in Portogallo...
Testo e foto di Chantal et Michel
traduzione Maura

Spiegazione della foto delle capre.

Queste capre si arrampicano sugli “arganiers” alberi di 6 m. al massimo di altezza dal fogliame persistente che crescono in regioni desertiche, qualche volta al posto degli olivi. Queste capre si arrampicano su questi alberi per mangiare i giovani germogli e i frutti dalla grandezza di un'oliva. Le loro acrobazie sono spettacolari.

Questi alberi hanno anche un'altra utilità. Le donne raccolgono i noccioli, li schiacciano come anche la polpa per farne un olio dal gusto tostato molto pronunciato. E' l'olio di arganier. Il rendimento è molto scarso.

Venerdì 20 febbraio
Questa mattina, per la prima volta, ha piovuto un po'. Attraversiamo in barca il fiume che separa Salé da Rabat: costo 1,5 dh (0.25 $can). Visita della casba e ci rechiamo presso una signora che ci ha invitato per il couscous di mezzogiorno. Sorpresa, c'è tutta la famiglia: suo figlio, le sue tre sorelle e i bambini, e il marito della più giovane.

Tutti parlano bene il francese. La signora, sua sorella e il marito della sorella sono dei professori di matematica a livello college, cioè l'equivalente dei primi 4 anni delle secondarie nel Quebec. Sono stati formati alla fine degli anni 70, inizio 80 da dei professori del Quebec.
E' molto interessante fare conoscenza di una simile famiglia. Dopo un momento di conversazione siamo invitati a lavarci le mani, poi si passa a tavola. Un solo immenso grande piatto è piazzato in mezzo alla tavola rotonda. Ciascuno vi pesca con l'aiuto di un cucchiaio e/o le proprie dita.
Il ritorno al campeggio avviene sotto la pioggia.

Sabato 21 febbraio
Tempo nuvoloso, ventoso ma per fortuna niente pioggia.

Comincia ad andare al cybernet café locale, a un centinaio di metri dal campeggio. Nessun problema per utilizzare il portatile. Subito la padrona chiama un tecnico che mi da i dati. In meno di un minuto sono online. L'unico problema viene dal mio Internet Explorer che vuole assolutamente usare una regolazione proxy (CSMV) che risale ad un anno e mezzo fa. Passo quindi a Netscape.

Poi andiamo a visitare il magnifico mausoleo di Mohammed V, la Torre di Hassan II e il parco situato proprio davanti. E' probabilmente il più bel parco visto in Marocco. Poi terminiamo il pomeriggio con una sosta alla casa degli artigiani ed un'altra passeggiata nei souk.

Quando viene notte ci tocca un concerto di abbaiate. Un magnifico doberman con collare è in libertà nel campeggio. Quando circola, provoca l'abbaiare dei cani randagi del vicinato, in particolare quelli che passeggiano sui tetti dei caffè che costeggiano la spiaggia proprio dietro al campeggio.

Inoltre il “nostro” doberman gli risponde. Promette bene. Nonostante molte persone si siano lamentate, nonostante il guardiano notturno abbia promesso di sistemare il problema, non è stato fatto niente.

Ci rendiamo conto che , come i ragazzini di Moulay Bouzerktoun, ha una paura folle del cane. Eppure non è cattivo, sono anche riuscito a farlo sedere. Promette bene per la notte.

Domenica 22 febbraio
La notte è stata infernale. I cani hanno abbaiato continuamente. Sono stai interrotti solo da un po' di pioggia (pioggia forte e vento molto forte). Non resteremo qui un'altra notte, abbiamo bisogno di sonno.
Risaliamo verso Kenitra. A Mehdya Plage si trova un campeggio segnalato. Ma il vento forte trascina molta sabbia e per giunta è presto.
Decidiamo di metterci alla ricerca dei posti segnalati per il riempimento delle bombole del gas. Da un'informazione all'altra sullo schermo del gps disegniamo una margherita attorno alla città, ma invano. Tuttavia questo ci da l'occasione di passare attraverso dei quartieri popolari molto degradati. Sono delle vere favelas.
Km quadrati di ripari in latta arrugginita e pezzi di plastica. I dintorni sono ancora peggio. Sembra di circolare in vere discariche. Qui la costruzione di case popolari non è ancora arrivata .
Non abbiamo fatto foto perché ci saremmo sentiti veramente dei guardoni.

Lunedì 23 febbraio
Abbiamo dormito nel parcheggio di un'area di sosta rivolta soprattutto agli emigranti marocchini di ritorno al paese, a Kenitra. Il parcheggio è lontano dalla strada e sguarnito. La notte è stata molto riposante.

Siamo sempre alla ricerca del centro di riempimento del gas, che non troviamo.

Poi continuiamo verso nord con sosta per il pranzo di mezzogiorno a Moulay Bousselham, una riserva ornitologica. Un “pescatore” viene ad offrirci dei pesci. Ma i suoi prezzi sono 4 o 5 volte quello che abbiamo pagato al supermercato.

Intanto arrivano due camper italiani. Una signora scende, si avvicinano dei bambini che sono un po' più lontano e lei si mette a regalargli delle biro, senza che glielo chiedano. Ovviamente dopo poco c'è un capannello. Ne vogliono ancora e ce le chiedono anche a noi.

Poi arriva uno a chiederci dei soldi per il parcheggio. Ma il parcheggio non è a pagamento. Un altro tipo ci spiega che noi siamo ricchi e che il falso custode è povero e che devo dargli qualcosa. Tuttavia i due hanno degli orologi vistosi e sono ben vestiti. Allora gli spiego quanto ho speso in Marocco.

Gli mostro i segni dei sassi lanciati dai bambini. Cambiamo posto.

Andiamo verso il campeggio vicino alle Grotte di Ercole, dove abbiamo dormito al nostro arrivo in Marocco. Il prezzo ha fatto un salto. Ma io ricordo al tizio quanto ho pagato l'ultima volta. E' ok! Riempiendo le schede, mi rendo conto che una volta ancora hanno tentato di fregarci.
le mimose sono fiorite, è magnifico.

Martedì 24 febbraio
Mentre andiamo verso il porto riceviamo una chiamata al telefono che ci avvisa che c'è stato un terremoto che si è sentito da Tangeri a Fes. Ci sarebbero dei morti. A Tangeri è tutto tranquillo.

Sapremo più tardi che i morti ci sono stati nei paesi all'interno.

Ci presentiamo al porto. Le formalità di polizia, la dogana per la riesportazione del veicolo, tutto avviene in un batter di ciglia, nessuna domanda, nessuna perquisizione, cosa che non avviene per le vetture che ci precedono.

Durante le formalità un venditore ci offre i suoi prodotti: per quello che ci interessa ci chiede 260 dh. Dopo serrata contrattazione l'avremo a 80 dh. Se lo vende è perché ci fa ancora un guadagno.

Il ferry sta per partire. Ci imbarchiamo per penultimi, saremo quindi tra i primi ad uscire.
Siccome non abbiamo avuto il tempo di spendere tutti i nostri dihram, ne di cambiarli alla banca, li cambiamo in nave. Meno male che ne avevamo pochi perché la perdita è del 20%. Non è posto migliore.

L'arrivo in Spagna avviene in modo molto piacevole. Le auto davanti a noi si fanno perquisire.

A noi fanno segno di passare.
Sotto una pioggia intermittente ma a volte forte, prendiamo la direzione di Cadice. Per fermarci vicino al mare in una cittadina turistica chic a Cabo Roche(Chiclana de la Frontera) .

Il golf è magnifico, completamente verde. Sembra un bigliardo. Fa sognare. Notte vicino al mare molto calma.

Bilancio del Marocco
Il Marocco è un paese affascinante e sconcertante insieme.

Sul piano geografico è scenografico, è un paese molto vario, esotico. Si passa dal deserto alle pianure fertili, poi a delle alte montagne molto ripide. Sulla costa ovest, ci sono numerose e magnifiche spiagge.

Sul piano umano, abbiamo trovato un gran numero di persone che parlano molto bene il francese.

Molti sono sinceramente accoglienti. Abbiamo fatto molti incontri molto interessanti. Sulla strada la gente ci saluta con la mano e ci sorride spesso e volentieri. Quando abbiamo chiesto informazioni sia a dei civili che a dei poliziotti, tutti ci hanno sempre aiutato sollecitamente.

Riguardo ai bambini, la cosa è ambivalente. Quando viaggiamo, la maggior parte ci saluta con la mano e ci sorride di buon cuore.

Tuttavia, ed è una minoranza numerosa, molti sono aggressivi, ci fanno delle boccacce, dei gesti di minaccia e a volte ci lanciano dei sassi. Cerchiamo di ricordare solo i sorrisi radiosi.

Ma la cosa più difficile è il mendicare e il modo di condurre gli affari. Infatti, quasi sistematicamente, i prezzi per i turisti sono maggiorati. Abbiamo anche visto prezzi moltiplicati per 10. Inoltre, quando un affare è concluso, quando hanno accettato la nostra offerta, quando abbiamo pagato, ritornano alla carica e chiedono ancora “per i bambini” per le mogli…

Se siamo noi che accettiamo i loro prezzi, loro partono al rialzo. Al momento di pagare, bisogna contare. Gli “errori” sono sistematici. Ma si accorgono subito dei nostri errori. Bisogna sempre controllare la quantità e la qualità. Certe pratiche sarebbero considerate furto da noi. Più volte abbiamo avuto la sensazione che il turista è un piccione da spennare.

E' evidente che la povertà è endemica. Inoltre l'assenza di sicurezza sociale rende gli infermi, i disoccupati, fra l'altro, molto dipendenti. Alcuni non hanno quindi altra risorsa che l'elemosina. Ma è molto esasperante farsi tormentare. Se avessimo dovuto dare ad ogni bambino che chiede, ad ogni mendicante, avremmo dovuto rientrare casa a già dalla prima settimana. D'altro canto ci sono dei mendicanti che ne fanno una professione molto remunerativa. Almeno è l'impressione che ne abbiamo avuto quando ci siamo fermati per qualche giorno nello stesso posto. L'atteggiamento dei locali al loro riguardo è significativo.

Inoltre siamo stati contattati da giovani e adolescenti che non erano chiaramente in stato di bisogno.

Abbiamo passato 2 mesi in Turchia nel 2002. Questo paese non è più ricco del Marocco. E' anche lui un paese mussulmano. Ma non abbiamo avuto queste noie.

L'accoglienza fu molto calorosa, totalmente gratuita malgrado il blocco della lingua. Avevamo le lacrime agli occhi al momento di andare via. Qui no!

Ritorneremo? Può darsi tra qualche tempo avremo dimenticato le cose sgradevoli e faremo un bilancio decisamente più positivo.

Dei 28 paesi visitati fino a questo momento, è quello che ci ha lasciati più perplessi.

Mercoledì 25 febbraio
Il vento è sempre violento e la pioggia intermittente, ma forte. Facciamo il giro della città di Cadice. Molti splendidi parchi costeggiano il mare e le spiagge. Bisognerà tornare quando farà bello.

In campagna i campi sono inondati e i fiumi esondano.

Visita della cantina Dominecq a Jerez. Dopo avere girato e cercato alla base della collinetta dove si trova la cantina Dominecq, finalmente troviamo un parcheggio. Siccome sono quasi le 13, c'è del posto.

Un “guardiano” ci aiuta a parcheggiare. Ci chiede 2€. Siccome non pensiamo di trattenerci troppo e siccome è gratis dalle 13.30 alle 17, cerchiamo di fargli capire che è troppo. Inoltre vogliamo pagare al ritorno. Alla fine ci chiede 1€. Siamo di fretta perché la visita comincia alle 13. Paghiamo. Ma siamo perplessi. Ci informiamo nella cantina. Non ci sono guardiani per questo parcheggio. Ci siamo fatti fregare da un falso guardiano. Non è quindi solo in Turchia o in Marocco che bisogna stare attenti.

Siccome abbiamo già visto Siviglia, e siccome piove, continuiamo fino a Punta Umbria di cui il Routard raccomanda le belle spiagge. Quella che stiamo vedendo è attualmente tagliata da un'autostrada in costruzione e da lottizzazioni immobiliari

Tutte le coste spagnole stanno per essere cementificate.

Giovedì 26 febbraio

Passiamo in Portogallo. All'ingresso, la signora dell'informazione turistica è molto accogliente. Fa piacere ritrovare il sorriso e la voglia di parlare una lingua che i turisti capiscono. E' così raro in Spagna. Ci fermiamo nella cittadina di Vila Real de santo Antonio dove facciamo diverse spese tra cui il pieno di gas. Dappertutto la gente cerca spontaneamente e volentieri di parlarci in francese. Sostiamo nel parcheggio della passeggiata che costeggia il fiume che sbocca a mare. Dall'altra soponda la città spagnola tutta bianca di Ayamonte.

Venerdì 27 febbraio
Visita rapida delle città di Tavira, Olahao e Faro. Mentre compriamo una carta Sim per il telefono, la commessa ci indica un'isoletta dietro l'aeroporto internazionale dove possiamo fermarci per la notte.

Proprio vicino al centro nautico si trova un parcheggio che ci sembra interessante. Siccome è un pò fangoso, può darsi che i giovani portoghesi lo trascurino per il loro “necking” notturno. Vi troviamo dei camper visti prima in Marocco e uno che era proprio vicino a noi sul traghetto da Tangeri ad Algeciras.

Il vento è molto forte e molti surfisti con cervo volante (kite surfing) si danno alla pazza gioia. Fanno dei salti con piroetta. Sono dei dilettanti molto esperti.

Sabato 28 febbraio
Albufiera
. Visita della città, incontriamo dei Cittadini di Montréal esperti della città, ci vengono ogni anno per 4 settimane. Alle informazioni turistiche, ci indicano un cyber-café ma una vota trovato, ci dicono che è chiuso fino ad aprile. Dal piccolissimo villaggio di pescatori incassato tra le falesie, in meno di 20 anni, è diventato una grande città con molti grand hotel e condomini per turisti. Gli edifici sono magnifici. Questo contrasta con i quasi grattacieli spagnoli. Qui i canadesi sono numerosi. Un tour-operator di Toronto deve farci buoni affari.

Ci piazziamo in un grande parcheggio che domina il mare in cima a una collina. Ci sono molti camper di varie nazionalità. Ci mettiamo dietro ad una piccola auto abbandonata. Le mancano, tra l'altro, due ruote, un sedile… Ma la ritorno dalla passeggiata, ci rendiamo conto che non è abbandonata. Qualcuno la abita. Ha messo delle coperture alle finestre e ci si è sdraiato, si intravede una siringa nella mano dell'occupante. Un po' più tardi riceve delle visite. Un altro tizio si infila nell'auto. Capiamo che è lo spaccio locale. Vi passeranno la notte. Noi chiudiamo quindi le tende al fine di far vedere che non ci interessiamo a loro.

Domenica 29 febbraio

Da Albufeira, corriamo verso ovest non senza qualche piccola sosta per il pieno di diesel ma soprattutto d'acqua e per svuotare le acque grigie e nere. Ci fermiamo anche in uno spaccio della fabbrica delle calzature Echo. Chantal ne approfitta. Lì, come un po' dappertutto nella regione, vi ritroviamo delle persone del Quebec.

Visitiamo Gale, Armaçao de Pera, Senhora da Rocha, Porches. Ci fermiamo in un parcheggio su un picco roccioso, davanti ad una cappelletta.

Per tutto il pomeriggio i portoghesi vengono a fare la loro passeggiata domenicale. Molti pescatori gettano la lenza dall'alto della falesia. Sotto la falesia ci sono delle magnifiche spiaggette comunicanti tra loro con una galleria sotto la falesia. Proprio vicino a noi c'è una coppia di camperisti francesi. Hanno festeggiato il loro sessantesimo anniversario di matrimonio l'estate scorsa. E' la loro 14° stagione in Portogallo.

Stasera andiamo al ristorante per mangiare una cataplana. E' un piatto di pesce, conchiglie e crostacei vari serviti con una gradevole salsa. Il cameriere ci assicura che è buona “Se non vi piace, non pagate” Paghiamo perché è assolutamente deliziosa e molto abbondante. Anche qui troviamo gente del Québec.

In effetti abbiamo incontrato più gente del Québec oggi che durante tutto il nostro precedente viaggio (5 mesi) .

Lunedì 1 marzo
Un po' prima della nostra partenza vediamo passare un gruppo di marciatori e marciatrici tedeschi tutti anziani. Costeggiano la falesia seguendo il sentiero.

Con pioggia intermittente e cielo completamente coperto, ce ne andiamo verso Marintha, Benagil, Carvalho. Ad ogni sosta, vediamo passare i nostri tedeschi che costeggiano le falesie.

Parcheggiamo su una falesia tra Benagil e Carvalho. In basso c'è una spiaggia. Per arrivarci ci sono due gallerie scavate nella roccia. La spiaggia è molto incassata e ben protetta dal vento.

Ha piovuto tutto il giorno.

Martedì 2 marzo
Passiamo una notte molto calma, lontano dal traffico, dai ristoranti. Anche il rumore del mare non ci raggiunge poichè siamo molto in alto. Durante la notte il cielo si libera e noi ci risvegliamo con un magnifico sole.

Facciamo delle passeggiate lungo le falesie. Ci sono molte piccole insenature comunicanti col mare. Malgrado il tempo fresco, circa 10° , dei tedeschi si abbronzano sulla spiaggia ben riparata dal vento.

Camminiamo per circa 12 km.

Dal camper si nota che dall'altra parte della spiaggia ci sono delle ville da sogno. Immense, sono di fronte al mare che esse dominano dall'alto delle falesie. Giardini ben tenuti che non mancano d'acqua: piscine e tappeti erbosi degni di un campo da golf.

Ci spetterà un'alba magnifica e un tramonto extra. In effetti il sole ha irradiato delle nuvole lunghe e sottili colorando così tutto il cielo

.versione in francese

... Marocco
in Portogallo
avventure
Copyright © campereavventure
Tutti i diritti riservati - All Rights Reserved - Tous droits réservés.
home