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Alle falde del Vesuvio |
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Da lontano un cono, lievemente coperto da una nuvoletta sbarazzina, ci annuncia che siamo arrivati. Il Vesuvio sta a Napoli, come la torre Eiffel sta a Parigi .è tutt'altra cosa vuoi mettere la simpatia napoletana a confronto con altri? Manco per sogno. La prima cosa che ci viene in mente arrivando a Napoli è il mare, bellissimo, un golfo delle sette meraviglie e dopo??? Cara Maura questo splendido maggio Rosanna e io abbiamo voluto trascorrerlo a Napoli ci mancavamo da quattro mesi e ne sentivamo la nostalgia, la natura il calore .e in effetti faceva caldo...abbiamo lasciato le nebbie e le piogge padane in una giornata a dir poco schifosa e siamo arrivati qui con un caldo da fine luglio...i gelsomini erano tutti fioriti, i limoni belli, grossi e maturi pendevano dagli alberi .... un solo rammarico, la solita area della Mostra d'Oltremare non ospita più per la notte e quindi, nostro malgrado, ci siamo spostati a Quarto di Marano vicino a Pozzuoli, in un'area attrezzata per camper la Castagnaro Parking.. Niente male, solo un poco più distante del solito, ma tranquilla e ben servita dai mezzi pubblici... e a noi camperisti cosa serve di più? nulla, solo un po' di pace... Per prima cosa arrivando in città a Montesanto, con la metropolitana chiamata dai napoletani 'u trenino, andiamo a salutare gli amici .e sì, a Napoli non puoi dimenticarlo, sarebbe un affronto e poi vale la pena. Un piccolo bar proprio appena fuori della stazione della Cumana sulla sinistra, gestito da due simpaticissimi fratelli, ci accoglie a braccia aperte e pare lo sappia tutto il quartiere che sono arrivati i due polentoni del nord perché è tutto un saluto e logicamente il discorso non poteva che cadere sul calcio ahia!! Terreno minato tra Napoli e Atalanta e noi qui giochiamo fuori casa.. ma tant'è che quando c'è amicizia c'è sempre un gran sorriso e un arrivederci ai prossimi incontri. Il primo impatto per chi volesse venire a Napoli è proprio qui a Montesanto al quartiere Pignasecca...c'è tutto il mondo di Eduardo, di Totò e di Troisi... l'acquafrescaio, della piazzetta si è modernizzato e accanto all'acqua fresca e limone vende anche le bibite in lattina i venditori abusivi legalizzati si dividono dai venditori abusivi non legalizzati, il pescivendolo bagna il continuazione il pesce esposto mentre il fruttivendolo con voce da tenore incanta le gustosissime mele annurche, le collane di pomodorini di Somma ornano le bancarelle, il formaggiaio espone le sue collane di provole e scamorze e su tutto troneggia la mozzarella di bufala, che bontà Maura!!!, ma va mangiata fresca fresca, di giornata. Il giorno appresso non è più mozzarella e la possiamo mangiare solo noi, polentoni del nord più avanti un singolare negozio "Tuttosolomillelire" e per rinforzare la dicitura un bel "unica sede" .fantastico e fantasioso si vende di tutto e non solo a mille lire.. è un vociare assurdo, tra rumori e suoni al limite e ad un tratto dalle strette vie spunta un autolettiga a sirene spiegate che si sta portando al vicino ospedale dei Pellegrini beh! Occorre assistere alla scena dove in uno spazio di poco più di due metri di sede stradale c'è di tutto .ma l'autolettiga passa tra mille ostacoli incredibile ..dopo questa orgia iniziale occorre buttarsi sul piatto per antonomasia ..la pizza beh! Maura, Rosanna ed io, appena sentito l'odore e il profumo non abbiamo resistito e pur essendo passato da poco il mezzodì lombardo, ci siamo buttati a capofitto. Pizzeria
900, recita l'insegna, un angusto locale dove in meno di 20 mq. ci stanno
34 persone ma servono una marinara da favola. Singolare il menù
che recita "Menù per la sala interna", ci guardiamo intorno,
dove siamo seduti è l'unica sala, l'altra, ipotetica, è
solo il vicolo, stranezze del padrone, ma tant'è... |
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Fa
caldo una fresca limonata va benissimo, l'acquafrescaio ha pure il sorbetto
ma ci sembra esagerato
... Dietro di noi il grande Palazzo
Reale. Nulla di meglio che passare in Piazza del Plebiscito
..
il sole pomeridiano ne esalta la luce e la grandiosità, ma picchia
che è un piacere
.
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All'angolo del Palazzo della Prefettura il Gambrinus ci accoglie per un caffè... e si, il caffè a Napoli è un'istituzione e dal più noto fino al più scadente bar della città il caffè è sempre una bontà .. mi ricordo di certe ciofeghe bevute a casa nostra e fatte passare per il miglior caffè sulla piazza ."ma mi facci il piacere", diceva Totò questo non è il "Caffè dello sport, ma la Ciofega dello Sport" .C'è molta gente in giro, moltissimi turisti e tra questi molti nordici per intenderci quelli ancora più a nord di noi... Un
lento ritorno alla stazione del metro e rientro nel nostro albergo a
quattro ruote...più quella di scorta Lasciamo
la Maddalena, per tuffarci nel prospiciente mercato di Porta
Nolana, al di sotto di Corso Umberto
. Più noto di
quello della Maddalena, offre una maggior varietà di merce, non
ultime le famose pescherie forse le meglio fornite di tutta la città.
E' un orgia di rumori, colori, odori, profumi e di gente, tanta gente
che si accalca sulle bancarelle, spinge, urla, tratta
e
tra tutto questo bailamme non troviamo di meglio che farci un cartoccio
di ciliegie, rosse grosse e gustosissime
.Piano piano arriviamo
al Carmine con la famosa chiesa del Cristo scansato
e permettimi
di raccontarti la storia di questo Crocefisso che raffigura il Cristo
sulla croce piegato tutto da una parte. Ti chiederai il perché.
Si dice che ai tempi che furono, una cannonata sparata da una nave in
rada centrò la chiesa e stava per colpire la scultura
..ebbene,
Cristo si piegò per schivarla... e così rimase... il Carmine,
antico quartiere alle spalle del porto, quartiere popolare, con i suoi
vicoli e suoi negozietti, una miriade di negozietti, una antica casbah
un dedalo dove è facile perdersi, ma basta chiedere e saranno
in mille a indicarti come uscire... Mi dirai è le bellezze di Napoli? Calma, ci stiamo arrivando. Siamo nel Decumano inferiore che gravita intorno a Santa Chiara con il celebre Monastero e l'ancor più noto chiostro (un po' trascurato) per passare a Piazza del Gesù, con l'omonima chiesa dalla caratteristica e inconfondibile facciata a bugne di piperno a punta di diamante. Siamo in via Benedetto Croce per ammirare gli antichi palazzi della nobiltà napoletana tra cui Palazzo Filomarino, Palazzo Mazziotti, Palazzo Venezia, Palazzo Tufarelli, Palazzo Carafa della Spina, Palazzo Pinelli, per arrivare in piazza San Domenico Maggiore con la basilica omonima. Al centro l'obelisco dedicato a San Domenico Guzman. Poco distante la cappella Sansevero la stupenda cappella funeraria, fatta costruire nel 1590 da Giovan Francesco Sangro, conserva al centro il Cristo velato, capolavoro della scultura realizzato nel 1753 Giuseppe Sammartino. Ai lati il Disinganno, scultura allegorica realizzata da Francesco Queirolo e il fascino della Pudicizia, scultura di Antonio Corradini. Insomma, tutta la Spaccanapoli in un colpo solo. Continuiamo per via San Biagio dei Librai e arriviamo in via San Gregorio Armeno. Siamo passati qui nel Natale scorso e ti possiamo assicurare che non si poteva girare. Come è noto, questa via è la mecca dei presepi, statuine di ogni tipo e dimensione vengono offerte ai collezionisti e ogni anno qualche nuovo personaggio viene ad arricchire il presepe. Oggi c'è poca gente, ma i presepi sono sempre lì in vendita permanente. Noi frettolosi puntiamo su Port'Alba il quartiere dei librai dove spendiamo l'ultima ora di questa intensa giornata tra negozi e bancarelle di libri.. Ritorniamo, non so come, al nostro camper, più morti che stanchi, il termometro segna +28 alle ore 20 |
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Ce la prendiamo comoda stamattina, giornata luminosa e voglia di mare scendiamo a Chiaia il quartiere tra il Vomero e Posillipo, in poco tempo siamo a Marechiaro, i pescatori espongono la loro merce, i turisti si affrettano ad imbarcarsi sul traghetto per Procida e Ischia e noi proseguiamo la nostra passeggiata lungo via Caracciolo .il mare è lì, davanti, calmo, in lontananza il Castel dell'Ovo e sullo sfondo il Vesuvio s |
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ul
lungomare una fiera di antiquariato si sparpaglia nei giardini e data
la nostra curiosità non poteva mancare una visita...il
sole picchia feroce, ma noi continuiamo fino ai giardini del Palazzo
reale, piazza del Municipio per ritornare su via Toledo e infilarci
nei quartieri spagnoli
.la vera Napoli, la Napoli tanto
vituperata ma autentica
.panni stesi, bambini che giocano... motorini
che sfrecciano
le botteghe degli artigiani, i bassi, le vecchie legatorie
con quell'odore di carta vecchia,
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le piccole pizzerie e i negozietti dove trovi le cose più strane
è
un perdersi gioioso alla faccia di chi pensa che a Napoli ci sia chissà
che... arriviamo nuovamente a Montesanto e niente di meglio che
prendere la funicolare che ci porta in alto sulla collina del Vomero e
da lì con quattro passi a piedi al Castel dell'Elmo... Napoli
è ai nostri piedi, il mare riflette il bagliore del sole, il golfo,
le isole e tutta la città iniziando da Capodimonte e via
via fino a Posillipo... che bellezza e che caldo... si è fatto
tardi e allora via per mezzi pubblici per approdare ad una pizzeria che
farebbe felici i nostalgici di Arbore e di "Quelli della notte"...
ma non per il locale ma per un personaggio che si trova all'esterno e
che vende pizze da asporto... chiudere gli occhi e risentire il mitico
"volante 1 a volante2" è tutt'uno
entriamo,
due pizze belle calde (ci mancavano) una favola
..la pizzeria? La
Fortuna al mercato della Maddalena
. e tra l'altro, lo scontrino
fiscale porta i numeri per giocare al lotto |
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Con calma attraversiamo la città direzione sud, ma non di molto. La costiera sorrentina sarà la nostra base e a Marina di Equa, in quel di Vico Equense, poniamo le basi nel campeggio S. Antonio, piccolo, grazioso in mezzo a limoni, noci e agrumi con un ristorantino da provare... Giornata di riposo in previsione della gitarella dell'indomani Si parte approfittando di un passaggio da parte del gestore fino alla circumvesuviana che ci porta a Sorrento in dieci minuti, da qui via di corsa al porto e da lì la motonave veloce che ci porta a Capri. . |
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Erano
34 anni che non ci tornavamo, sempre bella e superaffollata nonostante un
lunedì di maggio, periodo in cui pensavamo di essere soli
..vana
illusione, ma si passeggia bene
. La piazzetta, i faraglioni, le viuzze,
i fiori splendidi
insomma una giornata di grande divertimento
sulla strada del ritorno una capatina a Sorrento, per noi la migliore delle
cittadine della penisola sorrentina.. Non è da tralasciare neppure Vico Equense, dal campeggio si sale, 220 gradini, fino alla cittadina, bella, pulita, animata e piena di leccornie tralascio la descrizione per chi non ha la possibilità di assaggiarle basti solo un nome "Da Gabriele" e la sua "delizia al limone" |
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una breve passeggiata e ci porta sul baluardo della chiesa dell'Annunziata, una chiesa a sbalzo sul mare, un salto di 70 mt. da brivido e una vista sul golfo di Napoli che è una meraviglia . Maura qui si sono sposati Anna e Max ..Davanti il Vesuvio e il Monte Somma e a lato il Monte Faito... lontano Castellammare di Stabia e Pompei .Vico Equense è nota inoltre per la pizza a metro... sì la pizza si ordina a centimetri, mai meno di 50 e le varietà sono infinite poi la caciotta e le scamorze, le noci, il limoncello, i babà alla crema di limoncello, una variante ancor più raffinata e limoni, ovunque, sui viali della città, nei giardini delle case, lungo le scalette, accanto ai giochi dei bambini, nel campeggio.. è un'orgia non hai che da allungare la mano e la limonata è assicurata |
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Domani? Domani ritorno a casa INFORMAZIONI sosta a Napoli:
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