Passeggio a nord-ovest
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testo e foto gianni 2006 parte 2^ |
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Si riparte e subito si mette in moto anche il generatore dell'amico che probabilmente stava attendendo che me ne andassi via. Porca miseria ieri sera non ha potuto fare la Iacuzzi, quanto mi dispiace!!! Ma purtroppo era l'unico col generatore acceso. E ti pareva!! Si va verso nord/ovest, seguendo dapprima il fiume Reno, poi direzione Olanda, dove ritorniamo dopo più di dieci anni partendo dai polder più vecchi. |
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Certo non è più l'Olanda di una volta, passiamo prima Eindhoven , po i's-Hertogenbosch, tra campagna e città molto ingrandite, uno svincolo “bucato” e finiamo a Rotterdam, ma ci ricordiamo di un vecchio tracciato che seguendo ancora il Reno, ormai alla foce, termina a Maassluis e da qui con il traghetto si passa sulla sponda sud a Rozenburg . Ci vuole quell'attimo per ricordarsi del punto di imbarco ma ci ritroviamo sul battello proprio alla foce di uno dei tanti rami del Reno. E anche questo visto nascere più di 800 km fa e diventare grande finalmente termina il suo corso. |
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Poco sotto deviamo per Brielle un grazioso paesino immersi tra mille canali e al campeggio di fermiamo per la notte. Campeggio niente male, come le piste ciclabili e pedonali, noi approfittiamo per andare in paese distante solo 800 mt. Carino, silenziosissimo e ordinato. Si tratta di una cittadina circondata da spalti, che funzonano da diga, a forma stellare.. Al locale supermercato acquistiamo il famoso yogurth che non ha paragoni!. |
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Dimenticavo, mentre entravamo nella cittadina c'era una colonna d'auto di cui non capivamo la ragione visto che il traffico era quasi assente, poi abbiamo compreso tutto…. Una famigliola di cigni e anatre con relativo seguito di famigliole attraversava la strada e quindi onde evitare il linciaggio ci siamo fermati a gustare lo spettacolo….. e non è che avessero molta fretta, anzi. |
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Via verso il mare, verso sud per fare il tracciato delle dighe e qui in fatto di dighe ci sanno fare. Quella più imponente alla foce della Schelda che regola il flusso delle maree e fa si che il mare non inondi più i polder faticosamente strappati all'acqua. E tanto per gradire in un grande parcheggio a ridosso della duna, diversamente il vento ti farebbe una sabbiatura di quelle giuste, ci fermiamo a mangiare, in un classico ristorante/ take-away, le famose crocchette di cui è meglio, cara socia, non ti faccia l'elenco delle schifezze… però sono buone specie quelle al formaggio e alle patate |
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Giro della zona e quindi già verso il Belgio. In tutta tranquillità ci dirigiamo verso Vlissingen, quando nel bel mezzo della campagna olandese spunta la paletta di una pattuglia della polizia che ci ferma. Oibò!!! e si che la mia velocità era tale da far pensare più ad esser fermi che viaggiare!!! Niente paura, quando vedono che siamo italiani con un largo sorriso esclamano “world Champions” … sulle prime non capisco ma poi ricollego alla storia del pallone e via dicendo….. burloni di poliziotti!!!!! ci informano che il traghetto non c'è più e che poco più avanti c'è il nuovo tunnel che ci abbrevia un giro vizioso in mezzo ai polder. Ci evita il giro ma ci dà una salassata per soli 6,6 km versiamo 16,20€!!.
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