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Una folle cavalcata
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Testo e foto
Maura2001 |
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| Solo perché sei tu caro socio,
cercherò di fare un'impresa disperata ossia raccontarti, ma molto
per sommi capi perché di più è impossibile, il nostro
viaggetto estivo, deciso come sempre la sera prima di partire
giusto
per non dover comprare le cartine stradali e vedere di portarcele da casa
dato che ne abbiamo a quintali!! La decisione è stata dunque presa
semplicemente facendo un rapido esame di quale nazione avevamo frequentato
di meno negli ultimi tempi: una questione statistica, non scandalizzarti
è andata proprio così!! |
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| E quindi per quanto riguarda il folle
tour Brescia-Huelva-Brescia in 14 giorni la faccenda
più o meno si è svolta come segue: - partenza da Brescia con cane e senza figlia verso le 12.30 si lo so eravamo in lieve ritardo: di solito riusciamo a partire per le 12.00!! Dopodichè sosta nell'area attrezzata di Casteggio per il lauto pranzo nel tardo pomeriggio transitiamo per il Monginevro (tanto guida quasi sempre il maritozzo) , poi Briançon e sulla N94 per Gap ci fermiamo sul lago (artificiale come tutti da queste parti!) in un campeggino ruspante con terreno un po' accidentato! Preciso che quando facciamo viaggi lunghi, per praticità e per poter viaggiare fino a tardi, ci fermiamo quasi sempre nei campeggi che incontriamo sulla strada e che io cerco (a volte disperatamente!) sempre e solo sulle carte Touring o Michelin che sono quasi sempre esatte! Risparmiamo tempo sia per carichi e scarichi che per cibo essenziale e bevande. Alla faccia dei puristi intransigenti!! Adesso fine delle info "dettagliate" perché ti fornirò quasi esclusivamente l'itinerario con qualche sosta che riesco a farmi venire in mente! |
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Mio marito ha curiosato sul mio schermo e sghignazzando è andato di sotto ad allenarsi coi suoi pesi dicendo: "ah!! sei proprio la persona più adatta per dare queste indicazioni!!" vedi la fiducia!! e poi proprio lui che non sa neanche da che parte comincia una cartina e guida completamente telecomandato da me che, quando va bene, mi traccio a matita una linea sulla carta e poi cerco di seguirla (si fa per dire!) ma il più delle volte mi distraggo perché devo fare delle foto (rigorosamente dal finestrino e in movimento!) |
| , chiudere gli sportelli che , avendoli regolarmente lasciati aperti alla partenza, si spalancano nelle curve vomitando il contenuto degli armadietti oppure tenere d'occhio il cane che soffre d'auto (e soprattutto la guida del maritozzo) e quindi tenta di vomitare (riuscendoci!) in tutti gli angolini e io devo trovare stracci e carta per pulire il tutto mentre il pazzo (sempre lui, il soave compagno delle mie disgrazie) infila una curva dietro l'altra guidando al limite del ribaltamento!!! e secondo te io ho la possibilità di controllare l'itinerario??? e quando poi mi chiede a tradimento "adesso dove vado? di qui o di là?" io rispondo completamente a caso (o a naso) "a destra" oppure "a sinistra" (tendenzialmente!) e poi riprendo in mano la cartina cercando a posteriori di capire dove stiamo andando! Capito mi hai?? Lo so adesso penserai che scrivo così perché voglio sempre fare la spiritosa ma ti giuro che le cose si svolgono davvero in questo modo, ovviamente con finale pirotecnico di improperi reciproci quando ci perdiamo nei posti più improbabili!! | |
| Ritorniamo alle cose serie: - da Gap per la D993 verso Die, poi seguendo la Drome (belle curve e bei paesaggi!) sulla D93 Crest e Privas, poi la N104 Aubenas (tutti paesini dove varrebbe la pena di fermarsi per un'occhiata! borghi medievali o comunque molto antichi e ben mantenuti, un po' turistici alcuni, ma con discrezione). per la N102 si segue l'Ardèche, suggerimento: a noi qualche volta piace fare i viaggi "a tema" cioè ad esempio seguire , integralmente, il corso dei fiumi (Rodano, Reno, Loira ecc, dall'origine, possibilmente!) o la base di una catena montuosa (Alpi e Pirenei li abbiamo "aggirati" da tutti e due i lati: molto affascinante!) ed è inutile precisare che queste idee ci vengono "durante un viaggio" e mai prima io mi ispiro molto sulle cartine: senza le Michelin sarei perduta!! - proseguiamo per la N88 per Mende e poi Millau (se hai tempo e coraggio dalla N 106 per Florac prendi la D907 e raggiungi Millau attraverso les gorges du Tarn che sono davvero bellissime!) però noi forse abbiamo tagliato per Rodez e poi Albi.. non lo so ma poco importa! |
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| -fin qui sono andata sparata..
perché ho ritrovato le tracce in matita sulla carta della Francia..
ma da Toulouse non c'è più niente.. mer
! Comunque,
aggirata Toulouse, (in ogni caso qui niente di bello e grandi strade
a scorrimento veloce, per cui!) siamo finiti a Foix poi per la N20
(che diventa anche E-9) ad Ax-les-thermes dove abbiamo dormito
in un discreto campeggio e dove faceva un bel freschino
bello il paesino
e il posto
adatto ad un orobico!! Porca miseria mi è venuto in mente che di solito conservo sul cruscotto del camper le ricevute dei campeggi in cui pernottiamo e che mi sarebbero utili per stabilire dove siamo ( chi siamo, da dove veniamo .ah! saperlo!!) passati peccato che il dannato è agli arresti domiciliari dal meccanico ti devi accontentare! - la mattina (sempre per dire, prima delle 11 è l'alba per noi!) affrontiamo i Pirenei e il col de Puymorens (niente tunnel, siamo dei duri noi e poi il monte Bianco è ancora recente!!) poi Bourg- Madame e Puigcerda dove ci perdemmo anni fa e ci siamo ripersi: è un postaccio di frontiera con presunti svincoli e circonvallazioni che finiscono nel nulla! solite rocambolesche inversioni (7 metri di bestia!!) nel centro del paese glissons come si dice tra noi snob!! - adesso la N260 per La Seu d'Urgell: paesaggio magnifico, tutte le volte resto sorpresa di come i Pirenei abbiano due facce completamente diverse , al di qua e al di là della frontiera (e del crinale!) ma tutte e due decisamente bellissime (mi piacciono molto i Pirenei, non si capisce?). Comunque nessuna traccia fotografica di tutto ciò a causa delle curve, della guida dissennata di Bob e dei malesseri di Mistral!!! mò va meglio, visto che mi tocca lavorare (ma che amici ti cerchi Maura??) mi sto sparando un bel Santana Supernatural che ogni tanto butta lì qualche parola di spagnolo così resto in tema!! a proposito dubiti forse che mi trattenga dal tentare improbabili conversazioni nella lingua di don Chisciotte? no?? fai bene perché lo faccio e Roberto si vergogna come un ladro!! io no! - proseguiamo per la C1313 Oliana, Ponts, Artesa per Lerida: qui svincolo autostradale se no è un casino e poi la N211 (non sembra una nazionale... ma bisogna accontentarsi!) e , se la memoria mi sorregge e l'Alzheimer non gioca brutti scherzi, ci siamo fermati per la notte in un campeggio a Mequinenza che è praticamente ad uso esclusivo dei pescatori locali in quanto sulla riva del solito lago artificiale. Il paesaggio da qui in poi è molto particolare (a me piace moltissimo ma va a gusti!), spettrale, arido (siamo a fine agosto), disabitato non è affatto un itinerario turistico e a noi piace ancora di più, anzi lo scelgo apposta! ahhh! fermi tutti adesso c'è Smooth (la canzone) mi piace da morire me la godo e riprendo! - riprendiamo per la 211, Alcaniz (mi manca quell'accento sbirolato che mettono gli spagnoli, pronunciare Alcagnìs), Alcorisa, Montalban (immancabile associazione con il commissario Montalbano e i libri di Camilleri e che ho letto tutti con grande godimento!), poi la N420 (povero marito!) per Mezquita de Jarque , Alfambra e Teruel. |
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adesso N330 per Torrebaja e qui la N420 per Cuenca:
paesaggio più verde (abbondano le coltivazioni e la piantagioni,
uliveti e vigneti) curve toujours pardon siempre, ci sorprendiamo delle
altitudini (1000 m. e oltre) ma dimentichiamo che la Spagna è
quasi tutta un altipiano anche se il paesaggio non lo fa sospettare! da
Cuenca la N420 si fa ardua ma molto bella, S. Lorenzo
della Parrilla, poi per Villalgordo del Marquesado. Comincia
un bel tratto di meseta con analogo caldo (non ci fa un baffo per fortuna!)
e mulini a vento (molti restaurati, ma non snaturati: godibili) soprattutto
a Mota del Cuervo e soprattutto se non li cerchi perché
non lo sai te li trovi davanti all'improvviso e fanno un bell'effetto
.
anche in una giornata grigia e quasi piovosa come la nostra!! Ce ne sono
ancora a Campo de Criptana e Alcazar de San Juan.
- da qui non ricordo ma penso che ci siamo infilati sulla superstrada in direzione Cordoba |
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| dove verso le 9 di sera, aiutati
da un hidalgo locale che tra dichiarazioni di amore per l'Italia e gli italiani
e l'offerta di visitare il suo negozio (ti pareva!) di tappeti e affini,
ci ha guidato con la sua macchina fino al centralissimo campeggio "El
brillante" (molto comodo per la visita della città) al quale
saremmo sicuramente arrivati anche da soli
ma non prima di mezzanotte!
comunque il fascinoso personaggio ci ha guadagnato una bottiglia
di Marzemino doc ! - sono nei guai: è finita la traccia a matita e neanche gli sforzi sovrumani del consorte ci fanno ricordare che cavolo abbiamo fatto uscendo da Cordoba. Non svenire! con molta probabilità ci siamo infilati sulla N IV per Ecija, poi la A 364 Marchena e El Arahal quindi Utrera e poi verso Jerez (gran casino, troppi stabilimenti con pubblicità delle varie case vinicole!). Aggiriamo la laguna della baia di Cadiz che ha solo qualche tratto bello ed entriamo nella città vecchia che è molto affascinante e dove , dopo vari giri, riusciamo anche a piazzare il camperone. Piccola passeggiata sul lungomare poi tentiamo (svincoli che neanche a New York , un vero casino!) di prendere la costiera per Chipiona e Sanlucar de Barrameda. Constatiamo che non vale la pena: stabilimenti balneari di quarta serie e colture intensive di non so cosa, oltre a una quantità di piccoli mobilifici credo producano mobili tipici ma non approfondiamo e cerchiamo faticosamente un campeggio non è facile infilarsi perché sono campeggi vecchiotti e non a misura dei camper odierni! - il giorno dopo, evitando (ma non è facile!) l'autostrada, raggiungiamo Huelva passando accanto al Coto Donana per constatare che non ci sono accessi alle zone naturali se non quelli (pochi) del parco e che vi si entra solo tramite visite guidate sulle Jeep (estremo orrore!) e che anche la strada che costeggia il parco (nuova di pacca!) non offre alcuna vista se non alberature artificiali o dossi sabbiosi poco naturali anche loro e non c'è una piazzola per la sosta manco a pagarla! visto che hanno asfaltato con tanto accanimento, almeno qualche slargo potevano prevederlo! Risultato: pranzo alle tre del pomeriggio! - crollo di un mito, ma colpo di reni finale (siamo degli specialisti!!), butto l'occhio sulla carta e vedo che la strada da Jerez (sempre senza guide, ricordi??) ad Antequera la A382 è segnata bella (solito bordino verde: la mia luce e fonte di ispirazione!) e infatti lo è, non solo ci troviamo uno dei paesini più belli della zona: Arcos de la Frontera il cui nome mi ispirava molto e meno male! Miracoloso parcheggio semivuoto alla base del paese antico e scarpinata in salita fra i vicoli bianchi di calce e i tesori architettonici di Arcos scopriamo da un dépliant che questo paesino ed altri dei dintorni sono chiamati proprio: "Pueblos blancos" ma va!! |
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- anche Ronda mi ispirava per fortuna e infatti oltre ad essere una bellissima cittadina costruita su un dirupo impressionante, è anche la culla della tauromachia (morte alle corride, beninteso!) e possiede la più antica (e bella) plaza de toros di tutta la Spagna che si può visitare, ovviamente! |
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- da qui la storia prende
una brutta piega perché ci accorgiamo che non abbiamo molto tempo
per tornare e quindi, ci buttiamo sulla costa pensando, ingenuamente,
di fare presto e stancarci meno
ma la costiera (a parte l'orrendezza
del panorama: praticamente un catalogo ininterrotto dei cementifici europei
e non!!!) e soprattutto l'autostrada sono pessime sia come fondo che come
traffico e la cosa ci costa parecchio!
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- a Tarragona rientriamo
per Lerida e con la N230 ci avviciniamo ai Pirenei
che attraversiamo passando accanto alla Maladeta col suo Pico
de Aneto (peccato che la pioggia e poi il buio ci abbiano impedito
di vedere questa splendida montagna!!) e percorrendo un tunnel lunghissimo
e stretto in cui sono stata al pelo da una crisi di ansia memorabile:
mai più!- poi Toulouse
e la Francia più
o meno come prima!
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