Italia del nord ....

testo e fopto di Chantal t Michel 2005
traduzione di Maura

9^ ep.

Giovedì 31 marzo

E' bello ma c'è un vento molto forte che strappa ogni cosa anche nei posti più riparati. Lasciamo il campeggio per risalire verso Trieste in Italia . Dobbiamo attraversare una piccola parte di Slovenia . Passiamo le frontiere senza nemmeno fermarci.

Arrivati a Trieste ritroviamo senza difficoltà il parcheggio nel porto e ritorniamo nello stesso internet café di circa tre settimane fa. Giornata senza storia, come fa piacere averne ogni tanto.

 

Venerdì 1 aprile

Direzione Venezia , questa volta sotto il sole. Abbiamo deciso di percorrere questa città che adoriamo senza guida. La sera mangiamo in un ristorante. Certo Venezia è una città molto cara, lo sappiamo. M ala delusione deriva soprattutto dal fatto che la pizza che mangiamo è la più cattiva che abbiamo mai mangiato in vita nostra. La città è poco illuminata e i monumenti non sono messi bene in valore. Tuttavia questo da un sapore più intimo, più romantico.

Sabato 2 aprile

Passeggiamo a piedi per Treviso . La città è circondata e attraversata da piccoli canali. Vediamo dei pescatori prendere delle trote, le anatre fanno baldoria. Il centro città è molto animato. E' “la passeggiata” del sabato.

Domenica 3 aprile

Direzione lago di Garda e sosta in un parcheggio a bordo lago.

Lunedì 4 aprile

Giro del lago di Garda, sosta notturna nel parcheggio per camper a Bardolino . Sfortunatamente c'è molta foschia nell'aria e non è molto adatto alla fotografia.

Martedì 5 aprile

Sosta da Maura , la nostra amica italiana che pubblica i nostri viaggi.

 

Notte a Sulzano , nel parcheggio Gerolo sul lago di Iseo . L'accoglienza è molto simpatica. Buttiamo un primo sguardo a questo lago, il più piccolo dei laghi della regione, ma molto “romantico”.

Mercoledì 6 aprile

Il lago di Iseo è circondato da montagne, certe raggiungono quasi 1900 metri di altezza. Questo da al lago un aspetto molto particolare. Nel lago c'è un'isola che circa 10 km di circonferenza. Ne occupa quindi una gran parte. L'isola è in effetti una montagna ripida di circa 600 metri di altezza. C'è quindi qui qualcosa di unico. Ne abbiamo fatto il giro a piedi, circa 9 km . L'isola è vietata alle auto salvo qualche rara eccezione. Tuttavia sono autorizzati i motorini dei residenti. E' fastidioso, molto rumoroso. In effetti siamo continuamente sfiorati da questi aggeggi rumorosi. In Italia la guida preventiva non ha lo stesso senso che da noi. Gli autisti presumono sempre che l'altra auto, moto, motorino, bicicletta o pedone non farà errori né movimenti bruschi. In ogni caso il pedone che commette un errore lo fa una volta sola. Dopo si mettono dei fiori o una targa a suo nome sul bordo della strada. In Italia si è sempre di più coscienti dell'importanza della natura e dell'ambiente. Tuttavia, a parte il divieto di suonare il claxon in città. Sembrano poco sensibilizzati all'inquinamento sonoro.

Giovedì 7 aprile

Andiamo a Como , in fondo al lago di Como , poi costeggiamo la riva in direzione Bellagio dove dormiamo. La strada è molto stretta e sovente bisogna fermarsi per far passare le auto che incrociano. Questo è anche peggio quando si incrociano gli autobus. Per pura fortuna, ogni volta c'era un piccolo slargo nelle strada. Ma questo stile di guida unito al brutto tempo, ci impedisce di godere del paesaggio eccezionale. Bisognerà quindi ritornare, però faremo il giro dei laghi costeggiando l'acqua, così il retrovisore non rischierà ad ogni momento di scontrarsi con la parete rocciosa. Sosta notturna nel parcheggio non troppo lontano dai traghetti.

Venerdì 8 aprile

Da Bellagio , attraversiamo Griente , poi passiamo a Lugano costeggiando il lago. Di là corriamo verso Locarno , via Svizzera . Poi ridiscendiamo verso sud costeggiando il lago Maggiore . Ma piove e il tempo è coperto. Pensiamo che durerà qualche giorno.

Prendiamo quindi la direzione per la Valle d'Aosta . Dormiamo a Ivrea in tutta tranquillità in una piccola area di sosta affidata al club di camperisti locale.

Sabato 9 aprile

Il tempo è sempre coperto. Continuiamo la nostra risalita nella valle. Vorremmo prendere il passo del Piccolo San Bernardo . E' chiuso a causa della neve, come tutti i passi. E' aperto solo il tunnel del Monte Bianco , ma non ci porterebbe dove vogliamo noi. Ritorniamo indietro, passiamo a Torino e prendiamo la direzione del tunnel del Fréjus . Piove e decidiamo di rientrare rapidamente in Francia .

Dormiamo a St Jean-de-la-Maurienne in Francia. Siccome è sabato sera, abbiamo, per una volta l'accortezza di metterci lontano dai bar.

Domenica 10 aprile

Dormiamo a Tournon , lungo il Rodano. Fine della parte turistica del viaggio.

Dalla nostra partenza da Donzère il 20 dicembre, abbiamo percorso 16.000 km.

 

Ringraziamenti

Per le informazioni molto precise che ci sono state date, un grandissimo grazie a Maura e Gianni , a Michel e Solange , a Patrick e a tutte le persone che hanno fatto dei siti WWW che ci sono stati molto utili nella preparazione di questo viaggio.

 

8^ ep.
torna all'inizio

carta stradale
versione in francese

 
avventure
Copyright © campereavventure
Tutti i diritti riservati - All Rights Reserved -Tous droits réservés.
home