Le Tour et alentours
(Il Tour e dintorni…)

Testo e foto di Gianni

2^ parte

Dopodichè calma e silenzio e per giunta non c'è assolutamente una luce stradale, buio assoluto!!!. Anche tutta la zona non ha luci e desumiamo che tutto ciò derivi dal fatto nel non creare inquinamento luminoso all'Osservatorio. E sotto un manto di meravigliose stelle mai notte fu così tranquilla e…. profumata!!!.

Quasi ci dispiace al mattino lasciare questa zona, ma del resto il Tour de France 2005 ci attende. Abbiamo studiato le varie tappe e abbiamo dedotto che seguire alcune tappe alpine sui famosi passi del Galibier o a Courchevel significava perdere almeno tre/quattro giorni tra il piazzarsi e ritornare su un qualsiasi percorso e quindi abbiamo scelto Digne les Bains , per giunta sede di arrivo di tappa e giornata del 14 luglio festa nazionale in Francia.

Arrivo a Digne in una città già in festa alla vigilia, primo ostacolo al campeggio Eaux Chaudes pieno, veniamo dirottati verso l'altro campeggio le Bourg sulla strada per Barcelonette che ha ancora qualche piazzola libera.

Dopo pranzo partiamo per un sopraluogo alla cittadina che dopo 36 anni ritorna ad essere sede di arrivo della tappa Briançon-Digne . Il centro è già tutto transennato e si stanno ultimando i preparativi. Abbiamo notato che in Digne non c'era nessun camper posteggiato, segno evidente che la numerosa polizia presente non permette la sosta. Rientriamo nel campeggio, spartano ma ben disposto a soli quindici minuti dal centro e poi il Tour passa proprio davanti… che si vuole di più??
Il risveglio è alquanto tardivo, oggi è festa nazionale e tutti se la prendono comoda. Fatta colazione via di nuovo in città e stavolta c'è veramente caos. Il centro è occupato dai palchi dove si stanno svolgendo le varie manifestazioni, imbocchiamo anche noi l'ultimo chilometro sotto un sole cocente frastornati dal suono degli altoparlanti. Incontriamo i due mitici telecronisti Rai l'Auro e il Davide nazionale, scambio di saluti e rientro in campeggio per i preparativi del passaggio dei corridori. Facciamo appena a tempo a pranzare che si da inizio allo spettacolo.

 

Il Tour è la seconda manifestazione mondiale dopo le Olimpiadi, si vede e come. L'organizzazione non lascia spazio alla fantasia…. Seggiole in mano, bottiglia d'acqua fresca sotto braccio, rigorosamente seduti ai bordi della strada e all'ombra….. so gia cosa dirai cara socia: che faccio schifo!!!!

Si comincia con la carovana pubblicitaria in un assordante frastuono di musica, sirene, clacson e polizia. Lancio di gadget e non ultimo il passaggio di una autopompa di una famosa multinazionale di acque minerali che irrora con un potente getto tutti gli spettatori lungo il percorso e da tutti graditissima vista la temperatura sahariana!!!.

Pausa di mezz'ora e poi ricomincia la sarabanda…… polizia, auto, elicotteri che volteggiano sopra di noi e finalmente i primi corridori……. Ovvero la tete de la corse e dopo pochi muniti il peloton , il gruppo accompagnata da un codazzo di auto al seguito da far paura………Poi tutto termina, tutto è passato, tutto è finito in pochi minuti, ed è come essere sordi, ma che spettacolo!!
Parte finale e arrivo comodamente seduti avanti alla tv. Ma lo sai socia che per la prima volta abbiamo usato la tv con sistema Secam? Non speravo di riuscirci…. Ma con i potenti mezzi a disposizione questo e altro. E sto già sentendo i tuoi commenti a proposito della tv in camper ma l'abbiamo portata solo per seguire il Tour, credimi!!!!!

E il dopo corsa continua, come i veri sportivi da poltrona sanno fare, con i già nostri vicini di palcoscenico stradale, due tedeschi accampati vicini a noi che nell'attesa della corsa si sono fatti alcune birre mentre noi brindavamo ad acqua. Non ti dico le comiche per farsi capire da entrambi le parti. Loro avevamo già visto una precedente tappa nei Vosgi, ma mai avrebbero ripetuto una esperienza simile, solo per riuscire a ripartire dal luogo di passaggio del Tour avevano impiegato dodici ore!!!!!

Dopo cena verso le 22 di nuovo in cammino per il centro città dove sono in programma diverse manifestazioni. In Place General de Gaulle diversi complessi si alternano nello stordire i pochi rimasti in bolla mentre la gente si accalca verso il lungofiume dove sono previsti, alle 23, fuochi artificiali, all'altezza sia dell'arrivo di tappa che della festa nazionale del 14 luglio. E nel rispetto della grandeur francese mezz'ora di spettacolo musical/pirotecnico veramente eccezionale. Ci sano fare sti francesi in materia di spettacolo!!!!

Per inciso, cara socia, i fuochi artificiali della notte di capodanno a Napoli sono tutt'altra cosa!!!

E dopo la marea si muove nuovamente verso il centro dove nelle varie brasserie sono previsti altri spettacoli musicali. E infine rientro in campeggio e più storditi che mai ci buttiamo nel letto dove dormiamo fino alle 9.30. Alla faccia. !!|!

Partenza a rilento, fa caldo sulla strada per Sisteron . Prima deviazione per il Priourie de Ganagobie , una abbazia a metà montagna, una salita di quattro chilometri alquanto impegnativa!!!! Una passeggiata di un quarto d'ora e si arriva alla bellissima chiesa e altrettanto vasto panorama, peccato non siamo in orario di visita che si effettua solo al pomeriggio..

Ridiscesi a valle puntiamo verso il Vercors . Dapprima il Col de la Cabre, un interessante percorso tra la natura con rilassante sosta sul lungofiume a Serres e poi verso Die dove ci fermiamo per spese varie.

La temperatura sfiora i 40°!! Magnifico non ci resta che l'arrampicata sul Col de Rousset 20 km di interminabile salita in uno spettacolare panorama sulle montagne brulle di questa regione, poi il Col St Alexis e infine planata finale verso Vassieux en Vercors , un grazioso paesino adagiato sull'omonimo plateau in mezzo a prati e boschi a perdita d'occhio.
Troviamo l'indicazione di un camping Aire Naturelle des Pins , ma trovarlo è stata un'impresa. Finalmente un'anima pia ci porta sulla retta via. Ci infiliamo nel piccolo ufficio dove una simpatica e variopinta signora dopo aver trascritto i dati ci indica una strada bianca che porta in un bosco di pini dove sono accampati diverse tende e roulotte. Il posticino è simpatico, molto ma molto spartano, con un casupola che funge da servizi ma quello che più conta è che fa un fresco niente male. Il termometro segna + 25°!!
E' tanto bello il posticino che ci rimaniamo quattro giorni alternando a mattinate di camminate pomeriggi oziosi. Abbiamo modo di osservare le abitudini dei campeggiatori francesi tanto diverse dalle nostre. I loro arrivi o partenze avvengono nell'assoluta calma e silenzio, pur essendo spartano questa area naturale, dal costo irrisorio pari ad un quarto di un nostro normalissimo campeggio, ha tutto l'essenziale che viene usato con giudizio e parsimonia, quindi la luce, l'unica esistente, che illumina i servizi viene accesa e poi spenta dall'eventuale utilizzatore, non abbiamo visto gettare in terra nessun rifiuto, nessuno ha acceso fuochi ben coscienti del pericolo d'incendio, tutti hanno rispettato i limiti di velocità e nessuno ha accesso il motore più del dovuto e soprattutto nessuno ha acceso radio a volume più che accettabile. Sembra qualche nostro campeggio nostrano dove vige l'anarchia più assoluta! Un bell'esemplare di cane, incrocio tra un lupo e pastore tedesco, vigila all'ingresso del'area e per chi vuole andare a cavallo non c'è che l'imbarazzo della scelta!!

Cara socia sto diventando allergico alle nostrane aree di sosta, dove per un pezzetto di terreno qualcuno te lo fa pagare a caro prezzo e ti impacchetta magari con a fianco qualche goliardico camperista che per far asciugare la lunga chioma della sua signora o far giocare i bambini e non solo alla play station, vedere i cartoni animati o la fiction di turno ti accende il gruppo elettrogeno sino a tarda ora, oppure di quelli che per far onore alla nostranissima pummarola ti butta la pasta dopo la mezzanotte!!!! Sapessi quanto mi sono simpatici questi personaggi!!!!

Ma andiamo avanti!!. Scopriamo che questo pianoro di prati e boschi e in particolare Vassieux sono stati teatro di un'aspra lotta fra partigiani francesi e i nazisti, di lanci paracadutati di armamenti e vettovaglie per la resistenza e che il paesino è medaglia d'oro al valore militare. Un piccolo decoroso museo della resistenza espone le foto e oggetti di quel periodo.

Si riparte verso nord. Il percorso si snoda tra verdi prati dove centinaia di mucche pascolano liberamente qualcuna un po' audace attraversa tranquillamente la strada e dei bellissimi cani da pastore che riconducono all'ordine le vagabonde. Lungo la strada alcuni bellissimi campeggi immersi nel bosco.

Arriviamo a la Chapelle in Vercors , altra nota località, un pugno di case e una chiesetta ma da una boulangerie molto accattivante. Acquisto di pain a la campagne dal profumo invitante… e torta ai mirtilli…. Non ti piace cara socia? Non temere ne mangio molta di più io!!!

Superiamo Saint Martin en Vercors per arrivare a Villard le Lans un villaggio semplice e carino e con un decoro floreale da far invidia. Proseguiamo per la strada che attraversa le gorges e decisamente in qualche punto ho temuto non per me ma per il camper che ci precedeva e che pur essendo sul lato esterno alle rocce in molti punti le sfiorava in maniera molto ma molto pericolosa mettendo a repentaglio il tetto e la piccola bagagliera che portava sopra. Ci fermiamo per una pausa a Lans en Vercors . La vicinanza con Grenoble ne fa una cittadina alpina di notevole importanza specie nel periodo invernale.

Passata Sassenage iniziamo la discesa verso Grenoble che evitiamo accuratamente passando da una stradina a mezza montagna uscendo a Vif . Di seguito sulla nazionale su un piacevole il tracciato, superiamo il Col de la Croix Haute per ridiscendere verso Gap e alla periferia di questa città deviamo verso sud per Sisteron . deviando poi per Taillard ed Espinasses e superando a La Bréole il colle des Desmoiselles con un notevole panorama sul lago di Serre Ponçon . In serata facciamo tappa nuovamente a La Lauzerte . E di nuovo al fresco con un bellissimo tramonto che colora di rosa le rocce delle montagne. Stasera nessuna evoluzione di camper.

Occorre rientrare anche un po' controvoglia. Si sale dapprima a Barcelonette e poi al Col du Larche . Un camion che ci precede rallenta di molto la marcia sino al colle poi, bontà sua, ci lascia passare possiamo scendere velocemente verso Cuneo . Dopo Fossano una deviazione per lavorio stradali ci porta piacevolmente attraverso il Monferrato, tra piacevoli paesaggi tra le vigne e i tranquilli paesi della zona

Man man ci abbassiamo la temperatura esterna sale sino ad arrivare sulla tangenziale di Milano dove sembra proprio di essere in un girone infernale dantesco. Ovvio che all'innesto sulla A4 ad Agrate ci si metta lì buoni buoni in coda e zitti!!! Un'ora per fare i 6 km Agrate-Cavenago poi come per incanto si va via veloci. Ma il bello della presa per il k…. all'uscita di Cavenago il grande pannello luminoso indicava “code tra Agrate e Cavenago ”… insomma quando la coda terminava ci avvisavano che alle nostre spalle c'era la coda!!!!! E farlo prima??

E finalmente si arriva a casa, il termometro segna alle 19 un bel +31!!! Non c'è male. Già pensiamo alla prossima uscita dalle nostre parti, sulle prealpi orobiche, come le chiami tu, che nulla hanno da invidiare a più blasonate località alpine.

Il prossimo viaggio? Una sorpresa, cara socia, ma te lo racconterò successivamente.

1^ parte
aree sosta Francia

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