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Toscana via dalla pazza folla
Testo e foto di Maura2001 |
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e va bene brutto negriero schiavista di povere signore indifese, mentre
tu te la spassi in quel di Napoli e mi fai perverse telefonate
descrivendomi
la pizza verace che hai sotto il naso (ti andasse di traverso!), io qui
nel profondo nord sotto un clima di
materiale organico biodegradabile
di scarto, diciamo così!
a lavorare per 'sto sito della malora,
se no al tuo ritorno mi trovi pure da dire!! i' t'accido socio, ma prima
leggi il frutto delle mie fatiche sulla nostra ultima calata in Toscana
del primo maggio scorso! |
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ti risparmio i miei commenti al riguardo!!) e poi sul sentiero, un po' ripido, che porta all'inizio del paese racchiuso nelle mura un po' troppi negozietti turistici ma gradevole, soprattutto, ancora una volta, lo splendido sito che spazia sull'arcipelago toscano e nelle belle giornate si possono riconoscere, l'Elba, la Capraia e dicono, la Corsica! |
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e finalmente schiodiamo da questo parcheggio (benemerito
ma decisamente
più gradevole in altri periodi!) e rieccoci
on the road,
risaliamo verso nord per un lento quanto solitario rientro a casa (due
giorni Piombino-Brescia
. non male per essere nel terzo
millennio!), ci avviamo sulla N398 per Venturina, Suvereto,
qui seguo l'istinto e
.il bordino verde della cartina TCI e ci infiliamo
sulla stradina per Sassetta: una meraviglia! attraversiamo il più
grande bosco di sughere che abbia mai visto
molte hanno il tipico
tronco rossiccio nella zona dove è stato asportato il sughero,
ai bordi della strada una .. muraglia continua di ciclamini scatenano
il mio istinto predatorio
ma la strada è talmente stretta
e curva che non c'è possibilità alcuna di fermata
soprattutto
in corrispondenza dei fiori! |
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molto
tortuosa ma, comeavrai capito, deserta o quasi
di camper neanche
l'ombra! ma dove sono finiti?? Canneto e poi Casale Marittimo
(altro bel borgo medievale con vista superba sulle colline.. vero Gianni?)..
si è fatto tardi e il nostro vagabondare termina temporaneamente
sulla statale per Pisa N206
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un
po' di coda alla periferia della città e poi sosta notturna sul
piccolo lago di Massacciuccoli, altro
luogo sacro per le
nostre soste toscane!!La visione serale del canneto e i canti degli uccelli
sono la migliore ninna nanna per me, birdwatcher incallita! Ultimo giorno
di vacanza nonché il più temuto per i ben noti problemi
niente
paura: di strade ce ne sono tante!
Passiamo
da Lucca, dove notiamo un parcheggio davanti alle mura proprio prima di
imboccare la N12 verso la Garfagnana, che ci sembra più
tranquillo dell'ormai storica area attrezzata di Viale Luporini divenuta
purtroppo molto rumorosa per via del nuovo assetto viario della città:
il viale è ormai un'arteria di ingresso fondamentale e come tale
trafficata a qualunque ora.
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A Borgo a Mozzano colgo al volo (letteralmente, dato che mi tocca fotografare in movimento e dal vetro del parabrezza o del finestrino laterale raccattando la macchina fotografica e sperando di azzeccare almeno qualche parametro essenziale! sarà fortuna, ma ho una buona media di successi!. |
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. alla faccia tua che utilizzi la videocamera che orrore! ) un bel ponte a schiena d'asino asimmetrico, ammiriamo (perché le indicazioni stradali costringono ad un giro un po' assurdo) il bel centro antico di Castelnuovo in Garfagnana e a Piazza al Serchio ci dirigiamo verso Sillano dietro consiglio del nostro amico che aveva percorso quella strada e il relativo passo appenninico .con una camionetta militare quando era soldato di leva tenuto conto che lo sciagurato ha la tua età, caro socio, non si può dire che ci abbia passato informazioni troppo aggiornate, vero? ma noi siamo temerari e ci siamo buttati e abbiamo fatto bene! Magnifico panorama, paesini in pietra arroccati alla montagna, strada a misura di camper.. |
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| nel senso larga come il camper o poco più (ovviamente vietata agli autocarri!) e la solita folla!! Superiamo il passo Pradarena (1580 m. di altezza) dove troviamo ancora della neve e un solitario piccolo skilift che ci suscita tenerezza al confronto con i megaimpianti di risalita che ormai devastano (e inquinano) tutto l'arco alpino |
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La
strada scende ripida su Ligonchio (patria della famosa aquila canterina
remember?)
poi prima di Castelnuovo nei Montisi passa accanto alla famosa
Pietra di Bismantova, grossa formazione rocciosa che si alza imponente
e incongrua in mezzo alla pianura e alle dolci colline e che forse per
questo suo aspetto è da sempre circondata da un alone di magia,
qui ci spostiamo sulla N513 per S.Polo d'Enza e se ci fosse tempo
varrebbe la pena di fare una deviazione per
andare tutti a Canossa
che si trova proprio qui anche se, confessiamolo, tutti la conosciamo
per i fatti storici annessi ma ignoriamo la sua esatta collocazione geografica,
non è così? Deviazione
per Traversetolo, Felino, Vico Fertile, San
Pancrazio, S. Daniele Po, Seniga.. insomma aggiriamo
Parma e ci dirigiamo verso Cremona per poi imboccare l'unico
tratto di autostrada di tutto il viaggio di ritorno, a Pontevico! In questo
bislacco tragitto attraversiamo i torrenti Enza, Parma,
Baganza, i fiumi Taro, Po e Oglio in poco
più di 100 chilometri! non so perché, ma tutti i corsi d'acqua
hanno per noi un fascino irresistibile e ad ogni ponte seguiamo automaticamente
con lo sguardo l'acqua sottostante e il letto del fiume
con qualche
rischio per la guida, lo ammetto, ma non sappiamo resistere, forse per
il desiderio non troppo nascosto di trovarsi sull'acqua di quei fiumi
per una bella (e tranquilla!
niente sesto grado!) discesa sulla nostra
canoa che per anni abbiamo caricato sul tetto del camper e che ci ha regalato
soprattutto al mare e ai laghi emozioni e avventure indimenticabili!!
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