Francia del centro-sud
Tra abbazie, vigneti, montagne e villaggi

Testo e foto di Gianni 2004

6^ parte


Di nuovo in marcia, riattraversiamo Isooire con una lunga deviazione per indovina un po'? asfaltatura di una strada, ma ce l'hanno con noi ste francesi… Arriviamo a Saint Floret , altro borgo classificato tra i più bei villaggi di Francia.… Minuscolo borgo sulle rive del Couze e un bel ponticello dallo sgargiante color rosso. Troviamo un posticino nel minuscolo parcheggio del centro e ci inoltriamo nelle stradine tra bei palazzi dalle severe facciate.

Il villaggio stretto in una vallata di rocce granitiche è dominato dalle rovine di un antico castello feudale. La sapiente opera di ristrutturazione delle case ha valorizzato questo minuscolo villaggio dove ogni angolo è punteggiato da bellissimi fiori.
Una impervia strada porta alla chiesa di Chastel , sopra il villaggio. E' un ritorno al passato in questo angolo un po' discosto dal turismo, posto di grande suggestione e bellezza.
Appena rimesso piede in camper un breve ma violento acquazzone ci blocca, le strade sono diventate tutto d'un colpo la succursale del vicino torrente… e finalmente di nuovo il sole.

Si va verso Montpeyroux altro villaggio tra i più belli di Francia, ma il temporale che ci ha preceduto ha trasformato l'unico parcheggio disponibile in un campo di patate ed essendo troppo lontano dal paese dobbiamo rinunciare alla visita. Peccato!!!

Attraversiamo una zona dove i campi di girasole, ormai sfioriti, si susseguono a perdita d'occhio.

Altro tratto di strada e arriviamo a Saint Saturnin anch'esso uno dei più bei villaggi di Francia noto soprattutto per la sua stupenda e imponente chiesa. Il borgo conserva il suo caratteristico aspetto medievale, l'imponente castello del XII sec. rievoca la memoria di Caterina de Medici e di sua figlia Margherita di Valois, la celebre Margot. In questo castello passaorno intere discendenze dei re di Francia e da ciò ne deriva sia l'imponenza che il carattere militare della fortezza.
Poco lontano sopra la porta di una chiesetta romanica campeggia la scritta
Nous avons este comme vous
Un jour vous serez comme nous
Pensez-y bien
Serie di scongiuri e….. !!!
E poi la grande chiesa romanica della regione, edificata nel XII sec. che non ha subito nessuna modifica, con il suo inusuale e alto campanile ottagonale a due piani L'interno è severo e sobrio, il grande altare e il coro ligneo sono gli unici elementi decorativi di un certo pregio. Completa il tutto l'originale cripta, il primo manufatto della futura chiesa.
Data l'ora è opportuno cercarsi un posto per pernottare. Superata Clermont Ferrand con una certa difficoltà data l'ora del rientro puntiamo sulla nostra solita area di Thiers, calma e tranquilla. Non siamo soli, dietro di noi ci ha eguito un camper francese che posteggia quasi di fronte a noi. Dietro abbiamo il centro culturale Espace dove si sta allestendo una mostra, ma niente rumori.
Soffia un venticello su questo colle, lontano le solite cime dei puy coperte da una leggera foschia serale.
Gli inglesi direbbero in the fog … si, una fitta nebbia è calata sulla cittadina ovattando ogni cosa… partiamo a rilento e meno male che il sole dissolve in poco tempo questo fastidioso e da me temuto fenomeno atmosferico.
Veleggiamo in tutta tranquillità, traffico scarso e paesaggio rilassante. Arriviamo a Boen in pieno giorno di mercato, qui, ci fermiamo nel nostro solito posticino per fare due passi nel paesino animatissimo e incasinatissimo. E per completare l'opera ecco che ti arriva uno di quei trasporti eccezionali che si dirige proprio nella nostra successiva destinazione. Calma e gesso!!! Perlustriamo il mercato per fare spesa di frutta e verdura, i prezzi sono accettabilissimi e successiva insalatona gigante sperando che nel frattempo il “bestione” si sia tolto dalla circolazione. Ripresa la strada puntiamo su St Etienne attraversata in un attimo con la veloce circonvallazione. Altra deviazione per il Col du Grand Bois de la Republique , una strada bellissima quasi da scalata più che una nazionale per arrivare su un esteso pianoro e il successivo colle immerso in vastissimi boschi di abeti. Sosta obbligatoria, dal grande piazzale partono diversi sentieri che si arrampicano su questa montagna e che deve essere una buona stazione sciistica d'inverno..
Poi a capofitto, è il caso di dirlo, verso la vallata del Rodano verso Andance per percorrere gli ultimi chilometri lungo le rive del grande fiume e fare base a Tournon sur Rhone nel grande piazzale centrale.
Ci sistemiamo per benino anche se gli spazi sono piuttosto ristretti e i grossi camper hanno qualche difficoltà per non invadere e fuoruscire da gli spazi delimitati. A fianco del parcheggio il grande piazzale alberato dove si sta svolgendo un torneo di bocce riservato alla terza e anche quarta età….. Gentili attempate signore fanno a gara per grinta e determinazione con altrettanti signori…. Tournon è un grande crocevia stradale, siamo al confine tra la regione dell' Auvergne e della Rhone.Alpes , tra ovest e l'est francese…. E dal traffico si vede. Una passeggiata in città lungo la Gran Rue , l'arteria pedonale che attraversa la cittadina dall'atmosfera allegra e animata.

Serata tranquilla sulle rive in compagnia di una decina di camper giunti in serata e un via vai di grandi bateaux turistici e commerciali.

Si riprende il cammino in una assolata mattinata per Romans sur Isere , da qui per Vinay noto centro di produzione di noci, una veloce sosta per il pranzo e poi superato il fiume Isere entriamo in Grenoble e successivamente verso il Col du Lautaret ,

Sulla salita incrociamo numerosi camper francesi probabilmente partecipanti a qualche “raduno”…..
Sul colle l'immutabile stupendo paesaggio delle Alpi, un momento di riposo e poi di nuovo in discesa verso Briançon dove arriviamo nel pomeriggio. Sosta nel grande parcheggio sopra la cittadella sulla strada per il Colle del Monginevro assieme ad diversi altri camper. L'immancabile visita alla fortezza e alla cittadina molto carina e caratteristica……

Soffia un vento pazzesco che ci induce a raggiungere il camper prima del previsto.. tutte le nuvole sono sparite lasciando un cielo limpido e terso… persino gli oblò del camper sibilano in maniera preoccupante…. Poi tutto si placa e ritorna il silenzio.
Qualche nuvola di troppo compare all'alba, ma poi tutto torna sereno e valichiamo il Monginevro in solitudine, al passo impossibile fermarsi i lavori per le prossime olimpiadi invernali hanno trasformato la località in un enorme cantiere… scendiamo lungo la statale sino alle porte di Torino e poi per la tangenziale direzione Milano e poi casa…. Oddio ad essere sincero mi ci son voluti più giorni a scrivere questo poema che compierlo nella realtà, ma mi sono divertito un mondo in entrambi i casi…
Ehi socia che fai, ti sei addormentata?? Non ti racconterò più nulla e non venirmi a chiedere qualcosa…. Che dici? Sono rimasto contento del mio viaggetto?? Ma certo, ci mancherebbe, lo rifarei un'altra volta e subito!!!!!!!!

aree di sosta camper in Francia

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