Sicilia
testo e foto di Chantal et Michel 2005 |
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| 3^ ep. | |
Sabato 22 gennaio A mezzogiorno, siamo ancora in rada. Mangiamo in camper per renderci conto dopo che la compagnia dava il pasto gratis. Non eravamo stati avvisati. Finalmente la partenza è annunciata per l'una ma avverrà alle 2. Il mare è molto forte. Ma con una buona dose di Gravol, passaimo la giornata nelle nostre cuccette, senza stare male. Arriviamo a Trapani verso le 23 cioè con 18 ore di ritardo. Il controllo della polizia avviene a bordo. I doganieri italiani fanno fatica a capire che Frèdèric e Julie sono arrivati a Tunisi in aereo e noi siamo in camper. Siamo tra gli ultimi a scendere. Siccome la nave è ora poco carica e che la discesa è stata mal posizionata, andremmo a sbattere con la parte centrale del camper proprio dove c'è il freno Thelma ( freno elettrico sull'albero di trasmissione, utile specialmente in montagna) . Il capitano ci dice “niente problema, abbiamo l'assicurazione” . Questo per lui. Ma per noi, se facciamo un incidente, vuol dire il rimpatrio in Francia per la riparazione (2000 km) , parecchi giorni in albergo ecc. Non è il caso di ragionare in questo modo. Mi rifiuto di muovermi. La dogana e la polizia si impicciano. Mi rifiuto sempre. Alla fine lascio passare due auto, ma blocco i camion. Si decidono allora a risistemare la discesa e a mettere dei tappeti di corda. Chantal filma tutto, non senza che degli impiegati tentino di impedirglielo. Mi fido solo delle indicazioni di Fred. Possiamo passare. Domenica 23 gennaio All'una del mattino dormiamo a Trapani nello stesso posto della partenza. . Anche se siamo al sabato sera la notte sarà tuttavia tranquilla. Stamattina vogliamo fare rifornimenti. Due supermercati dicono che sono aperti la domenica mattina. Ma nessuno dei due lo è. Non sarà il nostro primo inconveniente per gli orari molto fantasiosi in Sicilia. Visita di Erice per Frédéric e Julie, pieno d'acqua alla sorgente, pieno di GPL alla stazione di servizio del gasauto. Visita di Segesta . Dormiamo a Sciacca . Bello da lontano…ma lontano dall'essere bello. In effetti il porto è circondato di case abbandonate e fatiscenti. Il resto della città ha un certo charme. Da lontano il porto è carino. Incontriamo sul porto dei camperisti italiani molto simpatici.
Lunedì 24 gennaio In viaggio per Noto e Lido di Noto, la strada è un po' bella e un po' brutta. La campagna è molto fertile e alle volte interamente ricoperta di lettiere e di serre basse. Dormiamo vicino alla spiaggia di Lido di Noto, completamente deserta in questa stagione. Oggi c'è una strage di cani randagi, ne vediamo almeno 5 morti al bordo della strada. Martedì 25 gennaio Visita di Noto, classificata Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco. E' una cittadina molto affascinante. All'ufficio del turismo accoglienza in francese. Siccome la città è impegnata in grossi lavori di restauro, molti edifici e monumenti sono coperti dai ponteggi. I rimanenti in stile barocco sono interessanti. Colpo di fulmine di Chantal per questa cittadina. Visita di Siracusa. Pioggia e vento freddo: ci becchiamo circa 6 gradi. Ci si consola sapendo che a Montréal il termometro piomba a -20°. Siamo parcheggiati sul porto della Guardia Costiera vicino a due camper austriaci. Tuttavia un poliziotto ci dice di spostarci nel parcheggio di dietro. Alla fine è anche più confortevole. |
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Mercoledì 26 gennaio Visita di Taormina, stazione turistica alla moda da più di un secolo. Ovviamente siamo fuori stagione e la città è quasi del tutto chiusa. Questo non toglie nulla al suo charme. Le ceramiche e i vasi sono di qualità. Ce n'è per tutti i gusti. |
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Giovedì 27 gennaio Dopo essere stati sull'Etna con Philippe, ora ci portiamo Fréderic e Julie. Il vulcano sempre in attività è ancora nella neve e nella nebbia, ancor più che durante il nostro precedente passaggio un mese fa. Senza pneumatici da neve e senza catene non possiamo andare troppo in alto. Siamo quasi soli se non fosse per due veicoli, la polizia e un carro attrezzi. Ma non c'è niente da vedere poiché c'è la nebbia. La strada è completamente ghiacciata. Ridiscendiamo al passo a non più di 8 km/h. Partiamo verso la Villa Romana del Casale che vogliamo mostrare ai nostri passeggeri. Lontano ci sono le montagne innevate. Abbiamo alternanza di sole e pioggia. La campagna è molto solcata e interamente verde. A Piazza Armerie ci troviamo di fronte a una quindicina di cm. di neve pesante e fondente. Tuttavia la strada è sgombra. Al ritorno filiamo verso Enna una cittadina appollaiata su un costone roccioso a 1000 metri: è nella neve. Stavolta siccome siamo alla fine della giornata e più alti di prima la neve non si scioglie più. Al contrario, ghiaccia. Il castello che vogliamo visitare è in cima a via Roma. Ci infiliamo in una stradina stretta e col fondo molto scivoloso dataci dal GPS. Sul pavé ghiacciato il camper slitta e ci ritroviamo a 1 cm. dalle macchine parcheggiate in sosta vietata. Chantal va in un negozio per chiedere dove sono i proprietari. Il proprietario del negozio va in un chiosco vicino e finalmente gli automobilisti arrivano a togliere le loro auto. Bisogna scostare dei cartelli stradali per scansarli dato che non ci passiamo. Tutto questo per apprendere che il castello non è in via Roma ma in Viale Roma. Dobbiamo fare il giro della città. In quali condizioni? Non sappiamo ma andiamo avanti. I pompieri e la polizia pattugliano con le catene da neve. I pedoni non sono coscienti del pericolo, continuano a camminare in mezzo alla strada. Dobbiamo usare il claxon, proprio come gli italiani. Avanziamo con difficoltà, senza sapere se riusciremo davvero a raggiungere la nostra meta, il parcheggio del castello per passarvi la notte. Alla fine, essendo i rischi troppo grandi, ci fermiamo in un parcheggio davanti all'Hotel di Sicilia, vicino all'università. Appena fermi, il mio computer che accoppiato al GPS mi serve da strumento di navigazione, mi avverte che è disponibile una rete Airport (WiFi). Ed eccoci collegati a internet, ad alta velocità. Il paradiso!! Alla fine eccoci collegati….! Ci prendiamo il tempo di leggere i numerosi e molto gradevoli messaggi della nostra famiglia, dei nostri amici. Malgrado la nostra situazione disgraziata, ci sentiamo meno soli. Tuttavia non rispondiamo a tutti questi messaggi, siamo stanchi, tentiamo di addormentarci subito, nonostante le macchine che passano nel parcheggio. Cosa ci riserverà il mattino? Un po' angosciati, tentiamo di sprofondare in un sonno riparatore…! Nella strade i ragazzi ( studenti dell'università) fanno delle battaglie di palle di neve. Altri adulti si rotolano nella neve. Ci rendiamo conto che , per loro, la neve è una cosa eccezionale. |
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Venerdì 28 gennaio Al risveglio, decidiamo di lasciare il posto di buonora mentre il ghiaccio è ancora duro e freddo e prima che ci sia traffico. Niente doccia e niente colazione. Dobbiamo usare le mie “Traction aid de Canadian Tire” ( piastre antiscivolo per ghiaccio e neve) . Stando molto prudenti e prendendo una scorciatoia che ci hanno indicato, scendiamo senza danni.
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Prendiamo l'autostrada e ci fermiamo nella prime area di servizio per la colazione e la toilette quotidiana. L'area, come troppe in Sicilia, è una vera discarica. E' costellata di detriti, di pneumatici e anche ruote di camion abbandonate. |
Andiamo a Cefalù, una delle stazioni turistiche molto alla moda. Ci sono poche turisti. Ci sono due uffici di informazioni turistiche, uno in faccia all'altro. In ciascuno otteniamo delle informazioni, date con sollecitudine, in francese e in inglese. In particolare nel secondo, ci sono 4 uomini che cercano di dare risposta alle nostre domande. Mangiamo a mezzogiorno in un ristorante con un'etichetta del Routard. Ce la godiamo, a prezzo molto ragionevole, soprattutto Chantal con i suoi spaghetti alle melanzane. Poi ci dirigiamo verso Palermo lungo la costa. Grazie al GPS e a Route 66, troviamo facilmente il parcheggio custodito Freesbee che ci avevano indicato degli italiani molto simpatici incontrati a Sciacca. |
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Sabato 29 gennaio Visita di Palermo sotto la pioggia. La cappella Palatina è una meraviglia, il castello ( visita guidata solo in italiano) , la cattedrale, delle fontane e molti altri punti interessanti.
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A mezzogiorno il ristorante raccomandato dal Routard è terribile. Inoltre tentano di fregarci fatturandoci del vino già incluso nel menu ma in una quantità che non avevamo chiesto. Alla fine sono degli altri clienti italiani che prendono le nostre difese. I palermitani sono molto simpatici molto gentili. Le risposte sono veloci ogni volta che si chiedono informazioni ( col mio italiano da principiante) . Al ritorno nell'autobus, sono il bersaglio di un tentativo di furto. Tuttavia il mese scorso a San Vito Lo Capo, dei camperisti italiani mi avevano avvisato sulla tattica. Erano stai derubati il giorno prima a Palermo. Ecco il metodo usato: nel bus, mentre ci si spostava in avanti, un passeggero impedisce a Chantal di procedere. Io la seguivo. Allora il suo complice che è dietro di me, mi urta e fruga nelle mie tasche. Per fortuna non avevo niente nelle tasche accessibili, chiuse con del velcro. Inoltre ho sentito qualcosa e ho bruscamente portato indietro le braccia. Il tipo che voleva rubare ha fatto finta di aver fatto cadere l'ombrello, scherzava rumorosamente e si rimetteva i guanti che si era tolto. E' allora che ho capito cosa stava succedendo. Appena si è fermato il bus lui e il suo compare si sono precipitati fuori. Subito degli altri passeggeri che avevano intuito questo tentativo di furto si sono informati se tutto andava bene. Infine notiamo una stradina che ci permette di vedere ogni tipo di bancarella di frutti, verdure, carni diverse che pendono all'esterno ecc |
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Domenica 30 gennaio Visita delle catacombe dei cappuccini ( chiuse la domenica mattina) : corpi esposti nei loro abiti, certi conservano ancora i capelli e la pelle del viso. Lugubre e impressionante! Aspettando l'apertura, visite del cimitero. Culto dei morti impressionante, molti fiori freschi sulle tombe e siccome siamo di domenica, molte famiglie visitano i loro morti: si portano nuovi fiori, si prega ecc…. Ci raggeliamo. |
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Lungo il nostro percorso non dobbiamo tenere la testa alta ma camminare più umilmente, almeno per…schivare tutti gli escrementi lasciati dal mondo animale. Verso le 17, come un ballo ben orchestrato, i padroni della gente canina percorrono i marciapiedi in attesa che i cagnolini…! Verso le 18 vediamo anche nel parcheggio Giotto un ballo di fari di automobile, capiamo subito che sono dei principianti al volante. Guidare a Palermo deve richiedere destrezza, pazienza e determinazione. Nessun guidatore compiacente che fa passare le auto esitanti, bisogna forzare il proprio passaggio fino a che si taglia la strada e nel modo più naturale del mondo vi lasceranno passare. Siete indecisi? Peggio per voi, non passerete mai. Stimiamo che per l' 80% le auto sono danneggiate, graffiate! Questa cifra è in difetto perché un campionamento di 30 minuti non ci ha permesso di vedere alcuna vettura intatta! Eppure non abbiamo visto nessun incidente. |
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Gli automobilisti parcheggiano davvero senza alcuna preoccupazione se possono disturbare. Parcheggiare negli spazi appositi? No! si preferisce parcheggiare in doppia fila fino a che un camion o un bus non riesce a passare e suona il claxon. Guardate l' “imbroglio” sulla foto: nessuna vettura può circolare in nessun senso di marcia. Abbiamo sentito un concerto di claxon ( avremmo potuto identificare i beneducati, gli impazienti…!) Alla fine è stato necessario che si spostasse una macchina perché tutta questa matassa si sbrogliasse. |
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Lunedì 31 gennaio Accompagniamo molto presto Frédéric e Julie all'aeroporto di Palermo. Facciamo colazione in camper dopo aver fatto la registrazione. Poi attraversiamo Palermo in direzione di Cefalù e Messina. Mangiamo a mezzogiorno, dopo aver comprato un calzone in piccolo caffè. Circoliamo a lungo sull'autostrada nuovissima e non ancora ufficialmente aperta. Siamo quasi da soli. Costruzione sempre impressionante: super viadotti che si alternano a delle gallerie. Troviamo da dormire in riva al mare, in fondo ad una strada vicino ad una pizzerie abbandonata. Per arrivarci, dobbiamo passare da un viadotto stretto che ho dovuto misurare prima di avventurarmici. Calma perfetta, soli al mondo per la notte. Martedì 1 febbraio Ci dirigiamo per Capo Milazzo. Cerchiamo un posto per metterci la notte. Alla fine ci piazziamo nel parcheggio dei bus quasi in fondo alla strada, sul capo. Al tramonto, vediamo passare un camper. Ritorna e si mette dietro noi. E' francese. Ne scende un uomo, scendo anche io e gli vado incontro. Cominciamo una conversazione che si prolungherà nel nostro camper davanti ad un Whisky Rye fino alle 10.45. Sono dei viaggiatori molto conosciuti in Francia (tour operator) , sono molto simpatici. Organizzano dei viaggi in camper. Stanno ispezionando il loro viaggio in Sicilia. Li abbiamo già incrociati in Norvegia un anno e mezzo fa. Fra l'altro e molto gentilmente ci danno un sacco di informazioni sulla Croazia che vogliamo visitare questa primavera. Tutti e due lavorano molto minuziosamente e con professionalità nella preparazione dei loro viaggi organizzati. Ci scambiamo anche molte opinioni sul comportamento dei camperisti e sui diversi paesi visitati. E' stata una serata memorabile, molto interessante e che è passata molto, molto veloce. Mercoledì 2 febbraio Questa notte ha piovuto molto forte e la mattina presto, tirava un vento da “incornare i buoi”! Eravamo scossi bruscamente come una barca al molo durante la tempesta. Poi sono arrivati i bus dopo aver fatto scendere i loro passeggeri non so dove. Il parcheggio era piccolo, i bus numerosi, gli cediamo il posto e andiamo a parcheggiarci a bordo strada. Poi salutiamo i nostri vicini non senza loro raccomandare il ristorante “Schwartz” per il loro circuito turistico del Québec. A Milazzo ci informiamo per trovare una lavanderia automatica. Non ce n'é. Partiamo per Messina dove ci imbarchiamo per Villa san Giovanni: l'unghia dell'alluce dello stivale. |
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| RIFLESSIONI PERSONALI SULLA SICILA | |
I siciliani: esuberanti, sicuri di sé, allegri, sempre molto simpatici quando li si interpella. Al volante: se ne fregano delle strisce bianche, dei semafori rossi ( un'auto ha attraversato col rosso ad un incrocio, un'auto stava passando in una strada perpendicolare. Tutte e due si sono fermate, l'auto che aveva la precedenza ha continuato, nessun colpo di claxon, nessuno sguardo furioso. Chi aveva “bruciato” il semaforo, dopo il passaggio dell'auto che aveva la precedenza, ha continuato anche se il semaforo era ancora rosso per lui. Le cinture di sicurezza sono usate solo nel 5% dei casi. I motociclisti guidano senza casco, senza rispettare i semafori, infilandosi tra le auto pure in senso contrario. Tra l'altro abbiamo visto un uomo, una donna e un bambino su un motorino senza casco. Si capisce perché la mortalità tra i giovani ha un tasso triplo che negli altri paesi occidentali. Bisogna essere sfacciati al volante, se si procede lentamente sperando che un autista compiacente ci lasci passare, si rischia di restare a lungo nelle stesso posto. Al contrario, un'auto che vuole passare deve forzare il passaggio che gli viene concesso senza acrimonia e senza colpi di claxon. La Sicilia è molto, molto sporca: sacchi di plastica pieni gettati sui bordi delle strade, bidoni della spazzatura che debordano, i dintorni dei bidono sono come i bordi delle strade, le aree di parcheggio sono disseminate di detriti di ogni tipo. È molto strano dato che i siciliani si curano della loro persona, ben vestiti, preoccupati di ben apparire. L'ambiente non sembra ancora essere una priorità. A volte abbiamo mangiato nei ristoranti: uan vera delizia, piatti pieni di sapore, tranne una volta. Ci sono anche cani e gatti randagi, questi ultimi particolarmente affezionati ai bidoni della spazzatura. Autostrade: la maggior parte gratuite, alcuni tratti a pagamento che sono annunciati al momento di pagare. In generale sono buone. Grandi ponti, numerosi e sovente molto lunghi, sorpassano delle piccole vallate o molto semplicemente delle belle terre coltivate. Questa scelta costruttiva ci sovente sorpreso. Gli orari dei negozi variano molto rispetto a noi. I negozi chiudono verso le 13 fino alle 16. nei ristoranti i pasti sono serviti all'incirca tra le 13 e le 14, la sera non prima delle 20. Le clementine, i mandarini e a volte le arance sono pieni di semi. |
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Nota lugubre La Sicilia e la Calabria ci hanno colpito per la mancanza di prudenza e del senso del pericolo presso i ragazzi. Abbiamo visto molti mazzi di fiori lungo le strade e anche dei cippi per segnalare la morte di una persona, quasi sempre ragazzi molto giovani. Anni fa avevo visto nella rivista La Recherche, che l'Italia possiede il tasso di mortalità più elevato dei paesi industrializzati. Questo tasso ( da verificare) sarebbe tre volte quello dei paesi più sicuri. Quasi tutte le morti sono accidentali. Il numero dei mazzi di fiori, di cippi, e anche il cimitero di Palermo, mi fanno pensare che questo sia plausibile. |
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