Basilicata e Puglia

Testo e foto di Chantal et Michel 2005
traduzione Maura

5^ ep.

Martedì 8 febbraio

Ci dirigiamo verso Matera, città nota per i Sassi, abitazioni troglodite o semi troglodite e per le sue numerose chiese rupestri. La loro origine è molto lontana. Queste abitazioni erano molto rudimentali, una famiglia viveva in condizioni deplorevoli con gli animali, cani maiali, pecore..ecc. la malaria era molto diffusa. Molte avevano come sola apertura la porta. Vivevano circa 20.000 persone in queste condizioni insalubri. Nel 1950 dei politici italiano hanno denunciato una tale miseria e Sassi sono stati evacuati e la gente ricollocata nelle case popolari.

Man mano che ci avviciniamo alla Puglia, le strade, le città diventano più pulite.

Facciamo una prima visita dei Sassi, passeggiamo in città ed assistiamo ad uno spettacolo in centro durante il carnevale. Tuttavia, cosa strana, quando abbiamo visto gli allestimenti per lo spettacolo e della gente che si dava da fare per regolare il suono, abbiamo voluto sapere l'ora dello spettacolo. Nessuno, neanche tra i tecnici, ci ha saputo rispondere.

Mangiamo al ristorante Lucana, raccomandato da due italiani. Il cameriere che ah vissuto a Parigi, parla molto bene il francese. Il ristorante, come tutto il resto della città è di una pulizia perfetta. Il pasto e di particolare, gli antipasti e la pasta sono deliziosi. E' molto abbondante.

Mercoledì 9 febbraio

Alla ricerca di informazioni turistiche. Ma siccome siamo a piedi, risaliamo il senso unico all'incontrario e il cartello si trova alle nostre spalle. Facciamo due volte il giro dell'isolato prima di ritornare nello stesso senso di marcia delle auto e allora vediamo il cartello che ci indica la strada da seguire. Accoglienza eccellente in francese. Documentazione molto abbondante.

Grazie alle informazioni ricevute, andiamo alla biblioteca municipale per connetterci ad internet. Il WiFi ( Airport) non funziona bene, ma il tecnico ci da i dati per un indirizzo pubblico fisso e noi ci colleghiamo al posto di una macchina.

Notiamo che sempre e dappertutto l'accoglienza della gente è molto cordiale e sollecita, molto cortese. Quando la gente parla il francese o l'inglese, fanno spontaneamente uno sforzo per utilizzare una di queste lingue che io padroneggio meglio dell'italiano.

Giovedì 10 febbraio

Partiamo per Alberobello, città classificata patrimonio mondiale dall'Unesco per i suoi trulli. I trulli sono della piccole abitazioni quadrate interamente costruite in blocchi di pietra con muri spessi, il cui tetto conico è fatto di pietre piatte…ad ogni cono corrisponde una stanza dell'abitazione. Spesso sono imbiancati a calce. La zone di Alberobello è ricoperta da queste abitazioni. Molti quartieri della città ne sono pieni. Durante il nostro passaggio nella regione nel 2002, siccome avevamo visto poco tempo prima i “boris” nella Francia meridionale, eravamo passati oltre. Tuttavia è tutta un'altra ampiezza. Qui si tratta di una città quasi completa. Molti sono utilizzati come negozi di souvenirs ( molto spesso kitch!) , altri come abitazioni.

Siccome vogliamo visitare une chiesa di Alberobello, aspettiamo la fine di un funerale. La fanfara è all'appuntamento e apre la marcia del corteo funerario. Sarà una persona importante o semplicemente una tradizione? Dei ragazzi portano delle ceste di fiori e precedono il carro funebre. Poi seguono a piedi la famiglia e gli amici. Il traffico è bloccato.

Venerdì 11 febbraio

Visita di Martina Franca che ci è piaciuta: centro città tutto bianco, stradine, palazzi. Città interessante anche per i balconi di ogni forma. Siccome avevamo passeggiato per queste stradine senza un piano preciso, senza prestare attenzione alla nostra direzione, abbiamo temuto di dover cercare e camminare parecchio per ritrovare il nostro camper. Fortunatamente, la città vecchia è circondata da mura disposte in modo circolare.

Direzione Castellana Grotte, in questo periodo si possono visitare solo al mattino. Dormiamo nel parcheggio chiuso, dopo aver sollevato la barra. Notte un po' agitata dato che un cane randagio ha fatto abbaiare il cane da guardia di un rottamaio il cui campo è confinante. Ci siamo svegliati presto.

Qui il jogging è molto popolare. Ne vediamo una buone dozzina di persone, più di quante viste in precedenza. Vediamo anche una scarpa orfana! Ma è semplicemente un magnifico vaso da fiori in ceramica!

Sabato 12 febbraio

Visita delle grotte con una guida molto simpatica: spiegazioni chiare, parlava in italiano ma molto lentamente. Direzione per Mattinata dove eravamo passati nel 2002.

Finalmente il tempo è più clemente. C'è il sole e la temperatura sale a 14°. Si sente l'inizio della primavera: le biciclette e le moto sono uscite numerose. Molta gente lavora nei piccoli campi che sembrano dei grossi orti. Ma si vede chiaramente che sono solo all'inizio dei lavori. Tuttavia nei campi a coltivazione estesa i germogli sono già spuntati.

Benché la riva del mare della regione sia interamente ricoperta di oliveti trasformati in campeggi, nessuno è aperto. Chiedendo ad un anziano signore, dove possiamo andare, costui ci propone il parcheggio di un ristorante-pizzeria. Ovviamente ci andiamo a mangiare.

Domenica 13 febbraio

Continuiamo il giro dello sperone dello stivale italiano. La costa molto frastagliata è crivellata di piccole insenature. Piccole spiaggette si alternano con altre più grandi. Il sole è onnipresente e la temperatura in rialzo.

Le colline sono ricoperte di fiorellini bianchi e blu. Alcune mimose sono fiorite. Gli odori resinosi si alternano con l'odore d'oliva. Finalmente si avverte la primavera , il morale è in rialzo!

Dopo aver girato lo sperone, ritorniamo sui nostri passi, all'interno della regione passando per la Foresta Umbra. Ci fermiamo alla fine al parcheggio di Monte Sant'Angelo. Qui c'è un vecchio castello e un luogo di pellegrinaggio dedicato a san Michele Arcangelo che qui sarebbe apparso almeno quattro volate nel corso ei secoli. Vi si fermano molti autobus. Il santuario è semitrogloditico e vi si sta svolgendo una cerimonia. I pellegrini sono pieni di fervore.

Lunedì 14 febbraio

Direzione verso il Nord, sotto la pioggia e il vento freddo. Dopo aver esplorato il litorale della regione di Fossacesia, dove è tutto chiuso, ci fermiamo alla fine nel porto di vasto. Quando fa notte i guardiani vengono a dirci di andare via. Andiamo all'area per camper di Fossacesia che è chiusa e ci installiamo togliendo la catena che ne chiudeva l'ingresso. Nei primi minuti ci vedono tre auto di carabinieri. Ci ignorano. Buon San Valentino!

Martedì 15 febbraio

C'è stata una forte tempesta tuta la notte. Siamo stati scossi violentemente. Alcuni impiegati del comune aprono il parcheggio dove siamo e passano con un'escavatrice. Vanno sulla spiaggia per sbloccare un torrente che è stato bloccato dall'azione delle onde.

Riprendiamo la strada verso nord. Sulle colline a 100 m. di altezza c'è la neve. Per tutta la giornata la temperatura ha oscillato attorno allo 0° e la pioggia ogni tanto si trasformava in neve. Lungo il mare tutti i parcheggi per camper sono chiusi. Ci fermiamo alla fine in un parcheggio di Giulianova. C'è installato un vecchio camper col tetto ricoperto da un telone. All'esterno ci sono una batteria e dei serbatoi, c'è una bicicletta attaccata. Temporaneamente vi si è installato un senza tetto.

Mercoledì 16 febbraio

Facciamo une pausa a Giulianova e ne approfittiamo per aggiornare un po' le nostre foto e i nostri raconti.

versione in francese
4^ ep.
6^ ep.
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