Bellezze naturali testo e foto di Maura
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Tant’è vero che la mattina ripetiamo la visita stavolta arrivandoci col camper…che dobbiamo parcheggiare lontanissimo nel parcheggio accanto allo spiazzo dell’eliporto! |
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Percorriamo l’isola finalmente sotto un bel sole ma non troviamo spazi adeguati per la sosta fino in fondo nel bellissimo paese di Vela Luka col suo bel porto turistico dove parcheggiamo tranquillamente davanti al mare! |
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Però non oso immaginare queste isole in piena stagione!
Ritorniamo sui nostri passi, traghetto, penisola di Peljesac e in fondo, prima di Ston, troviamo un bel campeggio accanto al molo di imbarco per l’isola di Mlijet che è per due terzi della sua superficie parco nazionale. Basta costa e mare …adesso un po’ di verde …risaliamo ancora lungo la costa e a Donja Brela ( tra Omis e Makarska) deviamo verso l’interno per raggiungere un altro bel parco …quello delle cascate della Krka. |
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Vrlika, Knin, Drnis, …la strada continua senza punti di interesse, brutte costruzioni e paesaggio monotono! A Lozovac in direzione Skradin troviamo l’indicazione per il parco delle cascate e anche un ampio parcheggio con un cartello che indica uno spazio camper…in mezzo alle pietre su uno sterrato da farwest! Mentre meditiamo si avvicina un tizio che ci mette in mano un foglietto con l’indicazione di un campeggio nelle vicinanze…si affanna gentilmente a spiegare la direzione…che prendiamo e in pochi minuti troviamo il campeggino…è uno spiazzo alberato davanti a casa sua…ma va benissimo! Proprio attaccato ce n’è un altro dotato di cartello molto più grande…ecco il perché del volantinaggio! |
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Solita pioggerellina notturna ma un bel sole ci saluta la mattina e possiamo così visitare il parco in santa pace! Il solito bus ci porta all’inizio del percorso che è più breve di quello sterminato di Plitvice e un po’ più turistico dato che nella bella cascata centrale la gente può fare il bagno tranquillamente. |
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Certamente fuori stagione riserva più fascino e fauna e flora non mancano. Ci sono anche alcuni vecchi mulini e delle case ristrutturate in cui si può entrare per vedere le antiche lavorazioni fatte con l’uso dell’acqua che aziona magli e macine. Interessante! |
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Continuiamo in direzione Skradin…praticamente lungo la Krka , la strada è bella e panoramica e si vedono ancora le cascate, proseguiamo sempre all’interno sulla strada parallela alla litoranea, Zazvic, Benkovaz, poi Biograd sul mare, Pakostane qui deviamo di nuovo all’interno verso Miranje per vedere il parco Vransko Jezero (un lago costiero) ma troviamo solo una torretta di osservazione e una bella pista ciclabile che probabilmente gira attorno al lago. Finalmente usciamo dal camper…è tutto allagato ovunque ma pare che la robusta scocca abbia retto e non ci sono danni da nessuna parte! Che incubo!! Verso le 10,30 usciamo finalmente... più rimbambiti che mai e riprendiamo l’autostrada…vogliamo andare verso Zagabria alla ricerca dei parchi naturali della zona. |
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Riprendiamo l’autostrada in direzione Zagabria e finiamo sul raccordo anulare gratuito, usciamo verso Samobor in cerca di un campeggio segnalato sulla carta stradale ma non troviamo niente! Decidiamo di dirigerci al confine (pochi chilometri) con la Slovenia dove dopo 7 km. ci sono le famose terme di Catez con bellissimo campeggio annesso…caro ma molto bello e dentro alle terme in pratica! La mattina riprendiamo per Zagabria per scoprire che il presunto campeggio è proprio sull’autostrada annesso al motel dell’area di servizio Lucko!! …un residuo della vecchia ma capillare rete di campeggi annessi a hotel e motel degli anni ’70! |
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| In qualche modo rocambolesco riusciamo ad imboccare una stradina verso est che costeggia la Sava e ci porta a Kosutarica e poi Mlaka …è bellissima ( stretta da paura! Meno male che il traffico è nullo!) …ci sono belle casette tipiche tutte di legno e purtroppo molti avvisi di pericolo mine e ancor di più case distrutte, muri mitragliati, segni di esplosione di bombe dentro alle case! |
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Qui la guerra è stata combattuta casa per casa alla ricerca degli abitanti di etnia diversa al fine di cacciarli o ucciderli! Una cosa che lascia senza fiato! Ma anche una visione altamente istruttiva perché costringe alla riflessione e alla doverosa presa di coscienza che la colpa di questo scempio è di tutti …per non parlare dell’indifferenza che fa più morti di una rivoluzione. Dal punto di vista naturalistico il posto è bellissimo e, proprio a causa dell’isolamento dovuto al conflitto (siamo sul confine) la sensazione di essere in un altro mondo è costante e ammaliante, casette di legno, stradine sterrate, pochi mezzi agricoli e vetusti! Vedo trattori anni ’50 ancora funzionanti e di sicura provenienza russa! Una delizia da collezionista…un po’ meno per chi li usa! Torniamo a Jasenovac e tentiamo di seguire la Sava verso Lonja ma la cosa non ci convince…non si capisce se dopo poco la strada sia interrotta o no e dati gli spazi risicati…lasciamo perdere! È ormai molto tardi e quasi buio…naturalmente ci perdiamo per le campagne e finalmente, su gentile indicazione di un benzinaio, prendiamo direzione Popovaca strada n. 36 su cui scorgiamo anche l’indicazione del parco Lonjsco Polje e ritroviamo miracolosamente l’autostrada infine ad un’ora un po’ assurda approdiamo al famoso campeggio annesso al motel dell’area di servizio Lucko!! È ovviamente rumoroso e molto caro ma funzionale e non siamo soli!! Avevamo anche previsto di arrivare fino al parco più famoso il Kopacki Rit vicino a Slavonski Brod, non sarebbe lontanissimo…ma nei pressi non ho trovato indicazione di campeggi di nessun tipo e francamente andare e tornare in giornata fino qui sarebbe una scammellata non da poco! Rinuncio a malincuore ma sarà per un’altra volta magari abbinandolo con un giro in Ungheria e Serbia. Preloscica, Gusce, Cigoc ( molto bello!) …ancora belle case di legno e qualche accenno di apertura al turismo con offerta di stanze in affitto e …posto per camper! Molto suggestivo peraltro! |
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| A Lonja ci fermiamo in riva al fiume per la sosta pranzo, il cielo è coperto ma il tempo tiene e la vista è magnifica! Passa un rimorchiatore che trascina una sfilza interminabile di grosse chiatte …uno spettacolo! |
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La strada ora diventa sterrata ma non è terribile e infine arriviamo ancora a Jasenovac …dove eravamo ieri! Lungo tutto questo percorso non notiamo segni evidenti di mitragliate o distruzione…forse la relativa lontananza dal confine e da strade di comunicazione ha risparmiato queste case! Risaliamo per Novska, Kutina, Popovaca evitando l’autostrada per gustarci ancora il paesaggio locale che è sempre molto bello, poi deviamo per Sisak e rientriamo in autostrada verso la Slovenia. Abbandoniamo la Croazia con la ferma intenzione di ritornare, magari in primavera, per vedere al suo meglio questa bella zona e i suoi parchi! Ripartiamo con calma.. finalmente c’è un bel sole…ovviamente: stiamo rientrando a casa! |
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| Poi ci infiliamo sull’autostrada gratuita che attraversa bei panorami montani e in serata siamo a Bled in uno splendido campeggio sul lago con vista sul celebre castello e sull’isolotto con la chiesetta! Serata magica per una bella conclusione di questo viaggio disturbato a tratti dal maltempo! |
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