Francia del centro-sud
Tra abbazie, vigneti, montagne e villaggi

Testo e foto di Gianni 2004

3^ parte

A Ille sur Tete deviazione per Le prieuré de Serrabona nel comune di Bouled'Amont , un complesso monacale sede del priorato, sparso tra le montagne pireanaiche. Non ti dico la strada… avrò fatto un migliaio di curve, attraversato gole e fatto salite da sballo e finalmente su in cima in uno scenario superlativo ecco che appare questa stupenda costruzione Fondata nel 1082 e dedicata alla Vergine Maria di cui esisteva una piccola chiesa e probabilmente un piccolo villaggio. Dichiarata monumento nazionale ha la sua particolarità nelle colonne di marmo rosa di Bouleternère che si possono vedere nella cripta.
La peste decimò la comunità che si ridusse a sole tre persone e nel 1592 il priorato venne incluso nel vescovado di Salsina fino al 1895. Successivi lavori di ristrutturazione riprestarono l'antica bellezza e al giorno d'oggi è diventato una meta turistica tra le più belle e interessanti di questo dipartimento.
Decidiamo di andare al mare puntando su Collioure e Port Vendres . Il percorso di avvicinamento è interessante, ma arrivati al mare il caos è indescrivibile causato anche dal forte afflusso di turisti e dalla temperatura africana: + 39 gradi!! Non ci fermiamo neppure giriamo i tacchi e ritorniamo verso Prades dove nel locale campeggio ci rifugiamo all'ombra e con una temperatura più accettabile che comunque rimane ferma sui +29°. Mi sono preso una scaldata che neppure una doccia fredda è riuscita a togliermela di dosso. Serata in piena libertà all'aperto e senza una zanzara in giro. Una goduria!!
Volevo fare un appunto a proposito di questo campeggio che conoscevamo bene. Due persone, piazzola, corrente elettrica, carico acqua e scarico grigie sulla piazzola a 10,30€/notte. Se penso a qualche area nostrana dove mi hanno rapinato 25€ per 14 ore di permanenza, senza niente di niente mi viene una rabbia…!!
Ma andiamo oltre. Oggi, contrariamente a tutti i si dice, puntiamo in alto verso Andorra e tu cara socia sai il motivo, che qui non posso dire, Lunga sgroppata sulle rampe che portano a Bourg Madame in un paesaggio pirenaico bellissimo, molti boschi e prati verdissimi… in un paesello sul tracciato troviamo una manifestazione a favore della costruzione di una variante, il paese è praticamente soffocato dal grande traffico ed è evidente l'incazzatura degli abitanti..
A Bourg Madame, peraltro una bella località troviamo qualche difficoltà di parcheggio, ma alla fine possiamo dare una fuggevole occhiata alla cittadina molto frequentata e anche un po' cementificata a dir la verità…..
Una nuova strada ci porta a La Seu d'Urgell e da qui verso Andorra . E' sabato, qui arrivano gli spagnoli a vagonate. Noi ci fermiamo in un megastore all'ingresso del principato di cui Andorra ne è la capitale mondiale. Trovato quello che ci interessava, dopo una pausa di riposo riscendiamo nuovamente verso Bourg Madame e a Prades ci fermiamo nuovamente nel camping municipal. E stasera finalmente dopo mesi di astinenza mi posso permettere un cohiba siglo II alla facciaccia tua, cara socia!!.

Si parte presto oggi, va bene sono le 9… che vuoi di più? Aggiriamo Perpignan e seguiamo la nazionale che qui diventa una superstrada che corre parallela alla Languedocienne , l'autostrada che porta in Spagna. Attraversiamo il Fitou dove si produce il famoso vino dall'omonimo nome, Leucate e le sue famose spiagge e poco prima di Narbonne deviamo per Carcassonne . Pochi chilometri e nuova deviazione per l'abbazia di Fontfroide attraverso bellissimi paesaggi collinari letteralmente tappezzati da vigneti. Calma piatta!!!
Nell'ampio parcheggio ci sono pochi mezzi e ci possiamo mettere alla poca ombra disponibile.. il sole picchia ancora. Alla biglietteria un cartello avverte “le camping.cariste” che la sosta notturna è vietata …. Oh bella!!!
La visita si effettua a gruppi e richiede più di un'ora, ma ne vale la pena… unico appunto i 7€ a testa richiesti….

Novecento e più anni di storia hanno segnato questa abbazia, luogo di intenso cristianesimo e di grande importanza che ha conosciuto diversi declini ma ogni volta ha ripreso sempre con maggior forza il suo ruolo. Fondata nel 1093 acquisì rapidamente una notevole importanza grazie anche alle generose donazioni e alle numerose vocazioni. Divenne nel XII sec. il bastione a difesa dei catari e fu proprio l'assassinio di Pierre de Castelnau legato al papa Innocenzo III a scatenare la crociata contro gli Albigesi.

Si può ammirare il bellissimo chiostro e la chiesa, nonché tutte le strutture che ospitarono fino a 400 persone tra monaci veri e propri e novizi per la maggior parte gente del luogo che nel monastero trovavano lavoro e sicurezza.
Nel 1858 una comunità di monaci cistercensi si insediò e a seguito delle leggi contro le congregazioni religiose esiliò in Spagna, lasciando nuovamente l'abbazia nell'abbandono. Nel 1908 Gustave e Madeleine Fayet acquistarono l'abbazia iniziando mirabili lavori di ristrutturazione che hanno ridato bellezza e notorietà a Fontfroide.
Un particolare di questa abbazia è la ricchezza ottenuta con la vendita della lana degli allevamenti dell'abbazia i più importanti di tutto l'ordine.

La visita termina al grande roseto, una particolarità di tante di queste abbazie.
Usciamo e data l'ora tarda ci fermiamo per il pranzo notando un considerevole aumento del traffico che in poco tempo occupa tutti gli spazi disponibili e immaginabili rendendoci la vita dura per l'uscita. Non siamo riusciti a capire cosa si celebrasse all'interno dell'abbazia..

Si va verso Capestang per poi deviare a Le Somail un piccolo borgo sul Canal du Midi, un posticino niente male per sostare in tutta tranquillità. Lasciamo il camper e iniziamo una lunga passeggiata lungo le rive del canal assistendo alle istruzioni di un equipaggio che ha noleggiato un barcone lungo lungo, alle evoluzione e relative grida delle numerose anatre, alle molte persone che transitano in bicicletta….. l'ideale sarebbero proprio le bici, ma preferiamo la passeggiata a piedi. Se non fosse per quelle dannate anatre che strillano come pazze il luogo sarebbe idilliaco, ma meglio in acqua che nella padella di qualche buongustaio.

Siamo in compagnia di un camper, tedesco, di fronte a noi ormeggiano lunghi barconi e sul canal un discreto traffico di imbarcazioni da diporto. La temperatura mite ci permette di sostare a lungo all'esterno del camper, comodamente seduti su una panchina, mentre piano piano le poche luci si accendono e ancora molti scorazzano in bici.

Mattinata luminosa e con un bel sole… via si riparte non prima di aver acquistato il pane sul.... barcone/boulangerie!!!.

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