Francia del centro-sud
Tra abbazie, vigneti, montagne e villaggi

Testo e foto di Gianni 2004

2^ parte

Poco distante da Eus un altro dei più bei villaggi di Francia, Mosset. Raggiungerlo per la via più breve è stata una cavalcata, abbiamo fatto l'orlo a giorno ad una montagna, però gradevole è stato l'apparire di questo borgo con le case disposte lungo la strada che sale al nucleo storico.. sembra una antica fortezza medievale, del resto è stato proprio costruito su di essa…
Troviamo posto nel parcheggio, l'unico possibile ad un camper, sotto la Tour des Parfums sul cui nome capiremo poi il significato. Tutt'attorno piante e fiori bellissimi …..Ed ecco svelato l'arcano: questo paesello è la capitale delle piante profumate e delle erbe aromatiche e vi si svolgono importanti manifestazioni in tal senso. Sotto la mairie un piccolo ma significativo giardino con un vasto campionario di quello che si coltiva e raccoglie nei dintorni. Del resto il clima favorevole di questa zona favorisce la crescita di quelle piante profumate di cui si ha il sentore girando per il borgo. Oltre ai profumi anche i sapori non scherzano. Troviamo qui una allegoria di prodotti che vanno dal miele ai formaggi di capra e soprattutto alle essenze di profumi il cui campionario è vastissimo e … costosissimo!!.
Su tutto, in alto, domina il castello che non riusciamo a raggiungere data la mancanza di segnalazione… probabilmente siamo noi che non l'abbiamo vista.
Solita incursione nella boulangerie-patisserie attratti dal profumo del pane e da altre schifezze… ma sono dei delinquenti a proporre simili bontà di primo mattino !!!
Come al solito sono due giorni che viaggiamo soli soletti, neppure l'ombra di un camper, di italiani neppure l'odore!!

Deviazione verso ovest sempre sulla nazionale con sosta a Villefranche sur Conflent classificata anch'essa una dei più bei villaggi di Francia. Toh!! Due camper, tedeschi!! C'è molta gente, fatichiamo a trovare posto, ma ce la facciamo. Noi siamo corti camperini insomma e non abbiamo difficoltà che avresti col tuo camperone!! Ricordi la stupida polemica su un forum di nostra conoscenza a tal proposito???
Racchiusa intorno ad una cinta di alte mura, il suo nome deriva dai benefici fiscali che ottenne nel passato (città franca) e che mantenne per molti tempo in quanto passaggio obbligato tra i territori spagnoli e quelli francesi Interessanti sono le
insegne in ferro battuto sopra i numerosi negozi e botteghe della cittadina.

Sovrasta la cittadina il Fort Liberia, facente parte del potente sistema difensivo in questa stretta vallata
Gironzoliamo un po', è quasi ora di pranzo, c'è molta gente che gira tra i numerosi negozietti di souvenirs che invadano un po' troppo l'atmosfera seriosa di questa cittadina.

Pranzo sotto un enorme platano e visto l'andazzo ci infiliamo nella vallata laterale che dapprima porta a Vernets le Bains cittadina termale anch'essa molto affollata e poi a Casteil un villaggio di 120 anime ai piedi del famoso massiccio del Canogou. Oddio quanto è alto!!!
Embè che c'è a Casteil di tanto interessante?. Cara socia ma qui c'è l'abbazia di St Martin de Canigou !! E allora? Allora da perfetti sprovveduti in questo caso non diamo troppa importanza alla guida TCI e ci avviciniamo all'Ufficio Informazioni per sapere qualcosa di più. Apprendiamo che la suddetta abbazia non si trova nel paese ma bensì ad un'ora di cammino, a piedi, in cima alla montagna (particolare che ci era sfuggito sulla guida!!). 1.600 mt il percorso, 300 mt di dislivello che a occhio e croce fanno una pendenza del 18% con punte del 25, sotto un sole cocente e appena dopo pranzo alla canonica ora delle 15.00.

E va bene siamo arrivati sin qui tentiamo… non pensavo di trovare tanta gente lungo il percorso da perfetto test coronarico, immersi in un paesaggio spettacolare di boschi e rocce a strapiombo… e dopo un'ora ecco l'abbazia!!!!. Appena il tempo di tirare il fiato e si parte alla visita guidata (a pagamento),.. Facciamo la conoscenza della guida, una suorina cilena che ci chiede da dove veniamo… scopriamo di essere gli unici italiani su un gruppo di una cinquantina di persone, manco a dirlo.

L'abbazia fu fondata dal conte Guifred Cabrata all'incirca nell'anno 1009 e il chiostro intorno al XII e XIII sec. Un terribile terremoto nel 1428 la distrusse completamente, ricostruita venne abbandonata definitivamente nel 1728.
Il vescovo di Perpignan la fece ricostruire tra il 1902 e il 1932 dopo aver raccolto parti della costruzione che erano disperse nella regione. Venne poi ristabilita l'attività spirituale e ancora oggi si procede gradatamente alla ristrutturazione, grazie anche al contributo lavorativo di volontari che, da quello che si è potuto capire, sono estremamente graditi e che possono essere ospitati nelle antiche celle dell'abbazia. Cara socia caso mai vorresti trovare lavoro ti do l'indirizzo..,
Qui si sente più che mai l'influenza catalana, la frontiera con la Spagna non è lontano e lo constateremo anche in seguito

Il panorama da quassù è imponente, si intravede lontano Fernet e tutto intorno montagne e foreste.

Meritato riposo e discesa… si fa per dire in ceti punti se inciampi parti a volo d'aquila… a proposito per chi non se la sentisse c'è un servizio trasporto salita e discesa a pagamento e su prenotazione, con piccole auto 4x4, ne abbiamo visto scendere una ma fare quattro manovre per ogni tornante decisamente è roba da avventurieri coraggiosi e con i nervi saldissimi… oltre a cuore e….. freni!!!!
Ci rifugiamo stanchissimi nel camper al fresco del boschetto dove è collocata l'area. Mai usati con così tanta gioia i divanetti del camper. La sera arriva presto, con noi ci sono altri camper appena arrivati i cui occupanti non sanno ancora cosa l'aspetta.
Nottata nel più assoluto silenzio e tranquillità, immersi nel buio più totale. Qualche nuvoletta appare copre le alte cime pirenaiche che ci circondano ma uno splendido sole è lì pronto a sorgere.

Oggi tappa tranquilla, si spera. Riscendiamo verso Vernets per dare un'occhiata a questa città termale, peraltro molto bella e nota, tutta fiorita.

Sempre alla ricerca di itinerari alternativi ci immettiamo in una strada che tra continui e interminabili saliscendi ci porta dapprima a Fillols , poi a Taurina e infine ad un'altra abbazia molto interessante: St Michel de Cuixa. Siamo sempre sotto l'influenza catalana, queste abbazie tutte collegate tra di loro, erano centri culturali di grande interesse, influivano sull'economia del territorio e offrivano in molte occasioni rifugio per le popolazioni.

Mattinata fresca, breve colloquio con l'addetto alla ricezione che si scusa di non aver depliants in italiano ma che ci consegna una bella illustrazione, da riconsegnarli rigorosamente, in cui vengono documentati le varie fasi di questa bella costruzione e i cenni storici.
Edificata intorno all'anno 878 fu consacrata nel 975. Costruita inizialmente con un'architettura molto povera nel XI secolo l'abate Olibà apportò notevoli cambiamenti fino all'attuale struttura, facendola diventare un importante centro culturale, politico ed economico Del grande chiostro ne rimangono solo due lati, altre parti furono vendute nel secolo scorso al Museo dei Chiostri di New York….
Fecero visita da queste parti San Romualdo, Gerbert d'Aurillac che poi divenne papa Silvestri II e il doge di Venezia Pietro Orseolo,
E' abbastanza facile ricondurre tutti questi eventi alla pace e serenità del luogo, e non solo di questo…. Ci si immagina che qui non sia successo nulla eppure da queste parti è passata la storia religiosa e politica di mezza Europa.
Scendiamo verso Prades visitato nel lontano 1990, la cittadina si è ingrandita ma per il momento è solo una tappa logistica per i vari rifornimenti.

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