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Verso il Canal du Midi
La mattina c'è pure un po' di pioggia a rendere l'atmosfera sempre più allegra! Ma siamo ancora vicini ai Pirenei e la cosa è normale. Prendiamo la N9 per Perpignan che attraversiamo rapidamente e notiamo un traffico notevole in direzione inversa per la Spagna, boh! Direzione Foix per la D117 Estagel poi D611 : strade deliziose, ottime , deserte, in mezzo alle vigne (Corbières) e ai paesi tipici di questa regione che è in fermento per la vendemmia in pieno corso. Un piacere unico: ci prendiamo il lusso di procedere molto lentamente tanto siamo soli! Che spettacolo di colori e di profumi! Il Roussillon è davvero splendido.
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Arriviamo a Tautavel , famoso sia per il vino che come centro di studi preistorici e troviamo un parcheggio deserto in pieno centro…con un equivoco cartello del comune che invita ad usare il campeggio …XY, privato…mah! Siccome non c'è nessuno ci sistemiamo lo stesso e prima di pranzo ci facciamo un giro nel paese dove però troviamo tutte le rinomate cantine chiuse per…lavori in corso! Il diffuso profumo di mosto aumenta il ..colore locale!
Riprendiamo la D611, Paziols, Tuchan, Durban, Thézan …sempre panorami in mezzo al verde e paesini da presepe. Poi vediamo l'indicazione dell'abbazia di Fontfroide e mentre ci chiediamo se l'abbiamo già vista, arriviamo al parcheggio. |
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Ha ragione il maritozzo: ci siamo già stati ma l'abbiamo vista solo da fuori, per cui stavolta entriamo e ci becchiamo la visita guidata obbligatoria ( 7€) che però è abbastanza interessante e sintetica. Vediamo finalmente la chiesa e il magnifico chiostro.
E' quasi il tramonto e la pietra del complesso assume un luminoso colore rosato.
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Ritorniamo sulla strada di prima e ci dirigiamo verso Lagrasse dove eravamo stati a Pasqua, ma il parcheggio di allora ha subito altre modifiche e risulta meno agevole raggiungerlo. Va benissimo l'area appositamente segnalata, davanti alla caserma dei vigili del fuoco, in posizione panoramica sul paese e sull'antica abbazia. C'è molto vento ma la notte sarà silenziosissima.
La mattina ci sentiamo in dovere di visitare anche questa abbazia che a pasqua avevamo solo visto esternamente…interessante ma niente di speciale. I troppi passaggi di mano hanno lasciato poche tracce originali nella parte interna. Rivediamo anche il paese che ha una bella halle in legno nella piazza centrale e la struttura classica di una bastide perché anche questa, guarda caso, la è! |
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Partiamo in direzione del canale per la D212 , Fabrézan, Lézignan , poi la D611 …ed eccolo il Canal: a Argens Minervois , accanto al ponte del paese piazziamo il camper sotto i platani al bordo del canale, tra un trattore e una panchina. Un buon pranzetto nel silenzio più religioso e poi ...giù le bici e via sull'alzaia del canale ( chemin de halage) che in questo tratto è in terra battuta non troppo adatto alle nostre bici turistiche...e al mio poco allenato fondoschiena in particolare, ma fattibile. Il maritozzo riprende il suo buonumore e la pedalata è sublime, all'ombra dei platani a filo d'acqua con le pénichettes che ci superano o ci incrociano più o meno alla stessa velocità nostra…tranne che nella chiuse!
C'è un traffico da tangenziale! Alle chiuse c'è coda per passare e naturalmente è uno spasso osservare le manovre dei meno esperti che non azzeccano lo spazio minimo dei bacini. Facciamo scommesse e commentacci e qualcuno ci invidia la nostra libertà di movimento con le bici! Incontriamo altre bici e gente a piedi. |
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In serata riprendiamo la D610 verso Trèbes dove un sms di provenienza orobica ci ha avvisati che il mio socio di sito e la di lui gentile signora ci aspettano per una serata insieme! Ma non mi dire! Anche tu socio sei partito in vacanza e anche tu ti sei diretto nella nostra amata Francia…guarda caso! Ci accuseranno di mancanza di fantasia e magari è anche vero…ma com'è che dopo tanti anni di vagabondaggi da queste parti noi non ci annoiamo mai e ritroviamo sempre cose nuove da vedere?
Arriviamo nell'area di sosta di Trèbes piena di camper nonostante la stagione e tu ci hai gentilmente (ma ci contavamo!) tenuto il posto accanto al tuo camper. Piacevole serata di chiacchiere…e ti pareva! Notte tranquilla ma disturbata dalle maledette anatre (mio dio! Che bestemmia per una ornitologa dilettante come la sottoscritta…ma quando ce vo', ce vo'!!) che al mattino fanno un casino di starnazzi da spaccare i timpani…e altre cose secondo il mio serafico consorte!
Il tempo è un po' coperto ma meglio così dato che abbiamo intenzioni bellicose nei confronti della bici, infatti mentre tu socio salpi le ancore in direzione di Lagrasse da cui eravamo arrivati noi ieri sera, noi inforchiamo le bici e ci inoltriamo sulla alzaia destra del canale: che pace! Completamente fuori dal mondo e dal tempo, niente automobili, anche i motori delle pèniches sono poco rumorosi …mi piacerebbe viverci lungo questo canale!
Al pomeriggio altro giro: rive gauche stavolta! Ancora chiuse e due bei ponti-canale cioè ponti con invaso pieno d'acqua che permettono al canale di superare un fiume che passa a livello più basso.
Riprendiamo il camper e vorrei tanto poter viaggiare in piedi come sugli autobus per via di una certa zona in fiamme…ma mi tocca sedermi al solito posto…sorvoliamo! Ci dirigiamo poco lontano in un posticino che ci era piaciuto molto qualche anno fa: Le Somail. Prima ci fermiamo a Homps : il paesino è grazioso ma non eccezionale, bel ponte sul canale e soprattutto un bel porto turistico rinnovato e spazioso che offre anche qualche spazio per i camper…fuori stagione si intende. |
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Riprendiamo la D5 e arrivati a Le Somail giriamo come deficienti invertendo più volte la marcia perché non riconosciamo più assolutamente il posto! Una sfilza di villette vacanziere in ogni direzione e nessun modo di individuare il canale con la chiesa sul ponte nel centro del paesino minuscolo di una volta! Ci chiediamo se per caso non ci stiamo confondendo clamorosamente quando all'ennesimo giro infiliamo la strada giusta tra il cemento nuovo di pacca e ritroviamo il porticciolo di le Somail!! Alla faccia della speculazione! Anche il porticciolo ha subito un po' di restyling e ci pare un po' più fighetto di qualche anno fa ma è pur sempre delizioso, ci parcheggiamo sotto i platani davanti alle barche ormeggiate insieme a qualche altro camper: serata e notte magnifiche!
Ancora un risveglio starnazzante: il maritozzo chiede una spingarda come regalo anticipato di natale!! Sempre esagerato! Sono i suoni della natura: non disturbano! Ed ecco di nuovo le bici in pista lungo il canale: qui beneficiamo di un buon tratto asfaltato…meno male! Le mie terga ringraziano sentitamente! |
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Pedalando, pedalando, arriviamo al chateau di Ventenac che è anche una casa vinicola…e curiosando intorno alla costruzione per poco non scivoliamo disastrosamente sul mosto di cui è impregnato l'asfalto a causa della tramoggia per lo scarico dei grappoli!! Approfitto della pausa enologica per legare alla belle e meglio un piccolo asciugamano di spugna sul sellino della bici: non è il massimo ma è sufficiente per mitigare la sofferenza!
Ritorniamo al camper per pranzo e faccio una mini spesa nell'unico negozio di alimentari del posto…una péniche adibita allo scopo! In fondo niente di diverso dai furgoni che popolano i mercati dei paesi: l'unica differenza è che questo non ha le ruote ma viaggia sull'acqua! Non mi era mai capitato di comprare baguettes e formaggio su una barca! |
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Dopo pranzo osservo con apprensione i movimenti del consorte: no! ancora bicicletta? Ebbene si! In piedi sui pedali parto nella direzione opposta rispetto a stamattina verso il canale di collegamento con il fiume Aude temendo il momento in cui per forza di cose dovrò sedermi sul sellino…dolore!!!
Incontriamo ancora delle belle chiuse e un magnifico ponte-canale. Anche l' Aude ha le alzaie ciclabili e le possibilità di gite in bici (o a cavallo) sono davvero sterminate! Si può andare da una città all'altra stando sempre lungo il canale, almeno nel tratto Carcassonne-Agde . Ho letto che è quasi completo il ripristino fino a Toulouse , sarebbe bello…ma con un sellino più adatto! |
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Ritorniamo finalmente al camper stanchi e soddisfatti: finalmente abbiamo sfruttato nel modo migliore le nostre bici! La nostra vacanza sta per finire e pensiamo che sia meglio per stasera avvicinarci un po' anche perché è prevista una sosta a Savona per salutare i parenti del consorte .
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Decidiamo di andare a dormire ad Aigues Mortes che offre ancora un bel punto di sosta sul canale davanti alle mura . D5 Capestang, D11 per Béziers , poi Agde, N112 per Sète e Montpellier. D185 per Palavas, D62 per Carnon Plage, passando a La Grande Motte notiamo che l'area per camper è stracolma! E non è la sola! Nonostante il fuori stagione anche ad Aigues Mortes non c'è lo spazio per uno spillo: uno schifo!! Come al solito è tardi, sono le 8 passate e siamo pure stanchi: non ci aspettavamo una cosa del genere e giuriamo a noi stessi che è l'ultima volta che passiamo di qui: è stato il nostro porto sicuro per quasi 20 anni ma ora la dobbiamo cancellare dai nostri itinerari! |
Basta! A questo punto non abbiamo tempo di fare esperimenti, anche se tentiamo di seguire un'indicazione di campeggio rurale che ci porta a perderci in mezzo ai campi e ci dirigiamo verso Fontvieille dove finalmente alle 9.45 ci sistemiamo soli soletti in tutta tranquillità nella piazza accanto alla arena.
Finchè dura, sarà meglio utilizzare questo tranquillo porto di terra quando siamo da queste parti!Giro mattutino nel mercato in piazza, compriamo il pane e qualche prodotto provenzale da portare ai cognati di Savona dove arriviamo in serata e dove ci infiliamo nel campeggio ancora aperto sul lungomare.
Mio cognato verrà prelevarci in auto e chiuderemo in bellezza la vacanza con farinata e focaccia liguri e vino francese…che si vuole di piu? |
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