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Testo e foto di Chantal
et Michel
traduzione Maura2003
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| Qualche osservazione
sulla Finlandia
Al ristorante, dentro i piccolo caffè
, è molto calmo, mai toni alti durante la serata. Abbiamo osservato
cha da nessuna parte c'è della musica, come pure nei negozi, nelle
strade pedonali. Le persone non sembrano nervose, anche i bambini.
La prima lingua straniera parlata è l'inglese. Parlando con una
ragazza, abbiamo appreso che le trasmissioni americane non sono doppiate.
Ma semplicemente sotto-titolate.
I Finlandesi sono molto simpatici. Di primo acchito, sembrano chiusi,
l'aria accigliata, ma è sufficiente chiedere un piacere o un'informazione
perché il loro viso si apra e le spiegazioni si moltiplicano e
le telefonate completano un'informazione che potrebbe essere imprecisa.
Come in tutti gli altri paesi nordici le piste ciclabili sono numerosissime,
ben tenute.
I Finlandesi hanno sovente un nasino all'insù, molti sono tarchiati.
Abbiamo visto pochi joggers, ma ciò che sembra sostituire il jogging
sono i pattini in linea con i bastoni. I Finlandesi eccellono in questo
sport.
Venerdì sera e sabato è meglio trovarsi un posticino tranquillo
lontano dalla città, i bar sono molto frequentati e si sentono
alle volte delle auto e delle moto guidate da ragazzi spinte al massimo.
Tutto fatto senza cattiveria.
Mentre la Norvegia ci aveva abituati ad una pulizia irreprensibile, siamo
stati sorpresi dai rifiuti gettati ai piedi delle pattumiere piene a metà,
carta igienica disseminata un po' dappertutto.
Si perché , come abbiamo constatato, le pattumiere e le toilettes
non sono abbondanti soprattutto nel sud della Finlandia.
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Venerdì 11 luglio
Visita della più grande chiesa di legno del mondo. Immensa.
Visita della città di Imatra. Il centro di informazione
turistica è situato in una via pedonale, nascosta da dai lavori
di costruzione. L'accoglienza è tuttavia eccellente. La ragazza
cui ci rivolgiamo parla un eccellente americano. Utilizziamo la postazione
internet gratuita, come dappertutto in Camelia. E' accessibile il lettore
di CDROM . Andiamo quindi al camper a fare un CD di quello che vogliamo
inviare. E ritorniamo per la nostra sessione.
Come ovunque le piste ciclabili sono onnipresenti.
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Sabato 12 luglio
Gita in campagna vicino a Lappenrenta. Sosta su un terreno comunitario
vicino a Taipalsaari.
Chantal sposta un grosso cono rosso per potervi accedere ( senza il mio
permesso!). Ha ragione, saremo imitati da altre vetture. Nessun problema.
C'è una spiaggetta , un riparo per fare il fuoco, un piccolo molo,
una discesa a mare, una sauna, ecc. ma nessuna toilette. All'inizio siamo
soli, poi le famiglie del vicinato vengono a passare un po' di tempo.
Si fermano dei passanti. E' molto tranquillo. Tramonto interminabile ma
meraviglioso alle 22.40.
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Domenica 13 luglio
Verso le 10.30 ritornano le famiglie. Un papà porta 5 bambini in
canotto. Il sole si palesa alla fine. Tutti ne approfittano. Le donne
si mettono in reggiseno ma non tolgono altro. Noi ci riposiamo. Sentiamo
la fatica dei 10.000 km percorsi in 5 settimane. Un po' di mènage
completa il resto.
Prendiamo la direzione Hamina, sul golfo
di Finlandia. Per la prima volta vediamo due auto della polizia che fermano
i conducenti dai piedi troppo pesanti. Bisogna dire che abbiamo appena
incontrato molti camion russi che sembravano viaggiare un po' più
veloci degli 80 km/h consentiti. Benché un po' meno rigidi dei
norvegesi, i finlandesi rispettano scrupolosamente i limiti di velocità,
anche per sorpassare.
I limiti di velocità variano da 120 km/h su certi tratti di autostrada,
cosa rara, a 30 km/h in certi quartieri residenziali, cosa che è
la norma.
Spesso le strade secondarie sono in terra battuta. Le strade nazionali
sono larghe e ben tenute mentre in Norvegia quasi tutte le strade sono
asfaltate. Ma anche le strade nazionali avevano dei tratti così
stretti che non ci si poteva incrociare.
Ci fermiamo alla marina di Hamina. E' un posto alla moda. I ragazzi vengono
a girare con le loro auto rutilanti, con i "mag", alettoni modificati
ecc. Tuttavia, contrariamente che da noi, niente radio a tutto volume.
Le ragazze passano e si dirigono alla spiaggia che in fondo alla marina.
Un pescatore ben coperto, con casco, l'aria strana, quasi idiota, pensa
Chantal, è seduto sul molo che costeggia la marina. Pesca tra le
fenditure del pontile di legno. Davvero strano. Dopo aver osservato discretamente,
constatiamo che tira su regolarmente dei pesciolini che sembrano i nostri
perchaudes. Non è matto.
In serata assistiamo al "via vai" come
sulla strada principale di Granby. I ragazzi al volante delle loro
auto bel lucidate, 2 o 3 per auto, sia ragazzi che ragazze, vengono a
girare in fondo al parcheggio della marina proprio davanti a noi. E' un
ballo incessante. Per far vedere le loro auto? Perché si annoiano?
Vediamo anche qualche macchina americana: una Crysler decappottabile,
una Corvette, della Chevrolets van ma anche delle europee e delle giapponesi.
Assistiamo dunque a una parata di tutto un ventaglio di auto. Vanno e
vengono più volte. Il traffico cessa dopo il tramonto del sole
verso l'una.
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Lunedì 14 luglio
*** soluzione del nostro problema delle bombole del gas! ***
Oggi abbiamo deciso di dedicarci al ricorrente problema del rifornimento
del gas. In effetti siccome noi viviamo da 150 a 180 giorni di fila nel
camper, non ritorniamo a casa nel frattempo, utilizziamo poco i campeggi
e abbiamo le nostre piccole abitudini come la doccia calda quotidiana,
il ghiaccio nell'aperitivo, il riscaldamento quando fa freddo e umido
ecc. consumiamo molto gas.
Qui in Europa non si possono fare riempire le bombole. Bisogna scambiarle
con quelle piene. Ogni paese ha il suo standard di bombola, di rubinetto.
Ogni stazione di benzina ha le sue bombole e non accetta quelle dei concorrenti.
Quando prendiamo una nuova bombola ( nuova marca o nuovo paese) bisogna
pagare una cauzione che ci sarà forse rimborsata parzialmente rendendo
la bombola. Attraverseremo un totale di 11 paesi diversi in quasi 150
giorni. E' quindi impossibile evitare l'acquisto di nuove bombole e la
perdita della cauzione.
Un giorno ho letto da qualche parte che è
pssibile travasare da soli il gas da una bombola all'altra. Il recente
incontro di una coppia di olandesi che hanno navigato parecchio a vela
me l'ha confermato e mi ha anche dato delle dritte. Ho dei raccordi che
permettono di collegare molti tipi di bombole straniere al mio impianto.
Ho anche un tubo resistente alla pressione. Restava da trovare ciò
che occorreva per raccordare il tutto. Il problema principale sta nel
fatto che gli adattatori per il gas si avvitano al contrario di tutto
il resto. Questo per evitare il fai da te. Inoltre qui il gas sembra essere
poco usato nelle case. Non ci sono quindi negozi specializzati. Dopo due
giorni di ricerche, la visita di molti magazzini, negozi di idraulica,
l'aiuto molto gentile di molti finlandesi, sono riuscito a trovare ciò
che mi occorre.
Travaso del gas
Nella bombola, il propano è sotto forte pressione, tanto che
la maggior parte è liquida. C'è quindi soprattutto del propano
liquido con un po' di propano gassoso.
Bisogna raccordare le due bombole: la piena e la quasi vuota. Si rovescia
la piena e la si sospende sopra a quella vuota. Si aprono i rubinetti
e il liquido della bombola in alto scende in basso. Ma il tubo è
piccolo e il gas di sotto deve risalire per lo stesso tubo. Non è
veloce. Per velocizzare si può fare in modo che la pressione della
bombola in basso sia più bassa di quella in alto. Il metodo che
ha funzionato meglio consiste nel mettere la bombola in alto al sole e
contemporaneamente versare dell'acqua fredda su quella in basso. Così
abbiamo grosso modo decuplicato la velocità di trasferimento.
Infine notiamo che è fondamentale non mettere troppo propano nella
bombola. In effetti, se è troppo piena, quando la si utilizza,
del propano liquido potrebbe uscire e distruggere il riduttore.
Katka: informazioni turistiche, buona accoglienza,
spiaggia, bel campeggio ma non ci fermiamo.
Museo del campo di pesca dello zar. Notte in questo parcheggio ben ombreggiato,
molto tranquillo, ambito da qualche altro camperista finlandese. Sfortunatamente
per loro il posto è molto stretto.
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Martedì 15 luglio
Ritorno ad Hamina, alla marina la ragazza accetta di vendermi del gas
e che io gli restituisca la bombola tra un'ora o due, quindi niente deposito
da pagare. Ci mettiamo sull'erba, vicino all'acqua e procediamo.
****fine del nostro problema della bombola del
gas****
Fa bello ed è molto caldo: 32 gradi all'ombra, 47 gradi al sole.
Facciamo come tutti e andiamo alla spiaggia della marina. L'acqua del
golfo di Finlandia è poco salata e fresca. Il bagno è breve
ma molto rinfrescante.
Ci mettiamo nello stesso posto dell'altro
ieri e osserviamo lo stesso traffico, il va e vieni. Verso le 11 parte
un sistema d'allarme. Nessuno si smuove. Si ferma in capo a una decina
di minuti. Il resto della notte è tranquillo
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Mercoledì 16 luglio
Ci mettiamo in cammino per avvicinarci alla frontiera russa che è
anche piuttosto vicina e soprattutto per trovare un posticino più
tranquillo, con un po' di fresco. Ci fermiamo in città per il tempo
necessario perché Michel si faccia tagliare i capelli, per fare
un po' di spesa e comprare ancora qualche rublo per l'inizio del viaggio
in Russia. In almeno due posti mi confermano che si possono fare dei prelievi
negli sportelli bancari automatici russi, vedremo.
Cerchiamo di seguire la costa del golfo di Finlandia. Ci ritroviamo quasi
subito in piccole strade sterrate, a una sola corsia, limite di velocità
40 km/h ed è fin troppo. Ma troviamo ovviamente per caso dopo molti
chilometri di strada polverosa, un angolino grazioso, davanti ad un'isola
dove sono ormeggiate 4 barche a motore di una decina di metri. Ci sono
tre macchine parcheggiate di cui una svizzera. Nessun altro. Il sole è
magnifico, il cielo completamente blu,la brezza del largo leggera ma rinfrescante,
nessun rumore, il paradiso! Ci sistemiamo e decidiamo di passare la notte
nella colama più assoluta e in perfetta sicurezza
I proprietari della barche hanno installato ala fine della spiaggia una
sauna che utilizzano molto spesso. Osserviamo. All'inizio, le sedute di
sauna, seguite da un bagno di mare, sono brevi. Poi si allungano. Adulti
e bambini utilizzano con grande piacere la sauna.
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Giovedì 17 luglio
Prendiamo ancora bel tempo. Nel momento di mettermi al computer mi rendo
conto che la batteria del motore è bassa. In effetti il motore
si rifiuta di partire. Resta la batteria della cellula che, grazie al
sole e all'utilizzo del gas per il raffreddamento, è completamente
carica. Mi occorrono anche dei fili. Fortunatamente ci sono stai dei lavori
elettrici nei pressi e ho fatto presto a trovare due cavi. Tolgo la batteria
della cellula, la metto vicina a quella del motore, collego e parto. Arriviamo
alla seguente conclusione: il computer in 30 ore indebolisce un po' troppo
la batteria del motore. Bisognerà essere più prudenti. Allo
scopo di individuare meglio il nostro passaggio in Russia, ci rechiamo
nei pressi della frontiera russa. La fila di attesa dei camion è
oltre due km. Decidiamo di andare in un campeggio a due km dalla frontiera,
molto pulito e molto calmo. Voglio lavare il camper, fare il pieno di
acqua fresca e di acqua potabile e anche vuotare i serbatoi. E' molto
tranquillo come dappertutto in Finlandia.
Telefonata di Boris con cui Chantal corrisponde da quasi 8 anni. Molta
emozione. Ci sentiamo molto rassicurati, Boris parla francese con accento
eccellente, quindi i problemi di comunica zione saranno molto limitati.
Telefonata di Fred.
Tempo ideale: sole molto bello, cielo azzurro, niente vento, temperatura
24 gradi.
Ci si avvicina una coppia. Vediamo che vogliono
chiacchierare. Sono dei tedeschi di cui l'uomo insegna teologia all'università
di San Pietroburgo. Ci danno ogni tipo di informazione molto utili sulla
città e sul passaggio in frontiera. Apprendiamo che rischiamo di
avere dei grossi problemi poiché il nostro visto non riporta alcuna
menzione sul camper col quale viaggiamo. Ma, ci dice, se si rifiutano,
bisogna discutere, salvo ritornare qualche ora più tardi o anche
presentarci ad un altro posto di frontiera. Vedremo, però siamo
un po' ansiosi. Ci dice anche che i regolamenti cambiano secondo gli individui
e anche secondo lo stesso individuo da un giorno all'altro.
Le zanzare ci assalgono. I tedeschi devono ritirarsi. Grazie alla vitamina
B1, noi resistiamo
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Venerdì 18 luglio
Ci alziamo un po' più presto, scarico, pieno d'acqua ed eccoci
partiti per la frontiera. C'è sempre una fila di 2 km di camion
prima della frontiera. Poi la linea di demarcazione. Sempre dei camion
su due file a destra. Poi delle auto su due file a sinistra. Questa auto
hanno della targhe diverse da quelle che abbiamo visto fino a stamattina.
Realizziamo che sono della auto che attendono per l'importazione. Un russo
francofono ci dice di continuare. Molte centinaia di metri più
avanti arriviano alla fila di attesa che ci riguarda. Su tre corsie con
fuochi segnaletici, i doganieri fanno procedere una dozzina di vetture
alla volta. Bisogna passare un totale di quattro controlli e ricevere
ogni volta un timbro: i passaporti, i visti, la dogana ( dichiarazione
della valuta e aggeggi di comunicazione) il quarto riguarda i documenti
del veicolo. Nessun problema , tutto fila liscio. Uffa! Superiamo l'ultimo
posto di controllo senza problemi. Tutto è andato molto bene!
Pietre tombali lungo la strada. Su una è incisa l'effigie dell'auto
del morto.
Boris, con cui Chantal corrisponde da più
di 8 anni e un amico, ci attendono a Vyborg. Siccome non hanno
dei visti per uscire dalla Russia, non hanno potuto avvicinarsi di più
alla frontiera.
Li troviamo facilmente. Dopo un pasto russo molto gradevole, Chantal,
Boris e Maxime partono per visitare il forte. Poi ci mettiamo in viaggio
per San Pietroburgo . La strada è bella. Il limite di velocità
di 70 km/h è piuttosto un limite inferiore. Tuttavia ci sono numerosi
controlli radar, almeno 4 in 100 km. Questo ci ricorda la Turchia dell'est.
Nessuno stop per noi.
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L'arrivo a San Pietroburgo va molto bene
se non per un piccolo incidente: per evitare un testa coda improvviso
di un automobilista russo che ha provocato una brusca frenata da parte
mia, uno dei nostri amici che non aveva la cintura allacciata, cade sul
tavolo. Questo viene strappata dal muro. Terminerà il viaggio con
il tavolo sulle ginocchia. Fortunatamente la riparazione sarà rapidamente
fatta al nostro arrivo, avevo tutto quello che occorreva per effettuare
questa riparazione.
Troviamo facilmente il parcheggio suggerito dalla
nostra agenzia di viaggi, è davvero nel centro città, davanti
alle scuderie reali, a 50 metri dalla chiesa del Sangue Versato, a 200
metri dal museo Russo, 100 metri dalla Neva, 150 dall'appartamento dei
nostri amici, 300 dall'Ermitage
veramente centrale, solo un po'
rumoroso.
Ma il costo (10 CND) è il doppio di quello che ci aveva detto l'agenzia,
probabilmente perché ci fermiamo giorno e notte. I guardiani sono
sempre due e ci piazzano proprio davanti alla loro guardiola. Il camper
sarà sotto buona sorveglianza. Saremo insieme ad altri veicoli
lussuosi: grosse mercedes, BMV, Jaguar, Humer. A causa della sua posizione
così centrale, abbiamo optato per questo parcheggio piuttosto che
andare alla nuova area per camper situata al di là della stazione
di Finlandia.
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In serata, ci attende un buon pasto
russo preparato dai nostri amici: blinis preparati dalla madre di Boris
(molto leggeri, come un pizzo, una delizia
) caviale, salmone affumicato
ecc. , un pasto molto buono e molto apprezzato. Poi facciamo una passeggiata
molto gradevole sui canali della Neva. Priam presa di contatto con questa
città imperiale che è San Pietroburgo.
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Sabato 19 luglio
Acquisto delle escursioni per la visita di molti palazzi, paghiamo il
doppio dei Russi. Comprendiamo benissimo che il nostro livello di vita
è superiore a quello dei russi e che anche loro finanziano il rinnovamento
di questi palazzi con le loro tasse. Tuttavia non abbiamo diritto a nessun
servizio supplementare, niente seconda lingua, fortunatamente abbiamo
le nostre guide personali. E' molto interessante tuffarsi così
nell'ambiente russo. Abbiamo occhi e orecchie spalancati. E' molto istruttivo.
Sono ancora disponibili dei posti per Tsarkoie
in un bus che parte immediatamente. Saliamo su questo bus che ha già
lavorato parecchio. Abbiamo una guida sul bus che spiega tutto, senza
sosta, durante tutto il tragitto. I nostri amici fanno la traduzione.
Visiteremo il liceo reale e il palazzo. Fortunatamente per noi, siccome
è tutto prenotato, evitiamo le code di attesa. Nella famosa camera
d'ambra, ci è riservata metà della sala: 15 alla volta.
Possiamo avvicinarci molto da vicino. L'altra metà è per
gli altri visitatori, circa 1h 30 per la visita libera del parco. Là
vediamo la coda di attesa per la visita del palazzo: circa 2 ore in pieno
sole. Ouf!
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Domenica 20 luglio
Batteria del motore ancora troppo debole per fare partire, perché?
Ce ne occuperemo questa sera.
Visita di Peterhof. L'espressione: "Versaille russa"
è ben meritata. E' splendido, magnifico. Le fontane sono straordinarie
e numerosissime. Siccome è domenica, ci sono molti visitatori,
centinaia di autobus. Le visite guidate sembrano molto buone. Ma non ci
capiamo niente poiché sono esclusivamente in russo. Fortunatamente
abbiamo i nostri interpreti. Inoltre Chantal ha preparato molto bene queste
visite, è molto documentata. Avrebbe potuto fare da guida.
Ritorno a San Pietroburgo, sosta nel più grande hotel sulla prospettiva
Nevsky, l'hotel Europa per un bicchiere, una birra costa 10 $US. Sbaracchiamo
rapidamente e filiamo verso un altro caffè dove i prezzi sono più
abbordabili. Dopo cena, altra gradevole passeggiata in città lungo
la Neva. Prendiamo gusto a bighellonare.
Qui il sole tramonta ancora molto tardi: circa alle 11. Ma siccome siamo
molto a nord, la discesa del sole è molto lenta e il periodo tra
" cane e lupo" è molto lunga. È molto piacevole,
anche la gente passeggia fino a tardi.
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Lunedì 21 luglio
Piccola tregua stamattina per la pianificazione e iscrizione delle spese.
Poi coi nostri amici russi incominciamo una giornata un po' meno faticosa.:
visita di alcune parti della città, parchi, monumenti, cattedrale.
Aneddoto: il costo della visita della cattedrale è di circa 250
rubli (circa 12,5 $can) per uno straniero e 50 per un russo. Non avendo
i nostri amici fattolo notare, pagano il prezzo intero. Bisogna aggiungere
altrettanto per salire sulla cupola da dove la vista è magnifica
e altri 25 rubli per il diritto di fotografare all'esterno.
Siamo colti da un temporale. Piove a rovesci. I russi non si preoccupano.
Molti lo trovano strano. La gente è completamente inzuppata. Non
è sgradevole da vedere quando si tratta di certe ragazze!
Ci rifugiamo in un ristorante cinese, a mezzogiorno. Ci portano la carta.
Ma uno dei nostri amici nota che ci sono dei menu di lavoro. Mangiamo
un buon pasto cinese completo per 5$can. Una manna
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Martedì 22 luglio
Visita di uno dei più grandi musei del mondo: l'Ermitage. Arriviamo,
molto fortunatamente, abbastanza presto: l'attesa sarà solo di
un'ora! Visita degli appartamenti di rappresentanza lussuosissimi, magnifici.
Scelta di alcune sale espositive: non possiamo vedere tutto, vediamo i
pittori della scuola fiamminga, olandese, italiana come anche i pittori
francesi, soprattutto sugli impressionisti. Visita molto piacevole. Dopo
una visita simile la fatica si fa sentire. Pranzo coi nostri amici.
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Mercoledì
23 luglio- Giovedì 24 luglio
Visita organizzata di Novgorod che si trova a più di 190 km
da San Pietroburgo.
Ci alziamo presto. Strade alle volte caotiche, numerosi solchi, impossibile
tenere la velocità consentita.
Visita del cremlino, numerose chiese costruite dai commercianti molto benestanti
dell'epoca come la cattedrale di santa Sofia con due icone del IIsecolo.
Come sempre la guida parla continuamente durante il tragitto, molto interessante
per tutti gli altri viaggiatori che sono russi.
Ma fa caldo, molto caldo. L'autobus a due piani è molto vecchio.
Niente climatizzatore, ma tetto apribile in tre punti. Siamo in alto e questo
ci permette di avere dell'aria, anche dei rami d'albero quando passiamo
in un viale ben ombreggiato. Lungo la strada, all'andata in un'area autostradale
e pausa pipi: la gente si dirige
nella natura.
Al ritorno, problema di batteria dopo una sosta in un'area autostradale.
L'autobus è soccorso da un altro autobus. I fili per fare partire
il nostro autobus sono veramente vetusti, la corrente non passa. Finalmente
un altro autobus propone dei fili in migliori condizioni e si può
gare il contatto. Così dopo una ventina di minuti, abbiamo potuto
riprendere il viaggio. Abbiamo anche osservato che lungo le strade, le auto,
i camion in panne sono molto numerosi. |
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Venerdì 25 luglio
Spese del mattino. Rifornimento d'acqua. Bucato. Piccole riparazioni al
tetto del camper che ha una perdita ad una giunzione del tettuccio apribile.
Trovare il silicone richiesto e l'attrezzo per applicarlo è stato
più lungo che la riparazione. Fortunatamente Boris mi ha fatto
da interprete.
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Sabato 26 luglio
Visita del museo russo: magnifico e soprattutto accoglienza del personale
con gentilezza, affabilità voglia di aiutare.
Visita del museo etnografico. Lunga fila di attesa, quasi trambusto quando
ci aprono le porte. Il museo è scuro, triste, ma contiene un gran
numero di interessanti reperti. Tutto è solo in russo. L'edificio
è in ristrutturazione, fortunatamente.
Come ogni giorno, il caldo è torrido. Giornata piacevole, ben riempita.
Al ritorno da questo periplo a piedi ( circa
8 km nella giornata), incrociamo la stessa fauna: donne e ragazze dai
vestiti fascianti, stretti (senza essere magre), sempre in tacchi molto
alti e uomini russi senza segni particolari se non nella loro mano destra
una bottiglia o un cestello di birra. Le ragazze, alla fine della serata
hanno anche loro sovente una bottiglia in mano. Tuttavia non abbiamo mai
notato esuberanze o gesti scomposti.
Le donne sono quindi molto eleganti, civettuole. E' solo a San Pietroburgo
e nelle grandi città? Siamo sempre rimasti sorpresi dall'abbigliamento
delle donne, mentre i nostri media ci presentano la donna russa in modo
molto diverso: grasse, grembiule, foulard
che contrasto con la realtà!
Il nostro viaggio in Russia è molto interessante. Saremo d'ora
in avanti sospettosi di fronte ai nostri media che cercano più
l'informazione sensazionale che una realtà meno spettacolare.
Le nostre discussioni con i nostri amici russi ci fanno capire che, di
fronte agli avvenimenti che hanno portato alla caduta del comunismo, le
informazioni che noi abbiamo dai nostri media sono altrettanto parziali
di quelle che hanno avuto loro.
E' molto interessante percepire tutte queste sfumature.
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Versione
francese
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