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Portogallo...
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Testo e foto di Chantal et Michel
traduzione Maura |
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Qui c'è la primavera a livello di vegetazione e non delle temperature belle fresche: i roseti (dei veri arbusti) sono carichi di fiori, le spiree e le magnifiche azalee sono al loro apogeo. Le magnolie, più sensibili al freddo hanno richiuso i loro magnifici fiori. |
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Mercoledì 3 marzo Le falesie sono magnifiche con ad ogni chilometro una insenatura e una spiaggetta rubata. E' l'ideale per le foto , peccato che non faccia caldo. Dormiamo da soli in un parcheggio a picco su una falesia, ai piedi di una splendida villa. Ma prima di deciderci, abbiamo chiacchierato, in francese, con un pescatore. Quest'ultimo è venuto con noi a suonare alla villa per chiedere se era sicuro. E' venuto a rispondere un domestico accompagnato da due mastini dai denti lunghi. Nessun dubbio, è molto ben custodita. |
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Giovedì 4 marzo La spiaggia è molto lunga e in lieve pendenza. Una parte è protetta da una gettata e un'altra è aperta alle onde. Gli edifici, anche se molto alti, sono tuttavia armoniosi. Qui la prima lingua parlata è l'inglese. Per caso, troviamo un parcheggio dove è già piazzata una dozzina di camper. Per fortuna, perché il parcheggio che cercavamo, più vicino al mare ed ai ristoranti è pieno di una ventina di camper talmente vicini gli uni agli altri che possono a mala pena aprire le portiere. Facciamo una lunghissima passeggiata sulla spiaggia e in città. Altra lunga passeggiata la sera sui viali che costeggiano il mare. |
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r. |
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Venerdì 5 maggio |
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Sabato 6 marzo |
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Domenica 7 marzo |
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Lunedì 8 marzo Ha il necessario. Ma voglio anche un regolatore di pressione che mi permetterebbe di collegare il barbecue sul propano invece che sul butano. Dobbiamo tornare domani. |
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Martedì 9 marzo Torniamo a Boliqueime per prendere il riduttore. Il proprietario è assente. Spiego di nuovo al figlio cosa mi occorre. Dovremo ritornare domani. Ne approfittiamo per visitare la costa della zona di Olhos de Agua. Ci sistemiamo per dormire su un parcheggio a Quarteira in riva la mare. Siamo proprio vicini ad una cabina telefonica con due apparecchi. Verso la fine del pomeriggio e in serata è molto richiesta. C'è la fila. La gente parla a voce alta, per parecchio tempo e con molta enfasi. |
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Mercoledì 10 marzo Visita di Villamoura con la sua gigantesca marina, i suoi lussuosi hotel, i suoi campi da golf. Ma, paradosso, la città non è segnata sulla nostra carta comprata in Portogallo. Tuttavia, sulla stessa carta, c'è un riquadro con la pianta della città. |
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Rtorniamo a Boliqueime per il riduttore di propano. E' presto. Ma il prezzo è il doppio di quello dichiarato. Contratto un po' e ci intendiamo rapidamente. Il nostro venditore ha la tendenza ad arrotondare troppo a suo favore. Andiamo a dormire a Porto do Mos, proprio vicino a Lagos. |
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Giovedì 11 marzo |
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| Poi ci fermiamo ad Almadena, una bella spiaggetta un po' fuori mano. Ma non bisogna sistemarsi sul bordo della spiaggia. Un portoghese ci informa che la polizia non tollera i camper. Potremmo ritornare nel parcheggio ma senza vista sul mare. Cercheremo altrove. Dormiamo a Incrina, sopra una caletta. Siamo in mezzo a una macchia di rose selvatiche bianche in fiore. E' bello e ci sono dei buoni profumi, ma il parcheggio è difficoltoso perché ci sono dei grossi sassi che affiorano. | |
Venerdì 12 marzo Passiamo per la spiaggia di Zavial. C'è già molta gente. Arriviamo a Sagres . Porto di pesca molto bello. Cerchiamo come arrivare alle spiagge. Indicazioni inesistenti. Visita del porto: 2 dozzine di ostriche in regalo. Sono grosse, molto fresche con un gusto iodato non troppo marcato: una delizia. |
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Sabato 13 marzo |
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Di ritorno a Sagres, visitiamo la fortezza che non è molto interessante se non per il fatto di essere la punta d'Europa. Punto panoramico interessante. Piccolo giro fino a Cabo de Sao Vicente. Il posto sarebbe buono per la notte. Ma il vento di circa 70 km/h ci scrolla un po' troppo. Verso la fine del pomeriggio è la parata dei locali che vengono a vedere il mare, vedere i camper, vedere i surfisti, probabilmente prima di andare al ristorante, perché sono tutti in ghingheri. La sera vediamo passare e ripassare i nostri giocatori in bici con dei gran pezzi di legno. Preparano un falò. |
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Domenica 14 marzo Il forte vento del nord soffia sempre. Partiamo verso nord costeggiando. C'è un parco nazionale lungo la costa. Ci fermiamo qua e là a vedere le falesie e le spiagge. Tra l'altro alla spiaggia di Amado, ci dovrebbero essere dei surfisti. Ma il mare sembra troppo forte. Dormiamo sulla falesia. La notte è molto tranquilla. |
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Lunedì 15 marzo. |
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Martedì 16 marzo Visitiamo anche la cappella delle ossa, costruita con l'aiuto di ossa umane impilate. Dormiamo in un parcheggio accanto all'acquedotto. Mercoledì 17 marzo Visita di Monsaraz, un piccolo villaggio medievale ben conservato e di Evramonte, il cui castello è deludente perché si limita ad alcune sale vuote. Poi filiamo verso Elvas. Che paura! Che ricordo! |
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E' una piazzaforte circondata da 5 km di mura spesse e ben conservate. Entriamo in città seguendo le informazioni turistiche. Arrivati in piazza della repubblica, ci sono lavori in corso e la metà è chiusa. Non possiamo tornare indietro perché la strada è a senso unico. Siamo incastrati. Davanti a noi una stradina stretta con degli strozzamenti. Un camperista tedesco ci passa di misura. Ci spiega come ne è uscito con il suo furgone attrezzato (quindi molto più stretto di noi) e dove è andato a piazzarsi. Abbiamo fatto una parte del tragitto a piedi, misurando in più posti. Non abbiamo scelta e decidiamo di tentare di passare. Lungo la cattedrale il passaggio è talmente stretto che Chantal deve scendere e guidarmi col Walkie-Talkie. |
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In effetti la strada pende e il camper si inclina da un alto o dall'altro. Bisogna tenere d'occhio il tetto che sfiora pericolosamente i muri. Arriviamo finalmente nel parcheggio dove si è sistemato il tedesco. E' vicino ad una porta che permette di uscire dalle mura. Ma vi è indicata un'altezza libera di 2,8 metri. Noi ufficialmente siamo quasi 3 metri. Aiutati dal tedesco molto simpatico, misuriamo il camper e gli archi. Ce ne sono due di fila e inoltre c'è una curva in uno dei due. Dovremmo passare. Tuttavia, siccome il passaggio è stretto, le auto che passano suonano il claxon ogni volta per annunciare il loro arrivo. Non si può tentare di dormire qui. Aspettiamo un po' la diminuzione del traffico e partiamo. Chantal cammina davanti col Walkie-Talkie per fermare le auto prima che entrino e per farmi segno. Non vogliamo essere costretti a fare retromarcia né far ritornare indietro tutte le auto che ci seguono. Gli automobilisti sono comprensivi e finiamo per uscire da questa trappola. Ci sistemeremo per la notte nel parcheggio del museo militare. Non siamo soli. Ci sono delle auto, in coppia, è un posto di incontri galanti. Degli innamorati litigano. Si separeranno all'inizio della notte. Ma qui tutti sono discreti. E' eccellente per dormire. |
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Giovedì 18 marzo Andiamo poi verso Castelo de Vide. Per andare alle informazioni turistiche, se uno si fida delle indicazioni dovrebbe salire per un senso vietato. Un cartello suggerisce alle roulotte il parcheggio del centro sportivo. Il posto è vicino ad un parco. Fuori mano rispetto alla strada principale. Siamo soli. Facciamo una prima passeggiata a piedi in città dove il centro di informazioni turistiche segnato aperto è chiuso. C'è molta gente nella strada principale. Sono quasi tutte persone anziane. Parcheggiare vicino ad un centro sportivo ha qualche volta degli svantaggi. Il traffico dei giocatori di calcio. Ma qui i portoghesi sono molto calmi, guidano normalmente. Non siamo quindi disturbati dal poco traffico. |
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Venerdì 19 marzo Poi ci rechiamo a Tomar dove visitiamo il castello monastero dei templari. E' uno splendore. Dormiamo sulla spianata del castello che è a strapiombo sulla città. Una scalata del muro di cinta mi permette di fare qualche buona foto notturna. Anche qui c'è un po' di traffico di innamorati che vengono a girare sulla spianata e qualche volta si fermano un po' di tempo. |
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Sabato 20 marzo L'arrivo a Lisbona avviene in autostrada. Visitiamo la torre di Belem dove potremo parcheggiare. Tuttavia, malgrado il GPS e le carte, non usciamo al momento giusto, costeggiamo il parco Monsanto. Chantal si ritrova e decide di farci attraversare il parco per arrivare a Belem. Vediamo il campeggio annunciato. Decidiamo di andare a vedere. Alla fine ci siamo rimasti. Questo campeggio è molto bello, probabilmente uno dei più belli e meglio attrezzati che abbiamo visto in Europa. Le piazzole sono ben definite con piattaforma in cemento, acqua corrente, spazio per lo scarico, tavolo… Tre linee di bus si fermano davanti al campeggio. Prendiamo il 14 verso il centro per un primo contatto. La compriamo un biglietto per il metro-bus per tre giorni, ma non ci sono cartine con le linee dei bus e del metro. |
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Domenica 21 marzo Pasto al ristorante suggerito da Le Routard in una casa di stile arabo. Il ristorante apre alle 19. C'è già della gente. Ci si può mettere dove si vuole. Il nostro cameriere non può rispondere alle nostre domande sul menu. Non capisce il francese e ci dice con tono arrogante che lui è in Portogallo e quindi parla portoghese e spagnolo!! Difficile ordinare in questa situazione. Stiamo per andarcene. Due vicini ci propongono il loro aiuto. Sono dei tedeschi che parlano un eccellente francese. Il loro cameriere capisce e parla un po' l'inglese e il francese. Saremo quindi serviti. Durante la cena abbiamo qualche scambio con questa coppia. Poi degli altri nostri vicini, ancora dei tedeschi molto simpatici, ci fanno assaggiare il loro vino. Alla fine noi raccomandiamo loro le cotolette d'agnello a una coppia di francesi proprio dietro Chantal. La cena, le cotolette d'agnello sono stati eccellenti. Al contrario, il riso ai pesci di una delle coppie tedesche era deludente. |
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Lunedì 22 marzo Il sito dell'Expo comprende molte installazioni molto moderne tra cui il centro commerciale Vasco de Gama, una torre, un centro d'esposizione, una sala di spettacolo, un aquarium, dei giardini… Pranziamo in un ristorante con vista panoramica. E' un buffet alla portoghese. Il prezzo del pasto è determinato dal peso degli alimenti scelti. Un uomo d'affari si mette accanto a noi e intraprende, in eccellente francese, una conversazione con noi. Abbiamo degli scambi gradevoli e interessanti. Visita della torre e dell'acquario. La giornata ci è piaciuta e abbiamo particolarmente apprezzato l'architettura moderna della stazione dell'Expo il cui tema era il mare. |
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Martedì 23 marzo Problema con i biglietti del bus. Abbiamo comprato per tre giorni un passe multiplo (bus , metro, tram), ora la terza giornata non è più valida. Non riusciamo a capire perché. Al campeggio, un impiegato ci ha detto che bisognava contare in giorni e non in ore, mentre l'addetto che ce le ha vendute parlava di ore. Peccato, un piccolo incidente che rovina il voto perfetto che abbiamo dato finora a Lisbona ed ai suoi abitanti. |
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Mercoledì 24 marzo Arrivati in Europa, hanno preso in compra-vendita un vecchio camper a Amsterdam. Contano di passare 5 mesi in Europa. Ma sono poco preparati. Non hanno libri di riferimento. Vanno a caso all'interno delle capitali. Lo stesso è per quanto riguarda l'utilizzo del camper. Il loro non ha né doccia né riscaldamento. Inoltre in Spagna si sono fatti derubare due volte. La prima in un centro commerciale Carrefour a Valencia. Mentre la signora faceva spese, qualcuno ha attirato l'attenzione del guidatore, Ken. Lui è sceso e un complice ne ha approfittato per entrare nel camper e rubare il portafoglio. Ma la ragazzina era dentro e si è messa a d urlare. Ken, un maratoneta da 1,90 di altezza ha potuto acchiappare il ladro. Ma ha dovuto denunciarlo e perdere il resto della giornata la posto di polizia. L'indomani ha dovuto andare a testimoniare in tribunale. Nel frattempo si sono fatti derubare un'altra volta nel parcheggio del tribunale. Questa volta è stato il computer portatile e altri oggetti che sono spariti. Gli diamo dunque qualche dritta su Lisbona e soprattutto sulla sicurezza in camper soprattutto in Spagna. |
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Giovedì 25 marzo |
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Uno dei castelli ci ha sorpreso, vedi scioccato, per il suo stile neo-castello bavarese un po' caricaturale. Tuttavia sembra amato dagli abitanti locali. All'ufficio di informazioni turistiche, come sempre l'accoglienza è calorosa e le informazioni pertinenti. Dormiamo su una stradina vicino alla spiaggia di Sao Lourenço. |
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Venerdì 26 marzo
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