Lisbona

Testo e foto Gianni&Rosanna2001

 

Dall'alto del ponte 25 avril, per chi proviene da sud, la capitale portoghese appare distesa su sette colli.
Sulla sinistra, lungo l'estuario del Tejo, il Belèm con i suoi monumenti e a destra la grande ansa del fiume che forma un vasto lago, i quartieri dell'Alfama e del Ribatejo. Il grande ponte costruito nel 1966, unisce il sud e il nord del paese, un cordone ombelicale insostituibile. Sostiamo al camping nel parco del Monsanto a nordovest della città.
Lisbona affascina, Lisbona incanta recita un manifesto pubblicitario. Ed è vero. Può forse apparire un po' anonima al visitatore frettoloso e distratto, ma se si ha tempo… Siamo riusciti nell'intento di unire le nostre avventure a Istambul e Lisbona
I quartieri popolari sono la vera anima della città e in particolare l'Alfama. C'è chi dice occorra partire dall'alto, chi dice dal basso dalle rive del fiume…. E' un piacere perdersi nella città scarrozzando con gli elettricos (tram) che rimandano al vecchio tempo andato, confondendosi con la gente, gentile e riservata. Qui si fa ancora la coda alle fermata e si rispetta l'ordine di arrivo….. prendere il 28 per un giro spettacolare della città e ti porterà dove tu sogneresti di essere...
Con uno sferragliare tremendo il tram ci porta alla , la Cattedrale, su per pendenze incredibili arriviamo al Mirador de S. Lucia. Da questo balcone panoramico, ornato di azulejos e glicine, una prima panoramica sul quartiere, poi sempre più su per arrivare al castello di San Jorge, con tutta la città ai tuoi piedi…Sotto i tetti colorati e i curiosi camini del quartiere, sullo sfondo la grande statua del Cristo e il ponte 25 avril, la Praça de Comercio.
Ritorniamo sui nostri passi per immergerci nell'Alfama.
Stradine strette, scalette ripide, i beco ossia i vicoli a fondo chiuso racchiudono la vera anima dei Lisbona, le scuole con le piazzette per palestre, i panni stesi, le antiche e signorili dimore, i fiori che aggraziano le piazzette, i mercatini, i bambini che giocano per strada, il melodioso idioma portoghese che riecheggia negli anfratti a volte scuri e misteriosi dove è piacevole perdersi senza nessun timore. Da non tralasciare una sosta nelle deliziose e dapprima poco rassicuranti casa do pasto, le nostre trattorie o bettole, e scoprire poi una cucina ricca di sapori e di prelibatezze.. Tutto il menù è scritto su una lavagna e la tovaglia di carta serve per fare il conto.. noi ci siamo fermati per gustarci delle sardinhe asade freschissime e buonissime (forse complice anche la fame). Vuoi sapere quanto abbiamo speso? A casa nostra ci prendevamo si è no una pizza…in piedi…..
E' una continua scoperta, dal minuscolo negozio di frutta, al banchetto della venditrice di pistacchi che sonnecchia sull'uscio di casa in attesa di compratori con il cestino degli attrezzi da ricamo ai piedi, dei bei tappeti distesi al sole di un altro minuscolo negozietto e dell'allegro chiacchierare di due comari dall'alto dei loro balconi…… dal rumore della pialla nel minuscolo laboratorio del riparatore di sedie…….e sì c'è un fiorente mercato delle sedie impagliate ancora con fibre naturali, dei piccoli veri capolavori manuali…
Ci sediamo su una scalinata ad osservare questi scorci di vita quotidiana, non dissimile da altri, ma molto più genuini e non artefatti…..sono pochi i turisti che circolano, forse dissuasi dalla cattiva fama …dell'Alfama.. Niente di più falso. Antiche dimore signorili, dai curiosi portoncini dai bei vivaci colori, spiccano negli angusti vicoli….Per non parlare dell'omnipresente odore di baccalà…..Un curioso bar piccolo come una conchiglia ma con un delizioso balcone panoramico sul quartiere ci accoglie per un caffè ristoratore e per far riposare i piedi…….il barista si sofferma a chiacchierare, ha lavorato molti anni in Germania e ha imparato un po' della nostra lingua da altri emigranti italiani..e si rivela una preziosa guida in questo dedalo di viuzze e scalette……Molto spesso, nei nostri viaggi, personaggi del genere ci sono serviti molto più delle guide e tu ne sai qualcosa….

La bella Praça do Comèrcio, sulle rive del fiume sembra quasi abbracciarlo e la Via Augusta, l'antica via romana, ci porta a due delle più belle e animate piazze della città: la Praça del Rossio, centro nevralgico della città con il superbo teatro nazionale e l'attigua Praça Figueira, più animata e con le caratteristiche pastelarie (pasticcerie). E' d'obbligo prendersi un caffè, seduti ai tavolini e osservare il lento passeggiare delle persone. Un intenso profumo di caffè ci conduce sulla porta di un negozietto dove…..è esposta ogni qualità di caffè e dulcis in fundo cacao e cioccolata……..Chi può resistere???

E poi i negozi di pesce che diffondono il pungente odore con l'omnipresente baccalà, le friggitorie dove si mangia il frango, il pollo impanato o arrosto, massima espressione del colesterolo portoghese…. Passeggiare nella Baixa (città bassa) è un piacere, ci soffermiamo ad ammirare gli azulejos della stazione, ci sediamo sulle panchine della piazza del Rossio………Un improvviso temporale ci fa scoprire le stazioni del metro, un museo viaggiante di arte contemporanea, di azulejos, di decorazioni….
Nel Barrio Alto pullulano locali dove alla sera, si suona e si canta il fado, spettacoli ad uso e consumo dei turisti. Meglio un buon piatto di bacalhau asado con patate……il vero fado si sente nelle umili e puzzolenti osterie dell'Alfama, al di fuori di incompetenti sguardi "turistici"…..
Il nostro eterno girovagare, i piedi si sono lamentati parecchio in questi giorni, ci porta a Belém. Visita obbligatorio al Monasterio de los Jerónimos e alla Torre del Belém, entrambi classificati dall'UNESCO come patrimonio mondiale dell'Umanità.
Il Monasterio de los Jerónimos di epoca gotico rinascimentale, fatto costruire dal Re Manuel, è la rappresentazione dell'arte manuelina,. E' un tripudio di motivi floreali e di ispirazione marinara e orientale..

Sulla grande piazza, ornata di stupendi giardini, si innalza per 52 metri, il monumento de los Descubrimientos che commemora le esplorazioni dei marinai portoghesi e fu costruito nella ricorrenza del 500° anniversario della morte del principe D. Henrique "il navigatore". E' rappresentato alla guida di una nave con tre vele, che par avanzare lungo il Tejo, con trenta figure di personaggi storici portoghesi protagonisti delle conquiste e delle scoperte nel nuovo mondo.
Poco distante si eleva la famosa Torre del Bélem, il simbolo di Lisbona, costruita per difendere l'ingresso al porto. Soprannominata anche la nave di pietra, si narra che da qui si salutassero i marinai che partivano alla conquista di nuovi territori. E' l'esaltazione massima dell'arte manuelina, con archi di influenza gotica e romantica, le cupole bizantine, le garitte arabeggianti… Siamo assorti in questa prospettiva che da una parte guarda al mare aperto ai nuovi orizzonti e di contro il grandioso ponte 25 avril che si staglia verso est verso la strada del nostro ritorno a casa…

Informazioni:

  • Il campeggio del Monsanto (vedi cartina) si trova a nord-ovest della città seguendo l'autostrada Lisboa-Estoril, ben indicato. I prezzi variano notevolmente tra la bassa, media e alta stagione. Ma è ben servito. Poco distante dall'uscita del campeggio passa la linea dell'autobus che porta al Belem e alla Praça de Comercio, oppure si intesrscambia a Belem con gli eletricos o tram
  • Per chi prevede una sosta prolungata sono in vendita i biglietti turistici, (Lisboa card) convenienti, che danno diritto all'uso di tutti i mezzi pubblici, ascensori compresi, ingressi gratuiti o a prezzi ridotti a musei ecc.
  • Per una sosta breve e con possibilità di pernottamento è disponibile il grande parcheggio al Belem vicino allla Torre e nelle vicinanze (in autostrada da nord o da sud seguire indicazioni Belem). Fare molta attenzione
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