Capo Nord...


Testo e foto di Chantal e Michel
traduzione Maura2003

Martedì 1 luglio 2003
Subito dopo la colazione, un italiano che ha studiato in Francia viene a parlare con noi.
Ci sistemiamo vicino ad un piccolo torrente che attraversa l'area di sosta per lavare il nostro camper. Gli italiani Roberto e Anna fanno lo stesso.

Sulla strada per Tromso: visita alla bellissima e modernissima cattedrale artica. 5$...

Il rifornimento in gas non avviene senza problemi. La prima stazione di servizio lo ha finito. Fa bel tempo dopo parecchi giorni e le riserve si sono esaurite per il barbecue. Trovo in un'altra stazione. Ma la bombola è circa 0.5 cm più alta e non entra nella sede. Dopo un pò di bricolage, aiutato dall'addetto, ci riesco.

Cerchiamo un collegamento internet. Sappiamo che le biblioteche danno il collegamento gratis. Grazie alle informazioni prese un pò qui e un pò là, ci dirigiamo alla biblioteca situata nella via principale. Tutte le postazioni della biblioteca sono prenotate per la giornata. Troviamo abbastanza facilmente sul porto un cybercafè con connessione senza fili da cui mandiamo le nostre e-mail. Il prezzo è molto norvegese: 0.20 $ al minuto. Ma funziona molto bene.
Ne approfittiamo per fare un piccolo bagno di folla. Bisognerebbe piuttosto dire un bagno di piccola folla nella strada commerciale e pedonale della cittadina. Compriamo dei buonissimi gamberetti freschi.
Poi prendiamo la strada dell'aeroporto e dell'università, non per visitare questi luoghi, ma per prendere il tunnel.
Qui dentro si trova la sola rotonda sotterranea che conosciamo. Chantal filma tutto.

Siccome Tromso è fuori dalla nostra rotta, ritorniamo alla stessa area di sosta dove abbiamo dormito il giorno prima. Ci mettiamo esattamente nello stesso posto. Al momento dell'aperitivo ad una delle tavole del pic-nic abbiamo occasione di intraprendere una conversazione con una norvegese.
I norvegesi hanno fama di essere poco accoglienti. E' vero che di primo acchito sembrano freddi. Tuttavia subito diventano più comunicativi e molto gentili. Evidentemente non è la temperatura del sud della Francia o dell'Italia.

Mercoledì 2 luglio
Al risveglio, vediamo il camper di Roberto e Anna proprio vicino al nostro. Non li abbiamo sentiti arrivare. La sera prima si erano impantanati in un buco della stradina in fondo al parcheggio e hanno dovuto battagliare parecchio per uscire dal pantano.
Da molti giorni cerco del pesce fresco. Molte volte mi hanno risposto di andarlo a pescare nel tale o nel talalaltro posto. Roberto pesca. Siccome andiamo verso la stessa direzione, ci seguiremo e ci fermeremo a pescare quando ci sarà il posto adatto.
Vicino al traghetto di Olderdalen, il posto va bene ed è anche il momento di un pò di riposo. Roberto lancia la lenza. Al primo lancio prende un merluzzo nero di circa 1,5 kg. Poi ne manca un altro. Mi presta la sua canna. Al primo lancio gli perdo un'esca. Al secondo lancio prendo un merluzzo giallo, una varietà migliore, di circa 2 kg. Gli perdo un'altra esca. La pesca continua per una mezz'ora con 4 grosse prede e altre più piccole.
Ora capisco perchè non vendono pesci nei negozi.
Notte a Talvik, sul parcheggio del porto, circa 40 km prima di Alta. C'era anche il parcheggio della chiesa: più pulito ma più lontano dall'acqua e soprattutto dalla pesca!

Giovedì 3 luglio
Dopo una sosta ad Alta, Continuiamo verso Capo Nord. Un tunnel davanti a noi con un cartello in norvegese che dice che è a pagamento. Un altro cartello dice che si scenderà a -250 metri. Questo tunnel misura meno di 7 km. E' il famoso tunnel che costa così caro: 100 $ per un camper di 6.6 m. con conducente e passeggero. Si paga all'uscita. La bella notizia? Al ritorno bisognerà pagare di nuovo!!
L'incontro con una coppia di norvegesi che tiene una casa da affittare ai turisti, ci permette di sapere qualcosa in più. Dopo qualche bicchiere di vino italiano (migliore del nostro) diventano loquaci.
Il tunnel è costato enormemente caro perchè la roccia sotto al mare non è più granito e ha richiesto dei lavori di impermeabilizzazione imprevisti.

Ma gli abitanti dell'isola di Capo Nord pagano solo circa 20$ a vettura. Pensiamo che non paghino all'uscita. D'altra parte l'accesso all'ultima falesia, dove si trovano un buon ristorante, dei negozi di souvenirs, un parcheggio, una sfera simbolica... costa 40$ a persona, per loro l'accesso è gratuito.
Dopo due giorni il mitico Capo Nord è completante avvolto nella nebbia. Non ci andremo per questa sera.
Impariamo anche che i merluzzi seccano su degli essiccatoi da gennaio a marzo, che è un piatto tipico per Natale e che i gabbiani non vengono a rubare questo bottino poichè è il periodo della cova.

Dopo un pò di ricerche per un posto calmo ma pescoso, ci fermiamo lungo il molo del porto di Kamoyvaer. Abboccano ancora di più del giorno prima. Per giunta Roberto prende solo le qualità migliori di merluzzo e anche più grossi.
Conserva le sue prede, in filetti, nel sale grosso. In due ore prende facilmente una dozzina di grossi pesci. La sera il pesce è grigliato. All'italiana, lo innaffiamo con un filo d'olio di oliva.
Fa freddo, da 3 a 5 gradi, nessuna variazione tra la temperatura notturna e diurna, la pioggerella ci trafigge. Peccato.

Venerdì 4 luglio
Visitiamo la casa dei Norvegesi, tutta in legno, esterno ed interno di cui una parte è fatta di ceppi di "fur" che sono stati portati dalla Russia. Casa calorosa e provvista di tutte le comodità moderne ( tra cui un aspiratore centrale).
Anna ci fa una pasta con un sugo succulento. Speriamo che Chantal abbia imparato bene.
Roberto pesca dei merluzzi sempre più grossi. Chiede a Michel di sostituirlo perchè vuole pulire il pesce. Non ne ha il tempo, abboccano continuamente e Michel ha bisogno di aiuto per tirar fuori i pesci.

Sabato 5 luglio
Lasciamo Roberto e Anna che restano per pescare. Roberto è stato invitato da un pescatore professionista per accompagnarlo alla pesca di domani. Che fortuna! Malgrado la sua stanchezza, Roberto è davvero contento di questa uscita. Quanto a Michel non è poi così appassionato alla pesca e preferisce l'accogliente calore del camper.
Di nuovo il tunnel da superare, bisogna pagare. Sorpresa, non ci chiedono niente e il prezzo, questa volta è più ragionevole.
L'addetto ci fa pagare per un camper di 6 metri, una gentilezza da parte sua poichè può valutare la lunghezza del camper con le tacche segnaletiche a terra. Apprezziamo molto.

Nessuna sosta alla frontiera con la Finlandia.
Dopo i paesaggi grandiosi, rivolti verso il mare che ci ha offerto la Norvegia, abbordiamo il nord della Finlandia: strade dritte di una noia mortale, contornate da torbiere e foreste di basse latifoglie che pullulano di zanzare molto voraci ma che si tengono la fame, la nostra assunzione di vitamina B1 da parecchie settimane è una protezione efficace.
Come in Norvegia dove molti paesi sono stati distrutti dai tedeschi, la Finlandia ha subito le atrocità della seconda guerra mondiale.
Dormiamo in una pineta vicino ad un monumento commemorativo in onore di 1000 finlandesi uccisi. Durante la notte dei tedeschi si sono piazzati non lontano da noi con la loro roulotte. Non li abbiamo sentiti.

Domenica 6 luglio
La strada è interminabile e monotona: alberi, curve, laghi, collinette. Case sparse senza particolari caratteristiche, tuttavia aiuole curate, molti fiori, cosa ben più rara in Norvegia.
I terreni coltivati sono molto più numerosi e estesi che in Norvegia, paese che si estende tutto in lunghezza stretto tra il mare e la Svezia ( a volte in strisce di soli 5 km.)
Sosta al magnifico museo Sami (Lapponi). Eccellente esposizione, buone spiegazioni. Presentazione all'esterno dei diversi tipi di abitazioni.
Visita alla chiesa in pino naturale di Sodankyla ( 1689) . Sorpresa: l'ingresso è gratuito. Dopo il nostro viaggio in Norvegia, abbiamo perso l'abitudine alle cose gratuite.
Poi ripassiamo il circolo polare artico, questa volta in direzione sud, nessuna emozione, nessuna fermata! e facciamo un piccolo giro nella città di Rovaniemi, un'altra città distrutta dai tedeschi e ricostruita. Molti edifici sono interessanti ed originali, concepiti da un architetto norvegese molto noto: Alvar Aalto.
Deviazione di 100 km per Pelo, la strada sulla cartina è indicata come una bella strada turistica. Dalla strada non vediamo che delle foreste che fanno da sfondo ai numerosi laghi che racchiude questa regione. Che noia!
Sosta in un'area stradale sul lago di Raanujarvi dove passeremo una notte molto tranquilla. La vista è magnifica, è deserto e il sole sta riapparendo dopo una giornata uggiosa.
Siamo probabilmente di nuovo attorno al circolo polare artico. Il GPS ci indica tuttavia un tramonto all'una e dieci e un'alba all'una e 42. La notte è corta. Siamo all'estremo ovest del fuso orario della Finlandia, lo stesso di Kiev, Istanbul, Gerusalemme.
I primi contatti con i finlandesi per ottenere delle informazioni sono veramente calorosi, la gente è molto gentile, ci rispondono con un sorriso non di convenienza.

Lunedì 7 luglio
Risveglio magnifico: sole, cielo blu, sciabordio del lago.
Al mattino una renna adulta viene a bere nel lago non lontano da noi. La nostra fretta a voler catturare questa immagine, il rumore che facciamo, la fanno rapidamente fuggire, salta e attraversa la strada a tutta velocità.
Fortunatamente, in quel momento non passa nessuna automobile.

Piccola incursione in Svezia per vedere una graziosa chiesa in legno (entrata gratuita), un punto panoramico, delle cascate dove si pesca con i guadini. Il tutto ben classificato dalla guida Michelin. Troviamo che ha le stelle un po' troppo facili.
Ritorno in Finlandia a Tornio. Visita di un'altra chiesa originale e carina. Sempre ingresso gratuito. Divieto di fotografare. Una ragazza esce dalla sacrestia giusto in tempo per impedircelo. Al centro di informazioni una ragazza molto gentile ci riceve in francese. Otteniamo tutte le informazioni richieste. Inoltre possiamo accedere ad internet con le loro macchine. Ma io non riesco a collegare la mia macchina. Inoltre il Java non funziona bene. Possiamo quindi fare un certo numero di operazioni ma non tutto.

In strada per la visita del rompi-ghiaccio Sampo classificato ** dalla guida Michelin. Sempre secondo questa guida, "può rompere un muro di ghiaccio alto 15 m. senza difficoltà". Ai bei tempi Mulroney voleva costruire il più grande rompighiaccio del mondo, categoria 10 ( che può rompere 10 m. di ghiaccio). Quindi è da vedere! Ma, delusione, questo rompighiaccio, riconvertito in ristorante, non sopravviverebbe nel San Lorenzo l'inverno. E' molto piccolo. Secondo i dati tecnici dei dépliants forniti sul posto, può rompere solo da 80 a 120 cm. Siamo quindi lontani dai 15 metri menzionati nella guida! Errore grossolano di questa famosa guida! Eppure numerosi turisti tra cui un bus di francesi lo immortalano in foto. Decisamente il redattore della Michelin era ottimista nella sua valutazione dei dintorni.
Continuiamo verso sud-est e ci fermiamo per la notte in un'isoletta vicino alla città di Li.
Fa caldo (18C). Nella spiaggetta molto bambini fanno il bagno. I genitori guardano.

Martedì 8 luglio
Scendiamo verso sud-est. Strada poco accidentata, foreste, per 300 km. Ci riforniamo di vino. I prezzi sono canadesi, cioè 2 o 3 volte i prezzi francesi. Tuttavia gli alimentari sono a dei prezzi molto più ragionevoli che in Norvegia.
Troviamo uno scivolo per imbarcazioni nella cittadina di Kietele. L'economia di questa città vive di parecchie industrie centrate sullo sfruttamento del legno tra cui una segheria gigantesca.
Ormai c'è uno scarto maggiore di temperatura tra giorno e notte. La notte si fa più lunga. Alla nostra latitudine è di tre ore.

Mercoledì 9 luglio
Arrivo a Savonnlina. Fermata alle informazioni turistiche. Possiamo passare la notte nel grande cortile interno formato da molti edifici tra cui quello delle informazioni. Siamo in centro città.
Cena in un piccolo ristorante alla moda di questa cittadina molto frequentata attualmente, poiché vi si tiene un festival dell'opera. A cena: renna, una delizia. Cottura perfetta. La salsa ai mirtilli leggermente acida va perfettamente d'accordo.

Giovedì 10 luglio
Passeggiata nel mercato di Savonnlina. Parrucchiere per Chantal.
Visita guidata in francese del castello. Ci sono come quasi dappertutto in Finlandia, delle riduzioni per i pensionati. Tutte le visite sono guidate. Ce ne sono in 6 differenti lingue.
Ci sono molti accessi gratuiti ad internet. Ma non possiamo connettere il nostro portatile e nemmeno utilizzare un CD ROM. La fobia dei virus sul pc.
Dopo numerose ricerche, troviamo una lanvaderia. Tuttavia, in ogni città o villaggio troviamo un lavatoio pubblico dove gli abitanti vanno a lavare i loro tappeti e le loro coperte..

Sono 3 giorni che piove e fa freddo tra 12 e 14 °C. Ci dicono che l'anno scorso faceva 30°C in questo periodo.

Partenza per Kerimaki dove si trova la più grande chiesa in legno del mondo. E' effettivamente grandissima.

Poi come ogni sera, cerchiamo un posto simpatico per dormire. Qui non mancano. Siamo in un azona di laghi con numerose spiaggette. Il posto sognato, un po' fuori del paese, reca parecchie tracce di pneumatici. Mentre mangiamo, due auto e due moto vengono a girare. Ci spostiamo e finiamo per trovare una piccola marina appartata. Verso le 10 un altro camper viene a piazzarsi discretamente.

Versione francese

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