Passeggio a nord-ovest

testo e foto gianni 2006

 

 

parte 1^
(cliccare sulle immagini per ingrandirle)

Non ti meravigliare, cara Maura, ma senza volerlo la mia avventura settembrina si è svolta all'insegna dell'acqua che mi ha accompagnato da dove nasce, scorre, cade, bagna, inonda e sfocia.

Lascio casa che è poco distante da un fiume e dopo pochi chilometri ne scavalco un altro, l'Adda che divide la provincia di Bergamo da quelle limitrofe di Lecco e Como, luoghi di manzoniana memoria..

Horribilis, come direbbe la regina d'Inghilterra, la SS342 l'unica alternativa all'autostrada, tre volte horribilis. Ho parecchi anni e da quasi altrettanti sento parlare di una autostrada pedemontana…. Ma pedemontana de che? Quanti inutili proclami!! !! Andiamo avanti.

A Como finalmente hanno risolto un po' problema verso l'ingresso dell'autostrada per la Svizzera, ma il trraffico pesante ostacola sempre il deflusso.

Alla frontiera di Chiasso l'unica cosa di cui si preoccupano gli svizzeri è di farti pagare la vignette. Sono lì pronte le addette, però non ho capito una cosa: in teoria la vignette costa 27 €, te ne chiedono trenta e ti danno di resto 5 franchi svizzeri. Ma non sono ventisette euro? Trenta o si torna indietro!! Detto tutto sulla quasi precisione svizzera!!! Nel frattempo chiedo la situazione del tunnel del Gottardo e del S. Bernardino…. tutto a posto nessun ostacolo!

Lungo la strada ci accompagna il Ticino che lasciamo per deviare verso il S. Bernardino, entriamo nei Grigioni in Val Mesoncina. La strada si rivela, dopo alcuni chilometri, un percorso ad ostacoli per via dei lavori che rallentano di molto la marcia, deviata dove comincia la vera salita, sulla vecchia statale, per non parlare della galleria occupata dai cantieri, ma ce la caviamo abbastanza bene, credevo peggio. Mi avevano detto che non c'erano ostacoli, mi immagino se cene fossero stati!! Altra quasi precisione svizzera!!

Sosta poco prima del tunnel dove nel parcheggio si può anche pernottare.

Ma dove stai andando socio girovago? Calma, siamo solo all'inizio e non fare domande, leggi e ascolta.

Qui nasce il Reno, si quello famoso, quello che va verso nord da non confondere con l'omonimo fiume emiliano o romagnolo, non so difetto in geografia!!

Si va veloci sull'autostrada fino a Sainkt Margrethen, lì vicino il Reno sfocia nel lago di Costanza, poi sulla statale per Bregenz, qualche peripezia per la cittadina e poi tranquilli si entra in Germania. Ci fermiamo per oggi a Lindau .

Passiamo oltre, Lindau, l'abbiamo vista negli innumerevoli passaggi in direzione Germania. Costeggiando il lago arriviamo alla bellissima Barockkirche Birnau,un bel balcone panoramico sul lago un colpo d'occhio decisamente unico.

In basso il lago e il paesino con i vigneti carichi d'uva e lontano in alto sopra la sponda svizzera un dirigibile. Poco distante da qui c'è Friedrichshafen dove vennero costruiti i famosi dirigibili Zeppelin con relativo museo
Breve sosta, visita alla chiesa e un buon caffè per risvegliarci del tutto dopo la dormita di stanotte. Chissà perché in camper appena metto la testa sul cuscino mi cucco almeno 9 ore di sonno, cosa impensabile a casa!! Effetto terapeutico??? . Il parcheggio pur se trafficato di giorno pare sia un bel posticino per fermarsi anche di notte.

Quattro gocce di pioggia ci accompagnano per l'autostrada A98 che porta da Stockach all'innesto con la A81 per Stuttgart . Poco prima della città deviamo sulla A8 per Karlsruhe e da qui per la A5 – A6 – A61 - A60 fino a Kempten/Bingen sul Reno che ritroviamo di nuovo, stavolta molto più imponente di quanto lo avevamo lasciato vicino a Bregenz. So che con tutte queste autostrade saresti già andata in palla, ma è più difficile a dirsi che a farsi

Sosta notturna presso l'area attrezzata .

Volendo chi ha gambe buone può andare in città, poco distante, che non dispone di parcheggi veri e propri essendo sulle rive del fiume.

Il tipo del parcheggio ha pure in vendita dell'ottimo vino bianco di produzione locale che entra ben presto nella nostra cantinetta di bordo. Hai ragione socia, parlavo di acqua e sono finito nel vino!

Serata incantevole, temperatura mite, vicino passa la ferrovia ma dopo le 22 non si sente più nulla, almeno io, sino alle 7 del mattino..

Riprendiamo la strada e qui per passare dall'altra parte non resta che il traghetto, peraltro frequentissimo, che ci porta in cinque minuti sulla sponda destra del Reno, parte più fruibile da viaggiatori come noi che adorano andature da formula uno. È un susseguirsi di fermate ad ogni paesino, fino a trovare nei pressi di Lorchhausen un piccolo parcheggio proprio in riva al fiume e a fianco di un chiosco che vende frutta, verdura e vino, dell'ottimo vino….. vanno ad aggiungersi altre bottiglie in cambusa. Ci fermiamo per il pranzo. È un andirivieni di battelli carichi di ogni genere di merce e le colline sono ricoperte da interminabili vigneti.
Soste fuori dal tempo lungo il Reno e sul'altra sponda è un susseguirsi di castelli e cittadine.

Poco prima di Sankt Goarshausen altra sosta per ammirare la Loreley lo sperone roccioso da cui la bella sirenetta incantava i marinai che ammaliati andavano a schiantarsi nello stretto passaggio del fiume.

Piano piano risaliamo il fiume e all'incrocio con Coblenza la musica cambia. Il traffico si fa intensissimo e inizia di nuovo a piovere, una pioggia violenta che ci accompagna sino a Koln dove ci infiliamo nel camping di Poll proprio in riva al Reno. Non ti dico il timore nell'entrare nel prato che sembrava uno stagno, ma il terreno fortunatamente tiene.

Evidentemente le nostre maledizioni fanno cambiare idea al tempo che improvvisamente schiarisce e ci da modo di assistere, comodamente seduti in riva al fiume, al passaggio dei numerosi grossi barconi. Dietro di noi è un continuo andirivieni di biciclette lungo la pista ciclabile che segue il fiume.

Stasera un po' di riposo, niente di meglio che una buona birra…. Non si vive di sola acqua!!!

Mattinata soleggiata anche se a ponente girano nuvole minacciose. Vogliamo rivedere Koln e qui c'è uno strano giro per prendere i mezzi pubblici. Vicino c'è il ponte dell'autostrada, bisogna salirci e attraversarlo seguendo l'apposito corridoio protetto si va sull'altra sponda e poco oltre a sinistra c'è la fermata della U-Bahn che porta direttamente al Markt o alla Hauptbanhof (biglietto a bordo con monetine all'apposita macchinetta). E dal ponte continua la pista ciclabile da una all'altra sponda…

Velocemente arriviamo in centro e appena usciti dalla stazione ecco che si staglia davanti a noi l'imponente cattedrale, simbolo della città e la più grande chiesa gotica del Nord Europa. Nonostante la città fosse stata distrutta al 90% dai bombardamenti alleati della seconda guera mondiale, la cattedrale rimase miracolosamente intatta. C'è molta gente e tutti col naso all'insù per ammirare le imponenti guglie che pare si perdano nel cielo.
Dichiarata patrimonio mondiale dell'Unesco contiene, secondo la tradizione, l'urna con le reliquie dei Re Magi.
Ci sono molte comitive e l'ingresso è regolato, all'interno si fa fatica a camminare.

La città fu una colonia romana col nome di Colonia Claudia Ara Agrippinensium, in onore di Agrippina figlia di Germanico e moglie dell'imperatore Claudio che era nata in questa città.

Dalla grande Dom Platz si passa al corso pedonale Am Hof, un bailamme di negozi e un fiume di gente immersa in odori, sapori e rumori di ogni genere.
Classica prima fermata al 4711 produttore dell'acqua di Colonia per antonomasia, Piano piano arriviamo alla Markt Platz dove sorpresona si sta svolgendo una kermesse della birra, una piccola anticipazione dell'ormai famoso Ocktoberfest, ma non solo quella…..

Qui la birra viene servita in calici molto diversi da quelli di Munchen, calici alti e stretti e la birra molto chiara e molto aromatica. Con la sete che gira va via che è un piacere. Lasciamo perdere il Museo del cioccolato perché abbiamo sbagliato bus…. Capita, altrimenti la frittata era completa!!!

Dopo un lungo giro per la città rientriamo, le gambe ormai stanno dando forfait, ma in camper ci si distende e si riposa che è un piacere. La notte piove nuovamente e io sto pensando come andrà a finire in mezzo a quell'erba fradicia.

Si parte senza inconvenienti, direzione nord verso Leverkusen e poi Dusseldorf verso il Caravan Salon 2006 . Tutto bene fino all'arrivo ma mentre stiamo entrando nei parcheggi un diluvio si abbatte su di noi assieme ad altre decine di camper che stanno aspettando il turno per entrare ed essere parcheggiati.

Con l'apposita tesserina ci scontano di sei euro il costo del parcheggio. Ci dispongono quasi in fondo all'enorme parcheggio e ben lontani dalla Fiera ma c'è il bus navetta!!, per la cronaca saremo quasi duemila camper.

Sono appena fermo in attesa che smetta di piovere quando sento un rumore che individuo essere quello di un generatore acceso a palla. Un Niesmann di dieci metri, un mezzo condominio poco distante da noi … una puzza orribile per non parlare del rumore. Scendo e chi si rivede? Una targa italiana, il bellimbusto stava seduto comodamente in poltrona assieme alla sua gentil signora a guardarsi la tv su schermo gigante….

Gli ho dato tempo dieci secondi per spegnere, ha tentato una giustificazione ma probabilmente dalla mia faccia ha capito che non lo dicevo per ridere. Bravi questi italiani appena gli dai un ordine scattano immediatamente, almeno questo! Ah! quando c'era lui cara lei!!!

Anche in questo caso, visto le incazzature che giravano esce il sole….. e noi si parte alla visita della fiera.

A dir la verità siamo andati a Dusseldorf senza nessuno scopo, così tanto per curiosare. Prezzi a parte nessun veicolo ci ha entusiasmato, anche se facevano sfoggio di luci, colori, carrozzerie, motori. Al di sotto dei sei metri si faceva fatica ad individuarne uno decente.. Sì e poi il camperone da sette metri e passa va dove voglio io?? Credo proprio di no!

Dopo quattro ore di “passeggio” usciamo godendoci l'ultimo scampolo di sole. Giudizio sul Salone? Enorme!!

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