Voila, ancora una volta i nostri due intrepidi amici Chantal e Michel sbarcano in Francia direttamente dal Quebec per un lungo viaggio alla scoperta del Nord Europa! Come l'anno scorso, ho ricevuto una mail con la prima puntata del loro gustoso resoconto di viaggio. E come l'anno scorso ho chiesto il permesso di metterlo on line sul nostro sito per rendere partecipi anche i nostri lettori di questa straordinaria esperienza in camper! Mi piace sempre molto lo stile semplice ed efficace con cui i nostri eroi ci comunicano le loro emozioni, le loro scoperte e le loro puntuali osservazioni: in poche parole è lo stile di due veri viaggiatori!
Aspettando con impazienza le loro mails, auguro a tutti buona lettura!!


La partenza...


Testo e foto di Chantal e Michel
traduzione Maura2003

 

Lunedì 2 giugno 2003
Siamo pronti. Ma all'ultimo momento assetto da combattimento. Dove è finito il passaporto di Chantal?... nella borsa di Michel.
Jean ci accompagna all'aeroporto. Viaggio senza storia, siamo in anticipo. Meno male.
Dopo una breve attesa, passiamo 40 minuti al banco. Nessun problema per il volo Montréal-Francoforte, tuttavia il volo ha 33 posti venduti in più. Siamo tra i primi alla registrazione e i nostri posti sono già prenotati.
Ma il volo Francoforte-Lione è annullato. Il 3 giugno c'è sciopero in Francia. Ci trovano un volo alle 17 invece che alle 9. Arriveremo alle 18. Il tempo di recuperare i bagagli, trovare un taxi. Arriveremo in tempo per recuperare il camper che si trova nel garage della Mercedes?

Martedì 3 giugno
Il viaggio in aereo va bene. Arrivo a Francoforte… La nostra coincidenza per Lione è annullata. Bisogna trovare un altro volo. La prima addetta della Lufthansa ci annuncia che la nostra prenotazione non è valida, poiché a Montréal la nostra prenotazione è stata fatta in business class. La discussione è tesa. Air Canada che siamo andati a consultare ci conferma che la nostra prenotazione è valida. Ritorno allo sportello Lufthansa: un'altra addetta ci rassicura ed emette le nostre carte d'imbarco. Partiremo quindi alle 18. Passiamo la giornata nella zona internazionale. Troviamo un terminale Air Port con accesso gratuito a internet. Magnifico! Ci lasciamo tentare dal Duty Free.

Non bisogna essere troppo apprensivi. Qui chi tossisce, chi starnuta, i cinesi portano la mascherina. Hanno paura di essere esposti al famoso virus o al contrario, sono loro contagiosi?!!
Verso la fine della giornata, lasciamo la zona internazionale per prendere il volo per Lione. Scopriamo allora il gigantismo di questo aeroporto. Dorval è minuscolo a paragone della zona internazionale e infimo rispetto alla zona normale.
Il volo si effettua a bordo di un Airbus, poltrone rivestite di cuoio. Normale. All'arrivo a Lione, ci manca una valigia. Non siamo i soli. Capiamo rapidamente che essendo il volo pieno, la compagnia ha optato per sacrificare dei bagagli per non superare il peso massimo consentito. Il nostro problema: dove farsi spedire la valigia?

Prendiamo il taxi fino al garage della Mercedes dove è parcheggiato il nostro camper. Fortunatamente il garage è aperto notte e giorno. Con la complicità dei meccanici, facciamo il pieno d'acqua e andiamo, dietro loro raccomandazione, in un parcheggio molto tranquillo. Non molto poetico dormire in mezzo ai camion nuovi. Ma la tranquillità e la sicurezza sono totali. Costo zero. Riposo massimo, cosa molto apprezzata a causa della stanchezza del viaggio e dello sfasamento orario.

Mercoledì 4 giugno
Dopo una notte eccellente salutiamo il nostro trasportatore e padrone del garage. Poi filiamo all'aeroporto a recuperare la valigia. Dopo molti rigiri e cambiamenti di indirizzo, recuperiamo la nostra valigia alla concessionaria Pilote. Ne approfittiamo per comprare dei prodotti per disinfettare l'acqua potabile e per il bagno.
Vorremmo anche fare installare una bagagliera esterna. Delusione. Impossibile far fare una simile installazione anche sul tetto.

Prendiamo l'autostrada verso sud in direzione Pierrelatte dove abita la mamma di Chantal. Circa 25 $ per 160 km. Meno male che il climatizzatore funziona bene. Fuori fa 30.5°C. E' una bella differenza con i 10°C del giorno della nostra partenza dal Québec.
Cominciamo le nostre spese in un grande supermercato a Montélimar per la nostra spedizione nordica, Capo Nord. Poi cerco di comprare da Darty il famoso portatile Sony-Ericson T68i che degli amici hanno e che permette il GPRS con Blue Tooth. Avverto la venditrice che compro solo se me lo fanno funzionare correttamente. Alla fine della installazione, mi rendo conto che la commessa non conosce niente di computer e non vuole nemmeno chiamarmi il servizio clienti della compagnia del telefono. Il negozio chiude. Vedo il gestore. Tornerò domani o per farmi rimborsare, o per terminare l'installazione.

Scendiamo a Donzère dove c'è un'area per camper. Ci sono parcheggiati 7 camper. Facciamo uno sciacquo del serbatoio dell'acqua potabile ecc. e un po' di chiacchiere con un camperista che, tra l'altro, ha già viaggiato nel Québec e negli USA.

Giovedì 5 giugno
Torniamo da Darty. Dopo due ore di tentativi, molti contatti e soprattutto molte informazioni contraddittorie desistiamo e ci facciamo rimborsare.

Visita alla mamma di Chantal. Ci alleggeriamo di 6 valige che la vicina accetta gentilmente di piazzare in cantina. Ritorno al parcheggio di Donzère.

Venerdì 6 giugno
Dopo una buona nottata, ritorniamo a fare spese. Ci hanno detto e ridetto che il costo della vita nei paesi scandinavi e in particolare in Norvegia è considerevolmente più caro che in Francia. Inoltre la scelta nei negozi sarà molto più limitata. La cassiera del supermercato non ha mai visto un cliente acquistare tante scatole di conserva: cassoulet, confit de canard, couscous, paella, verdure varie, una cantina completa… di che sopravvivere per qualche mese.

Ci mettiamo in strada per il nord con prossima destinazione Romilly-sur-Seine dove faremo visita a una sorella di Chantal e a suo marito.
E' l'inizio di un lungo week end. C'è molto traffico sull'autostrada. Meno male che siamo in senso inverso al traffico principale. Vediamo tre incidenti spettacolari.

Sabato 7 e Domenica 8 giugno
Pausa familiare.

Lunedì 9 giugno
Michel si alza con la sinusite. Fortunatamente il medico è sul posto e Michel comincia la giornata con una buona dose di antibiotico. Ci mettiamo in strada. La circolazione è eccellente. Attraversiamo il Lussemburgo. Poi ci fermiamo nella graziosa cittadina tedesca di Mending. Parcheggiamo sul parcheggio del comune. Passiamo una notte normale.

Martedì 10 giugno
Continuiamo verso il Nord, sempre guidati dal GPS unito al computer con Route 66 Europa.
Avevo messo Dusseldorf come tappa perché nostro figlio Federico vi fa uno stage. Così invece di aggirare la città, ci ritroviamo in pieno centro, in mezzo ai tram, in pieno traffico del mattino. Giro inutile. Fortunatamente il GPS ci toglie dai guai.

Vicino al mare le pale eoliche sono sempre più numerose. Sono gigantesche e molto numerose. Un campo tipico ne conta quasi una ventina.

Corriamo verso Puttgarden a prendere il traghetto per la Danimarca. Qui c'è un parcheggio per camper dove ci fermiamo per la notte. Il proprietario del terreno è sorpreso di vedere un francese (immatricolazione del veicolo) parlare inglese. Gli spiego che sono del Québec. E' al corrente delle due lingue parlate in Canada.
Questa lunga giornata di 681 km. di autostrade tedesche, molto servite, ci permette di vedere tre grossi incidenti. Eppure i tedesche sono disciplinati e rispettosi del codice stradale. Sono forse distratti? Ritroviamo anche la nostra abitudine alle autostrade gratuite. Il tratto francese ci è costato finora circa 130$can.

In due giorni siamo passati da una temperatura diurna di più di 31°C in alta Provenza a 16°C qui sul mar Baltico. Eppure la gente non è più vestita: bermuda, Tshirt, sandali.

Mercoledì 11 giugno
Paese piatto, come il tratto tedesco che abbiamo appena lasciato. Campi magnifici. Pulizia ineguagliabile.
Maribo cittadina graziosa con chiesa interessante, ma soprattutto un cimitero protestante come non ne abbiamo mai visto: parco, grandi alberi, conifere, sempre eccessivamente pulito, in un ordine rigoroso.

Seguiamo una strada pittoresca indicata con delle margherite.
Case con tetto di paglia, case basse, a un piano, attaccate alla strada e separare da piccoli recinti o siepi ben tagliate. Molti fiori.
Divieto di campeggio libero. Sembra che interpretino il parcheggio con un camper come campeggio, contrariamente alla Francia.
Guida superdisciplinata: passaggi pedonali, velocità, fari obbligatori di giorno.
E' il paradiso dei ciclisti: paese piatto e con numerose piste ciclabili.

Giovedì 12 giugno
Visita abbastanza interessante ad un villaggio medievale. Dei ragazzi vi fanno un campeggio diurno che non sembra entusiasmarli troppo. Prezzi da seniors!
Pic nic a mezzogiorno in un porticciolo. Acquisto di merluzzo e gamberetti freschi. Tetti delle case tutti di paglia e giardini magnifici.

Passeggiata gradevole e al cardiopalma nelle falesie di calcare del monte Kint: più di 520 scalini. Abbiamo retto, il ginocchio di Michel ha seguito bene.

Visita di una piccola dimora del XVII secolo, parco magnifico, costruito ed arredato da un nobile francese fuggito alla repressione contro i riformisti.

Acquisto di fragole in un villaggio, chiosco segnalato con delle bandiere e anche dei piccoli ombrelloni.
Nessuno, è indicato il prezzo, è sufficiente mettere i soldi nella cassa. Problema, non abbiamo moneta.
La vicina di fronte è arrivata a soccorrerci.
Sosta vicino a un ponte in un parcheggio, area per camion dove anche i camper possono passare la notte senza problemi. Come diceva una pubblicità del Quebec "Lo fanno tutti, fallo anche tu!"

Venerdì 13 giugno
Continuiamo la nostra strada verso il nord. Passiamo in Svezia a Helsingor. L'architettura è davvero diversa. C'è meno uniformità. Le case in legno sembrano di più a quelle che troviamo in Québec. Il traffico è più nervoso, un po' come in Germania. E le macchine sono soprattutto delle Volvo, delle Saab, BMW e Mercedes. C'è anche qualche rara Peugeot.

Visitiamo il museo Louisiana. E' una piccola tenuta con un gran numero di sculture all'aperto: Miro, Calder, César, sculture finlandesi. All'interno, molto ampio, dei Jacometti, un' esposizione speciale su Louise Bourgeois. Non ci è piaciuto.

Dormiamo vicino a una piccola chiesa e una scuola un po' all'esterno della strada principale.
Delle persone vengono per fare manutenzione alle tombe. Due macchine di giovani si incontrano per uno scambio di non so che cosa, ma ho dei sospetti. Notte molto calma lontano dal traffico.

Sabato 14 giugno
Notte molto tranquilla, fortunatamente non c'è scuola il sabato.
Ci fermiamo a Tanumshed a vedere delle incisioni rupestri, patrimonio mondiale dell'UNESCO. Queste numerose incisioni sulle rocce in pendenza risalgono a più di 3000 anni fa.

Poi il nostro primo fiordo che serve da frontiera tra Svezia e Norvegia. Ci fermiamo alla banca per un prelievo. In effetti la Danimarca, la Svezia e la Norvegia anche se membri della comunità europea, non hanno aderito alla zona euro. Al nostro ritorno, fra due mesi, dovremo smaltire la moneta rimanente.

Anche qui lo stile di guida cambia. Ci sono numerosi radars con macchina fotografica. Evidentemente questo comporta una guida più tranquilla. Inoltre per i camper la velocità è limitata a 80 km/h.
Il tempo è sempre splendido, bel sole con punte di temperatura fino a 18C. Al riparo dal vento è molto piacevole. Notiamo anche che la variazione notte-giorno è piuttosto piccola, appena 6C di differenza. Il sole tramonta alle 22.30 e sorge alle 4.

Ci fermiamo a Fredrikstad una delle più belle città fortificate della Norvegia. Vi incontriamo degli olandesi. Ci fermiamo per la notte sullo stesso parcheggio accanto alla vecchia caserma militare. Si sta svolgendo un ricevimento di nozze. Questo ci permette di osservare un po' gli usi. Un po' più lontano un gruppo di ciclisti che formano una corale, si sono fermati sulla discesa di una scarpata.
Ci tocca un concerto di due ore. Per fortuna, piacevole.

Passiamo la serata con gli olandesi molto simpatici coi quali scambiamo ogni tipo di informazione. Il marito parla correntemente olandese, tedesco, inglese, francese. Sua moglie è un po' meno disinvolta col francese.
Ci toccheranno dei piccoli acquazzoni durante la notte.

Domenica 15 giugno
Michel ha bisogno di riposo. La sinusite, la guida del veicolo l'hanno piuttosto affaticato. I due giorni di guida in Germania con la febbre sono stati difficili. Decidiamo di fermarci e di dedicarci a qualche compito domestico che abbiamo trascurato dal nostro arrivo.

Gli olandesi che vanno verso sud ci lasciano.

La giornata è un'alternanza di sole, nuvole, brevi rovesci. Questo non impedisce ai norvegesi di venire a passeggiare nel parco dove siamo. Tutto è molto calmo, malgrado il via vai continuo di persone. Un club di proprietari di MG (auto sportiva inglese) viene a trascorrere una parte del pomeriggio. Le vetture sono assolutamente impeccabili.
Notiamo che quando i norvegesi si incontrano, si salutano senza stretta di mano, come in Quebec.
Alcuni scrosci sottolineano la fine della nostra giornata.
Due auto si fermano accanto a noi. Forti scoppi di voci, persone eccitate, sbattimento ripetuto di portiere. Siamo sorpresi, i norvegesi visti oggi sono molto discreti. Guardiamo la targa della auto: sono tedeschi.

Andiamo a dormire presto. Michel non sembra migliorare.
Ultima occhiata al termometro: 12°C alle 21.

Lunedì 16 giugno
Ci alziamo quando i tedeschi che hanno dormito, non lontano da noi, nelle loro auto ( una ford escort e una camery vecchie di parecchi anni) hanno cominciato a sbattere le portiere: fa fresco, 10°C, umido.

Direzione Oslo, primo obiettivo: trovare del gas per il camper.

 
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