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Primavera francese |
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Testo e foto di Gianni &Rosanna quarta parte |
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Anche qui è un susseguirsi
di strade deserte, idilliaci angolini per la sosta sul fiume poi a Lacapelle
Biron, sempre roccaforte inglese e per l'ora di pranzo scegliamo una
cittadina quasi anonima, sulla strada e a fianco della ferrovia, Sauveterre
La Lémance. Alti platani fanno un'ombra
gradita, non sembra ma il sole scotta e l'aria è calda.
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Nel paese
non si muove nessuno eccetto un pullman che scarica vecchietti che si dirigono
senza indugio verso un ristorante
la calma piatta viene interrotta
da un assordante sferragliare di una locomotiva diesel che sfreccia via
come un razzo a non più di cinque metri da noi
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il nostro gatto Mustafà
dallo spavento ce lo ritroviamo sul tavolo e anche noi non siamo da meno
le ultime parole famose dette cinque minuti prima: "chi vuoi che
passi su questa ferrovia da far west?" accontentati e un pochino
spaventati
. Riprendiamo il viaggio con una sosta da sogno al porticciolo
fluviale di Penne d'Agenais poco prima di Villeneuve sur Lot.
Quattro barchette, un pontile piccolo piccolo, una piccola ansa circondata
da un boschetto, un parking quanto basta per due tre mezzi, un angolino
fiorito con due panchine, un ragazzino che sta pescando, quattro anatre
che fanno un casino per mille.. peccato abbiamo ancora tanta luce davanti
e proseguiamo. |
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Lasciamo questa pace e calma
appena entrati in Agen. Ce la ricordavamo come un grosso paese, invece è diventata una città e col traffico da città. Nota
ai più per essere la capitale delle prugne non ha più l'aspetto
della città agricola e contadina
larghe strade, grattacieli,
rumore, inquinamento
via via di corsa da questo caos sulla statale
per Montauban e da qui in avanti comincia un percorso ad ostacoli
una interruzione sulla nazionale per Toulouse ci obbliga ad una lunga deviazione
tanto da ritrovarci quasi dispersi nella campagna e con noi diversi altri
mezzi e Tir, fino ad una ulteriore deviazione che ci riporta sulla nazionale. All'ingresso di Toulouse altro ingorgo megagalattico, ma fortunatamente e controvoglia siamo obbligati ad entrare in autostrada per Carcassonne per uscire a Trebes est che è sera. Uffa!! |
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Che giornata socia, rimpiangiamo
quelle nazionali e quei borghi della Dordogne e del Lot immersi in una calma
assoluta, ma ci consoliamo nella nostra solita area alla base nautica di
Trebes. |
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Remember quando passando da
quelle parte nella pasqua dell'altro anno ti eri fermata lì con piena
soddisfazione?? Anche questa volta c'erano diversi camper, ma tutto è
stato tranquillo. Le barche, i platani, la chiusa
il Canal du Midi
molto romantico non è vero?? Camper italiani nisba!!! |
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Riprendiamo la strada verso Beziers con deviazione per Minerve |
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Posto su uno sperone di
roccia a cavallo tra due canyon, questo paese cataro ha avuto vicissitudini
storiche che lo legano ad altri paesi della zona. Anche qui si ritrova
il gusto del tempo passato, con le case di pietra, l'allegra decorazione
di alcuni balconi coloratissimi e uno sfolgorio di piante e fiori. |
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L'abbagliante colore chiaro
delle rocce è intervallato da numerosi pini e cipressi e più che un paese sembra un quadro di Monet. Nuovamente ricordi, cara socia,
quel blitz a Treviso nel lontano 2001 a quella stupenda mostra del pittore
francese?? |
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Si accede dall'alto ponte con
magnifica vista sul greto del fiume costellato da una immensa fioritura
di ginestre che contrasta con il bianco bagliore delle pietre. Dal piccolo
parcheggio si ha un'eccezionale vista su tutta la zona. |
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Riprendiamo la strada passando
da Aigues Vives e per Capestang. Questa è la zona
tipica di produzione del Minervois, un eccellente vino che si produce
al di sopra del Canal du Midi, mentre al di sotto è la zona tipica
del Corbieres, altro famoso vino di questo sud francese. Si va
verso Beziers, ma interpretando il traffico decidiamo di spostarci
con l'autostrada verso Montpellier. E anche stavolta non sbagliamo,
dall'autostrada si intravede l'ingorgo di Beziers e il successivo di Montpellier.
Usciamo a Montpellier nord, la via più veloce per arrivare
a Carnon Plage e superando la lunga striscia che divide gli stagni
superiamo La Grande Motte e arriviamo a Aigues Mortes. Ma
La zona è piuttosto intasata di traffico e preferiamo continuare
verso Arles. Poco prima della città deviamo per la dipartimentale
che porta a Salin de Giraud girando tutto attorno all'Etang
du Vaccares. |
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Superate le saline ci fermiamo
definitivamente alla Plage du Piemançon abbastanza stanchi
ma contenti di essere arrivati qui, In tanti anni di frequentazioni è
la prima volta che pernottiamo qui e ci saranno almeno un migliaio di
camper sparsi ovunque sulla grande spiaggia ma senza nessun disagio data
la enorme vastità. Lontano, all'orizzonte stazionano i nomadi con
le loro roulotte e camper. Inconfondibilmente gli italiani di distinguono
infatti gli unici assembramenti stile far west erano italici. Ecco dove
erano, e io disperavo di non trovarli!!!! Possibile che in questo paradiso
della natura, e non solo, si debba necessariamente ripetere quelle insane
abitudini da metropoli e non riuscire invece a stare da soli ed evitare
simili manifestazioni?? Dobbiamo sentirci eternamente rassicurati?? Comunque a parte un po' di vento serata magnifica immersi in una oscurità assoluta |
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Il risveglio è lento
e con grande dispiacere il cielo è tutto nuvolo e dobbiamo riprendere
la strada di casa. Ma chi ha voglia?? Risaliamo le saline, prendiamo il Bac du Barcarin, attraversiamo Marsiglia, poi Gardanne
insomma la nostra solita scorciatoia e per pranzo siamo a Brignoles.
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Ma la voglia di tornare è assai poca e allora si decide di fermarsi ancora una notte in prossimità della frontiera italiana e compiere l'ultimo balzo in una sola mattinata. Detto fatto, l'equipaggio è pronto. Attraversiamo la magnifica foresta di pini marittimi a est di Brignoles, poi le Muy e prima di Frejus entriamo in autostrada con uscita a Cannes poi per Grasse e infine al fresco di St. Vallier en Thiey. |
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Qui su questo altipiano all'inizio della
Route Napoleon si sta molto bene. E guarda caso, con sorpresa,
troviamo un camper italiano, ma sorpresa delle sorprese il suo equipaggio
è al suo primo viaggetto. Che stranissima combinazione, io marpione
della prima ora e una deliziosa coppia con due bambini al loro viaggio
inaugurale
e per giunta una coppia molto cortese che abita nell'hinterland
milanese e con la quale trascorriamo una piacevole serata in un buon ristorante
della zona. |
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aree sosta camper tutte le immagini sono di proprietà di campereavventure |
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