A cavallo dei Pirenei


Testo e foto Maura 2005

1^ parte

Poche idee…ma confuse, come si suol dire caro socio! In questa fine agosto 2004 partiamo per un paio di settimane in camper…ma questa è l'unica certezza di cui disponiamo a parte un'ideuzza colta al volo su una rivista di camper francese e la voglia di completare quello che a Pasqua ci è stato impedito dal poco tempo a disposizione e dalla neve caduta sui Pirenei…e sulle relative strade che li scavalcano!

Quindi direzione ovest e poi si vedrà, naturalmente la prima partenza …è falsa e dobbiamo ripassare da casa perché ci siamo dimenticati varie cose, ma almeno rispettiamo un rituale consolidato nel tempo e non mi dire socio della malora che tu non dimentichi mai niente a casa!
Finalmente all'una e mezza riusciamo ad imboccare l'autostrada che nel frattempo è diventata una fornace: boccheggiando come pesci rossi nel vaso di vetro, all'altezza Torino di afferriamo al volo il tuo consiglio (siccome non ti fidi della mia organizzazione, e fai bene , mi segui da casa con una serie di sms su dove andare e dove fermarmi…una comodità il socio chioccia!) e ci dirigiamo verso il Monginevro . Ottima idea: la strada verso il passo è poco frequentata, pochi camion e pochissimi camper per cui si arriva in cima senza fatica e con notevole piacere per la temperatura fresca e confortevole!
Subito dopo la frontiera , in cima al passo, c'è un'area di sosta per camper ma è un po' esposta e da direttamente sulla strada, per cui preferiamo il grande parcheggio ( a pagamento fino alla 6 di sera) di Briançon molto tranquillo proprio sotto le mura della cittadella. Siamo quasi fuori stagione ma ci sono alcuni camper e ci assicurano che si può dormire tranquilli. C'è ancora un po' di luce e approfittiamo per fare due passi nella cittadella che, pur essendo passati da qui un sacco di volte, non abbiamo mai visitato.Lo sapevi socio che si tratta del comune più alto d'Europa?

M.1321slm…e si sente dall'aria freschina che ci costringe ad indossare frettolosamente dei pile per poter proseguire la visita di questa gradevole città fortificata progettata dal famoso ingegnere Vauban su ordine di Luigi XIV dopo che la cittadella originaria fu completamente distrutta dai mercenari di Vittorio Amedeo di Savoia nel 1692.
Imponenti mura difensive, fossato, stradine strette molto ripide e chiesa fortificata: aspetto omogeneo anche se un po' turistico.
In mattinata direzione Gap sulla N94 , c'è traffico e addirittura coda ad Embrun verso il lago di Serre-Ponçon , poi Chorges , Gap, sempre molto traffico e caldo.
D944 Veynes , Serres, Rosans , la strada è bella e panoramica fra le gole dell' Eygues ma sempre trafficata! A Nyons deviamo sulla D941 per Montélimar e finalmente il traffico diminuisce e l'aria è un po' più fresca: da lontano vediamo il profilo di un bel castello, è quello di Grignan , ci fermiamo ma dato che è tardi ed è già chiuso ci accontentiamo di visitarlo dall'esterno girando attorno al piccolo e affascinante borgo e intanto ci prendiamo una pausa rilassante in una giornata trascorsa un po' troppo in mezzo al traffico e al rumore.
Riprendiamo verso Aubenas sulla N102 e poco dopo a Lalevade ci troviamo davanti un bel campeggino praticamente deserto in mezzo alla campagna…per noi va benissimo, entriamo e ci sistemiamo proprio in fondo accanto alla rete di recinzione accolti dallo sguardo scettico di due asini che continueranno indisturbati a pascolare e a dimostrare a suon di ragli la loro contrarietà per averli privati della giusta privacy…pure durante la notte! Sarò un tantinello maniaca, socio, ma mentre i vari rumori prodotti volontariamente dagli esseri umani ( motori soprattutto) mi impediscono di dormire…non c'è raglio, nitrito, frinire, cinguettare, miagolare che possa disturbarmi fino in fondo nel mio già precario sonno…anche se mi sveglio a causa loro! Riesco tranquillamente ad addormentarmi in seguito! Che ci vuoi fare? Ammetto serenamente la mia non troppo latente misantropia e amen!
Le Bastides del Dropt
Ci svegliamo riconciliati con la vita immersi in una nebbiolina leggera che sale dal vicino fiume (l' Ardèche ) e nel più completo silenzio: anche gli asini si sono rassegnati alla nostra presenza ma guardano di traverso il nostro Mistral…che fa finta di niente anche perché c'è la rete che ci separa e sa di non correre rischi! In tanta beatitudine il serafico compagno delle mie disgrazie mi pone la fatidica domanda:” ma hai qualche idea su dove andare?” naturalmente no! ..ho solo un paio di posti che vorrei vedere…ma sono parecchio distanti fra loro dato che uno è in Spagna! Bisogna collegarli con un itinerario plausibile…vediamo! Intanto ripesco la rivista francese e l'articolo sulle “bastides” (cittadine fortificate a pianta quadrata tipiche di un certo periodo storico) lungo il fiume Dropt che confesso candidamente mi ha colpito proprio per il nome strano e cerco di individuare meglio la zona: cavolo! È in pieno Périgord …però basta andare dritti verso ovest perché praticamente siamo all'altezza giusta…che ci vuole? Traccio una riga a matita sulla carta e poi cerco di trovare un itinerario allettante seguendo le indicazioni turistiche delle mie fidatissime cartine Michelin: un metodo collaudato, mai una delusione…un po' nautico se vogliamo, e neanche troppo moderno, strumentazione zero, si naviga a vista!
Per ora N102 lungo l'Ardèche, ancora traffico ma la strada è molto bella, Pradelles , deviazione (dopo aver sbagliato strada!) per Langogne sulla N88 . Il tempo è coperto, peccato perché è un bel paesaggio di montagna (siamo costantemente sopra i 1000 mt slm) molto verde, pascoli e pinete a volontà. Qui c'è poco traffico e il viaggio riprende i ritmi che ci sono più congeniali.
Arriviamo a Mende dove troviamo il fiume Lot e proprio sul fiume troviamo anche un comodo parcheggio, in teoria per auto, ma dove ci sono già belli piazzati alcuni camper. A dire il vero in fondo al parcheggio, in un posto molto scomodo c'è anche il pozzetto di carico e scarico per l'acqua con i posti per i camper…naturalmente la posizione più adatta e cioè proprio sul fiume e lontano dalla strada …ha le sbarre ed è per sole auto! No comment!
Comunque pranziamo tranquillissimi e ci godiamo una piacevole visita della città …sotto un timido sole! Riprendiamo a costeggiare il Lot sulla N88. Si incontrano bei paesi e castelli, Chanac , poi La Canourgue sulla N9 e infine sulla D988 per St-Laurent-d'Olt : le strade sono molto belle e panoramiche e paesi sono caratterizzati da case in pietra rossa come a St-Saturnin sulla D45 e poi ancora una deviazione sulla D95 per St-Géniez-d'Olt …scopriamo che Olt è il nome locale del Lot e tutto torna!

A St-Géniez c'è un'area per camper, parcheggiamo e visitiamo il paese, molto bello e suggestivo poi proseguiamo per il successivo minuscolo Ste-Eulalie-d'Olt classificato “plus beau village de France” e meritatamente perché davvero bellissimo, magnificamente conservato e poco turistico, tutto sommato.

In serata siamo a Laissac , grosso centro agricolo, dove è segnalata una nuova area per camper: dapprima troviamo una enorme piazza davanti al foro boario con alcuni camper piazzati ai bordi ma non ci convince e, cercando meglio , all'altra estremità del grande piazzale troviamo la famosa area, piccola , una dozzina di posti, recintata, con acqua e servizi…ma tragicamente piazzata sotto alla tangenziale del paese che porta alla N88 trafficatissima giorno e notte per il passaggio continuo di tir! Una cosa impossibile…eppure è piena e troviamo a stento un posto! Resistiamo per la sola ragione che il piazzale di prima essendo ricoperto di ghiaino potrebbe essere ambito da quei simpatici ragazzotti che nottetempo vanno a farci le sgommate in auto… hai presente caro socio?? Io si! E non ci tengo a ripetere l'esperienza!!

Tra un tir e l'altro dormiamo come possiamo e la mattina imbocchiamo la N88 direzione Rodez dove ci fermiamo proprio sotto la famosa cattedrale che visitiamo con la dovuta calma. Anche qui , come in tutta la zona, il grès rosso caratterizza questa imponente costruzione e le altre attorno. Il campanile è splendido e finemente decorato e alleggerito dal gotico flamboyant : stessa leggerezza all'interno grazie alle finissime nervature del coro e ai pilastri sottili per la considerevole altezza della navata…quanto ci piacciono le cattedrali gotiche di Francia!…ne abbiamo viste decine e non ci stanchiamo mai!

D994 fino a Villefranche e poi D911 , dopo Cahors facciamo un po' di casino e ci infiliamo casualmente sulla D656 …non facciamo i difficili!...sono tutte belle strade in mezzo al verde, una vale l'altra! E poi la direzione è giusta…o quasi! Infatti dopo Tournon è meglio salire un po' verso nord a Fumel e poi sulla D710 (sempre paesaggi piacevoli e paesini deliziosi) e arriviamo a Villefranche du Périgord che è la prima “bastide” che visitiamo…finalmente! Si tratta di città sorte tra il XIII e il XIV secolo con uno schema preciso: pianta quadrata , quattro porte di ingresso, mura difensive e una piazza centrale con un mercato coperto, in generale in legno ( ce ne sono molti ancora intatti!) mentre la case sono per lo più a graticcio. Anche Carcassonne e Aigues Mortes sono delle bastides! Sono tipiche del Sud della Francia.
Villefranche ha la sua halle ( il mercato) e le case in pietra col portico intorno alla piazza e un'aria fuori dal tempo molto autentica e semplice…ci piace!
Puntiamo adesso verso il fiume dal nome strano: il Dropt, che incontriamo a Monpazier , famosa e curata bastide dotata anche di area per camper, piccola e attrezzata, siamo in tre, proprio dietro la caserma dei vigili del fuoco…e di fianco ad un grazioso cimiterino…più sicuro e tranquillo di così!! E' ormai buio e l'ignaro maritozzo scorgendo la luna fare capolino tra i cipressi apprezza il quadretto bucolico alla Van Gogh…solo al mattino capirà di cosa si tratta! Quanto è impressionabile il pupo!

La mattina dopo splende finalmente il sole e ci godiamo la visita della magnifica cittadina, ottimamente conservata, con la splendida halle dalle travature intatte: è giustamente una delle bastides più famose e caratteristiche e vale sicuramente il viaggio.
Ci rimettiamo in cammino sulla D104 e deviamo subito seguendo la scritta “ Chateau de Biron ” : ci arriviamo dal basso al massiccio castello e troviamo anche un posticino per il camper , per cui entriamo per la visita che ci soddisferà ampiamente. La posizione è spettacolare e si gode davvero di un panorama a 360 gradi che non è un modo di dire! Si capisce anche perché questo castello sia passato di mano varie volte nei secoli e abbia subito danni e rifacimenti che vanno dal medioevo al 18° secolo e costituiscono anche il suo fascino, il tutto incredibilmente armonico e …leggiadro, nonostante l'imponenza della costruzione: molto bello!
Sempre seguendo il Dropt, arriviamo a Villeréal che ha un nome vagamente spagnolo e anche l'aspetto assolato e silenzioso di certi paesi andalusi ed ha anche una bella halle molto ben conservata con le travi e i pilastri di legno ancora originali!!
Nella parte bassa della cittadina c'è un grande terreno sportivo con tanto di ippodromo che ci offre un posticino tranquillo e verdeggiante per il pranzo.
Ancora bastides sul Dropt: quella di Castillonnés ( aria spagnola pure qui!) con una straordinaria loggia a due piani …abitata nella parte superiore! Dalla D288 passiamo alla D25 per Falgueyrat e poi Eymet : bella piazza centrale con notevole fontana di pietra e portici tutto intorno, niente halle centrale ma antiche case di pietra a vista o a graticcio, c'è il mercato e l'aspetto è vivace e fuori dal tempo…sembra un quadro del ‘600. Molto gradevole.
Seguiamo fino in fondo il nostro fiume sulla D933 e la D134 per La Sauvetat-sur-Dropt e Duras , poi la D668 e a Monségur ci aspetta l'ultima halle, stavolta ricostruita nel ‘900 tutta di metallo e vetro, stile liberty: una bella costruzione anche questa! Belle case antiche e i resti di un grande castello.

Proseguiamo insieme al nostro tortuoso fiume e a La Réole ci fermiamo alla ricerca dell'area di sosta che non troviamo al primo colpo ma solo dopo essere passati davanti al campeggio sul fiume inesorabilmente chiuso! L'area è in alto, vicino al museo cittadino ricavato in una parte dell'antico convento che si affaccia a balcone sulla Garonne e con bella vista sul fiume e sul bel ponte in ferro ma è sulla strada principale piuttosto trafficata e poi è anche un po' squallidina…però ci sono altri camper e per una notte può andare bene!
Il mattino dopo siamo avvolti da un leggero velo di nebbia che sale dalla Garonne: uno spettacolo vista dall'alto di questo balcone naturale!

Il Dropt è finito...nella Garonne appunto! e adesso devo inventarmi qualcos'altro, tipo tentare di andare a vedere una valle dei Pirenei spagnoli in Catalogna che volevamo raggiungere a Pasqua (eravamo da quelle parti)…ma l'abbondante coltre nevosa che decorava le splendide montagne ci aveva costretto a desistere. L'idea mi era venuta leggendo un bell'articolo su una rivista di viaggi che descriveva dettagliatamente la Vall del Boì ( così si chiama) resa famosa per il gran numero di chiesette romaniche …oltretutto di stile lombardo! Solita ricerca sulla carta e solita traccia con la matita nella direzione della meta! Intanto prendiamo la N113 sperando di non sentire la fatidica domanda e l'altrettanto fatidico tono sarcastico dell'ineguagliabile consorte: “ Ma almeno lo sai dove stiamo andando?” …che invece dopo poco mi arriva tra le scapole come una coltellata: la risposta è lapidaria quanto falsa “Si!”

Passiamo Marmande ed ecco Casteljaloux : ci siamo già passati senza fermarci tempo fa e ora approfittiamo per una piccola visita al suo centro ricco di vecchie case a graticcio, una gentile signora ci ferma e ci informa dell'esistenza di un'area di sosta piccola ma comoda e gratuita vicino alla caserma dei pompieri e di una più grande a attrezzata ma a pagamento in direzione Mont-de-Marsan sul lago: è anche lei una camperista e vuole rendersi utile…davvero simpatica!
D655 , passiamo per Nèrac che è molto grazioso, poi D930 per Condom ( il nome coincide con un noto prodotto di…prevenzione non a caso, dato che quelli moderni li hanno inventati proprio qui come testimonia un grande cartello reclamizzante il museo apposito!) che possiede un notevole centro storico ma poche possibilità di parcheggio per un mezzo ingombrante per cui proseguiamo per Valence-sur-Baise e nello splendido spiazzo dell'abbazia di Flaran ci godiamo una tranquilla sosta pranzo.

Proseguiamo per Auch e anche qui non troviamo un parcheggio facile e rinuciamo, poi N21 per Mirande deviazione sulla D939 , poi D127, D10 …mi sto dirigendo a ovest verso i Pirenei e si vede…dato che il tempo peggiora sensibilmente! A Lannemezan , dove c'è un'area di sosta per camper nel paese, comoda ma un po' squallidina anche se con acqua e scarico, piove a dirotto e decidiamo di proseguire ancora dato che sarebbe impossibile anche fare quattro passi!

Finalmente a St. Gaudens scopriamo che la segnalata area di sosta per camper altro non è che un paio di posti striminziti sul marciapiede accanto all'ingresso del campeggio comunale! Il nostro camper ci sta a stento e sporgerebbe di qualche centimetro sulla strada: non ci pare il caso e ci infiliamo ovviamente dentro al campeggio dove sotto al diluvio fatichiamo a mettere il cavo della corrente che ha una presa tutta sua!
Dopo parecchio tempo realizziamo che siamo già stati qui e anche allora dopo un po' di considerazioni ci siamo rassegnati ad infilarci nel campeggio! Come vedi socio noi non abbiamo la tua prodigiosa memoria e non riconosciamo i posti da una volta all'altra!

Il fatto è che la Francia l'abbiamo rivoltata come un calzino a furia di girarla e anche solo per calcolo di probabilità finiamo per ritrovarci in posti già visti…anche se non ce ne ricordiamo più! Il che ha il suo bel vantaggio: non ci annoiamo mai e non corriamo mai il rischio di dire “ di qui non passiamo perché ci siamo già stati!”
La mattina sul tardi spunta un bel sole e riprendiamo la direzione di Lérida per la D53 che passa accanto a St. Bertrand de Comminges antico borgo sulla cima di una collina da cui domina la valle con l'imponente cattedrale di origine romanica.
Un grande prato alla base della ripida strada di accesso, vietata ai mezzi ingombranti, ci offre uno splendido e tranquillo parcheggio che sfrutteremo a dovere per il pranzo dopo la visita. Il borgo è molto suggestivo,
la chiesa ha una bella facciata romanica e uno straordinario chiostro per tre quarti romanico anch'esso con magnifici capitelli e un panorama mozzafiato sui Pirenei …decisamente adatto alla meditazione!! Incantevole.
continua
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