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Avventure autunnali |
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Eccomi di ritorno cara socia, venticinque giorni di vacanza
in un lungo giro in Francia, Spagna e Portogallo.
Le condizioni meteo ci hanno favorito anche se non sono mancate, in alcune
zone, situazioni imprevedibili
Per prima cosa non speravo di partire con tutti gli imprevisti di questa estate, ma alla fine ci siamo riusciti. La solita autostrada BG-MI è bloccata per un incidente. Ti pareva!! E allora via per la statale per Crema, Lodi, S. Angelo Lodigiano, tutta la "Bassa", poi ad Arena Po attraversiamo l'omonimo fiume. A Stradella entriamo nell'autostrada BS-PC-TO Comunque questo tracciato ci ha portato via 3 ore per fare 104 km!!!! Deviamo sulla autostrada per Alessandria, usciamo ad Asti est e giù per Alba. Arriviamo finalmente a Cuneo e proseguiamo per Vinadio, Argentera, senza traffico e solo un tir davanti a noi che rallenta la marcia ma non più di tanto. Abbiamo così modo di guardarci un po' in giro su questo itinerario che di solito percorriamo con distrazione e frettolosità .. |
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FRANCIA
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Ci fermiamo sul colle della Maddalena o Col du Larche in una serata a dir poco favolosa. Nessuno in giro, solo il solito tir che si è fermato davanti a noi per una sosta. Una luce strana accompagna questo tramonto rendendo il paesaggio quasi lunare. Greggi di pecore pascolano negli enormi prati. Silenzio assoluto quasi irreale. Troppo soli per fermarci a dormire.. |
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E' quasi sera, si scende la bella e verde vallata che porta a Larche e poi Barcelonette dove posteggiamo nel solito posticino per la notte. Scopriamo poi che la strada d'accesso al parcheggio ha il divieto di accesso dalle 21 alle 7. Ecco spiegato il motivo per cui ad una certa ora regnava una calma assoluta! |
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| Passa la "gendarmerie", fa il giro del parcheggio e se ne va. Piccola cittadina ai piedi delle Alpi, Barcelonette è molto frequentata dal turismo estivo, circondata da estesi boschi di conifere e da alte montagne e una frizzante aria fresca condisce il tutto.. | |
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Non ti sto a raccontare tutte le operine del mattino successivo
a causa del funzionamento a singhiozzo del nostro ducato. Un gentile meccanico
della Ford (quelli della Fiat manco ci avevano ascoltato) ci rimette sulla
buona strada in meno di un quarto d'ora. Ha voluto solo che gli si offrisse
un caffè
.. molto gentile!!
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| Il tutto dovuto dell'intasamento del
tubo di mandata del gasolio, causato probabilmente da qualche rifornimento
balordo
ma il bello lo scopriremo al rientro a casa
ma ti dirò!!! Stamattina siamo decisi a fare un diverso itinerario. Chissà, le nostre scelte a volte ci portano in situazioni balorde, come quella del tratturo sulle Dolomiti Lucane. Remember socia della malora??? |
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| Scendiamo verso il lago di Serre Ponçon e a St Vincent les Fonts deviamo per Digne in luogo della solita nazionale per Sisteron-Aix. Strada panoramica, paesaggi stupendi, traffico assente, fondo stradale senza una buca, situazioni di sosta meravigliose ma con un miliardo e mezzo di curve e saliscendi. Ottimo allenamento per il futuro. | |
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Sosta nella bella Digne, nota stazione termale,
molto fiorita con aiuole ad ogni angolo, un particolare che le amministrazioni
comunali francesi curano molto bene. Sapevi Maura che in Francia c'è
un concorso nazionale per il miglior borgo fiorito?? No? Informati allora!!
Ne approfittiamo per una breve passeggiata e per pranzare. Via verso Aix
en Provence che evitiamo con cura, passaggio sulla nazionale per Salon
en Provence e da qui per Arles, dove ritroviamo parecchio traffico
nell'attraversamento della circonvallazione.
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| Ci dirigiamo per Aigues Mortes dove arriviamo nel pomeriggio. Finalmente la cittadina si è dotata di una bella area di sosta camper, con vista sulla città murata, che ci toglie dall'impiccio di sostare, male, nel parcheggio nord all'ingresso della cittadina. Un incaricato passa a riscuotere i 4,60 € della sosta notturna, ma ne vale la pena. | |
| Quattro passi e siamo in città. Non pensavamo di trovare tanta gente in questa stagione di primo autunno, ma del resto di bontemponi ce ne sono parecchi oltre a noi, vero socia?? Alla faccia di chi ci invidia perché siamo "persone ritirate dal lavoro" nel brutto gergo burocratico!!! | |
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Che ti devo dire di questa città?? Se non fosse per il passato storico delle crociate, le sue mura, la Camargue, occorrerebbe chiudere un occhio e dare un pugno sull'altro per non vedere certe bruttezze come il mega negozio "Paradiso dei golosi" proprio sul corso principale e la piazzetta centrale ormai monopolizzata dai tavoli dei ristoranti tanto per fare qualche esempio. Evitare certe cose pare sia impossibile!!! |
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| Lungo giro intorno alle mura e dal
lato sud in lontananza si intravedono le montagne di sale, risorsa e ricchezza
di questa zona della Camargue. Rientriamo al camper passando davanti alla Capitaneria di porto con un molo turistico molto ben attrezzato e poco distante si trova l'area. Dopo cena assistiamo all'approdo di molte imbarcazioni che stanno rientrando. Nottata calma e tranquilla |
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| Te l'ho detto che questa era una vacanza
delle avventure e oggi altra trovata. Da Aigues Mortes andiamo verso Montpellier percorrendo la superstrada che corre lungo gli stagni ove abitualmente si intravedono i fenicotteri rosa. Ingresso in autostrada a Montpellier est e uscita a Beziers sud direzione Montady. Questo ci evita l'attraversamento delle città nonché il trafficatissimo percorso tra le due località. Non metto in dubbio che il percorso sulle nazionali sia di molto più interessante, ma in questi ultimi tempi in questa zona si formano dei "bouchon" terrificanti!!! Proseguiamo per Montady tra gli estesi vigneti di questa zona, poi Capestang noto centro vinicolo dall'intenso profumo di mosto delle uve appena vendemmiate, con le sue innumerevoli "cave" e zizagando sul Canal du Midi arriviamo al solito posticino di Trebes dove alla base nautica facciamo tappa tecnica. |
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| Meno male che un po' di educazione l'abbiamo imparata tutti e stavolta il CamperService è in buone condizioni. Altre volte proprio non si presentava molto bene!!! Del resto l'educazione non si impara sui libri!!!! Una salto alle chiuse giusto in tempo per vedere alcune imbarcazioni che superano il forte dislivello del Canal du Midi e qui sono la bellezza di quattro chiuse una appresso all'altra. Simpatico l'anziano addetto che con semplici gesti fa transitare un imbranatissimo "pilota" di una mega imbarcazione. Invitante il piccolo e simpatico ristorante proprio all'imbocco della prima chiusa, sotto gli alberi ove godersi un fresco pastis. Deve essere anche magnifica una sosta culinaria, qui, carissima socia, una volta per tutte dobbiamo toglierci quella sospirata voglia di prendere una penichette e di scorazzare in lungo e in largo sul Canal. Che ne dici? Istigazione a delinquere? Dai dai non fare la schizzinosa, so che accetteresti l'invito però piloti tu .!!!! Riprendiamo la strada e sempre per quelle scelte che lasciano il segno, prendiamo la dipartimentale per Limoux, Quillan e Ax les Thermes. in luogo della Foix-Ax les Thermes. Sulla carta è molto più breve ma cominciamo ad inoltraci su per i Pirenei. Limoux è bellissima con il suo vialone di piante, i vecchietti che giocano a bocce sulla piazza centrale, superiamo Quillan immersa nella quiete di queste zone e poi su ancora fino al colle del Chioula. Prima del colle attraversiamo un immenso "plateau" piatto come un biliardo, dove regna la pace più assoluta: piccoli borghi come Espezel e Camurac uno più bello dell'altro dove vien voglia di fermare il tempo, numerose mandrie pascolano in questi immensi prati e sempre un altro miliardo di curve per terminare con la discesa verso Ax che altro non è che una strada con una pendenza da capogiro, tornanti stretti e fondo umido, ingredienti che con una frenata al limite tiri dritto. Ma chi ce l'ha fatto fare?? Qui volevo vederti cara socia assieme al tuo fedele compagno di sventure con quel pulman che tiri appresso!!!!! Ma non si poteva fare l'altra strada per giunta molto bella, veloce e senza salite, discese e curve? Eh no! Altrimenti che avventura sarebbe!!! Tutti buoni mettersi lì a 140 km/h sull'autostrada noiosissima per poi lamentarsi dell'eccessivo consumo almeno qui ci possiamo lamentare della strada ma il paesaggio vale la pena!! Arriviamo ad Ax les Thermes e prima sorpresa. Il parking dietro la chiesa ha le sbarre, quello della cabinovia è sbarrato, non c'è un camper in giro e un cartello sul primo parcheggio avverte i "monsieur Campingcaristes" che un'area apposita è stata creata all'interno del camping municipal per i camper di passaggio. Nell'ultimo nostro passaggio da queste parti tre anni fa avevamo visto forse un esagerato numero di camper francesi fermi un po' alla bene meglio e per giunta disposti tipo accampamento western ed ecco le sbarre . Logica conseguenza di un comportamento irrazionale!! Di necessità virtù andremo in camping, non ho voglia di fare altra strada dopo la sbornia del col de Chioula. Camping Municipal: 10€ l'area riservata ai CC, 15 il camping. E vada per il secondo, anche perché l'area CC era troppo vicina alla strada non ho mai capito come mai ai camper, in qualunque posto andiamo, riservano sempre i posti migliori, i più panoramici, i più piatti, i più silenziosi, i più igienici e i più ombreggiati!!! Ma ti racconterò altre chicche!!! Camping niente male immerso nel verde e nel silenzio più assoluto. |
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