Toscana… via dalla pazza folla

Testo e foto di Maura2001

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.. e va bene brutto negriero schiavista di povere signore indifese, mentre tu te la spassi in quel di Napoli e mi fai perverse telefonatedescrivendomi la pizza verace che hai sotto il naso (ti andasse di traverso!), io qui nel profondo nord sotto un clima di…materiale organico biodegradabile di scarto, diciamo così!…a lavorare per 'sto sito della malora, se no al tuo ritorno mi trovi pure da dire!! i' t'accido socio, ma prima leggi il frutto delle mie fatiche sulla nostra ultima calata in Toscana del primo maggio scorso!
dicevamo, partenza da Brescia poco dopo le 10, senza prole (figlia più amica inseparabile) ma con cane (figlio peloso di nome Mistral!): è un orario esageratamente anticipato rispetto al solito…ma in due si va via veloci!….si fa per dire perché, fatti 50 chilometri di autostrada, un bel cartello annuncia code a La Villa: ci guardiamo negli occhi un istante.. e usciamo al casello di Castelvetro con l'intenzione di superare la bretella La Villa-Fiorenzuola e qui rientrare ….ma naturalmente appena usciti dagli argini autostradali…dilaghiamo che è un piacere!!
Prendiamo la N588 per Fidenza, poi Vidalenzo, è bella la pianura da queste parti e poi tutti questi cartelli che indicano "zona di produzione tipica del grana padano".. come resistere? infatti non resistiamo e alla prima latteria di produzione ce ne compriamo una bella fettona!
Passiamo a Busseto dove tutto ricorda Giuseppe Verdi.. ma non un cartello che ricordi da che parte sta Fidenza.. e ci perdiamo come al solito e,come al solito, in un modo che non saprei ricostruire per i posteri, ci siamo ritrovati al casello autostradale di Fidenza: ma va? chi lo avrebbe detto? dura poco: a Fornovo (per fortuna poche decine di metri prima dell'uscita!) c'è già la prima delle infinite code che infestano questa autostrada in ogni periodo dell'anno a causa degli infiniti lavori di manutenzione sempre in corso! Usciamo precipitosamente e ci infiliamo sulla statale 308 di fondovalle perché pensiamo che la n° 62 per il passo della Cisa sia già stata scelta come percorso alternativo all'autostrada e quindi discretamente piena di veicoli…infatti qui non c'è nessuno e la strada scorre accanto al fiume Taro che offre scorci di notevole bellezza.. magnifico!
L'intenzione è di rientrare a Pontremoli attraverso il passo del Brattello ma (le sorprese dietro l'angolo non mancano mai, vero socio?) a Borgo Val di Taro, subito dopo la deviazione per il passo,…un bel cartello ci avvisa che la strada è interrotta poco più avanti e un gentile vecchietto da noi interpellato ci fa un gesto significativo della serie: "sono anni che è così…chissà quando la finiranno!".. ma che bello! Tornare indietro e riprendere la Cisa è veramente troppo lunga, così, con qualche mugugno del maritozzo, proseguiamo per la N 523 e vediamo dove va a parare.. tanto per fare dello sport!!.. e pariamo bene perché il panorama è gradevolissimo, siamo immersi nel verde e non c'è un'anima!
E' vero ci sono parecchie curve ma affrontate senza fretta, vanno bene anche quelle…basta averci un marito allenato (il mio si allena con i pesi tutti i giorni, caro socio, e qui tanta fatica serve finalmente a qualcosa!)r l'unico che avrebbe qualcosa da obiettare.. per fortuna non parla perché si tratta di Mistral che soffre l'auto e in queste situazioni non trova di meglio che piantarsi a gambe (pardon zampe!) larghe in mezzo al corridoio del camper e inclinarsi a destra e sinistra cercando di assecondare le curve!!…è uno spettacolo di rara comicità che ci fa sempre morire dal ridere ma quando arriviamo è distrutto poverino…ho il vago sospetto che preferirebbe farsela a piedi correndo dietro al camper!!
Superiamo il passo di Cento Croci e …via ondeggiando per Varese Ligure, poi S Pietro in Vara: qui deviamo per la N 566 e ci infiliamo di nuovo sull'autostrada a Brugnato: zero code, niente scarichi puzzolenti in faccia, tanto verde, una sosta tranquilla…siamo in vacanza, no?
In serata appuntamento a Piombino con il mio cuoco personale… ebbene si: una vera signora viaggia sempre con il cuoco al seguito, che ti credi?vabbé la conto giusta: si tratta di un nostro amico camperista (ovviamente!) che cucina da dio e io…lo sfrutto come si conviene (anche questa è vacanza…dai fornelli!), in effetti il povero schiavo, era proprio in quel momento al mercato del pesce ad acquistare il necessario per la zuppa di pesce (caciucco da queste patri) che gusteremo la sera a Baratti: cucinare piatti così sui due fuocherelli del camper non è da tutti, concedimelo! onore al genio!…ma come faccio a meritarmi amici così?
La piccola nota negativa, ad essere pignoli e .. vagamente integralisti come me, era proprio lo splendido golfo di Baratti, ormai preda delle più scatenate bramosie camperistiche, anche per via della bella e comoda spiaggia….infatti il parcheggio (a pagamento solo in stagione) era stracolmo di camper che riempivano anche buona parte di quello per le auto in visita al parco archeologico Baratti-Populonia che in realtà, in qualunque stagione, è una magnifica passeggiata in mezzo alla macchia mediterranea dove, lungo il sentiero, si possono vedere i resti (peraltro molto completi, per talune, e ben segnalati) delle tombe e di qualche abitazione: vale davvero la pena perché il sito splendido e intatto ti fa davvero sentire fuori dal tempo e forse ti rende l'idea corretta del contesto naturale e storico in cui viveva questo grande popolo.
Il giorno dopo, con qualche mugugno da parte mia che mal sopporto questi assembramenti da scatola di sardine (devo dire, ad onor del vero, che, nonostante il numero di camper, non ci sono stati rumori molesti o comportamenti poco civili né di giorno né di notte…meno male!), abbiamo approfittato della splendida giornata (e del cuoco ancora disponibile!) per farci due belle passeggiate in beata solitudine ancora, dato che sono quasi tutti sulla spiaggia.
La prima verso l'estremità destra della baia, lungo la spiaggia e poi sul sentiero costiero che offre panorami …da cartolina e porta fino ad una villa meravigliosa in cima alla collina…che posizione, ragazzi!…la seconda, nel paese di Populonia che domina la parte sinistra del golfo: si sale a piedi, inizialmente lungo la strada (con limitazione 2.0 mt. di larghezza…ma qualche camperista ci prova lo stesso, anche in questi giorni di sovraffollamento..

ti risparmio i miei commenti al riguardo!!) e poi sul sentiero, un po' ripido, che porta all'inizio del paese racchiuso nelle mura…un po' troppi negozietti turistici…ma gradevole, soprattutto, ancora una volta, lo splendido sito che spazia sull'arcipelago toscano e nelle belle giornate si possono riconoscere, l'Elba, la Capraia e…dicono, la Corsica!

. e finalmente schiodiamo da questo parcheggio (benemerito…ma decisamente più gradevole in altri periodi!) e rieccoci … on the road, risaliamo verso nord per un lento quanto solitario rientro a casa (due giorni Piombino-Brescia…. non male per essere nel terzo millennio!), ci avviamo sulla N398 per Venturina, Suvereto, qui seguo l'istinto e ….il bordino verde della cartina TCI e ci infiliamo sulla stradina per Sassetta: una meraviglia! attraversiamo il più grande bosco di sughere che abbia mai visto…molte hanno il tipico tronco rossiccio nella zona dove è stato asportato il sughero, ai bordi della strada una .. muraglia continua di ciclamini scatenano il mio istinto predatorio…ma la strada è talmente stretta e curva che non c'è possibilità alcuna di fermata…soprattutto in corrispondenza dei fiori!
Fu così, in maniera forzosa, che la mia coscienza ecologica rimase immacolata…e tu non fare commenti malignissimo socio telematico!!
In perfetta solitudine e immersi in una natura meravigliosa, proseguiamo sulla N329 che sulla cartina non ha il bordino verde…ma glielo do io ad honorem perché il paesaggio con tanto verde,belle cascine, piccoli appezzamenti coltivati è molto bello e poi a Monteverdi marittima (piccolo borgo medievale con bello e comodo spiazzo davanti alle scuole) ci lasciamo soavemente abbindolare da un pittoresco salumaio (con strabiliante salumeria-cantina degna delle segrete del castello di Dracula!) che ci rifila con maestria e prezzi da rapina a mano armata.. pecorino, olio di frantoio e prosciutto di cinghiale…facendoci fare la figura dell'americano intortato da Totò in uno dei suoi tanti film!!…ma è vacanza pure questa! La strada è sempre molto gradevole ..

molto tortuosa ma, comeavrai capito, deserta o quasi…di camper neanche l'ombra! ma dove sono finiti?? Canneto e poi Casale Marittimo (altro bel borgo medievale con vista superba sulle colline.. vero Gianni?).. si è fatto tardi e il nostro vagabondare termina temporaneamente sulla statale per Pisa N206
un po' di coda alla periferia della città e poi sosta notturna sul piccolo lago di Massacciuccoli, altro …luogo sacro per le nostre soste toscane!!La visione serale del canneto e i canti degli uccelli sono la migliore ninna nanna per me, birdwatcher incallita! Ultimo giorno di vacanza nonché il più temuto per i ben noti problemi…niente paura: di strade ce ne sono tante! Passiamo da Lucca, dove notiamo un parcheggio davanti alle mura proprio prima di imboccare la N12 verso la Garfagnana, che ci sembra più tranquillo dell'ormai storica area attrezzata di Viale Luporini divenuta purtroppo molto rumorosa per via del nuovo assetto viario della città: il viale è ormai un'arteria di ingresso fondamentale e come tale trafficata a qualunque ora.

A Borgo a Mozzano colgo al volo (letteralmente, dato che mi tocca fotografare in movimento e dal vetro del parabrezza o del finestrino laterale raccattando la macchina fotografica e sperando di azzeccare almeno qualche parametro essenziale! …sarà fortuna, ma ho una buona media di successi!.

. alla faccia tua che utilizzi la videocamera…che orrore! ) un bel ponte a schiena d'asino asimmetrico, ammiriamo (perché le indicazioni stradali costringono ad un giro un po' assurdo) il bel centro antico di Castelnuovo in Garfagnana e a Piazza al Serchio ci dirigiamo verso Sillano dietro consiglio del nostro amico che aveva percorso quella strada e il relativo passo appenninico….con una camionetta militare quando era soldato di leva…tenuto conto che lo sciagurato ha la tua età, caro socio, non si può dire che ci abbia passato informazioni troppo aggiornate, vero? ma noi siamo temerari e ci siamo buttati…e abbiamo fatto bene! Magnifico panorama, paesini in pietra arroccati alla montagna, strada a misura di camper..

nel senso larga come il camper o poco più (ovviamente vietata agli autocarri!) e la solita folla!! Superiamo il passo Pradarena (1580 m. di altezza) dove troviamo ancora della neve e un solitario piccolo skilift che ci suscita tenerezza al confronto con i megaimpianti di risalita che ormai devastano (e inquinano) tutto l'arco alpino

La strada scende ripida su Ligonchio (patria della famosa aquila canterina…remember?) poi prima di Castelnuovo nei Montisi passa accanto alla famosa Pietra di Bismantova, grossa formazione rocciosa che si alza imponente e incongrua in mezzo alla pianura e alle dolci colline e che forse per questo suo aspetto è da sempre circondata da un alone di magia, qui ci spostiamo sulla N513 per S.Polo d'Enza e se ci fosse tempo varrebbe la pena di fare una deviazione per …andare tutti a Canossa che si trova proprio qui anche se, confessiamolo, tutti la conosciamo per i fatti storici annessi ma ignoriamo la sua esatta collocazione geografica, non è così? Deviazione per Traversetolo, Felino, Vico Fertile, San Pancrazio, S. Daniele Po, Seniga.. insomma aggiriamo Parma e ci dirigiamo verso Cremona per poi imboccare l'unico tratto di autostrada di tutto il viaggio di ritorno, a Pontevico! In questo bislacco tragitto attraversiamo i torrenti Enza, Parma, Baganza, i fiumi Taro, Po e Oglio in poco più di 100 chilometri! non so perché, ma tutti i corsi d'acqua hanno per noi un fascino irresistibile e ad ogni ponte seguiamo automaticamente con lo sguardo l'acqua sottostante e il letto del fiume…con qualche rischio per la guida, lo ammetto, ma non sappiamo resistere, forse per il desiderio non troppo nascosto di trovarsi sull'acqua di quei fiumi per una bella (e tranquilla!…niente sesto grado!) discesa sulla nostra canoa che per anni abbiamo caricato sul tetto del camper e che ci ha regalato soprattutto al mare e ai laghi emozioni e avventure indimenticabili!!
E per finire, caro socio …non c'è che dire: la Toscana è bellissima e, soprattutto in primavera, rappresenta per noi un richiamo irresistibile fin da quando circolavamo in 500 e tendina canadese.. ossia un secolo fa!
però non siamo i soli a subire questo fascino e quando poi l'unico periodo disponibile è il megaponte del Primo Maggio…sono dolori!!ma, a dimostrazione che il turismo col camper e affini è cresciuto moltissimo in termini numerici ed economici e molto meno come autonomia di giudizio, gusto del viaggio in sè e piacere della scoperta, mentre molti "colleghi" si accalcavano nei soliti posti più noti, noi siamo ancora una volta riusciti a farci 4 giorni nella regione più affollata di turisti del mondo ma…. via dalla pazza folla!!

 

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