Bellezze naturali

testo e foto di Maura

 

È passato qualche anno da quando ho fatto un timido rientro in Croazia  trovandola ancora bellissima e adesso voglio fare un giro più approfondito anche nell’interno alla ricerca dei parchi e delle bellezze naturali.
Settembre dovrebbe essere l’ideale per questo tipo di itinerario …naturalmente non sarà proprio così …ti pareva!
Partiamo come sempre con calma olimpica e in serata, dopo aver cambiato gli euro con le Kune sul confine prima di Portorose, arriviamo a Rovinj …il parcheggio del porto è sbarratissimo, c’è anche qualche manifestazione in corso e un altro parcheggio, che ci viene indicato, ha prezzi da rapina! …ci consigliano il  campeggio sulla baia …è bello e ben posizionato ma con piazzole piccolissime, per noi, e c’è ancora parecchia gente!
Solita manovra al buio, in salita, tra i pini …un puzzo tremendo di frizione bruciata! Amen!

La mattina ci rilassiamo con una bella passeggiata sulla spiaggia, c’è il sole e la temperatura è gradevolissima.
Riprendiamo il viaggio attraversando l’Istria sulla strada normale…Pazin, Novaki, Paz quest’ultimo molto bello!  Pranzo tranquillissimo a Vrenje prima del tunnel che porta a Rjeka e poco dopo le 5 di sera siamo a Senj …ci fermiamo nel campeggio ricavato sul molo sotto la strada …con un ingresso nelle vecchie mura di tre metri  a fare tanto!  È molto suggestivo e si sosta in riva al mare! 

Facciamo un bel giro nella parte antica di Senj fin sul castello da dove si gode un magnifico panorama! Certo che ne hanno costruite di case su questa costa! …sarà anche perché frequentavamo la ex Jugoslavia dalla notte dei tempi e le cose cambiano…tutto si omologa…i paesi in riva al mare si assomigliano ormai in tutto il mediterraneo!

La mattina dopo è splendente per cui partiamo abbastanza presto in direzione Plitvice…la strada è lunghetta ma molto bella, una bella vegetazione e bei paesini Zuta, Otoçac, Vrhovine, Jezerde, Plitvice.
Ci accoglie un vasto parcheggio, il parco è molto grande ormai ( l’ho visto varie volte ma non recentemente!) e tutto perfettamente organizzato, su vari percorsi, con trenini elettrici che ti portano nella parte alta e da lì scendi alla base.

Un po’ caro ma la giornata è stupenda e noi come al solito non possiamo metterci troppo tempo perché il povero Mistral, ormai vecchietto e delicato, è chiuso nel camper e abbiamo sempre timore che si scaldi troppo. 
Il paesaggio tra le mille cascate e laghetti è stupendo …ma c’è ancora una folla impressionante e ho difficoltà a trovare un buco per fare le foto!

Il brutto di questi parchi è che alla fine assomigliano troppo a gardaland e si perde un po’ la bellezza mozzafiato di un fenomeno naturale e intatto che in questo bailamme i più scambiano per artificiale!

Alla sera approdiamo al segnalatissimo e unico campeggio della zona che risulta anche affollato, disorganizzato e neppure bello!  Mah!
In nottata comincia il diluvio universale che sarà purtroppo il leit-motiv di questo viaggio! Mannaggia!

Sempre sotto il diluvio tentiamo di arrivare sulla costa sulla E71, Gorica, Kurjak,  Gornja con ingresso obbligatorio in autostrada e uscita altrettanto obbligatoria  5 km. dopo a Sveti Rok  con conseguente coda mostruosa sulla N50 …peccato perché il poco che abbiamo percorso dell’autostrada era ottimo!

Graciac, Obrovac, Benkovac…sbuchiamo sul mare a Biograd , nota località marina dove possiamo sostare nel parcheggio a pagamento del porto per il pranzo…sempre sotto la pioggia!  Per fortuna accanto c’è un bel supermercato e facciamo rifornimento!

Scendiamo verso sud lungo la costa e ci tocca passare per l’orrenda periferia di Sibenik …dotata di ben maggior fascino un bel po’ di tempo fa!

Prima di Trogir troviamo un bel campeggio superattrezzato con bungalows …ci mettiamo sotto ai pini e aspettiamo che spiova …per fortuna dopo un po’ succede davvero!

Vento forte e sole ci aspettano il giorno dopo e decidiamo di scendere ancora per rivedere un po’ di isole di cui abbiamo ricordi fantastici! So che non si dovrebbero fare certe operazioni “nostalgia” perché immancabilmente troviamo tutto più brutto di quanto ricordavamo...ovviamente non si tiene conto che gli occhi della gioventù sono molto più indulgenti di quelli attuali e che i ricordi brutti per fortuna sfumano presto lasciando posto  solo a quelli belli!  Ma siamo temerari e ci proviamo lo stesso!

Sulla E65 costiera, superiamo Split, Omis, Makarska fino a Drvenik dove prendiamo il traghetto per Sucuraj sull’isola di Hvar. C’è un po’ di sole che non ci godiamo affatto perché appena sbarcati si finisce sulla strada che attraversa tutta la lunga isola e non ci danno il tempo di fermarci…non ci sono slarghi e vetture locali e veicoli commerciali strombazzano e passano a un mm. tanto da piegarci lo specchietto più volte e farci strisciare contro i rami degli ulivi a bordo strada! Un vero incubo!  Temiamo di non venirne fuori indenni! 
Beh! Se c’è una cosa che non è cambiata affatto è questa unica e terribile strada strettissima, a  stento asfaltata sulla vecchia base in macadam e con i bordi a scalino in pietra tagliente  …a volte a strapiombo! Se scappa una ruota lateralmente..è la fine!  Per giunta stiamo procedendo a ovest col sole negli occhi! Pochissimi paesi, o meglio gruppi di case…nessuno con uno slargo utile! …facciamo così circa 50 km. e poi, prima del bivio per Jelsa appare la scritta camping con una freccia equivoca …verso il mare e un imbocco sterrato tra due alberi giganteschi molto ravvicinati!
Ci buttiamo sperando sia davvero il campeggio…e ci troviamo tra le viti in uno spiazzo terrazzato sul mare che è un sogno! Ci sono due tedeschi che dormono in auto e due camper svizzeri…vabbé se non è il campeggio…ci assomiglia! In realtà la reception è sopra al di là della strada nel bosco dove ci sono anche i servizi e i piccoli spiazzi per le tende!!

Riprende la maledetta pioggia e la mattina ci rimettiamo in marcia verso Jelsa che ha un bel porto e un centro interessante, la strada migliora per fortuna ma non riusciamo a trovare un buco in cui parcheggiare il nostro bestione per cui risaliamo e subito dopo riscendiamo per Vrboska , molto più piccolo come paesino, ma troviamo parcheggio nel porto…la visita è piacevole e ci svela un piccolo borgo di pescatori, intatto, con un fiordo e le case lungo i canali che ci ricorda Comacchio…non c’è il sole ma i colori vivi della case rallegrano la vista!
Ancora  sulla strada e dall’altra parte dell’isola lunga e stretta proviamo a vedere Starigrad ..troviamo parcheggio presso un supermercato e il paese è ancora una volta molto gradevole con il solito aspetto veneziano, è un pochino più turistico del precedente ma molto piacevole anche questo e ben tenuto e con un interessante centro storico…del resto il nome vuol dire città vecchia!
Finalmente arriviamo in fondo all’isola a Kvar appunto dove vorremmo prendere il traghetto per Korcula …ma scopriamo che c’è solo due volte alla settimana ( martedì e sabato…oggi è giovedì!) …oltretutto pur essendo un po’ fuori stagione e col brutto tempo c’è un gran casino, il porto è molto piccolo e parcheggiare un camper è pura utopia!  Delusi e scoraggiati…decidiamo di ripercorrere l’isola fino in fondo…magari oggi con calma riusciamo anche a godere un po’ del panorama…pur sotto improvvisi acquazzoni!  Scopriamo così che la cosiddetta isola viola non è più letteralmente ricoperta di campi di lavanda ma che molte viti hanno preso il suo posto...certo a luglio deve essere tutta un’altra cosa!

In ogni caso la strada oggi fa meno paura, c’è meno traffico ed arriviamo tranquilli a Sucuraj dove riprendiamo il traghetto per Drvenik. Scendiamo ancora verso sud e poco dopo a Zaostrog troviamo un camping dentro al paese , sul mare, molto ruspante ma con una bella passeggiata che percorriamo tutta sotto lo sferzare di un vento siberiano e tra le gocce di pioggia!  Peccato davvero perché se fosse un clima più normale potremmo anche goderci un bagnetto domattina…invece quasi accendiamo la stufa del camper!
Il sito è molto bello…parzialmente rovinato da una miriade di villette …sempre meglio che i giganteschi condomini visti altrove…ma sempre cemento è!

La mattina dopo continuiamo verso Dubrovnik, si attraversa una zona con bellissimi laghetti e si arriva alla foce della Neretva a Ploce purtroppo massacrata da binari, strade, costruzioni e spianate …e non potrebbe essere altrimenti dato che durante la guerra questo vasto delta è stato la sede logistica delle truppe dell’ONU e punto di raccolta per gli aiuti umanitari. Ci vorrà parecchio tempo e molti improbabili investimenti per riconquistare l’aspetto naturale e la sua vocazione di centro di pesca e di turismo.

Attraversiamo il confine ed entriamo in Bosnia per superare i pochi chilometri di sbocco al mare di questa repubblica. Passiamo quindi per il centro balneare di Neum dalle squallide costruzioni stile socialismo reale che ospitano alberghi e numerosi casinò!!

Poco dopo rientriamo in Croazia e prendiamo il bivio che porta sulla stretta penisola di Peljesac. Incontriamo subito l’antico borgo marinaro di Veli Ston

e poco più avanti, con bel parcheggio , l’altro borgo antico Mali Ston da cui parte una impressionante cinta muraria integra che sale sulla montagna ed è visitabile a piedi.
Pranziamo poi sul porto, davanti alle saline,  in compagnia di una barca a vela che ormeggia proprio davanti a noi! È la nostra situazione ideale…idilliaca!
Percorriamo la penisola e scendiamo nel piccolo paese di Brijeste, un bel borgo di pescatori in un golfo incantato!

 A Orebic c’è il traghetto che verso sera ci sbarca su Korcula nei pressi della città omonima.

C’è un bel campeggio molto attrezzato e ci infiliamo, con molti patemi d’animo perché le piazzole sono a misura di tenda, e con grande sorpresa ci troviamo di fronte un Dethleffs 3 assi di 9 metri circa che ci chiediamo se per caso non l’abbiano costruito sul posto!!
Dalla spiaggia del campeggio parte una splendida passeggiata sul mare che ci porta direttamente a Korcula …che ci godiamo in notturna e che vale decisamente la pena di visitare!

 

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