Calabria e Basilicata

Testo e foto di Chantal et Michel 2005
traduzione Maura

4^ ep.

Da qui seguiamo la suola dello stivale. Una piccola sosta per mangiare a Pentadattilo, un paesino, come tutti i paesi, arroccato sul fianco della collina, ma questo è abbandonato a causa degli slittamenti del terreno. Poi vedendo un cartello di “camper service” a Ardore Marina, ci fermiamo lungo la spiaggia, vicino ad un camper italiano. Vado a parlare col proprietario che mi spiega calorosamente in italiano dove sistemarmi, dove trovare l'acqua potabile ecc. E soprattutto ci rassicura sulla sicurezza. E' calabrese e conosce molto bene la regione. Ci suggerisce anche di mettere nel nostro itinerario i posti più belli da visitare.

Giovedì 3 febbraio

Ci fermiamo ancora a Ardore Marina: Chantal si fa tagliare i capelli. All'inizio aveva un po' timore perché il salone si chiamava “old fashion”!! Ha fatto una prima visito di ispezione, si è rassicurata perché ha “parlato” alla parrucchiera di aspetto molto moderno. Naturalmente è venuta a cercarmi perché gli servo, per quanto i miei mezzi mi consentono, da interprete. L'ho accompagnata volentieri, munito del mio dizionario!! Risultato? L'abilità della parrucchiera, il mio dizionario ben elaborato, hanno pienamente soddisfatto Chantal. Vado alla lavanderia per il bucato delle lenzuola ecc. e facciamo un po' di pulizia all'interno del camper. Fraternizziamo di più col nostro vicino Tonio.

Venerdì 4 febbraio

Sempre ad Ardore Marina, prosegue il bucato e il lavaggio esterno del camper che ne aveva molto bisogno.

Serata interessante con Tonio. Impariamo a conoscerlo di più. Ci fa conoscere un formaggio di montagna, il Pecorino, da mangiare con il pane e le pere, un po' come facciamo noi col formaggio blu e le banane. E' delizioso.

Ma ci da anche la sua visione della Calabria. Ci spiega come e perché c'è così tanta disoccupazione: 31%, e anche il ruolo che gioca la mafia, come un gran numero di ragazzi vivano bellamente a spese dei genitori e dei nonni, come ci sia sempre un sistema fraudolento per l'impiego dei disoccupati. Ci spiega anche la mentalità locale per cui non ci si può fidare delle parola data. Ci parla anche di questa scarsa cura della gente di fronte alla pulizia, che fa delle Calabria una regione sporca. Ci menziona anche i disastri della prostituzione sulle famiglie. In effetti le ragazze dei paesi dell'est sarebbero molto popolari tra gli uomini sposati della regione. Infine ci parla lungamente del suo modo di sentire e della politica italiana nei confronti della Calabria.

Sabato 5 febbraio

Visitiamo il piccolo villaggio di Gerace, sul fianco della montagna. Vi si trova una piccola cattedrale del IX secolo. Poi visitiamo la piccola chiesa cattolica di Stilo. Una minuscola e adorabile chiesa di stile bizantino come ne abbiamo visto nella Turchia orientale.

E noi saliamo nella montagna i direzione dei Serra San Bruno dove si trova un'abbazia cistercense che risale al 1091. Verso gli 800 m. troviamo la neve e il ghiaccio sulla strada senza sabbia né sale. Dobbiamo passare da 1300 m. prima di ridiscendere a Serra San Bruno. Il museo è piuttosto leggero e non si può visitare l'abbazia. Tuttavia si può acquistare la chartreuse originale, cosa che non manco di fare. Dietro raccomandazione del cassiere del museo e di Tonio, ci mettiamo in fondo ad una strada senza uscita, in un grande parcheggio presso la grotta della Vergine. Nella stradina c'è molta “passeggiata” (..up and down come diciamo a Granby). Molte auto fanno un mezzo giro nel parcheggio. Contrariamente alle nostre attese questa cosa non diminuisce con l'arrivo della notte. Bisogna dire che in questo posto sperduto, non c'è molto altro da fare. Ma, nel bel mezzo della notte, siamo risvegliati dal claxon dell'auto a fianco a noi e per due auto diverse. E' forse il loro modo di festeggiare il carnevale? Ci spostiamo vicino al museo. La temperatura esterna è di -8°C.

Domenica 6 febbraio

Il mattino presto lasciamo questo paese poco ospitale per scendere verso la costa, al caldo. Facciamo colazione a Zambrone in riva al mare. C'è un bus attrezzato da degli inglesi. Visitiamo le stazioni balneari di Tropea e Capo Vaticano. Poi ritorniamo a Zambrone. Dei ragazzi girano con una vecchia moto rumorosa. Ci girano intorno poi bussano sul camper. Uno di loro, ben messo, taglio di capelli alla moda, apparecchio per i denti ( una rarità in questa regione così povera) è molto arrogante. Dice di parlare solo calabrese! Non ce la da a bere dato che questo adolescente va a scuola. Un vero figlio di un capo della m…?!!

Partiamo in direzione di Pizzo, passando sopra a Vibo Marina, vediamo in basso e di camper parcheggiati sul porto. Inversione di marcia e ci dirigiamo verso il porto. La strada è chiusa, c'è la sfilata di carnevale nella strada principale. Tuttavia la poliziotta ci autorizza a passare tra la folle “Piano! Piano!” Nel porto ci sono due camper tedeschi e un italiano.

La strada principale è “nera di gente” . I bambini sono tutti in costume come una gran parte degli adulti. La sfilata è modesta: tre carri allegorici, un corpo di majorettes e molta gente in costume. E' festa. Il tutto termina quando fa notte

Lunedì 7 febbraio

Dopo un'eccellente notte molto riparatrice, prendiamo la strada delle montagne. I paesaggi sono magnifici. Sui colli tortuosi, ritroviamo la neve a 700 m. di altezza. A 1440 m. la strada è innevata e i bordi sono alti 1,5 metri. Fortunatamente c'è poco traffico e i pochi camion incontrati andavano a bassa velocità. Passiamo per Tiriolo, Lorica, il lago di Arvo, Camignatello.

 

L'enigma delle scarpe. Tanto in Sicilia che in Calabria, vediamo molto spesso, molte volte al giorno, delle scarpe abbandonate un po' dappertutto. Quasi sempre ce n'è una sola. A nostra memoria, il solo paio che abbiamo visto era vicino al cimitero dei cappuccini a Palermo.

Certe sembrano quasi nuove. Come quella scarpa da lavoro trovata sulla spiaggia di Zambrone. Era piena di sabbia, senza stringhe, ma sembrava nuova. Su questa spiaggia c'era certamente una mezza dozzina di scarpe sparse. Ce n'erano altrettante nel parcheggio di fronte al cimitero e alle catacombe dei Cappuccini. Per noi un enigma irrisolto!!

 

Itinerario

versione in francese

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5^ ep.
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