Passeggio a nord-ovest

testo e foto gianni 2006

parte 5^
(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Ci avviciniamo alla zona dei castelli della Loira. Sulla strada passiamo davanti al castello della Bella addormentata nel bosco “Belle au Bois Dormant" “a Ussè e successivamente arriviamo a Azay le Rideau dove nell'area sosta camper ci fermiamo.

Si parte alla visita di questo castello costruito da Francesco I come castello residenziale e definito uno dei castelli più belli del rinascimento di impronta italiana, circondato dal laghetto e da un enorme parco. Imponente la scala centrale che porta ai vari piani e i meravigliosi arazzi esposti nelle varie camere.

Si ritorna in camper, è un andirivieni di mezzi anche per la vicinanza del campeggio, ma non abbiamo bisogno di nulla e stiamo comodi e tranquilli anche qui nell'area.

Entriamo nella valle dell'Indre, una vallata molto bella, con deliziosi paesi. Notiamo con soddisfazione innumerevoli punti sosta con CS per i camper.
Arrivo a Chenomceau . C'è molta gente, riusciamo a malapena ad entrare nell'area camper per via delle auto mal parcheggiate. Riconosciuto come il più celebre e visitato dei castelli è messo a mo di ponte sullo Cher che è un affluente della Loira. Soprannominato anche il castello delle dame in quanto vi hanno risieduto tra le tante la più nota Caterina de Medici che curò particolarmente i giardini all'italiana e Diana di Poitiers che lo abbellì e aggiunse splendore a splendore. I grandi vestiboli ai piani permettono l'accesso alle sontuose stanze e al primo piano una panoramica sui giardini e sul fiume. Visita di un paio d'ore, volevamo fare anche il labirinto ma la fame si fa allungare il passo per il rientro al camper.
Sosta pranzo all'ombra delle piante che circondano il parcheggio, poi via verso Vierzon senza aver prima visitato il simpatico bordo di Montrichard col suo bellissimo ponte sullo Cher, vincitore del primo premio per l'illuminazione notturna (tanto di cartello per rammentarlo al visitatore!!!),

Montrichard

Superiamo Bourges e deviazione per Apremont sur Allier , uno dei villaggi più belli di Francia e non a torto. Un pugno di case affacciate su questo fiume che scorre lentissimo, un paesaggio idilliaco, che vorremmo di più?

E' segnalata un'area di sosta camper nel vicino paese di Neuvy le Barrois, ma era sistemata tra due stalle e da un lato un letamaio per la modica somma di 10€! Chissà che coraggio hanno per chiedere un simile prezzo!.

Ritorniamo sui nostri passi e a La Guerchè sur Aubois ci sistemiamo nel campeggio municipale Village Verte des Vacances, sperduto in mezzo a questa verdeggiante campagna e a 9€! Non c'è che dire! Se si vogliono distendere i nervi e riposare penso non ci sia posto migliore!! Oddio per me tutti i posti sono belli, ma ogni volta uno è sempre più bello dell'altro!!.

Stasera dobbiamo fare il punto di dove siamo, dove vogliamo andare e quanto tempo abbiamo a disposizione. E' un po' che stiamo girando ma l'idea di tornare a casa non ci sfiora neppure. Comunque occorre andare. Passiamo da Nevers , poi dal Chateau Chinon appoggiato sulle colline di questa zona e poi su Bearne , senza aver prima passato in rassegna i grandi vitigni della Bourgogne , la Route de Grand Cru de la Cote d'Or .

Non si possono tralasciare paesi come Volnay e Pommard dai rinomatissimi vini rossi di gran carattere, robusti insomma. E' un tripudio di colori e odori in questa stagione di vendemmia. La tentazione è forte, una visitina veloce ma meglio puntare su Beaune . Mentre ci avviciniamo alla città è come essere in uno stadio dove le gradinate sono sostituite da immensi vigneti e infondo la città

La cittadina è praticamente il centro vinicolo più rinomato della regione, al centro di questa zona della Bourgogne dove si sommano tutte le migliori tradizioni enogastronomiche.

Trovato un parcheggio per pura fortuna, raggiungiamo il centro con il famoso Hotel Dieu, un tempo adibito a ospizio-ospedale per i più poveri della città. Caratterizzato dal celebre tetto policromo che è diventato il simbolo della Borgogna, nel corso dei secoli è un punto d'attrazione imperdibile. Attorno ad esso sono nate diverse organizzazioni ospedaliere e ancora oggi buona parte degli introiti di questa istituzione proviene dalle tenute vitivinicole e dalla famosa asta dei grand cru che si tiene ogni anno. Notevole la famosa sala-ospedale con letti separati da baldacchini rossi, molto scenografico e di grande effetto scenografico. Segue una fornitissima farmacia e un museo dove si possono ammirare tutti gli strumenti usati e la annessa grande cucina.
Giriamo un po' per la città e poi stanchissimi ci ritiriamo un poco più a nord nel campeggio del Vieux Moulin a Premeaux-Prissey in quanto l'area di Nuits-Saint-Georges è occupata da lavori. Ma non incappiamo male, nel camping di Premeaux la proprietaria è anche produttrice di vino, un Bourgogne Passetoutgrain, il che non guasta e visto che stasera non guido mezza bottiglia se ne va senza batter ciglio!

Pochi chilometri ci separano dall'abbazia di Saint-Nicolas-lès-Cîteaux, spersa in questa vasta pianura, ma la troviamo chiusa, oggi è lunedì e come solito in Francia musei e monumenti sono “ferme”!!!

Prossima tappa a Dole nella valle del Douns , una di quelle vallate dove vorresti vivere, tranquillo senza traffico, cosa che invece incontriamo a Besançon dove….. il bello di viaggiare fuori stagione è che si incontra poca gente, traffico scarso ma anche lavori stradali cosa che accade qui dove ci fanno fare il giro del mondo passando addirittura in mezzo ad un mercato…. Non ti dico!! Ci infilano in una strada a prova go-kart. Finalmente ci ritroviamo sulla strada per Belfort e da qui ci dirigiamo verso Altkirck poco distante dalla frontiera svizzera e a Basilea . Niente di meglio, visto quello che gira in città, che rifugiarci sulle alture nel campeggio tutto a nostra disposizione.

Nottata all'insegna del gran silenzio e gran dormita.

Al risveglio facciamo il punto, si fa per dire, di quello che vogliamo fare oggi…. Se troviamo traffico sulla direttrice Basilea-Lucerna-Gottardo da qualche parte ci fermeremo, diversamente tiriamo diritto fino a casa. Qualche momento di rallentamento a Basilea ma poi tutto fila liscio fino a casa, addirittura il Gottardo lo facciamo quasi in solitaria almeno nel nostro senso di marcia.

Nel primo pomeriggio siamo a casa e anche questa è fatta. Che dire? Ripartirei al volo!!!

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