verso il nord d'Italia

testo e fopto di Chantal t Michel 2005
traduzione di Maura

6^ ep.

Giovedì 17 febbraio

Visita di Ascoli , una città molto affascinante.

Venerdì 18 febbraio

Andiamo in un “internet point” che utilizza il “senza filo” tra computer. Ma è impossibile connetterci. L'anziano signore che vi trova non può aiutarci. Poi andiamo in una biblioteca. Non ci sono postazioni pubbliche su internet. Ma la signora che si trova all'ingresso è pronta a prestarci il suo computer. Ci spiega alla fine dove si trovano gli altri punti internet. Ce n'è uno molto vicino. Ci andiamo. Ci sono anche delle postazioni dedicate ai portatili. Tutto funziona bene.

Poi riprendiamo la marcia in direzione della casa di Roberto e Anna dove arriviamo in fine giornata.

Sabato 19 febbraio

Visita di Fabriano e del museo della carta, dove facciamo una visita privata ( siamo solo noi due) in compagnia di un'eccellente guida che parla perfettamente il francese. Visita molto interessante.

Domenica 20 febbraio

Visita di Assisi , dove il tempo si guasta un po'. In effetti fa freddo, fa vento e soprattutto è molto umido. La cattedrale che visitiamo non è riscaldata. Al momento di vedere gli affreschi di una cappella, un sorvegliante chiude le luci e comincia a mandare via i turisti. Tra una mezz'ora c'è una messa e si vuole tenere solo i veri fedeli. Bisognerà tornare un altro anno. Ci è molto piaciuto passeggiare nelle stradine di questa città malgrado il freddo vivace.

Lunedì 21 febbraio

Visita di Perugia : bella piazza e magnifica fontana. E' venuto freddo, ventoso e umido. Il tempo ritorna rapidamente alla neve sciolta che si alterna con la nebbia. Nella strade gli addetti comunali spargono il sale in modo originale. In effetti mettono del sale nelle macchine per lavare le strade e poi lavano la strada con questa miscela. Siccome siamo appena sotto il punto di congelamento questo da qualche risultato. Gli alberi sono carichi di neve pesante ed è magnifico.

Prendiamo l'autobus per tornare al camper parcheggiato in periferia. L'autobus ha un po' di ritardo. Il traffico è completamente congestionato. Salendo sull'autobus alla fermata, c'è già un uomo seduto a due terzi del bus. Passandogli a fianco un odore assolutamente ripugnante ci salta alla gola. Puzza talmente che come tutti gli altri passeggeri, ci rifugiamo in avanti. Nonostante in freddo, davanti le finestre sono aperte. Nonostante tutto ogni tanto ci arrivano delle zaffate. Ogni volta che sale un nuovo passeggero, tutti guardano per vedere dove andrà. Ci si guarda e si sorride. Poi iniziano delle conversazioni sull'argomento. Dei passeggeri francofoni ci parlano anche in francese. Tuttavia tutti restano calmi, anche tolleranti, nessun'alzata di voce, nessuna sfuriata. Soltanto una donna, senza aggressività, va da lui e gli chiede perché non si lava. Ovviamente non ottiene risposta. Farà tutto il viaggio con noi. Si tratta può darsi di un senzatetto che ha trovato un rifugio caldo. Quest'uomo è di tipo sudamericano e relativamente ben vestito. Siamo rimasti sorpresi dell'atteggiamento molto calmo degli italiani. In certi paesi ci sarebbero stati degli urli e può darsi molto peggio. Notiamo anche che non incrociamo mai degli italiani che puzzano o che sembrano poco puliti.

Martedì 22 febbraio

Visita di Spello e di Gubbio . Assisi e Perugia sono della città e dei paesi magnifici. Bisognerà tornarci in primavera per gironzolare nelle strade e avere il tempo di contemplare il fascino medievale. Queste città sono un vero colpo di fulmine per noi.

Mercredi le 23 février 2005

Il fait toujours mauvais. Grâce au garage et surtout grâce à l'aide de Roberto, on se lance donc dans des travaux sur le CC : installation d'un fluorescent, réparation au fibre de verre du pare-choc, …

Jeudi le 24 février 2005

Continuation des travaux, après avoir rechargé la batterie de la cellule durant presque deux jours, on mesure la densité de l'acide. La batterie n'a que la moitié de sa force. On devra donc la remplacer.

Visite de Jesi . Par has ard nous rencontrons une cousine de Roberto. Celle-ci nous fait voir des aspects peu connus dont l'oenothèque. On en profite pour déguster et acheter des vins régionaux.

Mercoledì 23 febbraio

E' sempre brutto tempo. Grazie al garage e soprattutto all'aiuto di Roberto, ci lanciamo con dei lavori sul camper: installazione di un catarifrangente e riparazione con la fibra di vetro di un paraurti…

Giovedì 24 febbraio

Prosecuzione dei lavori, dopo aver caricato al batteria di bordo per quasi due giorni, misuriamo la densità dell'acido. La batteria è a metà carica. Bisognerà sostituirla.

Visita di Jesi . Per caso incontriamo una cugina di Roberto. Ci mostra degli aspetti poco noti tra cui l'enoteca. Ne approfittiamo per assaggiare e comprare dei vini locali.

Venerdì 25 febbraio

Sostituiamo la batteria comprandola direttamente nella fabbrica. La paghiamo il 40% in meno che nel negozio.

Visita di Ancona .

Durante i nostri acquisti di ieri ci era stato offerto di partecipare ad una degustazione di prodotti regionali a Jesi . Per noi è un'occasione unica dato che possiamo vedere tutto in una volta il fior fiore della società locale. In effetti ci saranno presto delle elezioni regionali e gli uomini politici si fanno vedere. Ci sono anche i principali produttori di vini, olio d'oliva e di grano che serve alla produzione del pane tipico della regione. Molte signore si pavoneggiano con le loro pellicce.

Sabato 26 febbraio

Visita di Urbino , città del XII secolo iscritta sulla lista del patrimonio mondiale dell'Unesco. Ci guida Anna che vi ha fatto degli studi di storia dell'arte. Per la visita del museo, nel castello, siamo guidati da una ragazza che ci parla in francese. Gli altri tre visitatori sono degli studenti di cui una conosce già molto bene il museo. E' quindi quasi una visita privata e molto interessante.

Andiamo a mangiare del pesce a Marotta dove dormiremo presso il ristorante. La cena ha sempre la sua “struttura italiana” . Inizia con degli antipasti ai frutti di mare, freddi e caldi. Le porzioni sono loro stesse dei pasti. Arrivano poi la pasta ai frutti di mare: altra porzione-pranzo. Infine la grigliata di pesce, verdure e dessert completano il tutto. Ci vuole un po' di grappa per aiutare il tutto e scendere. Il vino della casa è un bianco frizzante molto buono.

Domenica 27 febbraio

Risveglio sotto la neve. Ci annunciano la giornata più fredda di tutto l'inverno. Sull'autostrada, anche se al momento non c'è ancora neve, vediamo almeno una ventina di spazzaneve, grossi camion con due assi davanti e dietro. Il nostro amico italiano ci dice scherzando: si esercitano in vista della neve che sta arrivando. Bisogna dire che l'Italia si è letteralmente piegata sotto la neve quest'inverno. In numerosi paesi e cittadine, le scuole sono chiuse, le autostrade pure in modo sporadico. Le stradine di campagna sovente hanno solo una corsia aperta

Nonostante le previsioni di neve, visita di Rimini sotto il sole. E' una delle più grandi stazioni balneari italiane. Secondo il Routard ci sarebbero più di 1300 alberghi. Magnifica marina con una bella passeggiata soprelevata. Patria di Fellini, vista sull'hotel dove ha girato molti film. In città c'è la passeggiata.

Dormiamo a Ravenna vicino alla chiesa di Sant'Apollinare in Classe., grande parcheggio per camper, notte molto calma.

Lunedì 28 febbraio

Pranzo con i parenti dei nostri amici italiani.

Visita della chiesa di Sant'Apollinare in Classe., una delle più vecchie chiese del mondo cristiano perché risale all'inizio del sesto secolo. E' molto ben conservata e restaurata, i mosaici sono splendidi. Dormiamo nel parcheggio vicino alla chiesa di San Vitale.

 

Martedì 1 marzo

Ci mettiamo alla ricerca di un Internet point. Ci ritroviamo in una biblioteca pubblica dove per la prima volta, bisogna mostrare della carte di identità. Il computer è un buon (molto) vecchio VGA. Non è possibile usare il nostro pc. Il rifiuto è categorico, sferzante. Che differenza con Matera .

Dopo la visita di Ravenna , assaggio della specialità regionale, la Piadina Romagnola.

Direzione per Bologna , dove possiamo ancora una volta incontrare una famiglia italiana. Dormiamo nella periferia di Casalecchio su Reno .

Mercoledì 2 marzo

Dopo un'altra notte molto fredda, visitiamo Bologna . Il centro città è vietato ai veicoli dei non residenti. Abbiamo visto un'auto trascinata da un carro attrezzi, non aveva il permesso residenti. Ci andiamo quindi in bus. Quello che caratterizza di più questa città sono i suoi 32 km. di portici, le sue torri, la sua cattedrale con la facciata incompiuta.

I suoi numerosi portici, molto gradevoli per fare le spese, limitano notevolmente i posti per i parcheggi, per cui il divieto per i non residenti… Piazza magnifica attorniata di bei palazzi.

Siamo saliti su una delle torri pendenti, bisogna fare circa 480 scalini. Nella cattedrale abbiamo avuto la fortuna di incontrare un cittadino appassionato di astronomia che con l'aiuto di una altro uomo ha restaurato due vecchi orologi. Ci spiega con molti particolari e passione come un raggio di sole che passa da un piccolo buco nella volta , a mezzogiorno, colpisce una lunga linea al suolo ( la meridiana) . Il posto dove il raggio colpisce indica la data e il mezzogiorno astronomico. Complicati calcoli.

Giovedì 3 marzo

Un'altra notte molto fredda. Spese al Carrefour, Castorama e Ikea della regione. Ricomincia a nevicare. Andiamo a dormire a Ferrara .

Venerdì 4 marzo

Visita di Ferrara un'altra magnifica piccola città. La cosa che la caratterizza di più è il suo castello, attorniato da fossati, in pieno centro città. Tra l'altro, vi ha vissuto Lucrezia Borgia che ha lasciato il suo nome ad un pane con una forma molto erotica. Ferrara sarebbe la città italiane che conta il maggior numero di biciclette.

Poi andiamo verso il mare, a Porto Garibaldi dove facciamo un pasto di mare all'italiana, abbondante, e assolutamente succulento. Per la prima volta, mangiamo delle anguille, piatto che abbiamo apprezzato. Ogni giorno scopriamo dei nuovi aspetti della gastronomia italiana.

Sabato 5 marzo

Risaliamo verso Venezia . Sulla strada visitiamo l'abbazia di Pomposa e Villa Pisani a Strà . Poi risaliamo un po' al di là di Venezia, a Jesolo . Dormiamo in un campeggio dato che vogliamo ricaricare a fondo la nostra batteria.

Domenica 6 marzo

Lasciamo Jesolo in direzione di Aquileia e Trieste . Ci fermiamo a Pomposa , abbazia magnifica, chiostro deludente. Fa infine bel tempo ma non troppo caldo. Si viaggia spesso su delle dighe che proteggono la campagna dalla risalita del mare. Ci sono della fattorie molto ricche: uve e vini, frutta e grandi coltivazioni. Costeggiamo il canale del Brenta, dove sono state costruite numerose ville e dove i ricchi Veneziani amavano venire e trascorrere l'estate. Una sola villa era aperta, la Villa Pisani, in un giardino sontuoso.

 

Ad Aquileia visitiamo un'antica basilica. Ha conservato il suo pavimento in mosaico, cosa unica.

Arrivando vicino a Trieste , lungo il mare, c'è una lunghissima passeggiata. Il “tutto Trieste” è in passeggiata domenicale. Lungo la strada per il parcheggio dei camper, vicino al porto turistico, notiamo molti camper parcheggiati sul molo. Ci fermiamo. Ci informiamo, restiamo per la notte. La vista è imprendibile: l'acqua, il porto, la città bassa, la collina, è magnifico.

carta stradale

versione in francese

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