche qui su queste alture dell'alta Provenza e quindi ci dilunghiamo nel post prandium. |
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Ripresa la strada dopo un'oretta di viaggio siamo attratti dallo strano nome di un paese che intravediamo in cima ad un colle. Saint Michel L'observatoire . Che si fa? Ma andiamo a vederlo!!. Il paese è un pugno di case, tranquillo e sonnolento ma ha un osservatorio astronomico di notevole fama e importanza, sede dell'ente nazionale francese delle ricerche scientifiche. Peccato che l'accesso è consentito solo su appuntamento, ma il paesino merita una sosta. Per giunta, poco fuori dal paese e sulla strada per l'osservatorio, troviamo una bellissima area di sosta attrezzata per camper, ombreggiata e in mezzo ai campi di lavanda. All'unanimità si fa sede per la sosta e il pernottamento. Verso l'ora di cena riceviamo la visita di alcuni tennisti che vengono a giocare nell'attiguo campo. |
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Dopodichè calma e silenzio e per giunta non c'è assolutamente una luce stradale, buio assoluto!!!. Anche tutta la zona non ha luci e desumiamo che tutto ciò derivi dal fatto nel non creare inquinamento luminoso all'Osservatorio. E sotto un manto di meravigliose stelle mai notte fu così tranquilla e…. profumata!!!. |
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