| POLONIA |
|
|
Verso
le 10 del mattino eccoci finalmente alla frontiera polacca di Nachod.
Anche qui controlli minimi e formali, c’è poca gente, molti
camion. Cambiamo direttamente in frontiera ad uno dei numerosi botteghini
dato che non ci sono sportelli bancari, anche perché il cambio
corrisponde a quello che ci hai premurosamente comunicato tu, insostituibile
socio, via sms: 1€ circa 42 sloty polacchi. Il panorama è ancora molto verde e simile a quello della parte Ceca inoltre è zona di parco nazionale essendo questa una delle due sole catene montuose della Polonia (i monti Sudeti, l’altra sono i Beschidi col monte Tatra e la famosa Zakopane) il cui territorio è costituito prevalentemente da una vasta pianura. Prima sosta Klodzko, una piacevole sorpresa.Vecchio borgo fortificato in cui si sovrappongono molti stili, c’è un magnifico ponte su fiume Nysa ornato di statue monumentali che mi ricorda un po’ il famosissimo ponte Karoli di Praga, questo è più piccolo ovviamente. |
|
Anche qui c’è
un inizio di ristrutturazione e un grande cartello avvisa infatti che
lo si sta facendo sotto l’egida (e il finanziamento, suppongo) delle
nazioni Unite, ne vale decisamente la pena. Notiamo subito una bella differenza
con la vicina Cekia, il livello di vita è più basso, la
vita costa meno e i paesi non sono così ben conservati e mantenuti.
Nel solito mercatino all’aperto ci sono frutta e verdure a prezzi
irrisori: per l’equivalente 0.7 euro compro un invitante cestino
di lamponi (500 gr.) maturi e buonissimi, anche i pomodori sono maturi
e saporiti e costano mezzo euro al chilo! Naturalmente mi affretto anche
a comprare delle cartine dettagliate e trovo un bell’atlante Copernicus
in scala 1:250.000 con molte indicazioni turistiche e morfologiche e relativa
cartina generale…adesso sappiamo dove andare! |
|
![]() |
Ritrovo qui un
comportamento tipico dei paesi socialisti di tanto tempo fa: l’indolenza
e la sostanziale indifferenza (tragica per un turista in difficoltà)
dei commessi dei negozi e degli impiegati in genere, scomoda eredità
dei regimi passati dove effettivamente l’organizzazione statale
sopperiva e troncava qualunque iniziativa privata e in pratica per un
commesso vendere o non vendere non faceva grande differenza: erano tutti
impiegati statali. Adesso però le cose sono cambiate ma ci vuole del tempo per cambiare anche i comportamenti. |
In
serata arriviamo a Wroclaw (Breslavia): entriamo facilmente
fino al centro, nonostante si tratti di una grande città, la terza
della Polonia, e troviamo un parcheggio un po’ di fortuna…
ci si avvicina subito un signore anziano che blatera qualcosa spacciandosi
per parcheggiatore e pretendendo ben 10 euro! Combattuti tra il mandarlo a quel paese (io) e cedere alla richiesta (il maritozzo) per paura di danni al camper, finiamo per contrattare fino a 3€… la moneta locale non la vuole neanche vedere! Alla fine intasca il “pizzo” e fila via come il vento anche perché dall’altra parte del marciapiede passano due poliziotti… non faccio commenti ma fulmino con lo sguardo il consorte! Il nostro camper è solo e abbandonato come e più di prima e per giunta ci hanno fregato 3 euro! |
|
![]() |
![]() |
|
Per fortuna lo splendido centro storico ricompensa
ampiamente la scocciatura, si tratta di una serie di tre piazze, di epoche
differenti, costruite una dentro all’altra con intricata ma funzionale
architettura. Purtroppo durante l’ultima guerra buona parte andò
distrutta ma la ricostruzione è stata fatta con cura e rispettando
l’originale. L’effetto è strabiliante e impressiona
soprattutto il municipio gotico ricco di notevoli decorazioni. Nonostante sia piuttosto tardi, le piazze sono piene di gente e i sempre presenti banchetti di fiori rallegrano il tutto, l’impressione è di una città viva e culturalmente molto attiva. Ci sentiamo molto a nostro agio come un po’ dappertutto fino qui. |
|
![]() |
![]() |
Non
trovando il campeggio nei pressi della città, ci dirigiamo a nord
sulla E261 verso Trzebnica dove dovrebbe
esserci un campeggio che però non troviamo.
Vedi socio? Per insistenza del maritozzo avevo scaricato da internet una bella lista di campeggi della Polonia che si è poi rivelata poco attendibile come peraltro le segnalazioni sulle cartine nuove di trinca che avevo appena comprato! |
|
![]() |
![]() |
Decido di fidarmi dell’atlante e ci dirigiamo a ovest verso Oborniki
Slaskie dove scoviamo a fatica un piccolo campeggio deserto:ci
dobbiamo aprire il cancello da soli e gli occupanti di uno degli immancabili
graziosissimi bungalow in legno ci indicano la reception dell’hotel
cui il campeggio è annesso… come si usava anche in Jugoslavia
e in Ungheria. Ci penseremo domani! |
|
![]() |
![]() |
A Brzostowo
troviamo un po’ a fatica un angolino delizioso in una strada sterrata
sul lago dove ci sta solo il nostro camper e dove poco dopo arriva un
camioncino che scarica uno strano materiale farinoso su una barca, poi
i due conducenti portano la barca un po’ al largo e buttano il tutto
nel lago… boh! Materiale di scarico? Pastura per pesci? Vattelapesca! Ci perdiamo ancora un po’ per le stradine del parco e ritorniamo a Milicz per riprendere la n. 15 verso nord. A Kozmin Wlkp passiamo sulla 438 per Borek Wlkp, poi la 437 per Dolsk, Srem, poi la 310 per Czempin infine la N.45 E261 per Poznan. |
|
![]() |
![]() |
Sempre seguendo le indicazioni
turistiche e topografiche del mio atlante ho cercato di attraversare zone
naturalisticamente interessanti e infatti la campagna è bella,
ci sono boschi, laghetti, coltivazioni, piccoli paesi. Ai lati della strada
ci sono delle colonnine recintate che sorreggono statue di santi e della
madonna a volte decorate da nastri colorati. I segni della fede religiosa
di questo popolo sono evidenti un po’ ovunque. Da quando siamo entrati in Polonia continuo a sentire
un terribile puzzo di petrolio o meglio di bitume. È un odore a
cui sono particolarmente sensibile e che mi da molto fastidio, mi fa stare
anche male: finalmente realizzo che sono proprio le strade che puzzano
così, o meglio l’asfalto che usano qui perché nelle
città lo sento poco e nei tratti con pavé anche. E’
una tortura anche perché non riesco a farci l’abitudine.
Inoltre il manto stradale è quasi ovunque deformato ossia percorso
da lunghi solchi molto profondi nel senso di marcia, evidentemente provocati
dai pesanti tir che transitano in continuazione su ogni tipo di strada:
il rischio di sbandare è molto alto e la guida è faticosissima…
povero maritozzo! |
|
![]() |
![]() |
Poznan ci
incanta per la ricchezza dei monumenti anche qui in parte ricostruiti
dopo la devastazione dell’ultima guerra. Splendida la piazza del Mercato Vecchio (Stare Rynek) con un imponente ratuzs (municipio) con palazzi barocchi e rinascimentali. Il centro storico è ricco di chiese, scuole antiche, un magnifico conservatorio, ampi viali alberati, giardini spaziosi, il castello che domina su un’altura, la biblioteca, l’università, anche questa è una città ricca di attività culturali, ci piace molto anche per la varietà degli stili ben accostati e per la disposizione ariosa dell’insieme. Naturalmente la nostra è una visita assolutamente superficiale… torneremo perché merita. |
|
![]() |
![]() |
Realizziamo di essere saliti
abbastanza in alto (siamo all’altezza di Berlino) e non riusciremmo
ad andare oltre per mancanza di tempo per cui ci lasciamo Varsavia per
una prossima visita e decidiamo di scendere per iniziare il lento ritorno
come nostro stile, facendo un percorso un po’ più a est in
modo da rientrare per la Slovacchia. Imbocchiamo, senza volerlo, la E30 per Nekla e a Wrzesnia e finiamo per la prima volta su un’autostrada polacca la A2- E30, per uscirne quasi subito all’altezza di Slupca in direzione sud per Ciazen sulla n 466 dove vedo sulla mia cartina magica i contorni verdi di un parco attorno al fiume Warta. Ci fermiamo per il pranzo a Pyzdry in un bel posticino sul fiume. Peccato che l’aria sia decisamente fredda. |
|
![]() |
Procediamo ancora sulla 442 il cui fondo
stradale è sempre deformato da profondi solchi, e sostiamo a Kalisz
dal nome un po’ orientaleggiante. Ancora una bella piazza, piuttosto
varia e sempre gradevole, niente turismo e fase di ristrutturazione poco
avanzata, i colori dei palazzi e delle decorazioni sono poco brillanti
se non decisamente grigi, ma a me non dispiace questo aspetto austero,
lo trovo più vero, più naturale. Puntiamo decisamente sulla N12 verso un’altra grande città: Lodz, che in effetti non c’interessa molto in quanto è soprattutto una città industriale (industria tessile) e molto danneggiata dalla guerra, ma solo perché l’unico segno di campeggio della zona è segnalato a Zdunska Wola circa 50 km prima di Lodz. |
Troviamo facilmente l’indicazione
di campeggio e la seguiamo, finiamo vicino a da una caserma e non troviamo
il dannato campeggio, ritorniamo indietro e chiediamo anche a dei ragazzi
ma vediamo facce stupite alla parola “camping”, proviamo “autocamp”…niente!
E’ strano ma ci è capitato molto spesso in Polonia di constatare
che molti non sanno proprio cosa è un campeggio! Il campeggio è vicino alla tangenziale e annesso
al motel Na Rogaci... molto comodo, una volta scoperto dov’è!
Anche perché l’indirizzo della mia famosa lista è
sbagliato mentre il ragazzo ci ha portato nel posto giusto… l’avevo
detto! Il trucco funziona sempre socio: non sai quante volte l’abbiamo
usato nelle nostre ultratrentennali peregrinazioni!!! |
|
![]() |
Tra le altre cose, in tutte le città
polacche il centro è ovunque vietato ai mezzi superiori ai 25 quintali,
quindi anche a noi in teoria nonché a tutti i furgoni per le merci.
Ma poi ci siamo accorti che sono segnalati nella stessa direzione anche
i parcheggi per bus… come la mettiamo? Ovviamente dopo un po’
ce ne siamo bellamente fregati, visto che tutti entravano, e siamo entrati
anche noi parcheggiando vicino ai bus o nei normali parcheggi senza che
nessuno ci abbia mai detto niente. |
| Siamo finalmente sulla N.1- E75 e ci fermiamo
per riempire la “cambusa” in un grande supermercato di Piotrkow
Tribunalkski dove facciamo anche un giro nel centro città
che però non è un granchè, qualche edificio interessante,
una bella chiesa barocca, un castello molto rimaneggiato… la cosa
più interessante sono le auto circolanti: una serie di vecchie Skoda,
Zastawa (la vecchia fiat polacca), delle indimenticabili Trabant nonché
le mitiche Prinz ancora tutte perfettamente funzionanti! E’ un tuffo nei primordi delle nostre avventure motorizzate! Un museo dell’automobile on the road! Un po’ oltre Piotrkow Tribunalsky, sulla N. 12 facciamo sosta in un bel parcheggio per tir a Sulejow. |
![]() |
E' segnalato sulla carta,
e ci accorgiamo che ci sono anche gli ingressi di due campeggi, di cui
uno aperto, proprio sul fiume… naturalmente nessuna traccia sia
sulla carta che sull’atlante europeo del Touring! Stiamo andando verso Cracovia e cerco di utilizzare strade secondarie nel tentativo di evitare il mostruoso traffico di tir, ma anche nelle più piccole stradine di campagna i camion imperversano. Tuttavia il paesaggio sulla N 74 per Kielce è molto bello e ancor di più sulla N746 per Konskie: c’è molta più varietà dei giorni scorsi, ci sono graziosi paesi con case in legno, cominciano le colline e i boschi sono più fitti. |
|
![]() |
Dopo Konskie a Odrowaz
deviamo in direzione sud su una stradina di campagna per attraversare
un tratto di puszcza, la tipica landa erbosa disseminata di conifere e
di faggi.Il paesaggio è agricolo, campi coltivati, piccole case,
carri agricoli, carretti trainati da muli e perfino un aratro trainato
da cavalli… cose davvero d’altri tempi! In particolare questa
strada ha un limite di 2.5 tonnellate… ma ci passano tranquillamente
tir e corriere! |
Noi procediamo tranquilli anche se non
comprendiamo il significato di tali limitazioni! Dopo Kielce prendiamo la N7-E77 per Krakow e riprende lo strazio dei solchi e dei tir… un vero incubo! Meno male che il panorama è molto gradevole e a Mnichow facciamo una breve sosta per fotografare una magnifica chiesa (naturalmente chiusa) tutta in legno. Osserviamo che tutti i campeggi riportati sulla cartina prima di Cracovia, non esistono. In compenso appena entriamo in città una nutrita serie di cartelli ci conduce senza problemi al campeggio cittadino. |
![]() |
| Molto tranquillo, immerso in un parco, e ben attrezzato:
passeremo una serata molto rilassante! Il mattino dopo la gentilissima ragazza della reception di sua iniziativa ci spiega, cartina alla mano, come entrare in città senza problemi e dove parcheggiare: ottime indicazioni! Il centro di Cracovia è molto vasto e non saremmo riusciti nell’impresa senza la sua preziosa segnalazione. |
|
![]() |
La città è splendida: la
più bella vista finora, ricchissima di monumenti oltre alla magnifica
piazza del mercato vecchio col suo bazar coperto pieno di negozietti,
per lo più di oggetti d’ambra e d’argento. E’
molto vivace, piena di gente e ci sono bancarelle di fiori e altri oggetti
artigianali un po’ ovunque… non resisto alla tentazione di
comprarmi un magnifico cestino a prezzo ridicolo: fa ora parte dell’arredo
permanente del camper e suscito molta curiosità nonché invidia
quando vado a fare la spesa. |
![]() |
![]() |
Non ci crederai socio ma
è comodissimo, altro che buste di plastica che tagliano le mani
e massacrano le spalle! Qui più che mai ci ripetiamo che bisogna assolutamente tornare con calma a gustarci le meraviglie di questa perla della Polonia che non era nei nostri programmi, dato lo scarso tempo a disposizione ma che, come al solito, ci è capitata sul tragitto e non abbiamo saputo resistere alla curiosità. |
|
|
|
![]() |
![]() |
|