Baie de la Somme (Francia del nord) |
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Testo e foto Maura 2004 |
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| Come previsto, la zona non ci ha deluso, vaste zone umide tra le anse del fiume che sbocca al mare, prati e saline si confondono: sono i famosi pré-salé originati dall’insabbiamento progressivo della baia su cui pascolano numerose greggi e io avvisto anche parecchi uccelli a caccia di cibo … naturalmente mi sono concessi pochi secondi per estrarre il binocolo e fare le mie dovute osservazioni!! | |
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| Notiamo anche tante piste
ciclabili u po’ ovunque nella baia. Sosta a St Valery dove c’è una lussuosa area per camper a pagamento e dove noi parcheggiamo il nostro mezzo, un po’ fuori mano ma con due passi si arriva tranquillamente al lungomare pieno di ristorantini per cui ci concediamo un’abbuffata memorabile di “crustacés et coquillages” che poi andiamo a smaltire passeggiando per la cittadina ricca anche di bei monumenti e molto charme. Completiamo in serata il giro della baia verso ovest prima sulla D3 e poi per la D102 alla pointe de Hourdel: magnifico faro e parecchi camper parcheggiati sotto. Tentiamo di proseguire sulla diga litoranea verso Cayeux ma è troppo insabbiata e non vogliamo cercarci grane, peccato però perché il panorama è magnifico e si intravede la alta falesia bianca verso Ault che va fino a le Tréport allo sbocco della Bresle: bel porto di pesca e grande spiaggia molto nota ai parigini. E’ ormai quasi buio e ritorniamo sui nostri passi nella comoda area a pagamento di St. Valery: siamo fuori stagione e 3 € per 24 ore ci sembrano accettabili, anche l’acqua si paga, 1€ per 100 litri. Il posto è molto tranquillo e siamo in compagnia di alcuni camper. |
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| La mattina il tempo è
magnifico e riprendiamo l’esplorazione della costa a nord non prima
di esserci persi nelle piccole dipartimentali seguendo l’indicazione
del parco ornitologico che però non visitiamo in quanto ci sono solo
percorsi obbligatori piuttosto lunghi e un affollamento all’ingresso
degno di gardaland! …bar, giochi per bambini, bancarelle, gadget,
famigliole festanti e biglietto salato! Non è il mio genere e lascio
perdere! Ripartiamo per la D32 verso Quend-plage: un salto in uno dei tanti ristorantini a prendere due esagerate porzioni di “moules frites” le deliziose cozze con patatine fritte cibo nazionale di queste parti e di tutta la costa belga. La gentile signora del ristorante ce le lascia portare via e mi invita ad andare a prendere in camper dei contenitori: ritorno trionfante con due grandi insalatiere e pochi minuti dopo, nel parcheggio della spiaggia fra le dune, faremo giustizia delle nostre moules debitamente innaffiate da un Muscadet fresco di frigo! …per la cronaca: anche quel fetente di Mistral apprezza le moules! Dillo socio: non ci sono più i cani di una volta!! Ancora una bella e passeggiata sulla spiaggia e nel paese, un po’ troppo turistico ma accettabile: buona parte dei negozi e delle boutiques sono aperti e io e mia figlia ne approfittiamo… soprattutto lei devo dire; anche questo fa parte della vacanza ! |
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| In serata ancora l’area
di Le Crotoy che però si rivela un po’ troppo lontana dal centro
del paese e dai negozi e soprattutto per prendere l’acqua occorre
rivolgersi al campeggio adiacente e comprare il gettone: peccato che la
reception sia chiusa !! Come ben sai, socio, la mia ciurma, una volta arrivata davanti al mare, non c’è più verso di trascinarla via e dato che il bel tempo ci assiste e c’è un bel sole anche se l’aria è fredda, proseguiamo la navigazione sotto costa verso nord ed eccoci a Berk plage, immensa spiaggia di sabbia meno turistica delle altre. Ai piedi del grande faro ( 40 mt. di altezza) si gode una magnifica vista su tutta la baia di Authie. |
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Proseguendo, arriviamo
a Le Touquet… potevamo farci mancare una sosta à
la page? Naturalmente no e quindi ci fermiamo per il pranzo in questa scicchissima
località nata nell’ottocento come spiaggia preferita dagli
inglesi e costituita quasi esclusivamente da eleganti ville d’epoca,
campi da golf e di equitazione! Naturalmente i camper vengono tenuti a bada come insetti fastidiosi e troviamo un comodo parcheggio, fuori mano ma panoramico, solo perché siamo fuori stagione! Finito il coté mondano… completiamo il tour dirigendoci verso sud lungo l’ultimo tratto di costa francese che ci manca! Prima sulla N39 lungo la Canche ( bei panorami!) fino a Montreuil e poi la N1, quindi deviazione per la D940 verso le Crotoy e di nuovo le Tréport. |
| La strada passa a una certa
distanza dal mare e non c’è un gran panorama… ma meno
male perché così ci evitiamo l’inquietante visione della
grossa centrale nucleare a metà strada tra le Tréport e Dieppe.
Ed è proprio in questa città che ci fermiamo nella comoda area per camper ( obbligatoria e ben segnalata) proprio sul canale vicino al porto. C’è ancora luce e approfittiamo per fare una prima scoperta del posto… che ci affascina immediatamente! Dieppe è molto diversa dalle altre località della costa, ha conservato appieno la sua caratteristica di porto di pesca e mercantile con l’avanporto dove si tiene tutte le mattine il mercato del pesce,molto frequentato dalla gente del posto come vedremo anche la mattina successiva restando affascinati dalla quantità di crostacei e pesce esposti da far venire l’acquolina in bocca anche a quell’ora! |
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| E’ molto poco turistica
nonostante la splendida spiaggia di sassi lisci e tondi: una rarità
sulle coste atlantiche! Tanto che questi sassi furono regolarmente prelevati
nel corso dei secoli per l’edilizia e la pavimentazione. Una lunghissima
passeggiata che va dal porto al castello costruito in alto sulla falesia,
costeggia la spiaggia da un lato e degli immensi giardini lasciati semplicemente
a prato dall’altra, davanti alla schiera di bei palazzi dell’inizio
del novecento tra cui grandi alberghi e il casinò. In fondo alla passeggiata, la grande piazza del Canada con monumento commemorativo dello sfortunato sbarco degli alleati (principalmente Canadesi, appunto) nel 1942 su questa spiaggia. |
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| Ritorniamo sui nostri passi
attraverso i vecchi quartieri dei pescatori e continua la piacevole sensazione
di sentirsi fuori dal tempo, non pensavamo proprio che una città
di queste dimensioni potesse mantenere un aspetto così omogeneo e
molto particolare… roba da commissario Maigret e le sue inchieste
nei fumosi bistrot della Francia profonda che per fortuna esiste ancora
e che quando te la ritrovi a sorpresa come nel nostro caso, fa ancora più
piacere… vero socio?? … va bene che ci siamo ritrovati in un’atmosfera fuori dal tempo, ma domani dovremmo essere a casa! Ma quanti chilometri sono?? E chi lo sa? meglio non guardare… ma partire immediatamente! E così facciamo alle 11 del mattino, mentre la ciurma saluta col magone il suo adorato mare e questa bella città, in direzione di Beauveais lungo la D915 che si rivela ben presto una strada molto trafficata e non troppo in buono stato contrariamente al solito! |
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| Insomma, anche i ricchi
piangono, come si suol dire, e non tutte le dipartimentali francesi sono
all’altezza della loro fama… ma proprio oggi che abbiamo una
certa fretta ci doveva capitare?? Comunque, arrivati a Beauveais, potevamo risparmiarci di andare ad ammirare la splendida cattedrale gotica ( anche questa è una delle poche che ci manca!) anche se, data l’ora,è ovviamente chiusa? Certamente no! Non ci perdiamo d’animo e parcheggiamo bellamente (e regolarmente!), davanti alla cattedrale e attendiamo l’ora di apertura pranzando. Valeva la pena , ti assicuro socio! Finita la visita, comincia la... cavalcata delle valkirie! |
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Adesso non devo sbagliare una virgola perché abbiamo intenzione di arrivare verso Strasburgo stasera e attraversare, come ci hai consigliato tu, assicurandoci che è la via più breve, la Svizzera fino a Chiasso, Como e via verso casa! Il tragitto me lo faccio come sempre al volo e un pezzo alla volta sulla cartina e purtroppo il primo tratto non è il massimo per via del traffico, del panorama poco esaltante e del fatto che non c’è autostrada. Ma bisogna tenere conto che siamo poco al di sopra di Parigi e queste le sono le zone peggiori in quanto a circolazione. Da Beauveais prendiamo la N41 E46 che nonostante la categoria presenta molti tratti a una sola corsia per senso di marcia! Poi Compiègne, Soisson e Reims e il mio prode condottiero comincia a manifestare qualche cedimento e parecchio nervosismo ma per fortuna da Reims in poi ecco la sospirata autostrada A4 che passa accanto a Verdun, Metz, poi piega a sud verso Strasburgo: adesso si va tranquilli e a buona velocità e infatti ad un’ora non troppo assurda usciamo a Saverne, poco prima di Strasburgo e troviamo un ottimo camping comunale con tanto di pozzetto di scarico e presa d’acqua all’ingresso… ma è vietato parcheggiare nei pressi. Noi entriamo per non complicarci la vita dato anche che è ancora aperto. Il più è fatto e il giorno dopo ci infiliamo ancora sull’autostrada
ma a Strasburgo non riusciamo ad attraversare il Reno per approfittare
dell’autostrada tedesca gratuita che corre parallela al tratto francese
(peraltro ancora incompleta in alcuni tratti) e si infila su quella svizzera
senza dover uscire a Basilea. Per fortuna riusciamo lo
stesso a districarci nell’attraversamento di questa città
grazie alle molte segnalazioni sistemate in ogni angolo! Insomma ieri mattina eravamo ancora davanti all’oceano immersi
nella magica atmosfera belle époque di Dieppe e stasera siamo qui
nella cruda realtà bresciana! |
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