… a ovest

Testo Gianni e Rosanna


lunedi

Si parte. Come al solito dopo pochi chilometri ci assale il dubbio di aver dimenticato qualcosa e mentalmente si fa un elenco di tutte le cose prese e………
via veloci, per modo di dire, e dopo i soliti fatidici novanta minuti  siamo fermi per un caffè. Mai prendere le cose di fretta!
A fianco, nell’area di servizio, si ferma un camper con una coppia, un saluto, due chiacchiere, sono novelli  pensionati al loro primo lungo  viaggio con un camper nuovo nuovo e tanti progetti in mente ma nessuna meta precisa.
Volevano andare in Riviera, ma poi temevano di annoiarsi sicchè lancio una provocante proposta, con dovizia di particolari, di visitare  la Francia del sud vista l’incipiente stagione primaverile e poi man mano quello che viene viene. L’idea non dispiace, ci avrebbero provato. Noi continuiamo per Ventimiglia che raggiungiamo in fretta vista la scarsità di traffico. C’è un bel sole, gli alberi iniziano a mettere le prime foglie, i prati sono verdi, non c’è vento e il mare è di una calma piatta! Siamo fuori dal lungo inverno anche se quest’anno non è stato proprio malvagio.
Non abbiamo visto nessun camper da Voltri a Ventimiglia e meno ne vedremo d’ora in avanti.
D’obbligo continuare con un’uscita a Roquebrune e consueta sosta a La Turbie. Volevamo fermarci per la notte ma il solito parcheggio era occupato dai mezzi dei pompieri che stavano facendo manutenzione. Conoscendo il luogo meglio cambiare.
Di nuovo con l’autostrada vista la caotica situazione lungo le nazionali della Cote d’Azur che d’azur ci vedo molto poco in questi casermoni, vabbè sono solo osservazioni personali! Per non parlare dei pedaggi autostradali, uno di seguito all’altro, un mini salasso!
Usciamo a Cannes per Grasse e poi rifugiarci a Saint Vallier de Thiey.
Saint Vallier è un paesino provenzale sulle prime propaggini delle Alpi, sulla RN85 la Route Napoleon, la strada che Napoleone percorse nel suo rientro a Parigi dopo l’esilio all’isola d’Elba.
Sorpresa quasi un colpo al cuore!! Ecco cosa avevamo dimenticato, la macchina fotografica digitale, la borsa c’era, batterie di scorta pure ma il resto…….??? Rimasto a casa sul tavolo! Tralascio ogni commento di circostanza. Tornare indietro di quattrocento chilometri non ci sembra il caso. Per fortuna abbiamo  la videocamera ma è tutt’altra cosa!!!!
C’è un negozietto di profumi ed essenze che è di una deliziosa meraviglia, le case del centro storico sono già adornate di fiori che stanno sbocciando.
Poca gente in giro, qualche appassionato gioca a bocce, nell’enorme prato in mezzo al paese alcuni bambini tirano calci al pallone, il giro al negozietto lo abbiamo fatto….
Nottata tranquilla come previsto nel posticino che conosciamo bene. Siamo a quasi 800 mt slm, ma non fa freddo forse per la vasta conca dove è inserito questo altipiano, dietro di noi fanno da corona le aspre rocce  delle Alpi Marittime francesi.
Pensavamo di essere soli ma al mattino ci troviamo a fianco un piccolo camper belga con una simpaticissima coppia che sbiascica un po’ di italiano. Quattro chiacchiere, stanno recandosi in Italia per un lungo giro fino in Sicilia. Hai voglia di far chilometri!! Oddio non è che noi saremo da meno!!!
Mattinata fresca, presa alla lunga, colazione con calma, gli alberi sono pieni di nidi di uccelli che fanno una baccano, pardon cinguettio quasi assordante, dobbiamo caricare un po’d’acqua, prendere il pane, le solite cose. Siamo in vacanza oppure a Le Mans?
Questi panettieri francesi fanno sempre degli attentati all’olfatto che ti fanno partire da lontano seguendo il profumo del pane e non solo, per arrivare al bancone…. E lì che ci si rovina. Anche questa mattina ometto di elencare quanto è finito nel sacchetto!!

martedi

Riscendiamo per prendere l‘autostrada che percorriamo fino all’uscita di  Le Muy-Draguignan dato anche il costo non certo economico di queste autostrade che seppur ben tenute, hanno belle ma insicure aree di sosta per camper , valide solo per una fugace sosta.
A Brignoles facciamo un po’ di rifornimenti anche se c’è trambusto essendo la cittadina al centro di una vasta zona agricola e si sta allestendo l’annuale fiera agricola, poi verso Aix-est entrando in autostrada solo per bypasare la città e uscendo poco dopo  per Salon en Provence e quindi il lungo rettilineo che porta verso Arles.
Deviazione a metà strada per Maussanne les Alpilles e poi per Fontvieille immersi nella fiorente odorosa vegetazione di questa zona. Volevamo dare un’occhiata ad un laboratorio di  un artigiano del ferro battuto notato in un nostro passato e fugace passaggio da queste parti. Ha dei lavoretti interessanti ma non di nostro gusto, sarà per un’altra volta.. Peccato! Il noto Mouilin de Daudet citato nelle poesie di Daudet lo abbiamo già visto diverse volte, ma non è entusiasmante, un rudere sparso nella rigogliosa altura di Fontvieille.
Ritorniamo indietro un attimo per salire su queste collinette, les Alpilles fermandoci dapprima a Le Baux per una visita veloce  e già affollata di turisti, poi una sosta a Glanum l’antico insediamento romano, quindi verso Saint Remy en Provence con  sosta pranzo nel parcheggio sotto l’imponente castello di Tarascona alto quasi 50 metri. Non si direbbe!!
Di fronte abbiamo un altro poderoso castello quello di Beaucaire sulla collinetta sull’altra sponda del Rodano.
La temperatura è gradevole, fortunatamente non c’è il Mistral a volte molto fastidioso da queste parti.
Attraversiamo il Rodano, costeggiando il porto turistico e per un tratto il fiume arriviamo a Comps. Nel parcheggio sul lungofiume troviamo diversi canoisti, probabilmente convenuti per una gara su questo tratto di fiume alquanto  tranquillo. Capiremo poi che si tratta del fiume Gard, proprio quello che passa sotto il famoso acquedotto…. Ah la geografia!!!
Un po’ di animazione ma senza chiasso, tutto in perfetto ordine, poi piano piano tutti si ritirano, chi nelle tende, la maggioranza, altri in auto. Siamo solo noi con un camper, ci sembra di essere  pesci fuor d’acqua. Facciamo amicizia con una coppia di ragazzi francesi che masticano l’italiano come io il  francese, ma si va alla grande. L’indomani ci sarà una gara d’apertura della stagione canoistica e quindi ecco spiegato il motivo dell’affollamento.
Serata tranquilla, nottata pure a parte il caffè serale preso con i ragazzi forse un po’ troppo carico!.

Mercoledi

Di buon mattino i canoisti si sono svegliati e in perfetto silenzio si sono avvicinati al fiume per dare inizio alla loro manifestazione agonistica.
Saliamo verso nord seguendo sempre il fiume Rodano per giungere a Bagnols sur Cèze per visitare l’interessante museo Albert André che espone, tra gli altri, opere di Renoir e Monet.
Visita veloce, eravamo soli, con un giro  al grande e noto mercato settimanale per curiosare un po’. Si spiega ora  la difficoltà per trovare un parcheggio!!
Ci avviamo verso Ales attraverso un percorso tra boschi e vallate intervallato da estese coltivazioni. Sono queste le condizioni viabilistiche che preferisco, guida rilassata, velocità adeguata, ci si può guardare attorno e gustare il viaggio.
Parcheggiamo lungo le rive del Gardon e poi un giro nel centro poco distante. Le cittadine francesi hanno quel certo non so che di romantico che ti da quel senso di quiete, che però non troviamo al mercato all’aperto poco distante. C’è folla stamattina e noi ci perdiamo allegramente. E siamo al secondo mercato e altri ne verranno!
Siamo nella capitale delle Cévennes, le montagne poco distanti e che attraverseremo per un buon tratto fino a Florac.
Nella nostra fretta avevamo dimenticato che il parcheggio è a pagamento e al rientro troviamo una gentile fanciulla in divisa che con fare molto deciso ci indica la “macchinetta”. Niente paura, paghiamo e ne approfittiamo per tornare al mercato e già che ci siamo di mettere qualcosa sotto i denti! Ma si, in questa bella giornata di sole ce la godiamo!
La cittadina è divisa in due parti, quella alta col Fort Vauban e quella bassa la parte moderna, certo non paragonabile alla nostra Bergamo!! Ma tant’è conosciamo bene i francesi!!
Ben rifocillati in un simpatico ristorantino del centro ci inoltriamo nelle Cévennes con una sosta a Saint Julien d'Arpaon attratti dalla bellezza di questo minuscolo sperduto paese. Su tutto dominano le rovine di un castello con tanto di pomposa targa “château du Seigneur des GABRIAC……..”.
In riva al fiume un minuscolo campeggio municipale le cui tariffe fanno ridere….. 9€ due persone compresa corrente e docce calde! Non vale la pena neppure di star li a discutere sul prezzo!
Entriamo e siamo praticamente padroni del campeggio, qualche tendina, due roulotte, una pace immensa. E la padrona, accogliendoci, sottolinea che siamo i primi italiani che entrano nel suo camping!! E ci regala una decina delle sue mele, piccole ma gustosissime. Che si vuole di più dalla vita? A fianco scorre tranquillo il ruscello dalle acque limpidissime, piccola passeggiata fino ad una fattoria poco distante che vende anche i propri prodotti a prezzi molto convenienti.
Già che ci siamo approfittando della giornata tiepida, fuori le sedie e un bel sigaro non me lo leva nessuno. Sono questi i piccoli piaceri, o vizi, della vita!! Domani andremo a Florac, ma intanto, tramontato il sole, comincia  a far freschino!!
L’unica cosa che ci ha disturbato questa notte è stato un po’ di vento che scuoteva gli alberi…. Cinque minuti e poi sprofondati in un sonno da ghiri. Al posto della solita sveglia stamattina muggito delle mucche che tranquillamente vagolano per i prati!!

Giovedi

La strada è bella e scorrevole, poco traffico, prima però sosta  per la solita tappa alla boulangerie, la solita baguette fresca e in breve  siamo a Florac, cittadina simpatica e crocevia di varie attività sportive, canoa, kajak, mountain bike, turismo equestre, camminate a piedi e chi più ne ha più ne metta in questo territorio del parco delle Cévennes. Noi ci limitiamo a dare un’occhiata alla cittadina, approfittando pure dell’ottima area per camper per fare sosta logistica.
La strada si fa un po’ più impegnativa seguendo il fiume Tarn, è un continuo saliscendi  con ripetute soste per ammirare le Gorges.
A Quézac in un angolo della piazzetta ci fermiamo a mangiare. Si sentono solo i rintocchi di una piccola campana, il resto è silenzio. Ma dove sono tutti gli abitanti? Un pannello esposto alla Mairie indica 310 abitanti! Una folla, per stavolta sono giustificati!
Ci stiamo accorgendo che si va  a rilento, la nostra intenzione era di arrivare sulle coste atlantiche, mi sa che forse tra un mese….
Se arriviamo bene  diversamente troveremo qualcosa di ugualmente interessante.
Puntiamo su Sainte-Enimie attraverso una strada da stambecchi, discese vertiginose con un uso calibrato dei freni su certi tornanti da far paura, ma lo spettacolo è impagabile. Qui incrociamo la strada che viene da Millau.
Siamo nel cuore delle Gorges du Tarn e des Grands Causses regno dei canoisti e del rafting, il piccolo parcheggio, che sarebbe il top per una sosta notturna, è purtroppo vietato ai camper. Il paesaggio  è molto bello, gole profonde, estesi boschi e ogni tanto qualche raro pascolo man mano saliamo in quota. Di là discesa da capogiro, qui salite col fiatone e non c’è da correre, la strada in alcuni punti è stretta, senza guardrail e occorre attenzione. Allunghiamo il passo per non far tardi nel cercare un posto per dormire che troviamo in un bel parcheggio a Sévérac le Château, bella cittadina distesa su un colle dominato da un castello, visitabile ma al solo pensiero di salire fin lassù….. Stasera niente passeggiata, siamo un po’ stanchi meglio riposare e poi tutti quei saliscendi!!!
Siamo entrati nella Valle del Lot, nell’Aveyron, vallata verde, tranquilla e piccoli borghi sparsi quasi invisibili nella vegetazione
Quanto sono distanti le affollate e trafficate città!!

Venerdi

Oggi andremo verso nord, passando da Aurillac che sfioriamo per arrivare all’ora di pranzo a Brive la Gaillarde.
Oggi la cuoca ha dato forfait e quindi  nella cafetaria di un grande supermercato ci fermiamo a mangiare. Siamo nel Limousin che evoca grandi pascoli e i famosi capi di bestiame. Non siamo qui per questo. Breve visita tra cui l’interessante chiesa di St Martin che conserva una antica necropoli e i resti di una vecchia chiesa romanica.
Gironzoliamo confusi tra la folla che si assiepa ai banchi di un mercato. Sono sempre molto affollati questi mercati e si trova di tutto. Ne approfittiamo per l’acquisto di frutta perché quella dei supermercati non ci soddisfa per niente e qui è migliore e più a buon mercato!
Da Brive prendiamo la RN89 per Clermont Ferrand deviando poco prima per Aubusson nel parco dell’Auvergne la regione dei vulcani. Siamo stati da queste  parti due anni fa, la zona è da visitare con calma, molte sono le cose da vedere e ci possiamo fermare due giorni, alla faccia dei buoni propositi di ieri sull’accelerare il nostro ritmo!
Andiamo verso il lago, ma la zona non ci ispira, un po’ troppo isolata e ripieghiamo verso un camping a La Ferme Goutilier, alla stratosferica cifra di 8 ,50€/giorno/equipaggio tutto compreso.
Siamo a fianco della fattoria dove si allevano capi bovini della razza charolais,  che pascolano beati e tranquilli in questo territorio. Pace assicurata accompagnata da un profumino…… non certo di rose, ma  meglio questo che quello degli scarichi automobilistici.
Per oggi riposiamo poi domani si vedrà.

Sabato

Lungo giro intorno al lago con pranzo volante sulle rive assieme a diverse persone che hanno avuto la nostra stessa idea. E’ inziato l’week end e anche i francesi approfittano della bella giornata!!
Al rientro notiamo che la gerente del campeggio ha delle bottiglie di latte fresco appena munto, troppa la tentazione anche perché nostri amici in montagna hanno del bestiame e ogni tanto, per assaporare ancora il vero gusto del latte, lo compriamo.

Domenica

Dopo aver riposato, riprendiamo il cammino dapprima avevamo deciso per Limoges ma poi deviamo per Montluçon soltanto sfiorata in precedenti passaggi.
Parcheggiamo sul lungofiume e diamo un’occhiata al centro, con una bella piazza con un arredo urbano da far invidia ad un vivaio, fiori dappertutto, ciotole appese ai lampioni, enormi fioriere punteggiano la piazza anche se solo con una parziale fioritura. Al locale ufficio del turismo ci informano che c’è anche un’area di sosta per i camper e che la città si sviluppò nel medioevo su un antico insediamento gallo-romano situato lungo il fiume.
Da Montluçon pieghiamo decisamente verso ovest per Guéret. Veniamo indirizzati al Parc des Loisirs, un centro dove oltre al parcheggio camper troviamo un bel laghetto affollato di pescatori e di piccole imbarcazioni a vela. Inoltre siamo nel  comprensorio dei  Monts de Guéret, punteggiato da estesi boschi e rilievi collinosi dove ci si può perdere in interminabili camminate e ed escursioni in mountain bike. Ci limitiamo ad una sosta sulle rive del lago ripromettendoci magari in futuro di una sosta più prolungata.
Approfittando del pomeriggio ci spostiamo verso Châteauroux. Qualche difficoltà a trovare parcheggio, ma poi col solito colpo di fortuna ci piazziamo giusto il tempo per dare un’occhiata alla cittadina molto vivace e spostarci per la notte verso il solito Parc de Loirisrs con l’immancabile laghetto. Questa tipologia è  una caratteristica quasi costante dei comuni francesi. Buon per noi viaggiatori sempre in movimento.
Verso sera rimaniamo soli nel parcheggio, qualche cliente ritardatario nel bar/ristorante du Lac e poi il silenzio totale. Eravamo partiti proprio per fare un periodo di riposo assoluto e qui abbiamo trovato la medicina giusta.

Lunedi

Stamane decisione se continuare verso nord oppure andare verso l’oceano e rientrare da sud verso casa.
Il tempo ci assiste, cielo azzurro ma vento forte man mano ci avviciniamo all’oceano. E finalmente davanti a noi l’immensa distesa oceanica.
Nel primo parcheggio trovato a caso e chissà dove, ci fermiamo, attorno qualche casetta, quattro barche in  secca per via della bassa marea, una baracca a mo’ di deposito e basta.
E basta lo diciamo pure noi quando sistemato il camper ci piazziamo seduti su un muretto davanti alla spiaggia  respirando a pieni polmoni. Ci voleva un po’ d’aria fresca!!!
Stasera ci fermiamo qui, vediamo un po’ l’evolversi della situazione al massimo ci ritireremo in un  campeggio.
Verso tarda sera passa la “gendarmerie”che si ferma a due passi da noi, scendono i gendarmi un cenno di saluto e…..  si siedono sul muretto!!! Perfetto e se passeranno ancora durante la notte meglio ancora!

Martedi

Mattinata stupenda, oceano leggermente increspato, nessun rumore. Finalmente scopriamo di essere alla periferia nord di Brem sur Mer una cittadina a nord di Les Sables d’Olonne.
Ci spostiamo col camper in un parcheggio più vicino al centro per scoprire la cittadina che ad un primo impatto sembra carina. Il locale Ufficio del Turismo ci informa che le origini di questo borgo si perdono nella preistoria, testimonianze sono i dolmen e megaliti sparsi sul territorio.
Scendiamo verso Les Sables d’Olonne passando a lato del marasma dell’Ile d’Olonne, una zona salmastra e si sente…..
A Sables d’Olonne ci fermiamo in un chiosco per comprare delle moules e frites cucinate al momento e ci piazziamo in riva al mare anche se molti parcheggi hanno le sbarre. Peccato!! Sull’enorme spiaggia troneggia un cargo olandese di ottantotto metri arenatosi causa una violenta tempesta che si abbattuta su questo litorale qualche settimana prima. Fa una certa impressione, quasi un soprammobile un po’ strano che è diventato una attrazione turistica. Un vecchietto ci informa  che tra pochi giorni si tenterà nuovamente di rimetterlo in acqua.
Piano piano scendiamo verso sud con sosta all’Abbaye Saint-Jean d'Orbestier a Château d'Olonne, fondata nel IX secolo da Guglielmo duca d’Acquitania  e che nel corso dei secoli subì incendi e devastazioni, ora ristrutturata è al  centro di grandi manifestazioni culturali.
La costa è molto bella e verso sera arriviamo a Jard sur Mer. Ci fermiamo in un parcheggio vicino alla capitaneria di porto e al porto turistico guardandoci un po’ in giro per fiutare l’aria. Tutto tranquillo, ad un pescatore chiediamo come è la zona. Di risposta trés calme! Perfetto.
Restiamo seduti sul pontile ben imbacuccati perché l’aria oceanica stasera è alquanto tagliente. Nuvolazze nere all’orizzonte lasciano presagire qualcosa di non simpatico.
 E infatti durante la notte un acquazzone micidiale che dura anche parecchio. Poi tutto torna calmo e pure noi ci giriamo dall’altra parte. Degli acquazzoni abbiamo un po’ paura dopo l’esperienza vissuta a Ischia nel maggio del 2006, fortunale che provocò la morte di ben quattro persone e nel nostro piccolo diversi danni al camper.
Passiamo oltre.

Mercoledi

A Tranche sur Mer troviamo un provvidenziale Camper Service. La cittadina seppur bella con ampie spiagge, è un po’ desolante come del resto tutte le cittadine a mare. Poca gente in giro, molte seconde case disabitate, quattro negozi aperti, di certo abbiamo presente cosa possa esserci qui d’estate.
Il temporale di ieri sera ha rinfrescato parecchio la temperatura e tira un forte vento, meglio rientrare verso l’entroterra.
Puntiamo su Niort un po’ troppo animata per i nostri gusti proseguiamo per Angoulême che pure superiamo in tutta fretta. A Perigueux facciamo una piccola sosta e visto che siamo in anticipo per via del poco traffico incontrato entriamo in Dordogna e a Soriac en Perigord ci fermiamo per la notte.
Abbiamo giusto il tempo per una visita alla cittadina, la zona è di una tranquillità assoluta, il vecchio borgo è ben mantenuto, simpatiche botteghe, gente cortese e disponibile. Una signora vedendoci vicino al camper ci indica il parcheggio vicino al laghetto formato da un’ansa del fiume dove potremmo stare più tranquilli.
E infatti il luogo è bello anche se un pochino isolato ma vista la gente che gira in questo posto si potrebbe dormire senza chiudere il camper.

Giovedi

Sveglia al mattino con mezzi naturali ossia le starnazzanti anatre che tranquillamente, per modo di dire,  vanno avanti e indietro nell’acqua del fiume. E si che potevamo sospettare in quanto viste già la sera precedente, ma come sempre non pensiamo mai agli effetti collaterali ……  mattutini!
Venendo qui avevamo intravisto la solita boulangerie che aveva del “pain a la campagne” oltremodo squisito!!
La zona la conosciamo bene ma un salto a Beynac et Cazenac e al suo castello non poteva mancare. Nel parcheggio finalmente incontriamo il primo camper del nostro viaggetto, quasi fosse un fantasma. Credo che la stessa impressione l’abbia avuta il camperista francese che ci  salutò mentre ci apprestavamo a salire al castello. Bel panorama sulla Dordogne, tutta la zona e lontano il castello rivale di Castelnaud
Poco sotto siamo a La Roque-Gageac, bellissimo borgo incollato alla parete rocciosa a picco sul fiume Dordogne. Veloce visita, sarebbe interessante la navigazione sul fiume ma non è ancora iniziata la stagione, navigazione che entra negli angoli nascosti del fiume e che avevamo già effettuato in epoca passata. Nel parcheggio sostano alcuni camper ma la località  è a forte vocazione turistica e ciò giustifica la presenza, anche in fuori stagione, di molti turisti.
Oggi abbiamo in programma una tappa un po’ lunghetta, non tanto per la strada quanto per le località che vorremmo vedere.
Passando da Figeac ci fermiamo nell’area camper per una sosta tecnica-logiostica (scarico e carico….). Giretto in centro dove par d’essere ritornati nel medioevo, compere al mercato e poi via verso Rodez dove il mio gps umano comincia a fare le bizze, ovvero sbaglia strada. Intuisco il motivo di questa debacle…..  stamane non aveva mangiato il solito cornetto. E infatti dopo l’acquisto ha ripreso a funzionare come si deve, ma nel frattempo eravamo usciti dalla città e ci stavamo dirigendo verso Millau.
Da lontano si intravedono i piloni dello stupendo ponte autostradale, un capolavoro di ingegneria, il ponte più alto del mondo, ma dato il costo lo snobbiamo alla grande prendendo la nazionale che scende in città.
Siamo fortunati nell’area camper ci sono diversi posti liberi e quindi possiamo con tranquillità fare un giretto in centro poco distante. Oramai la cittadina è più nota per il ponte che per tutto il resto anche se si trova all’inizio del percorso per le Gorges du Tarn di cui un pezzetto lo facemmo all’andata e l’intero percorso alcuni anni fa.
Da Millau entriamo nell’A75 autostrada senza pedaggio che attraversa tutto l’altipiano di Larzac e che poi a capofitto scende verso Montpellier. Da qui con la circonvallazione prima e con un pezzetto di autostrada poi, andiamo verso La Grande Motte e in serata siamo ad Aigues Mortes nella bella area lungo il canale e di fronte alla città murata.
Stasera proprio non ci va di uscire, ma ci intratteniamo con alcuni camperisti francesi ovvio scambio di informazioni utili per futuri viaggi.

Venerdi

Si riparte alla volta di Arles, poi Marsiglia e da qui per Gardanne e Trets arriviamo a S.te Masimine le S.te Baume e a Brignoles dopo aver fatto gli ultimi acquisti al supermarchè si piazziamo nel parcheggio di fronte all’Ufficio delle Imposte.
Verso sera si affianca un altro camper francese e quindi anche stasera siamo in compagnia, ma in questi posti non c’è nulla da temere.

Sabato

Da Brignoles con la RN 7 direzione Frejus, sul tragitto ci fermiamo, ti pareva, in una grande boulangerie dove veramente c’è di tutto ma proprio tutto quello che uno potrebbe desiderare.
A Frejus entriamo in autostrada direzione Nizza, qualche piccolo intoppo alle varie barriere di pedaggio per via dei Tir e a Diano Marina ci fermiamo per l’ultima notte.
Ci sarebbero alcune considerazioni da fare a proposito delle nostre aree di sosta così chiamate, rispetto a quelle che abbiamo visto in Francia. Le nostre sembrano degli accampamenti e il primo impatto non è dei migliori, ma si sa che la Liguria non offre molto anche se una visione molto diversa potrebbe cambiare le cose e incrementare il turismo. Del resto è un nostro vizio accalcarci tutti nello stesso posto, poi se ne paga il prezzo non solo economico.

Domenica

Ultimo giorno, in poche ore siamo a casa, anche le tangenziali milanesi sono quasi deserte e anche stavolta tutto è filato liscio e il nostro mulo finalmente si riposa.
Purtroppo negli ultimi giorni ho sottovalutato il fresco vento marino della costa che mi  ha lasciato lo strascico di una brutta bronchite. Cosa che capitano!!

 

Soste:

lunedi

Bergamo - Saint Vallier de Thiey

martedi

Saint Vallier de Thiey  - Comps

mercoledi

Comps  - Saint Julien d'Arpaon

giovendi

Saint Julien d'Arpaon  - Sévérac le Château

venerdi

Sévérac le Château  - Aubusson

sabato

Aubusson  - Aubusson

domenica

Aubusson  - Châteauroux

lunedi

Châteauroux  - Brem sur Mer

martedi

Brem sur Mer  - Jard sur Mer

mercoledi

Jard sur Mer  - Soriac en Perigord

giovedi

Soriac en Perigord  - Aigues Mortes

venerdi

Aigues Mortes  - Brignoles

sabato

Brignoles  - Diano Marina

domenica
Km. 3.305

Diano Marina  - Casa

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