i Paesi Baltici

Testo e foto di Chantal et Michel
traduzione Maura 2003

Dimenticanza dell'ultimo invio:
abbiamo visitato un negozio di programmi piratati. Ci si trova di tutto…per PC, la maggior parte dei programmi di Microsoft, Adobe ecc… niente per Mac. Mi spiegano che è per questa ragione che non ci sono dei mac in russia. Bisogna allora comprare dei programmi originali. Troppo caro.
Si trova anche molta musica piratata di cui, tra l'altro, dei Cd di Céline Dion.
Ci rendiamo anche conto che i nostri amici russi sono molto interessati dalla storia della Russia, storia che gli è stata tenuta nascosta o quanto meno interpretata durante il periodo comunista. Da parte nostra è più l'arte ( pittura, scultura, architettura) che ci interessa.

Modo di guidare sulle strade un po' larghe: come in Grecia e in Finlandia, è abbastanza regolare camminare sulla banchina laterale al fine di permettere di essere sorpassati più facilmente. Bisogna tuttavia fare attenzione poiché la qualità della banchina non è sempre in buono stato.
Ci sono alle volte dei "nidi di struzzo" da fare vergogna la sindaco di Monréal. Quindi, sulla strada delal frontiera dalla Finlandia a San Pietroburgo, una strada a due corsie ( una per senso di marcia) ci siamo ritrovati in quattro: in senso inverso due camion e un'auto e nell'altro senso noi.
"E' normale direbbe Boris!"

Domenica 27 luglio
Oggi i nostri amici vanno a visitare una città lontana. Noi abbiamo deciso di riposarci un po'. Vogliamo anche sistemare qualche cosetta come l'invio degli appunti ai nostri amici, fare caricare il camper poiché al batteria è ancora a terra. In più non sappiamo ancora cosa la consuma. Fa ancora molto caldo. Il mercurio sale a 31 C ed è umido. C'è poco vento. Stiamo sperando nel temporale.

Stamattina Chantal è fuori e osserva i camioncini diesel che passano. Cerchiamo un veicolo con una buona batteria per ricaricarci. A un certo punto arriva tutta agitata " ho qualcuno!" In effetti ha visto un camioncino che circolava più lentamente degli altri, Ha fatto segno al guidatore che si è fermato. "parla francese?" "si" "potrebbe aiutarci?" " si, lei è fortunata, non ci sono mote persone che parlano francese in Russia. Io ho vissuto 4 anni a Nantes."
Ci aiuta a lungo, riusciamo a far partire il camper. Gli offriamo 2 bottiglie di vino. E' molto contento. La conversazione continua. Suona in un gruppo di musica folkloristica. Ci invita a casa sua, ma noi dobbiamo declinare il suo invito, è un peccato, perché dobbiamo fare viaggiare il camper per almeno un'ora. Gli regaliamo un CD della Bottine sorridente. Lui parte e ritorna con uno dei suoi CD. Chiacchieriamo un'ora buona. Abbiamo avuto una fortuna insperata, poiché come fare per telefonare a un garage?

Nel pomeriggio andiamo in un internet café che permette l'utilizzo del nostro portatile. Fa anche dei buoni prezzi per gli studenti, ma per noi è più caro poiché utilizziamo il nostro portatile. Perché un sovrapprezzo? Per la configurazione. Nessun problema per connettersi, gli indirizzi sono pubblici, fisii, senza proxi. C'è un centinaio di computer e altrettante persone. La velocità è buona.

Fa molto caldo, ci fermiamo in caffè per una birra. Poi gustiamo i blinis con caviale rosso. E' molto buono ma senza paragoni con quello di Boris e sua madre. Delle persone si siedono accanto a noi. Parlano in tedesco. Poi ci rivolgono la parola in un francese perfetto. Sono dei tedeschi che vengono a fare il week end a San Pietroburgo e sono scesi all'hotel più lussuoso… Si parla. Trovano anche loro le donne molto belle, sexy. Ma gli uomini sono dozzinali.. "bisogna andare in Italia" dicono le due donne!

Al rientro al camper decido di andare a comprare del succo di frutta al negozietto situato 50 m. dietro noi. Qui, nei piccoli negozi, bisogna priama pagare alla cassa, poi, col ticket, passare nella sezione dove si trova il prodotto desiderato e ci si fa servire. Ma senza prezzo, bisogna andare nella sezione desiderata, scegliere, farsi dare un pezzetto di carta indicante il prezzo, passare alla cassa, ritornare a prendere il prodotto. Vado quindi dai succhi, non c'è nessuno. Aspetto, non viene nessuno. Mi metto nella fila a fianco, è lunga. Mi urto con dei russi. Una signora mi parla, le dico che sfortunatamente parlo solo francese e inglese. Lei e suo marito parlano un po' di inglese. Abbiamo il tempo di chiacchierare. Sono curiosi di sapere dove siamo andati ecc. Mi chiedono perfino il mio parere sulle donne russe. Apprendo in quel momento che sono nella fila sbagliata. Le persone con cui ho parlato intervengono. Fanno finalmente arrivare al fondo del negozio la donna che aveva abbandonato il suo posto e mi servono per primo davanti alle altre persone che mi precedevano. Di ritorno al camper trovo Chantal preoccupata della mia assenza così lunga per un piccolo spaccio a 50 metri.


Lunedì 28 luglio
Giornata torrida come tutte le altre.
E' il compleanno di Chantal. Boris e Maxime arrivano con dei fiori. Una piacevole sorpresa per Chantal.
Boris, su richiesta di Chantal ci fa visitare molte stazioni di metro seguendo una cartina che sottolineava le stazioni più interessanti. Siccome la metropolitana passa sotto numeroso canali e fiumi e in ragione della natura del suolo, la metropolitana è stata scavata molto profondamente. Le scale mobili sono lunghe circa 150 metri. I viali sono molto ben ventilati. Le stazioni dell'epoca comunista sono vaste, aerate, ben decorate. Tutte di una pulizia irreprensibile. Una sorvegliante, in una piccola guardiola, sorveglia in continuazione.
Visitiamo anche due altre chiese o monasteri di cui la bella chiesa dei marinai. Cosa che aggiunge ancora parecchi chilometri a piedi.

Ritorno nel negozietto. La signora di ieri mi riconosce e con un gran sorriso, mi propone subito un succo di pompelmo.
Boris e Maxime hanno preparato il pranzo di compleanno di Chantal. Hanno portato da una delle loro gite dei pesci affumicati molto diversi. Un vero banchetto. Confrontiamo le nostre preferenze. Ci aggiungiamo un foie gras e un Moscato di Patrasso. Oltre ai pesci affumicati, ci sono dei salumi, formaggio, vodka ecc. Delizioso.
Ultima passeggiata sulle rive della Neva. Notte breve e calda. C'è tuttavia meno rumore di ieri.


Martedì 29 luglio
Partenza presto da San Pietroburgo per evitare il traffico, l'uscita avviene senza problemi. I nostri amici ci tengono ad accompagnarci. Poco dopo San Pietroburgo, c'è un adeviazione a causa di una strada in rifacimento. Ma nessuna indicazione per ritornare sulla strada principale. Non ha importanza, approfittiamo della profonda campagna russa prendendo una strada alternativa. Vicino alla frontiera, dove i nostri amici ci lasciano per ritornare a San Pietroburgo, facciamo un buon pranzetto. Il solo problema è la descrizione delle portate. Anche i nostri amici non ci capiscono niente. Prendiamo la "carne di Nathalie" con dei contorni variati. E' molto buono e poco caro.

Passiamo al riempimento delle bombole di gas. Dei finlandesi ci avevano detto che riempivano qualunque cosa a dei prezzi irrisori. Ci avevano messo in guardia contro un riempimento eccessivo. Nessun problema, l'impiegato è molto coscienzioso, il padrone molto attento. Bisogna convertire le indicazioni in kg delle nostre bombole in litri come indica la loro pompa. Inoltre le mie bombole non sono completamente vuote. Il padrone fa i calcoli con l'impiegato, regola la pompa e tutto viene fatto a regola d'arte. Costo totale circa 8,50 $CND cioè appena poco più di 5€ per due bombole. E' la decima parte del costo norvegese. Chantal che ci ha fatto delle foto durante l'attesa, si è fatta riprendere perché non si possono fare foto.
Vicino alla frontiera facciamo il pieno di gasolio. Un tizio ci indica che bisogna andare dietro alla stazione. Vediamo un parcheggio e anche una strada per ritornare in Russia. Non ci piace. Preferiamo dirigerci verso la frontiera, d'altra parte abbiamo scorto il posto di controllo.

All'uscita dalla stazione c'è un controllo di polizia ( passaporto, patente, carta del veicolo) , continuiamo per un km in direzione della dogana, le formalità non sono finite, ma non possiamo passare, non capiamo. Un uomo in borghese ci mostra un cartoncino, abbiamo l'impressione che dobbiamo pagare il parcheggio. Dopo parecchi minuti di andirivieni, finiamo per capire che dobbiamo tornare alla stazione di benzina. La facciamo letteralmente il giro della stazione, alla barriera un tizio ci da un cartoncino sul quale indica che siamo in due. Una seconda barriera e un tizio che ci manda a una cassa nella stazione per pagare 50 rubli (2,5$can). Timbro sul cartoncino e ridiscendiamo verso la dogana. I tre impiegati sono in borghese, uno perfino a torso nudo. Non avremmo mai potuto pensare che si tratta di un controllo ufficiale. Passaggio alla dogana senza problemi. Fortunatamente i poliziotti non ci controllano di nuovo. Ci riconoscono! Poi consegniamo il cartoncino là dove eravamo stati fermati. Nuovo tampone sul cartoncino. Perché tante formalità? Domanda senza risposta. Arriviamo alla dogana russa. Primo controllo sul veicolo che dobbiamo riesportare. La doganiera si pone delle domande sull'indirizzo del veicolo ( in Francia) e il mio indirizzo in Canada. Tutti sono sorpresi: Canada… ma tutto fila liscio. Visita del veicolo più per curiosità che per controllare veramente. Poi, ad un altro chiosco un con analogo controllo di dogana, una semplice formalità, la doganiera non guarda niente. Poi ad un altro chiosco controllo dei passaporti. La doganiera augura buon compleanno a Chantal (ieri) . Carte con timbri ogni volta. Infine un'ultima barriera dove ci riconsegnano il foglio timbrato.

Attraversiamo ed arriviamo in Estonia. Annotazione dei passaporti francesi ( nessun bisogno di visti). Qui parlano inglese. Notano il nostro luogo di residenza canadese. Qualche domanda più per curiosità che per controllo. Visita del camper per curiosità da parte di un giovane doganiere e dal suo capo che si siede e ammira…
Quindi tutto è avvenuto cordialmente e rapidamente tanto dalla parte russa che dell'Estonia. Siamo sollevati poiché dal lato russo, l'inglese e il francese li conoscevano poco o niente.
Corriamo verso il sud-est e troviamo un parco nazionale estone. Almeno l'alfabeto è latino. Ma resta cinese per noi. Ci sistemiamo in uno spazio per campeggio vicino a un lago. Bisogna registrarsi? Pagare? Quanto? Non sappiamo. Vedremo.
Fa sempre molto caldo. Ma all'ombra è sopportabile. Passiamo due notti qui. Dopo informazioni e osservazione dei locali, sembra che l'acqua del pozzo sia potabile. E' molto fredda e sembra un po' solforosa. La trattiamo e riempiamo il serbatoio del camper. Tuttavia, come in Russia, ne beviamo meno possibile senza evitarla completamente.

All'uscita dalla stazione c'è un controllo di polizia ( passaporto, patente, carta del veicolo) , continuiamo per un km in direzione della dogana, le formalità non sono finite, ma non possiamo passare, non capiamo. Un uomo in borghese ci mostra un cartoncino, abbiamo l'impressione che dobbiamo pagare il parcheggio. Dopo parecchi minuti di andirivieni, finiamo per capire che dobbiamo tornare alla stazione di benzina. La facciamo letteralmente il giro della stazione, alla barriera un tizio ci da un cartoncino sul quale indica che siamo in due. Una seconda barriera e un tizio che ci manda a una cassa nella stazione per pagare 50 rubli (2,5$can). Timbro sul cartoncino e ridiscendiamo verso la dogana. I tre impiegati sono in borghese, uno perfino a torso nudo. Non avremmo mai potuto pensare che si tratta di un controllo ufficiale. Passaggio alla dogana senza problemi. Fortunatamente i poliziotti non ci controllano di nuovo. Ci riconoscono! Poi consegniamo il cartoncino là dove eravamo stati fermati. Nuovo tampone sul cartoncino. Perché tante formalità? Domanda senza risposta. Arriviamo alla dogana russa. Primo controllo sul veicolo che dobbiamo riesportare. La doganiera si pone delle domande sull'indirizzo del veicolo ( in Francia) e il mio indirizzo in Canada. Tutti sono sorpresi: Canada… ma tutto fila liscio. Visita del veicolo più per curiosità che per controllare veramente. Poi, ad un altro chiosco un con analogo controllo di dogana, una semplice formalità, la doganiera non guarda niente. Poi ad un altro chiosco controllo dei passaporti. La doganiera augura buon compleanno a Chantal (ieri) . Carte con timbri ogni volta. Infine un'ultima barriera dove ci riconsegnano il foglio timbrato.

Attraversiamo ed arriviamo in Estonia. Annotazione dei passaporti francesi ( nessun bisogno di visti). Qui parlano inglese. Notano il nostro luogo di residenza canadese. Qualche domanda più per curiosità che per controllo. Visita del camper per curiosità da parte di un giovane doganiere e dal suo capo che si siede e ammira…
Quindi tutto è avvenuto cordialmente e rapidamente tanto dalla parte russa che dell'Estonia. Siamo sollevati poiché dal lato russo, l'inglese e il francese li conoscevano poco o niente.
Corriamo verso il sud-est e troviamo un parco nazionale estone. Almeno l'alfabeto è latino. Ma resta cinese per noi. Ci sistemiamo in uno spazio per campeggio vicino a un lago. Bisogna registrarsi? Pagare? Quanto? Non sappiamo. Vedremo.
Fa sempre molto caldo. Ma all'ombra è sopportabile. Passiamo due notti qui. Dopo informazioni e osservazione dei locali, sembra che l'acqua del pozzo sia potabile. E' molto fredda e sembra un po' solforosa. La trattiamo e riempiamo il serbatoio del camper. Tuttavia, come in Russia, ne beviamo meno possibile senza evitarla completamente.

 

Giovedì 31 luglio
Lasciamo il campeggio. Non abbiamo visto nessuno e nessun modulo da riempire. Quindi è gratuito. Corriamo verso la frontiera Lettone. Lungo la strada facciamo una piccola sosta a Viljandi, cittadina gradevole soprannominata "piccola Svizzera lettone". Le informazioni turistiche sono aperte. Le signore che vi lavorano parlano molto bene l'inglese e sono molto cortesi. Mangiamo all'ombra, sulla terrazza di un ristorantino. E' buono e molto ragionevole come prezzo. Poi rifornimento in due supermercati. Nel primo ci abborda uno scozzese. Anche lui è qui con un vecchio camper. Ci da qualche informazione interessante. Sembra confermarci che questo è un paese sicuro. Stupore da parte nostra nel vedere che le vetture con l'allarme inserito e sbarra bloccasterzo sono parcheggiate con i vetri abbassati!

Alla frontiera, non ci si ferma all'uscita ( come tra Canada e USA). La giovane doganiera lettone si pavoneggia fieramente. "Carta green!" ( la carta verde delle assicurazioni). Le do il foglietto esposto sul parabrezza. Le serve la carta più grande. Siccome non l'ho mai dovuto tirare fuori fino ad ora, lo cerco con calma. Lo trovo e glielo porgo con un sorriso. Lei si distende un po'. Visita molto brevemente il camper. Le diamo anche il passaporto francese. Lei da tutti i documenti a una signora un po' più vestita che suda all'interno della stazione. Lavora qualche minuto poi mi porge i documenti. E' finito. Siamo molto lontani dalla burocrazia all'ingresso e all'uscita dalla Russia.

Fa molto meno caldo quando si viaggia. Tuttavia, l'asfalto trasuda sulle strade asfaltate ( miscuglio di catrame e ghiaia da non confondere col vero asfalto). Nelle città hanno alle volte steso un po' di sabbia per assorbire questo catrame.

Andiamo a Calmiera. Parcheggiamo su una graziosa piazzettina, vicino alle rovine del castello. Vogliamo vedere se si tratta di un buon posto per passarci la notte. C'è un ostello della gioventù, un negozio di biciclette che le affitta anche. Ci informiamo. Ci consigliano il campeggio. Andiamo al castello. Bisogna pagare per ascoltare un gruppo lettone, ma non ho i soldi. Faccio capire alle signore che vendono i biglietti che sto andando alla banca e poi ritorno. Non è necessario, ci lascia passare. C'è un piccolo concerto all'ombra delle rovine del castello.
Ripartiamo verso il camper, Chantal prepara da mangiare mentre io vado a piedi allo sportello automatico per fare un prelievo di monete lettoni. Poi ritorniamo al castello per sentire il concerto. MI avvicino alle signore e faccio loro capire che sono andato alla banca. Spontaneamente, tutte e due rifiutano il mio denaro. Assistiamo quindi al concerto compiaciuti dell'accoglienza. E' stata una serata molto piacevole, il gruppo che canta è bravo e l'ambiente magnifico.
Facciamo una passeggiata nel parco intorno al castello. Vediamo molti giovani adolescenti, birra in mano, sigaretta in bocca. Alcuni sono titubanti. Accanto al monumento ai morti, possiamo anche parlare brevemente con un gruppetto. Non c'è aggressività. Ma come saranno quando saranno completamente ubriachi? Andiamo a dormire al campeggio.

Venerdì 1 agosto
Continuiamo verso Riga. La strada è di qualità media. La campagna è pulita, bella verde. Ma si vede poca gente. Ci fermiamo a Sigulda. Piccola cittadina con bei parchi e un castello in restauro. Facciamo uan bella passeggiata nel parco nazionale di cui la cittadina costituisce l'ingresso.
Ceniamo al ristorante del castello. E' caro per il posto, buono, niente di più. C'è u piccolo ricevimento di matrimonio. Di primo acchito Chantal pensa che lo sposo sia il padre della sposa tanta è la differenza di età… Passiamo la notte nel parcheggio del castello. Notte molto tranquilla.

Sabato 2 agosto
Direzione verso la capitale, Riga. Troviamo l'aeroporto dove andiamo a prendere Frédéric stasera. Poi troviamo il campeggio suggerito dalle ragazze dell'informazione turistica di Sigulda.
Fortunatamente o sfortunatamente, ci sono dei matrimoni stasera. Dobbiamo eccezionalmente parcheggiare sul prato accanto alla piscina piuttosto che sull'area in pavé prevista per i veicoli come il nostro. Il prezzo è alto. Inoltre lo scarico del wc costerà 8$ in più. Adesso superiamo il prezzo norvegese. Un italiano incontrato sul posto ci dice che l'altro campeggio nominato su varie guide è chiuso da più di due anni.
Arrivano tre camper italiani. Uno affonda nella sabbia poco compatta vicino alla fossa settica. Dopo due ore di lavoro, si arriva a sollevare il camper, a fare scivolare dei cunei sotto le ruote, poi a costruire un ponte con degli altri cunei. Con l'aiuto di un furgone, lo fanno uscire di là. Questa disavventura ha permesso di fare conoscenza.
Recuperiamo Frédéric all'aeroporto di Riga. E' molto moderno ma piccolissimo.

Domenica 3 agosto
Prendiamo un bus nuovissimo, verso la città vecchia. La città è molto interessante. Molti edifici sono ben restaurati. Pranzo al ristorante. Io prendo delle costolette di maiale. Sono molto buone. Poi andiamo al mercato situato nei vecchi edifici del dirigibile. I prezzi delle verdure sono molto ragionevoli. Al contrario la carne ci sembra molto cara.
Di ritorno al camper, fraternizziamo con gli italiani che ho aiutato la sera prima. Ci offrono caffè, grappa, limoncello… Noi gli facciamo assaggiare un liquore del posto. La conversazione si protrae fino a tardi.

Lunedì 4 agosto
Prendiamo la direzione Lituania. Arrivo alla frontiera, bisogna fare una assicurazione per l'auto. C'è una riduzione se abbiamo la carta verde. Ma, dopo l'entrata in Estonia, l'ho messa a posto e non la trovo più. Dopo aver cercato in vano per 15 minuti, mi decido a pagare il prezzo intero. Tornando al camper, Frédéric trova questa famosa carta. Torno dalla signora che vende le assicurazioni. Spontaneamente mi rifà l'assicurazione e mi rimborsa il di più con un sorriso.

Scendiamo verso Kretinga.
Sulla strada ci fermiamo a vedere una collina coperta da milioni di croci. Anche il papa è venuto a piantarne una. Sovente, una grossa ne regge centinaia di piccole. Vedi foto.

Martedì 5 agosto
Visita del museo dell'ambra a Palanga. Ci sono molti manufatti interessanti. Quasi tutte le spiegazioni sono anche in inglese.

Questa città è una stazione balneare di moda nel vecchio regime sovietico. La è sicuramente ancora poiché c'è molta gente, moltissima gente. La spiaggia è molto lunga, di sabbia bianca finissima, quasi come polvere. Grandi ville in legno che devono essere state sontuose.

Mangiamo una delle specialità della regione: una specie di ciabatta farcita con carne cotta all'olio. E' buono ma troppo unto.

Mercoledì 6 agosto
Visita della antica città di Kaunas e visita del museo del diavolo. Questo espone una collezione di quadri e soprattutto di sculture e altri oggetti con l'effigie del diavolo, raccolti soprattutto nei paesi baltici e in parte altrove.
Poi andiamo a Trukai per visitare il castello situato sull'isola. E' un castello in mattoni rossi che è stato restaurato. Vi si espongono anche oggetti antichi. Pioggia intermittente.
Al parcheggio due camper di italiani si mettono accanto a noi. Poi verso le 22 arriva un autobus. L'autista si mette a fare manutenzione. Tutto termina alle 23.

Giovedì 7 agosto
Visita di Vilnius capitale della Lituania, la chiesa di Sant'Anna è carina. La vecchia città è gradevole. Tuttavia quello che ci colpisce di più è la visita del vecchio edificio del KGB ora dedicato al "genocidio lituano" . All'esterno, i nomi di centinaia di persone giustiziate o disperse incisi sulle mura. All'interno, vediamo le celle, le sale di tortura, le sale delle esecuzioni. D'altra parte, nelle strade, non ci sono più tracce dell'occupazione russa, nessuna scritta in russo.

Dopo la visita della città prendiamo direzione Lettonia. Arriviamo al parcheggio del castello Rundales Pils, costruito dal Rastrelli, celebre architetto russo sotto Caterina II che costruì un buon numero di castelli in Russia. Notte tranquilla, altri 4 camper italiani di fianco a noi.

Venerdì 8 agosto
Visita del castello Rundales Pils, il più grande e il meglio conservato ( o restaurato) dei castelli dei paesi baltici. Qui come in tutti i paesi baltici, il costo delle visite è veramente basso, circa 2,50$can.
Nessuna differenza do prezzo tra gli autoctoni e i turisti.
Ci fermiamo poi di nuovo a Riga per visitare il museo all'aria aperta che non abbiamo visto la settima scorsa.
Poi passiamo la frontiera estone e ci fermiamo lungo il mar baltico in un campeggio nel parco nazionale. Qui è scritto chiaramente in inglese che è gratuito ( no charge-con una s). Allora era gratuito anche al nostro arrivo dalla Russia. Notte tranquilla sotto i pini.

Sabato 9 agosto
Ci fermiamo a Pamu dove pranziamo in un ristorantino con servizio di caffetteria. Il pranzo è buono e non caro. Passeggiata nella piccola città vecchia.

Visita di Tallinn capitale dell'Estonia. La città vecchia è grande, ben conservata o ben restaurata. Numerose stradine ben sistemate. Ci sembra la più bella, la più interessante e la meno care delle tre capitali. Ci sono molti turisti in cui dominano i finlandesi.
All'ufficio di informazioni turistiche, la ragazza che parala un eccellente inglese ci informa su un sacco di cose in particolare sui traghetti

Fa anche delle telefonate per noi. Le chiediamo dove possiamo andare a dormire senza andare in campeggio, lei ci indica un parcheggio che sfortunatamente è troppo rumoroso.
Andiamo all'ufficio della società dei traghetti per comprare il nostro biglietto. La cassiera ci chiede un prezzo esorbitante. Ci mette nella categoria autobus. Dopo discussione, dépliant alla mano, arriviamo a farci scontare 100$.

Andiamo a dormire su un parcheggio vicino al mare, non lontano dall'hotel Parita e dalla marina delle barche turistiche. Ma, a parte un temporale, la notte è molto tranquilla. Il termometro, stanotte, scende a 12 gradi..

Domenica 10 agosto
Qualche piccola spesa di cui al ricerca infruttuosa di un posto per fare riempire le bombole di propano. Poi imbarco per Helsinki. Ma problema preso risolto al momento dell'imbarco. Bisognava andare a prendere i biglietti. Io credevo che la ricevuta che la cassiera mi aveva dato ieri sera fosse il nostro titolo di trasporto. Lei non mi aveva mai detto che dovevo recuperare i biglietti prima dell'imbarco. Il controllore col suo walkie-talkie contatta l'ufficio. Dopo discussione e controllo dei passaporti… "no problem" ci imbarcano senza biglietti.

Siccome siamo tra i primi, troviamo facilmente delle poltrone confortevoli al bar, con presa di corrente per i nostri due portatili e macchine fotografiche da ricaricare. Ma non abbiamo notato ceh siamo nella zona fumatori.
C'è un karaoke dove i cantanti si susseguono senza sosta. E' divertente, scopriamo i gusti musicali secondo i gruppi d'età.
Il duty free funziona a pieno ritmo. I Finlandesi trascinano dei carrellini e si caricano di numerose casse di birra. Spesso hanno dalle 4 alle 6 casse di 24 lattine. Inoltre immagazzinano anche all'interno: la birra scorre a fiumi.

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