Benelux....
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testo e foto di Chantal e Michel 2006 traduzione Maura |
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Lunedì 10 aprile 2006 Romilly-sur-Seine Lunedì della scorsa settimana , dal concessionario, abbiamo sistemato qualche piccolo problema di gas e di riscaldamento. Abbiamo fatto verificare la tenuta all'umidità. Il resto della settimana è stato consacrato alle visite presso amici e nella famiglia di Chantal. Oggi, a Romilly-sur-Seine , continuiamo qualche piccolo lavoretto come l'installazione di un modulatore per il 120 v. Pensiamo di partire domani verso il nord con una prossima sosta a Reims, non solo per lo champagne, ma soprattutto per la cattedrale. |
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Martedì 11 aprile Partenza per Reims . Visita della cattedrale, una delle più maestose di Francia. Vediamo tra le altre cose, dei bei rosoni fatti da artigiani vetrai che padroneggiano quest'arte da più di 16 generazioni come anche delle belle vetrate di Chagall. Il centro città è calmo, pulito, poco rumoroso. Dormiamo su un'area per camper vicino al canale, dietro la Comédie di Reims. Il tempo molto fresco, peggiora ulteriormente. |
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Mercoledì 12 aprile In marcia per il Belgio, facciamo una breve sosta a Revin dove si trova une delle numerose fortificazioni di Vauban, l'architetto militare di Luigi XIV. La nostra prima sosta in Belgio è a Chimay . Indovinate perché (la birra). Visitiamo la città ed una esposizione sulla Chimay. Poi la degustazione all'auberge de Potaupré: birra e formaggi de la Trappe. Da notare la somiglianza del formaggio Le Grand Classique con il Oka Classique ( formaggio el Québec fatto anche questo dai Trappisti). Quest'ultimo è tuttavia un po' più salato. Dormiamo nel parcheggio vuoto dell'albergo. |
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Giovedì 13 aprile Risveglio nella nebbia e nella foschia. Visita del giardini dell'abbazia. Dinant : visita della cittadella e della città bassa. Sonno e notte tranquillissimi nel parcheggio della cittadella. |
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Venerdì 14 aprile Facciamo il pieno di acqua (e non di birra) alla sorgente dell'abbazia di Leffe . Costeggiamo la Mosa fino a Namur . Le case sono magnifiche. Ci sistemiamo sulla riva del fiume. Sotto brevi tratti di sole, facciamo una passeggiata lungo la Mosa che un fiume della grandezza della Senna o del Richelieu , visita del centro cittadino. Grazie ai forum su internet, abbiamo individuato almeno tre posti dove fermarci. Ma la signorina delle informazioni turistiche ci sconsiglia il parcheggio della cittadella: troppi ragazzetti. Abbiamo anche visto qualche scambio sulla strada. Sotto al nostro camper nella Mosa, molte anatre, oche, cigni passeggiano e covano anche. |
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Sabato 15 aprile All'alba, c'è una nebbia da tagliare col coltello. Poi si alza lasciando il cielo velato. Visitiamo la cittadella di Namur dalla quale la vista è magnifica. Poi prendiamo la direzione di Bruxelles . Dobbiamo attraversare completamente la città sotto un tempo variabile: alternanza di brevi periodi di sole e di pioggia. Arrivando vicino all'Atonium, molte strade tutto intorno hanno il divieto di sosta. Ci informiamo da un poliziotto che ci suggerisce di andare al parcheggio dello stadio. Spiega a Chantal dove sistemarsi stasera per i fuochi d'artificio per la riapertura dell'Atonium. |
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. Atonium |
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Avvicinandoci all'Atonium, il padiglione emblema dell'esposizione universale del 1958, ci ritroviamo in coda d'attesa dove abbiamo tutto il tempo di parlare con un olandese. Fiammingo. Ci mostra il suo lato della medaglia nei problemi di relazione con i valloni. “I fiamminghi ne hanno abbastanza di pagare per i valloni pigri che non fanno nessuno sforzo di parlare la nostra lingua” Ci predice anche una divisione del Belgio tra pochi anni. I fiamminghi sarebbero ricongiunti con l'Olanda e i valloni con la Francia. Ci sono voluti 2 anni di lavoro per restaurare l'Atonium. Oggi riapre, Lo visitiamo. I fuochi d'artificio sono straordinari. Bisogna dire che è costato 5 milioni di euro. Ci troviamo vicino ad una coppia di valloni che ci fanno vedere, in modo pacato, la loro faccia della medaglia. Il parcheggio si è riempito di parecchie centinaia di auto in meno di mezz'ora. Si è vuotato con la stessa velocità dopo i fuochi d'artificio. |
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Domenica 16 aprile La notte è stata molto tranquilla. Prendiamo un bus turistico per un giro a Bruxelles . A partire dalal Grande Place, facciamo una buona parte del centro a piedi. |
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Grand-place Bruxelles |
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Bruxelles è una città con molti quartieri magnifici così come molti palazzi e monumenti che valgono la visita. Ci si rende conto che è la capitale d'Europa. In più oltre al francese e all'olandese, molti annunci e informazioni sono in inglese. E' anche al capitale della birra. Se ne fanno in Belgio più di 400 tipi. |
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Bieres |
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Tuttavia non ci sono fontane, prese d'acqua dove rifornirsi, nessuna toilette pubblica, anche in centro. Nel nostro parcheggio dove sostano 400 auto, in 1 ora ho visto 7 uomini urinare tra le file delle auto. Posso anche confermare che un negro era ben dotato come si mormora in giro! Non ci sono solo gli umani che si liberano in pubblico…anche le statue! |
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MannekenPis & JeannekenPis |
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Lunedì 17 aprile Andando verso nord, sbagliamo l'uscita per Lierre ( Lier) e decidiamo di andare verso l'Olanda. Primo contatto nel paese di Veere . |
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Veere |
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In questa parte del sud, lungo le dighe e le spiagge, ci sono molti cartelli che vietano di passare la notte in camper. Dobbiamo quindi andare in campeggio. Accoglienza, servizi eccellenti a un prezzo ragionevole. Possiamo anche prendere una bombola di gas propano che riverso in una delle mie che è vuota. Così al mattino possiamo anche dare indietro la bombola senza problema di cauzione. Martedì 18 aprile Corriamo verso la strada dei mulini di Kinderdijik . Dobbiamo passare attraverso la parte industriale di Rotterdam . Dove ci sono 5 grandissime raffinerie. Traffico denso ma fluido. È molto spettacolare vedere da un lato un corso d'acqua con barche abbastanza grosse e dall'altro, molto più basso, delle terre coltivate, solcate da fossati pieni d'acqua fino a 25 cm. dalla superficie. Dei mulini a vento costruiti verso il 1540 hanno permesso l'asciugamento delle paludi e dei laghi dando così l'accesso a nuove terre. Da allora gli olandesi non hanno mai cessato di lottare contro il mare e di guadagnare senza sosta nuova terra. Costeggiamo poi la diga fino a Groot-Ammers , grazioso paesino. Troviamo un parcheggio, fuori mano, fra due dighe, molto tranquillo. Dall'altra parte della diga si trova un braccio del Reno: il Leek. Enormi chiatte viaggiano piano piano in coda l'una all'altra, sorpassandosi anche qualche volta. Formano una fila continua. Risalgono il Reno con dei carichi di petrolio, gas e altri prodotti sfusi. Mercoledì 19 aprile Prendiamo un traghetto per attraversare il Leek. Dopo una ventina di chilometri, eccoci a Gouda . Troviamo facilmente il parcheggio Klein Amerika che accetta i camper. La cattedrale Saint-Jan ha molte vetrate notevoli. Nonostante il tempo coperto, sono molto luminose. E' probabilmente uno dei più bei complessi di vetrate che abbiamo visto. Il centro città è interamente pedonale, si potrebbe dire che è vietato alle auto. In effetti è invaso da bici che circolano senza rumore. Siccome non abbiamo il riflesso di tenere d'occhio le bici che vengono da dietro, corriamo qualche rischio. Quello che ci stupisce ma che ci piace molto, è l'assenza di rumore. Nella strada, sulle terrazze, anche quando c'è gente, non ci sono rumore di auto, niente motorini, niente musica diffusa, nessuno a voce alta. E' una grande calma! Pensiamo di essere in Norvegia . Fa una bella differenza con i paesi interamente asfaltati dove ruggiscono i motorini, le moto e le auto spinte al massimo! Ovviamente approfittiamo dell'occasione per comprare del formaggio vecchio Gouda. Il formaggiaio, ci fa assaggiare affinché possiamo scegliere. Prendiamo un formaggio di 2 anni e mezzo. Siccome è sufficientemente vecchio ci dicono che non è necessario conservarlo al fresco. |
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Giovedì 20 aprile Visita ala magnifico giardino di fiori primaverili Keukenhof . |
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Keukenhof |
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Anche se la stagione è molto in ritardo, l'allestimento è splendido. Ci sono anche esposizioni interne di cui una di orchidee. Non possiamo restare sul posto per dormire. Le informazioni turistiche del giardino “spingono” verso un campeggio della zona. Come molti altri camper, troviamo una sistemazione interessante lungo un vicino canale. Venerdì 21 aprile Questo venerdì notte e sabato avrà luogo una lunga sfilata (12 ore 40 km) di carri allegorici interamente fatti di fiori. Andiamo a visitare la ditta che fabbrica questi carri. Il lavoro è cominciato molte settimane fa con la fabbricazione delle strutture. Durante gli ultimi tre giorni c'è stato il rivestimento coi fiori. Contrariamente ai Corsi di Nizza , Villefranche …i carri non saranno distrutti con lanci di fiori ma resteranno esposti fino a domenica. Dopo aver trovato un buon parcheggio per la notte a Noordwijkerhout , andiamo alla sfilata di notte. E' bello ma l'illuminazione non rende giustizia. Il tutto punteggiato da qualche goccia di pioggia. Sabato 22 aprile In periferia di Den Haag ( L'Aia) si trova il parco di attrazione Madurodan . E' una ricostruzione in miniatura di molti elementi del paesaggio olandese: i più importanti edifici e monumenti, porti, fabbriche, fattorie ecc. E' molto ben fatto ed interessante. Ma la temperatura è glaciale, umida ventosa. Si gela. Più tardi nel pomeriggio andiamo all'Aia al museo Belden. Qui bisogna andare al campeggio. E' caro ma soprattutto i servizi sono poco funzionali. In particolare l'accesso ad internet è terribile. Domenica 23 aprile Visita del centro dell'Aia a piedi. Il contrasto tra gli edifici antichi e da lontano quelli moderni, è interessante. Lunedì 24 aprile Fermata al museo Cruquius che spiega l'asciugamento di un polder. Zaanse Schan visita dell'ecomuseo e della città. Un olandese ci da dei francobolli e poi ci fa visitare la sua casa costruita lungo il fiume. Marken , visita del villaggio caratteristico. Martedì 25 aprile Edam , acquisto del formaggio Gouda. L'edam è un formaggio industriale, fatto con latte sterilizzato. E' destinato all'esportazione. Il formaggio locale è il Gouda ordinario o invecchiato. Quest'ultimo invecchiato da 2 a 5 anni può essere conservato a temperatura ambiente. Ha un leggero gusto di nocciola. Assolutamente delizioso. Hoorn. Enkhizen . Altro piccolo magnifico villaggio. Ma non ci sono quasi posti per il camper salvo un campeggio lontano dal paese. Finiamo per trovare un posto lungo un canale, molto vicino al centro. Una torre campanaria suona una melodia diversa ogni quarto d'ora. Ma suona le ore con una mezz'ora d'anticipo. Queste ninna-nanne non ci impediscono di dormire coi pugni chiusi. Mercoledì 26 aprile Traversata della Grande diga del Nord, lunga 30 chilometri. Chiude tutto il delta del nord e ha permesso di asciugare, mettere in sicurezza e di trasformare il mare interno in un grande lago d'acqua dolce. Visita della città di Harlingen . Troviamo dell'acqua a 0,5 euro ogni 100 litri. E' soprattutto rivolta all'utilizzo per le barche ma siccome è vicina alla strada la possiamo usare anche noi. Bolsward magnifico municipio. Stoten , grazioso paesino. Il parcheggio sul canale e vicino alla “caféteria” ( cantine in Québec) ci interessa. C'è un camper olandese che sembra essere parcheggiato da parecchio tempo. Eppure è vietato passarci la notte. Andiamo a dormire a Gasterland-Sleat . |
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Lunedì 27 aprile La notte è stata tranquilla. Ritorno a Sloten lungo il canale. Ci rilassiamo in un ambiente simpatico. In effetti da circa 2 settimane, ci siamo mossi tutti i giorni. Anche se le distanze percorse sono piccole, ci sono talmente cose da vedere che non sentiamo il bisogno di rallentare il ritmo. Visita di Giethoorn paese lacustre tutto in lunghezza. Dormiamo in un parcheggio per camper nella marina.
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Giethoorn |
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venerdì 28 aprile Visita della parte di Giethoorn che non avevamo visto ieri. Qui la città è ala livello del vicino lago. Non ci sono né recinti né siepi. Sono i piccoli canali che servono da confine dei terreni. Ogni casa è circondata da acqua. Andiamo ad Amsterdam nel campeggio Gaasper. Dopo esserci sistemati andiamo ad Amsterdam con il metrò. E' veloce e pulito. Ma l'ufficio informazioni è affollato. Ci tocca aspettare circa un'ora in linea. La ragazza che ci risponde parla il francese bene quanto io l'olandese. Passiamo quindi all'inglese. Qui si paga tutto. Anche il minimo dépliant pubblicitario è a pagamento. Insistono per vendere i biglietti per i musei, i tour…ma soprattutto veniamo a sapere che a partire da questa sera è la festa della regina: “A big party”. Così il centro è completamente chiuso al traffico come domani tutto il giorno. Ci sono molti scenari per gli spettacoli popolari installati un po' dappertutto. Durerà anche tutta la giornata di domani. Tuttavia è troppo tardi per lo shopping perché i negozi chiudono verso le 17 o 18. E' lo stesso per i musei e i giri della città o sui canali. Anche domani sarà chiuso salvo il museo Van Goth. Compriamo quindi i biglietti. Poi passeggiamo in città con un tempo freddo e incerto. Anche se c'è un sacco di gente la passeggiata è calma e gradevole. Non ci sono spintoni. Sono già installati i chioschi per stasera e domani, c'è già musica un po' dappertutto. C'è atmosfera ma con calma. Fatto insolito, ad un certo punto un gruppo di giovani musulmani chiede a Chantal dove si trova la casa do Anna Frank, la giovane ebrea giustiziata nel 1945, il cui diario è un grande classico. Passiamo per il quartiere a luci rosse, senza attardarci… Ci fermiamo finalmente a mangiare in un ristorante indonesiano. È' molto buono, tranne che per il portafoglio. In totale abbiamo camminato per più di 10 km. |
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Sabato 29 aprile Fa molto freddo: 4 gradi con vento abbastanza forte. Ci vestiamo di conseguenza. Siccome ci hanno detto che anche la visita ai canali potrebbe essere annullata a causa del traffico dei festanti nei canali, ci precipitiamo sul battello. Il giro dei canali è interessante, ma siamo veramente lontani dallo splendore di Venezia . Il centro città, per un diametro di 3 chilometri, è completamente vietato al traffico, anche per i tram e gli autobus. E' comprensibile, è completamente pieno di gente. Non c'è mai una folla simile. Immaginate il Festival del Jazz di Montréal in una sera di gran finale ma su un diametro di 3 chilometri.
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Fete Amsterdam |
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Il museo Van Goth è eccezionale, ci piace molto. Nel ritorno verso il campeggio, alla penultima fermata del metrò, notiamo una moschea tutta nuova. Ha 4 minareti, cosa eccezionale e che è un indizio della sua importanza. Dietro il terreno abbandonato è ricoperto di sacchi di plastica, altra cosa totalmente eccezionale per l'Olanda. Domenica 30 aprile Partenza dal campeggio. Visita della regione di Breukelen dove si trovano delle magnifiche ville lungo il fiume. Alcune di queste ville sono nella categoria delle “mansions” di Newport RI . Molto bucolico. Dormiamo in un parcheggio vicino ad una chiesa. Si sentono solo le campane delle ore, ma è più facile da sopportare dei canti dell'imam in certi altri paesi. |
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Note generali sui Paesi Bassi Sapevamo che l'Olanda è coperta di canali. Ma non immaginavamo che ce fossero così tanti. Ce n'è assolutamente ovunque. I più piccoli e più bassi sono pompati verso i più grandi situati più in alto. Ce ne sono così di tre o quattro piani. Si comprende allora il lavoro accanito degli olandesi da secoli per lottare contro le acque e il mare. Questo a segnato il loro modo di essere. Sono meticolosi, laboriosi, industriosi. Così come al primo impatto sono austeri. Ma poi quando la barriera della lingua cade li si percepisce come accoglienti, onesti, rigorosi. Durante la festa della regina ad Amsterdam, nonostante i milioni di persone che riempivano la città, nonostante le centinaia di chioschi che vendevano della birra, dove questa era venduta in lattine o fustini, tutto era ordinato. Quindi calma, niente urli, niente esagerazioni ….però noi non abbiamo visto le partite di pallone. Un contrasto con questo rigore è Amsterdam, città di libertà col suo quartiere a luci rosse, la libera vendita di droghe e la libertà di tutti gli orientamenti sessuali. Si vedono anche molti giovani stranieri venuti a fare festa. Il paese è piatto, così come la pianura del Saint-Laurent. Uscendo dai polders, una volta siamo saliti a 100 m. di altezza. Per tutto il resto del tempo siamo stati a -6 metri ( sotto il livello del mare) e +6 m. sulle dighe. Evidentemente una tale geografia favorisce il ciclismo. Ma la maggior parte delle bici sono senza velocità. La gente, soprattutto le donne, sono sedute ben dritte sulle loro selle e pedalano tranquillamente, senza sforzo. Ci sono molti foto-radar, alcuni negli incroci per verificare quelli che bruciano il rosso ai semafori. E' per questo o per il loro rigore che gli automobilisti sono in genere molto disciplinati. Lo sono molto meno quando si tratta di allacciare la cintura di sicurezza dei loro bambini. |
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