Francia del centro-sud
Tra abbazie, vigneti, montagne e villaggi

Testo e foto di Gianni 2004

4^ parte

Ritorniamo verso Capestang costeggiamo ancora un po' il Canal du Midi, gli omnipresenti vigneti per poi salire verso il Parc de l'Haute Languedoc immersi in un mare di verde meraviglioso e paesini da sogno.

Prima tappa ad Olargues , uno dei più bei villaggi di Francia. Disposto in una stretta vallata con un colpo d'occhio eccezionale ad iniziare dal vecchio ponte, le Pont du Diable per poi salire piano piano verso l'antica chiesa tutt'ora in restauro. Mille anni di storia sono passati da qui in quello che era definito il corridoio degli antichi traffici commerciali tra le montagne del parco da Bedarieux a Mazamet e propriamente da Montpellier a Touluse
.

Quello che stupisce in tutti questi villaggi è la cura dell'arredo urbano non lasciato al caso ma ad una sapiente scelta che ne ottimizza l'utilizzo, aiuole fiorite intervallate da comode panchine e fontanelle e il tutto con un sapiente connubio di piante di diverse specie
Ripresa la strada ci perdiamo un po' in questa zona per arrivare al Lac du Salagou , un bacino artificiale in mezzo a montagne rosse, terra rossa… insomma tutto rosso. Molto bello e dalle tracce si desume che la zona deve essere molto affollata nel periodo estivo.
Aggiriamo tutta la sponda sud per dirigerci verso il villaggio di Celles. Trovare la strada di accesso porta a qualche problemino, poi una ripida discesa ci conduce a questo villaggio abbandonato da molti anni causa il previsto allagamento nella seconda fase di costruzione della diga, allagamento mai avvenuto tant'è si parla di una ricostruzione e ripopolamento. Il posticino è incantevole e un vero peccato lasciarlo in questo stato di abbandono.
Lasciamo il lago per inoltrarci ulteriormente nel parco lungo il corso del fiume Orb, A Le Poujol sur Orb facciamo tappa sempre attratti dalla cura delle aiuole e dei giardinetti e dai tranquilli parcheggi dove potresti liberamente pernottare.
Dopo innumerevoli giravolte arriviamo a Bedariuex una simpatica e animata cittadina, Sostiamo brevemente in un parcheggio sul lungofiume e breve passeggiata in centro. La scarsità di traffico ci fa giungere velocemente a Gignac , una incasinatissima cittadina che superiamo per dirigerci verso St Guilhem le Desert , uno dei più bei villaggi di Francia. Decisamente da cancellare, strade strette, impossibilità di parcheggio, barre limitatrici, insomma per invertire la marcia abbiamo avuto il nostro bel daffare.

Immediato cambiamento di programma…. Hai capito cara socia perché i programmi, ridicoli quelli programmati al computer, non valgono assolutamente una emerita m…????
Prendiamo la A75, gratuita, che ci porta a nord verso Millau e sul tragitto incappiamo nei lavori di completamento di questa grossa arteria e non ultimo nella poderosa salita al col dell'Escalette , tratto abbastanza impegnativo anche per la presenza di tir che procedono lentissimi e occorre sorpassarli per non venire risucchiati e procedere alla loro stessa andatura. Superato il colle ci troviamo sull'altipiano di Larzac in un paesaggio alpino con belle cittadine, località di soggiorno estivo.. Prima di Millau la lunga discesa, 7 km , uno slalom su questa nazionale che arriva quasi a capofitto nella cittadina.

Puntiamo sull'area di sosta che troviamo monopolizzata da camperisti francesi disposti malissimo… da come erano messi sembrava riservassero il posto ad altri “amici”…. Non ho capito bene lo sbeffeggiamento dei camperisti “accampati” nell'area, ma se questi erano rivolti a me cascano male, non raccolgo provocazioni di nessun tipo, esprimo solo pesanti e irriferibili giudizi e in questo caso non hanno reso molto onore, almeno quelli, alla sempre squisita ospitalità francese. Del resto in tutte le categorie c'è sempre la pecora nera. Pazienza, ce ne andremo in campeggio e ottima fu la scelta.
Poco distante troviamo un camping immerso in un parco, silenziosissimo a dispetto dell'area molto disturbata dalla vicina circonvallazione.. All'ingresso un piccolo dramma…. Rosanna non trova più il portafoglio…. PANICO! Per un attimo riepiloghiamo le cose fatte, rovistiamo dappertutto…. Niente!! PANICO2…!!!! che si fa….??? Dopo dieci minuti nella totale angoscia ecco che il portafoglio esce da sotto il sedile…. Riprendiamo colore e. … cena e riposo rilassante.

Giornata grigia, minaccia di pioggia, traffico impazzito….. classici ingredienti per iniziare al meglio una giornata….. Meno male che il tutto si verifica in entrata in città e noi usciamo…. Ciapa lè!!! Come si dice in gergo direzione nord-nord/est per Aguessac poi per Peyreleau e da qui ci inoltriamo nelle Gorges du Tarn .
La strada si snoda nella stretta vallata del fiume Tarn, ma non essendoci traffico risulta abbastanza agevole, certo non vorrei immaginarmi un incontro con un bus…. Inizia una pioggerellina giusta giusta per sporcare il vetro, un po' noiosetta per la verità. Prima tappa a La Marlene, un piccolo villaggio tappa di partenza di canoisti che affollano il centro nautico anche in questa grigia giornata.
Nel parcheggio, vietato il pernottamento, ci fermiamo per la visita al borgo e per il pranzo, Ci portiamo successivamente a Sainte Eminie uno dei villaggi più belli di Francia, un singolare villaggio che questa atmosfera piovosa rende ancora più misterioso.
Ci prepariamo per l'uscita quanto si scatena un furioso temporale che annulla ogni nostro buon proposito. Mentre siamo seduti in attesa che smetta di piovere, osserviamo con una certa apprensione i veicoli che si arrampicano su una strada a metà montagna augurandoci di non passare di là. Ma come sempre succede rivedendo il percorso…… ci ritroviamo sparati su una salita da sballo con strapiombi da strasballo, con la strada bagnata all'inverosimile… se sono qui a raccontare è perché non era ancora la nostra ora…. Che stai dicendo socia???? Che sono pazzo?? Beh! C'era poco da scegliere. Comunque al termine della salita ci ritroviamo in un paesaggio idilliaco…
siamo a Sauveterre in pieno Massiccio Centrale nella parte ovest delle Cevennes …. Estesi prati verdissimi, mandrie al pascolo e un pallido sole torna a splendere, meno male.!!! A volte certe cose non si dovrebbero pensare… infatti poco dopo Chanac un nubifragio ci costringe ad una sosta forzata nel paese di Villard che fortunatamente ha un bel parcheggio sotto enormi alberi anche perché l'acqua era mista a grandine…..meglio evitare ulteriori guai!! Puntiamo sull'autostrada A75 e poco prima dell'ingresso l'ennesimo stop per asfaltature…. Dunque è il quinto che troviamo… fortunatamente l'interruzione è breve. Poco dopo eccoci a Marvejols un borgo in mezzo alle montagne immerso in una nebbia fitta… il temporale che ci precede lascia i suoi effetti collaterali.

 

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